Lire Lolita à Téhéran

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Editeur: 10

4.1
(2572)

Language: Français | Number of pages: 467 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Portuguese , Japanese , German , Italian , Slovenian

Isbn-10: 2264041382 | Isbn-13: 9782264041388 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , History

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Description du livre
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    Un libro che definirei imprescindibile per ogni lettore.
    Terribilmente realistico, crudo, romantico e disperato.
    Mi ha fatto piangere molto.
    Lo consiglio, a chiunque voglia andare oltre ad idee sul me ...continuer

    Un libro che definirei imprescindibile per ogni lettore.
    Terribilmente realistico, crudo, romantico e disperato.
    Mi ha fatto piangere molto.
    Lo consiglio, a chiunque voglia andare oltre ad idee sul medio oriente basate sul ''politicamente corretto'' e che voglia scoprire la dura realtà del fondamentalismo islamico e per chiunque ami la lettura, sopratutto i grandi classici di formazione.

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  • 4

    Un libro veramente bello e profondo... alla fine ti ci immergi, in quella realtà fatta di divieti e di sotterfugi. È bello poi lasciare il libro e tornare alla tua. Peccato non sia solo un romanzo. ...continuer

    Un libro veramente bello e profondo... alla fine ti ci immergi, in quella realtà fatta di divieti e di sotterfugi. È bello poi lasciare il libro e tornare alla tua. Peccato non sia solo un romanzo.

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  • 4

    Molto coinvolgente ed efficace soprattutto la prima parte: i ritratti delle allieve, i loro modi di affrontare le imposizioni, il dolce dialogo a distanza con la letteratura. Nei capitoli successivi, ...continuer

    Molto coinvolgente ed efficace soprattutto la prima parte: i ritratti delle allieve, i loro modi di affrontare le imposizioni, il dolce dialogo a distanza con la letteratura. Nei capitoli successivi, quando il racconto si concentra sul passato della professoressa, la scorrevolezza della lettura si "raggruma" un po' di più; meno godibili, inoltre, i densi paragrafi di critica letteraria di opere che non si siano eventualmente lette. Comunque imperdibile per chi volesse un affresco al femminile dell'Iran, dell'islam, e della letteratura anglo-americana.

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  • 4

    intenso e complesso

    Libro intenso e complesso.
    Intenso perché ti impone di entrare in un mondo di cui noi (o per lo meno io!) conosciamo un solo briciolo di storia.
    Se penso all’Iran mi sovviene subito in mente lo scià d ...continuer

    Libro intenso e complesso.
    Intenso perché ti impone di entrare in un mondo di cui noi (o per lo meno io!) conosciamo un solo briciolo di storia.
    Se penso all’Iran mi sovviene subito in mente lo scià di Persia, la prima moglie ripudiata, Khomeini, l’eterna guerra con l’Iraq, lo spauracchio delle armi chimiche, la distruzione di patrimoni archeologici, storici e così via. Ma come si viveva e si vive davvero a Teheran?
    La lettura di questo libro è di aiuto nel farsi un’idea meno superficiale, soprattutto della condizione femminile. Una lettura che sprigiona rabbia, tristezza, dolcezza e molto altro ancora.
    E’ un libro in cui si parla anche di altri libri (potevo non dare almeno 4 stelle se in un colpo solo mi ritrovo molte delle mie letture preferite: “Il Grande Gasby”, tutta la Austen e pure “Lolita” ?).
    Complesso perché ho trovato delle difficoltà nell’inquadrare le co-protagoniste di questo saggio/romanzo; mi confondevo con i vari nomi.
    Ecco, credo che sia uno di quei libri interessanti che bisognerebbe leggere più di una volta per riuscire a coglierne fino in fondo la vera essenza.

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  • 5

    Per parlare di questo libro partirei dal punto in cui viene inscenato, nell’aula universitaria, il processo al Grande Gatsby. Mi ha molto colpito quello che dice Nyazi, che fa il pubblico ministero, n ...continuer

    Per parlare di questo libro partirei dal punto in cui viene inscenato, nell’aula universitaria, il processo al Grande Gatsby. Mi ha molto colpito quello che dice Nyazi, che fa il pubblico ministero, nella sua arringa iniziale. Non solo per i contenuti del suo discorso, ma anche e soprattutto per l’uso strumentale che fa della storia del romanzo. L’aspetto della censura da lui invocata perché Fitzgerald non portatore di un pensiero da lui condiviso è il modo più lampante per vedere come l’integralismo ideologico si insinua anche nella letteratura, come in tutti gli altri aspetti della vita iraniana. “Non la pensi così, io ti oscuro, ti bandisco dall’accesso al pubblico. Tutta la sua arringa ha questo sottofondo e l’irritazione cresce ad ogni frase che pronuncia; vano è il tentativo dell’irata Zarrin di cercare di portare la questione oltre la censura, oltre la chiusura mentale.
    Questo episodio che vede Nyazi protagonista, è molto rappresentativo della società islamica del tempo.
    La chiusura mentale, la ristrettezza delle idee, il rifiuto di ogni sorta di dialogo e confronto sono gli elementi che caratterizzano quella fetta di popolazione che, mescolati a intolleranza e repressione, diventano una combinazione esplosiva, dannosa e devastante.
    E, a posteriori, possiamo vedere chiaramente che non poteva che andare così.

