Lo que el viento se llevó

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Publisher: Ediciones Orbis S.A.

4.5
(2184)

Language: Español | Number of Pages: 1004 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , French , Italian , German , Dutch , Catalan , Portuguese , Greek , Hungarian , Russian , Finnish , Polish , Danish , Turkish , Farsi , Indonesian , Indian (Hindi) , Swedish

Isbn-10: 8475303447 | Isbn-13: 9788475303444 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others

Category: Fiction & Literature , History , Romance

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Book Description
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  • 5

    Questo libro andrà ad aggiungersi alla lista dei miei preferiti. Un romanzo che racconta non solo la storia di personaggi inventati, ma la storia della guerra di Secessione, degli anni difficili del d ...continue

    Questo libro andrà ad aggiungersi alla lista dei miei preferiti. Un romanzo che racconta non solo la storia di personaggi inventati, ma la storia della guerra di Secessione, degli anni difficili del dopoguerra, del razzismo da parte non solo dei Sudisti ma anche degli Yankee, dei rapporti tra schiavo e padrone, della società...
    Ho amato sia Rossella che Melania: la prima (nonostante avrebbe meritato in più occasioni qualche ceffone) è una donna coraggiosa, forte, piena di spirito, incurante del decoro e della decenza che una signora deve mostrare, pronta ad affrontare, se pur con difficoltà, la realtà. E nello stesso tempo è piena di difetti, non le importa dei sentimenti altrui o non li comprende, capace di sbagliare e di ingannarsi. La seconda, sotto un fisico debole e un'aria dolce e ingenua, nasconde una forza superiore a qualsiasi personaggio del libro: è docile, ma pronta a combattere per difendere i suoi cari. Non giudica le opinioni altrui, ma è decisa a far valere le proprie. Rispetta le convenzioni sociali, ma rispetta ancora di più chi le ignora per agire in fin di bene. Una vera signora in tutto e per tutto.
    Poi come non si può amare Rhett? Basta leggere i suoi dialoghi. Mi è piaciuto (anche se meno degli altri) Ashley, almeno quelle poche volte in cui è stato coerente alle proprie idee (per esempio quando si è rifiutato di far lavorare dei galeotti al posto di negri liberi). Insomma, difficile non amare i personaggi, così ben delineati e descritti.

    said on 

  • 5

    BELLISSIMO

    BELLISSIMO
    non ho altre parole per descriverlo, l'ho letto diversi anni fa, un'edizione di mia nonna... è uno di quei libri che mi hanno portato a vivere una grande epopea quasi in prima persona. Amo ...continue

    BELLISSIMO
    non ho altre parole per descriverlo, l'ho letto diversi anni fa, un'edizione di mia nonna... è uno di quei libri che mi hanno portato a vivere una grande epopea quasi in prima persona. Amo questo romanzo, amo quel volume giallastro, quelle pagine consunte in cui mi sono immerso per leggere le avventure di Rossella.
    Da leggere assolutamente!!!

    ROARRR!

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  • 5

    Non so da dove iniziare. Questo libro è un capolavoro di una tale completezza e profondità che, conoscendo molto bene il film, non mi sarei mai aspettata. La guerra e il periodo della Ricostruzione ve ...continue

    Non so da dove iniziare. Questo libro è un capolavoro di una tale completezza e profondità che, conoscendo molto bene il film, non mi sarei mai aspettata. La guerra e il periodo della Ricostruzione vengono descritti attraverso gli occhi del popolo della Georgia. I personaggi sono tutti ben costruiti ed ognuno ha una sua personalità ben precisa ed un proprio personale passato. L'evoluzione del personaggio di Rossella e del personaggio di Rhett è ben spiegata e motivata nel corso degli eventi e, allo stesso modo, è ben motivata la non evoluzione di Melania e di Ashley. Tutto il romanzo poi è un elogio alla città di Atlanta, a come è riuscita a sopravvivere alla guerra e a come si sia poi rialzata, proprio come Rossella, che la rappresenta e le somiglia caratterialmente. La storia d'amore tra Rossella e Rhett non è che uno degli elementi del romanzo, che ha molto di più da comunicare. Insomma...leggere questo romanzo mi ha entusiasmata e non posso che consigliarvelo caldamente. Raramente ho avuto occasione di leggere un libro altrettanto bello.

    said on 

  • 5

    Una trama che coinvolge interamente, che trascina senza possibilità di resistere, fa da sfondo la guerra civile americana. Forti contrasti nei personaggi in una storia ricca di colpi di scena, un roma ...continue

