Little Men

Life at Plumfield with Jo's Boys

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Publisher: Nabu Press

3.7
(847)

Language: English | Number of Pages: 394 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 1178447618 | Isbn-13: 9781178447613 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , School & Library Binding , Others , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , eBook

Category: Children , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
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  • 2

    infantile...

    con tutto il rispetto per la Alcott, ma quest'opera non ha provocato nulla in me a differenza di Piccole Donne che a differenza di Piccoli Uomini, davvero toccava argomenti importanti che riguardava i ...continue

    con tutto il rispetto per la Alcott, ma quest'opera non ha provocato nulla in me a differenza di Piccole Donne che a differenza di Piccoli Uomini, davvero toccava argomenti importanti che riguardava il passaggio di quattro fanciulle adolescenti all'età adulta( l'amore, la morte e a volte l'odio) e dove ho riso e pianto anche dopo averlo riletto a trent'anni! Presto leggero anche i suoi altri romanzi e spero davvero di ricredermi!

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  • 2

    La buona scuola

    Da bambina, questo era il libro meno amato della Alcott, tant’è che l’avevo completamente dimenticato. Altra cosa erano i primi due libri, di cui avevo consumato le pagine e su cui ho costruito la m ...continue

    Da bambina, questo era il libro meno amato della Alcott, tant’è che l’avevo completamente dimenticato. Altra cosa erano i primi due libri, di cui avevo consumato le pagine e su cui ho costruito la mia prima visione del mondo e delle relazioni, tra lacrime e desiderio feroce di essere come le protagoniste, come tutte loro. Il dramma era che non avrei saputo chi eleggere a futura me ideale, tutte e quattro erano indivisibili e complementari: di ciascuna mi piaceva una parte, insieme costituivano la perfezione. Ero una bambina comune, non abbastanza intellettuale da scegliere la vita monacale e indipendente di Jo, Meg e Amy con civetterie e romanticismo erano una tentazione altrettanto grande. Beth era un po’ sui margini, destinata com’era, povera creatura, ad una morte precoce, quindi già senza caratterizzazioni umane, ma solo angeliche. E poi a Jo non perdonavo il rifiuto dell’amore di Laurie, rinuncia inspiegabile e per me troppo dolorosa, aggravata poi dal matrimonio con il sig. Baher, attempato e per niente dotato di sex appeal. Ma quella è un’altra storia.
    Allora, di Piccoli uomini notavo le vicende dei bambini e dei ragazzi, anche se il fatto che ci fossero solo due bambine mi disponeva male e trovassi la storia in generale poco attraente. In effetti è piuttosto noiosa, molto edificante e basta, per una lettura infantile. Non credo proprio che possa piacere ai bambini, ancora.
    Ora che sono adulta, molto adulta, però, ho riletto il libro con lo sguardo a Jo e al prof. Baher, gli educatori della scuola collegio di Plumfield, in cui vivono e studiano 12 ragazzi. Ho scoperto la modernità dei principi pedagogici su cui si basavano le metodologie, che rimangono tuttora innovative, e allora erano certamente originali: imparare a saper fare oltre che a sapere, quindi alternanza di attività di laboratorio a lezioni tradizionali, attenzione e cura dell’ambiente, mescolanza di maschi e femmine, concessione di libertà agli alunni per far maturare in loro senso di responsabilità , limitazione di punizioni e predilezione per il dialogo educativo per favorire lo sviluppo di principi morali. Il libro si rifà all’esperienza del padre della Alcott che dirigeva a metà dell’Ottocento in Massachusetts una scuola ispirata ai principi della filosofia trascendentale, in cui Louise stessa era stata educata.

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  • 3

    Era da una vita che volevo leggere questo libro e finalmente ce l'ho fatta. Beh, come si suol dire, meglio tardi che mai! XD
    Probabilmente, a 15 anni l'avrei apprezzato di più: troppo buonismo e tropp ...continue

    Era da una vita che volevo leggere questo libro e finalmente ce l'ho fatta. Beh, come si suol dire, meglio tardi che mai! XD
    Probabilmente, a 15 anni l'avrei apprezzato di più: troppo buonismo e troppi, ovviamente, concetti sul ruolo della donna che sono stati superati (o che dovrebbero esserlo). Resta comunque una bel libro per ragazzi, di cui consiglierei ancora la lettura, soprattutto ai ragazzini dagli 8 ai 10 anni.

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  • 4

    Buoni sentimenti, racconti intorno al camino e marachelle fanno parte del terzo libro della saga di "Piccole donne", dove L.May Alcott narra la vita a Plumfield, la casa che Jo March eredita dalla ric ...continue

    Buoni sentimenti, racconti intorno al camino e marachelle fanno parte del terzo libro della saga di "Piccole donne", dove L.May Alcott narra la vita a Plumfield, la casa che Jo March eredita dalla ricca zia alla fine del secondo libro e che insieme al marito trasformerà in un collegio/rifugio. Ospiti della casa, i bambini avranno sempre qualcosa da imparare e gli adulti dall'alto della loro saggezza dispenseranno consigli e tanto affetto. Si tratta di un testo veramente melenso, ma si lascia leggere tranquillamente, anche perchè i personaggi sono caratterizzati molto bene [troviamo veramente di tutto, dal ladruncolo che vive di espedienti, alla principessina] ed il libro è strutturato in modo che ogni capitolo sia un racconto a sè.
    Carino, sìsì!

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  • 3

    Per anni ho ignorato che esistesse un terzo libro (a casa c'erano solo il primo, il secondo ed il quarto) e non ho mai capito un accidente de "I ragazzi di Jo".
    Colmata questa lacuna, s'impone una ril ...continue

    Per anni ho ignorato che esistesse un terzo libro (a casa c'erano solo il primo, il secondo ed il quarto) e non ho mai capito un accidente de "I ragazzi di Jo".
    Colmata questa lacuna, s'impone una rilettura :-)

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