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  • 3

    Non è stata esattamente la lettura che mi ero immaginata, soprattutto sono rimasta abbastanza indifferente nei confronti delle ragazze (facevo persino fatica a ricordarne i nomi) e questa è stata la d ...continuer

    Non è stata esattamente la lettura che mi ero immaginata, soprattutto sono rimasta abbastanza indifferente nei confronti delle ragazze (facevo persino fatica a ricordarne i nomi) e questa è stata la delusione maggiore. Mi ha fatto venire molta voglia di leggere molti dei libri discussi però, fra tutti "Il grande Gatsby" e "Lolita".

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  • 4

    Un po' troppo lento nella narrazione, per i miei gusti, ma veramente un bel libro.
    Quando l'amore per la letteratura e la lettura va oltre le imposizioni, le barriere culturali e i pregiudizi. ...continuer

    Un po' troppo lento nella narrazione, per i miei gusti, ma veramente un bel libro.
    Quando l'amore per la letteratura e la lettura va oltre le imposizioni, le barriere culturali e i pregiudizi.

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  • 5

    Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi

    LIBRO DEL MESE DI DICEMBRE 2015
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11121-dicembre-2015-leggere-lolita-a-teheran.html

    SINOSSI
    Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, m ...continuer

    LIBRO DEL MESE DI DICEMBRE 2015
    http://www.ilclubdellibro.it/forum/4-libri-del-mese/11121-dicembre-2015-leggere-lolita-a-teheran.html

    SINOSSI
    Nei due decenni successivi alla rivoluzione di Khomeini, mentre le strade e i campus di Teheran erano teatro di violenze barbare, Azar Nafisi ha dovuto cimentarsi nell'impresa di spiegare a ragazzi e ragazze, esposti in misura crescente alla catechesi islamica, una delle più temibili incarnazioni del Satana occidentale: la letteratura. È stata così costretta ad aggirare qualsiasi idea ricevuta e a inventarsi un intero sistema di accostamenti e immagini che suonassero efficaci per gli studenti e, al tempo stesso, innocui per i loro occhiuti sorveglianti. Il risultato è un libro che, oltre a essere un atto d'amore per la letteratura, è anche una beffa giocata a chiunque tenti di proibirla.

    RECENSIONE
    In questo libro di Azar Nafisi ci viene raccontato un pezzetto delle vita in Iran e della nascita della repubblica islamica dell’Iran il tutto accompagnato da un bellissimo contorno di letteratura. Già il titolo, che inizialmente può sembrare piuttosto bizzarro, rivela la particolarità del testo. L’autrice ci racconta degli stralci della sua vita e soprattutto della sua professione, l’insegnamento. La professoressa Nafisi in quegli anni si apprestava ad un impresa alquanto ardua, quella di far conoscere a uomini e donne, indottrinati ad odiare tutto ciò che appartiene alla cultura occidentale, le grandi opere della letteratura. È così che libri come Orgoglio e pregiudizio, Lolita e il grande Gatsby vengono analizzati sotto ogni loro aspetto. L’autrice ci rende partecipi del modo in cui questi testi vengono letti, interpretati, e molte volte demonizzati, negli anni della rivoluzione Khomeinista. È da qui che nasce un vero e proprio processo a Fitzgerald e al suo Gatsby, opera che viene considerata come il simbolo di ciò che di marcio c’è nell'occidente e che viene criticata in quasi tutti i suoi aspetti. La Nafisi però in questo libro ci fa vedere degli spiragli e ci racconta di chi in Iran, nonostante il clima di violenza, di proibizione, di terrore, rifiuta gli obblighi imposti continuando a ragionare con la propria testa e a combattere per una vita migliore nel proprio paese, come la lotta fatta da alcune delle donne descritte nel libro, la quali fino alla fine hanno provato ad opporsi e a rigettare l’obbligo del velo,ci viene raccontata la volontà di non arrendersi, la voglia di vedere ancora uno spiraglio di normalità. La letteratura in questo libro ha un ruolo predominante,viene presentata come un’amica, un sostegno nei momenti più bui, un’amica che da coraggio durante i raid e bombardamenti. Molti di noi, in un momento particolarmente difficile della nostra vita, hanno cercato sostegno o aiuto in un libro ed è proprio quello che la Nafisi ci racconta.
    Leggere Lolita a Teheran è sicuramente un libro molto particolare, dal quale prevale una forte componente femminile, che lotta e non si arrende, che spera di riconquistare ciò che gli è stato tolto. Le donne che la Nafisi ci racconta, sono tutte diverse tra loro, ma tutte devono inevitabilmente fare i conti con la rivoluzione che le vuole succubi e remissive. È chiaro che ai nostri occhi molte delle cose descritte nel libro, se pur note, ci appaiono impensabili. Immaginare di non poter girare sole per le strada o di dover entrare all'università da un ingresso diverso rispetto a quello degli uomini, di non aver diritto di parola sull'uomo che dobbiamo sposare e tanto, tanto altro… Questo libro è un tuffo nel cuore di una cultura che dopo tanti anni rimane ai nostri occhi ancora incomprensibile.

    RECENSIONE A CURA DI CLAUDIA1221

    Passa a trovarci!!
    www.ilclubdellibro.it

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  • 4

    Un inno alla fantasia e alla letteratura intesa come chiave per conoscere se stessi, analizzare la realtà e mettere in discussione ogni cosa. Perché i grandi autori hanno sempre qualcosa da dire, senz ...continuer

    Un inno alla fantasia e alla letteratura intesa come chiave per conoscere se stessi, analizzare la realtà e mettere in discussione ogni cosa. Perché i grandi autori hanno sempre qualcosa da dire, senza limiti di tempo e di spazio.

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