    Una trama che coinvolge interamente, che trascina senza possibilità di resistere, fa da sfondo la guerra civile americana. Forti contrasti nei personaggi in una storia ricca di colpi di scena, un romanzo travolgente, che svolge la sua complessa e lunga narrazione durante un momento cruciale nella storia americana. La Georgia è il luogo dove si svolge il racconto, con le sue piantagioni di cotone richieste da tutto il mondo e una protagonista anticonformista lungi dal conformarsi alla tradizione e, soprattutto, dall'assomigliare a sua madre: aveva imparato a nascondere agli uomini un'intelligenza estremamente acuta e una lingua tagliente, mascherando il tutto dietro un visino dolce e innocente come quello di una bambina. Rossella O'Hara, infatti, imparò solo il tratto superficiale della gentilezza, senza mai veramente apprendere la grazia interiore dalla quale questa doveva sgorgare. Via col Vento non è una lettura così immediata e semplice, come ci si potrebbe aspettare; i suoi personaggi sono spesso e volentieri sgradevoli e irritanti, ricchi di chiaro-scuri e di contraddizioni; commettono tragici errori, vomitano, imprecano, uccidono, infrangono la legge e qualsiasi morale. Ma si completano. L'essenza profonda della natura umana risiede sia nell'irriverenza e nella caparbietà di Rossella, arricchita dalla dolcezza e dall'ingenuità di Melania, così come nell'ironia spregiudicata di Rhett che si compenetra nella galanteria sognatrice di Ashley. Ma ciò che è ineccepibile nel romanzo è il finale che col suo epilogo cristallizza l'A. nel tempo.

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  • 3

    (lettura in gdl su www.ilclubdellibro.it)
    Sono partita senza avere aspettative da questo libro, essendo io una delle poche a non avere mai visto il film. In complesso una lettura piacevole ma senza pr ...continue

    (lettura in gdl su www.ilclubdellibro.it)
    Sono partita senza avere aspettative da questo libro, essendo io una delle poche a non avere mai visto il film. In complesso una lettura piacevole ma senza pretese, per quello che aveva da dire sarebbero bastate la metà delle pagine. Mi son piaciute le parti più storiche, sulla guerra di secessione e sulla situazione politica dell'epoca anche se mi è sembrata spesso una visione di parte: le persone del sud appaiono meravigliose mentre gli yankee nordisti fanno una magra figura, come pure i "negri" liberati.
    Rossella è una protagonista spregevole, ne fa di cotte e di crude, egoista, bugiarda, ipocrita, affarista senza scrupoli: è proprio l'emblema di tutto ciò che non mi piace in una persona. Rhett se la cava un po' meglio, diciamo che qualche lato positivo ce l'ha, soprattutto verso la fine. Per fortuna c'è Melania a salvare l'umanità dalla barbarie.
    In complesso direi che è stato un gradevole polpettone sentimentale, sono contenta di averlo letto ma non rimarrà tra le mie letture preferite.

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  • 2

    purtroppo è stato uno di quei romanzi dalla lettura lentissima e faticosa. Nonostante mi piacciano da sempre i grandi romanzoni, Via col Vento non mi ha coinvolto per nulla. E ho dovuto fare una tirat ...continue

    purtroppo è stato uno di quei romanzi dalla lettura lentissima e faticosa. Nonostante mi piacciano da sempre i grandi romanzoni, Via col Vento non mi ha coinvolto per nulla. E ho dovuto fare una tirata finale per poter mettere la parola fine alla lettura e poter dire "Domani finalmente inizio un altro libro!".

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  • 5

    E poi siamo arrivati alla fine.
    Dico "noi" perché questo libro l'ho letto con un gruppo di lettura, il primo a cui aderisco, che col ritmo blando di cinque capitoli a settimana ci ha permesso di gusta ...continue

    E poi siamo arrivati alla fine.
    Dico "noi" perché questo libro l'ho letto con un gruppo di lettura, il primo a cui aderisco, che col ritmo blando di cinque capitoli a settimana ci ha permesso di gustarcelo per bene e ritrovarci man mano a parlare, scherzare, soffrire delle avventure di Rossella, Melania, Rhett e pure di quell'ameba di Ashley.
    In realtà ne abbiamo discusso così tanto tra di noi che fare un riepilogo qui di quanto detto mi pare riduttivo, anche perché non l'ho specificato ma stiamo parlando del Grande Romanzo Americano, perlomeno del XX secolo.
    Io per prima non avevo idea di cosa stavo per leggere, e in tutta sincerità quando s'è votato per scegliere quale libro iniziare avevo dato la mia preferenza ad altro ("Middlemarch", così, per simpatia e curiosità).
    Il fatto è che ho visto tante volte il film, e lo amo, perché è una storia d'amore struggentissima e perché è il trionfo del cinema hollywoodiano, del technicolor, della colonna sonora più famosa della storia, delle sopracciglia parlanti di Vivien Leigh; ma, in tutta sincerità, mai avrei pensato che il romanzo da cui è stato tratto potesse essere meglio.
    Invece è proprio così. La Mitchell ha scritto una cosa monumentale, un librone di più 1000 pagine (di media) in cui la trama è arricchita da approfondimenti psicologici su tutti i personaggi, da quelli minori — uno su tutti la signora Tarleton, assente nel film — ai protagonisti. L'esempio più significativo è Ashley, che non è semplicemente il gentiluomo del Sud troppo beneducato per far capire con le cattive a Rossella che non la vuole. L'Ashley del libro è un uomo combattuto, che ama la moglie ma desidera Rossella, pur essendo troppo onesto per andar oltre a un paio di baci. Ed è anche, purtroppo per lui, un perdente, ancorato al passato, al ricordo dei giorni sereni e sempre uguali tra la piantagione di famiglia e quelle dei vicini, a un mondo spazzato via dalla Guerra Civile. Ashley è un essere bisognoso di cure perché incapace di destreggiarsi nella società nuova e ancora meno di pensare al futuro: noi lettori lo vediamo chiaramente, tutti lo vedono chiaramente, tranne Rossella, e questo ci fa impazzire.
    Ma a proposito di Guerra Civile: l'altra cosa che qui c'è e nel film no è la Storia, nel senso di pagine e pagine di dettagli, notizie, spiegazioni su quello che ha portato alla guerra, sul suo svolgimento (non potrò mai dimenticare la narrazione dell'offensiva yankee e dell'esercito confederato che cede un miglio alla volta) e su come Atlanta e la Georgia abbiano subito la sconfitta e poco a poco si siano rialzate. Eppure questa parte non mi ha pesato per niente, anzi, trovo che arricchisca il romanzo e illumini di una luce nuova le vicende personali di Rossella e di chi come lei si è trovato all'improvviso a terra, catapultato in una realtà che non avrebbe mai immaginato, per cui non era stato educato, ma si è rimboccato le maniche e ha lottato per tornare in alto.
    Insomma, un capolavoro, 5 stelline, ma idealmente tutte quelle che stanno sulla bandiera americana, che oggi per fortuna è una e la schiavitù è un lontano ricordo (senza negare che durante la lettura si "capiscono", almeno in parte, le ragioni del Sud e che gli yankee non sempre ci fanno una gran figura).

    PS: se ho invogliato qualcuno alla lettura e non ha già il romanzo in casa, mi raccomando di prendere un'edizione nuova, che ha sempre la traduzione del 1937 (!) di Ada Salvatore e Enrico Piceni, ma sistemata e svecchiata. La mia edizione del 1989, per dire, ha refusi, nomi propri tradotti anche in 3 modi diversi (e sì, si fa un bel casino) e soprattutto cose tipo «Sperava che tutto andasse bene; altrimenti la cosa sarebbe stata difficile. Ma se Ashley non faceva il primo passo, lo farebbe lei».

    said on 

  • 4

    Partiamo dalle note dolenti....la mia edizione risale al 1991 e in alcuni punti è addirittura illeggibile,tempi verbali messi a caso che fanno perdere completamente il senso delle frasi.
    altra nota do ...continue

    Partiamo dalle note dolenti....la mia edizione risale al 1991 e in alcuni punti è addirittura illeggibile,tempi verbali messi a caso che fanno perdere completamente il senso delle frasi.
    altra nota dolente: si badrona,piccola badroncina io avere fatto tu avere detto ecc ecc questo linguaggio maccheronico da parte di servi e schiavi mi ha irritata ogni volta(capisco che si voleva rendere l'idea della diversa casta sociale,e comprendo anche quando sia stato scritto il romanzo,ma penso ci fossero altri modi).Credo che con un edizione più nuova e meglio riadattata darebbe più vigore al capolavoro che questo romanzo è.
    Note positive:
    I personaggi sono magnifici,ognuno si fa amare oppure odiare,Rossella per prima,volitiva,viziata,testarda,coraggiosa,incapac e di capire i propri sentimenti se non quando ormai è troppo tardi.Melania dolce ma forte come una roccia,signorile anche nella povertà.Ashley,il perfetto gentiluomo nel periodo sbagliato,ma pur sempre debole senza una donna che lo sappia sostenere.
    Rhett il mascalzone più nobile ed educato di tutta la Georgia,io sono impazzita d'amore per lui!!(in molti frangenti mi ha strappato delle grandissime risate,per esempio quando sbatte la porta al posto di Rossella )
    La Mitchell ha creato delle ambientazioni vive,reali,ci catapulta in questo mondo ed è inevitabile provare i sentimenti dei protagonisti,tanto quanto è inevitabile sentire il fruscio del vento tra le piante di cotone,la terra rossa che si sgretola sotto ai nostri piedi o l'odore del sangue,del sudore e le grida dei soldati feriti.
    Un romanzo fortemente evocativo.Una storia d'amore ma non solo,anche una storia che racconta generosità,rivalsa,orgoglio e onore.
    Bellissimo.

    said on 

  • 5

    Capolavoro

    Snobbato per anni, per quei pregiudizi insensati che a volte si hanno verso dei libri. Mai avrei pensato che finirlo mi avrebbe dato questo dolore, sia per la perdita, sia per l'amarezza che ti lascia ...continue

    Snobbato per anni, per quei pregiudizi insensati che a volte si hanno verso dei libri. Mai avrei pensato che finirlo mi avrebbe dato questo dolore, sia per la perdita, sia per l'amarezza che ti lascia.
    Rossella si aggiunge alla mia lista dei capolavori assoluti con protagonista una donna decisamente troppo odiosa, ma questo non è riuscito a rovinarmi una delle esperienze letterarie più intense della mia vita...

    said on 

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