Lo strano caso di Stoccolma

Vincent Franke e la donna venuta dal nulla

Di

Editore: Newton Compton

3.2
(207)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Svedese

Isbn-10: 8854122289 | Isbn-13: 9788854122284 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Vero e proprio caso letterario in Svezia, "Lo strano caso di Stoccolma" è l'esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller che colpisce al cuore, una storia di sconfitta e speranza, di squallore e rinascita, ambientata nella zona d'ombra della capitale svedese. È la storia di Vincent, un giovane tossicodipendente che vive nei bassifondi di Stoccolma e lascia il suo squallido appartamento solo per procurarsi le dosi. Ma la sua triste routine viene scossa quando, tornando a casa, trova una ragazza legata e bendata in salotto. La sconosciuta si presenta come Maria Magdalena: è stata minacciata di morte da una banda che ha poi deciso di tenerla prigioniera proprio lì. Non importa quale sia il segreto di quella ragazza: salvarla può dare un nuovo senso alla vita di Vincent. Mentre tra i due nasce un'impensabile alleanza, la loro fuga ci mostra un mondo sordido, popolato di spacciatori e poliziotti corrotti, prostitute e protettori, criminali spietati e vagabondi disperati.
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  • 4

    Libro delirante e confusionario, una storia triste che si snoda tra salti nel passato, allucinazioni e realtà. Un modo di scrivere che ti porta a pensare proprio come Vincent. Non ho potuto provare al ...continua

    Libro delirante e confusionario, una storia triste che si snoda tra salti nel passato, allucinazioni e realtà. Un modo di scrivere che ti porta a pensare proprio come Vincent. Non ho potuto provare altro che simpatia e tenerezza per questo protagonista strafattone impacciato, ma dal cuore buono! È stata una piacevole sorpresa.

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione totale

    Di certo non è consigliato leggere questo libro durante un periodo triste perché le tematiche sono quello che sono e pure sviluppate male, si poteva trattare l'argomento in maniera diversa

    ha scritto il 

  • 5

    stupendo

    Iniziato al mattino e finito la notte.... Mi ha rapito catturato entusiasmante storia di questa ragazza e della sua famiglia amore odio un pizzico di violenza e un finale bomba. Mi sono commossa.... A ...continua

    Iniziato al mattino e finito la notte.... Mi ha rapito catturato entusiasmante storia di questa ragazza e della sua famiglia amore odio un pizzico di violenza e un finale bomba. Mi sono commossa.... Anche se per una settimana non ho letto piu nulla ero completamente piena.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ogni amore è un cancro e nulla è per sempre."

    Sicuramente il libro non è tra i più originali che si possano leggere, ma è una storia comunque piacevole e stimolante, che ci spinge a chiederci il perché della vita, della morte, delle ingiustizie, ...continua

    Sicuramente il libro non è tra i più originali che si possano leggere, ma è una storia comunque piacevole e stimolante, che ci spinge a chiederci il perché della vita, della morte, delle ingiustizie, della corruzione, della violenza gratuita e del destino.
    Alle volte è sufficiente nascere nel momento o nel posto sbagliato, per incrinare tutta la nostra esistenza e la nostra possibilità di vivere un vita degna e dignitosa.
    Il finale mi ha lasciata spiazzata e con un senso sia di angoscia che di speranza.
    Alla fine è sempre l'amore a vincere, nel bene o nel male, ed è consolatorio.

    ha scritto il 

  • 2

    Deludente

    L'idea della trama sarebbe stata anche buona....peccato sia stata raccontata, e sviluppata, piuttosto maluccio. Confusionario, frammentario, per nulla profondo. Ho dato la sufficienza solo per alcune ...continua

    L'idea della trama sarebbe stata anche buona....peccato sia stata raccontata, e sviluppata, piuttosto maluccio. Confusionario, frammentario, per nulla profondo. Ho dato la sufficienza solo per alcune (poche) frasi che salvo, nel delirio generale. Comunque non mi è piaciuto e mi sto ancora chiedendo che gusti abbiano in Svezia per definire questo libro un "caso letterario": L'ho comprato per caso...ed è l'unico "caso" che intravedo!

    ha scritto il 

  • 4

    «Ho momentaneamente dimenticato che ad ogni salita segue una discesa. Che al silenzio di un’eco sonnolenta segue l’urlo del risveglio».

    Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller psicologico che colpisce al cuore, una storia di segreti ...continua

    Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller psicologico che colpisce al cuore, una storia di segreti e ambiguità, ambientata negli oscuri meandri della capitale svedese.
    Vincent, giovane tossicodipendente e spacciatore, trascina i suoi giorni, stretto nell’abbraccio mortale della morfina, in uno squallido appartamento nei bassifondi di Stoccolma. La sua triste routine viene scossa quando il suo amico Marko gli lascia in casa una ragazza legata e bendata, picchiata a sangue, di cui Vincent non sa nulla tranne il nome: Maria Magdalena. A poco a poco tra i due giovani nasce un’inaspettata complicità… Il desiderio di salvare la sconosciuta porterà Vincent a lottare disperatamente contro la brutale violenza del mondo che lo circonda e lo costringerà a guardare in faccia, per la prima volta, un passato oscuro che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Ma fino a dove dovrà spingersi per scoprire il segreto della ragazza venuta dal nulla?
    Un libro molto bello perché non è il solito thriller – o meglio forse per me si colloca più sul noir – superficiale, ma nell’evoluzione della storia è intenso, rende partecipe il lettore, trasuda vita in ciò che racconta. Non si narra di qualcosa che esiste solo in un mondo immaginario, ma ci si scontra con le logiche, con le difficoltà, con i problemi (su tutti la sua famiglia), con le contraddizioni del reale. Il lettore diviene partecipe pagina dopo pagina della vita di questo ragazzo Vincent, che uscito di prigione rincontrerà il suo vecchio amico Marko che gli dice di vigilare su una donna segregata nella sua casa. Chi è questa donna? Cosa c’è dietro a questo sequestro? Che ci sia dietro quel magnate di Pastor? (che tiene le fila la criminalità di tutta la Svezia). Si legge anche della toponomastica di tutta la Svezia, dei luoghi di spaccio, degli alberghi occasionali, della crescita di Vincent tra amori e disamori. Ho molto apprezzato richiami e riflessioni anche sull’attualità come:
    «Il concetto di malavita e le inerenti considerazioni mi disturbano sempre. La malavita non è il buio che inizia dove finiscono le luci della città e i poliziotti di pattuglia. Non è un luogo oscuro del mondo. La malavita è una bella donna di mezza età con un bel visino e una borsetta di lusso. Si muove in mezzo a uomini che portano occhiali da sole neri, uomini influenti con ventiquattrore piene di soldi e di contratti, e nella borsetta tiene una scintillante rivoltella d’argento. Quando incontra qualcuno esibisce sorriso rosso sulle labbra, e con due unghie ben curate apre la borsetta con freddezza e decisione.
    Si misura con chiunque: istituzioni, imprese grandi e piccole, persone di ogni ceto. Calma, lucida e sensuale. Sussurra promesse, adesca e conclude contratti durante cene costosissime e aperitivi, in letti d’albergo quando cala il buio. Non è dato distinguere né limitare la sua influenza. In una sala conferenze si confonde tra la gente. E’ capace di grandi favori. La rivoltella d’argento si intuisce soltanto, visibile eppure invisibile nella borsetta aperta poggiata sul tavolo.
    Tutti ottengono denaro, informazioni e potere l’uno dall’altro, non c’è più nulla di certo. Così va il mondo e così continuerà ad andare. E io non sono altro che ciglia posticcia che si è staccata da un occhio della malavita e che continua a restare aggrappata alla sua guancia».
    Un libro a cui non do il pieno dei voti solo perché tra una pagina e l’altra ho rilevato qualche ripetizioni di troppo di alcuni termini, ma per il resto è impeccabile. Ho apprezzato inoltre anche le note a piè di pagina, che danno una maggiore chiarezza al lettore.
    Un libro da leggere, e una piacevole scoperta tra gli autori svedesi, che personalmente amo molto. Dopo Stieg Larsson, Carlosson per me si aggiunge tra gli autori che non possono non essere letti tra gli svedesi.

    Trailer del libro: https://www.youtube.com/watch?v=0UaaISB0Bfc

    ha scritto il 

  • 3

    Ispirato verosimilmente a "Trainspotting" e mescolato con un pizzico di "Bonnie e Clyde" e una manciata di "Thelma e Louise" (nelle intenzioni, almeno: l'esito ricorda piuttosto uno sghembo tentativo ...continua

    Ispirato verosimilmente a "Trainspotting" e mescolato con un pizzico di "Bonnie e Clyde" e una manciata di "Thelma e Louise" (nelle intenzioni, almeno: l'esito ricorda piuttosto uno sghembo tentativo d'imitazione Tarantiniana), questo libro d'esordio del giovane Christoffer Carlsson , acclamato come caso editoriale in Svezia(???) narra la storia di Vincent, tossicodipendente-spacciatore, continuamente al limite dell'intossicazione acuta da morfina, e Maria prodotto di quella Eastern Invasion fatta di splendide, disponibilissime ed economiche "accompagnatrici" ceche, ungheresi, polacche, ucraine.....
    C'è , poi, lo sgherro spietato che li insegue per evitare che si scoprano i suoi loschi traffici, un accenno di polizia corrotta doppiogiochista che non guasta mai e ragazzi che vogliono fare strada nel mondo dello smercio di stupefacenti e del trafficking .
    Un pò di caos e di decostruzione temporale completano lo scenario.
    Più parole che omicidi, più canovacci prestabiliti che situazioni imprevedibili.
    Un grande pasticcio, dove l'autore tenta di portare in alto un contenuto che parte dal basso. Non ci riesce e, nello sforzo, si dimentica anche di farci comprendere quale sia "lo strano caso" di cui si parla nel titolo.

    ha scritto il 

  • 4

    La trama e le recensioni di Lo strano caso di Stoccolma, romanzo di Christoffer Carlsson edito da Newton Compton. Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulm ...continua

    La trama e le recensioni di Lo strano caso di Stoccolma, romanzo di Christoffer Carlsson edito da Newton Compton. Vero e proprio caso letterario in Svezia, Lo strano caso di Stoccolma è l’esordio fulminante del giovanissimo Christoffer Carlsson: un thriller psicologico che colpisce al cuore, una storia di segreti e ambiguità, ambientata negli oscuri meandri della capitale svedese. Vincent, giovane tossicodipendente e spacciatore, trascina i suoi giorni, stretto nell’abbraccio mortale della morfina, in uno squallido appartamento nei bassifondi di Stoccolma. La sua triste routine viene scossa quando il suo amico Marko gli lascia in casa una ragazza legata e bendata, picchiata a sangue, di cui Vincent non sa nulla tranne il nome: Maria Magdalena. A poco a poco tra i due giovani nasce un’inaspettata complicità… Il desiderio di salvare la sconosciuta porterà Vincent a lottare disperatamente contro la brutale violenza del mondo che lo circonda e lo costringerà a guardare in faccia, per la prima volta, un passato oscuro che non ha mai avuto il coraggio di affrontare. Ma fino a dove dovrà spingersi per scoprire il segreto della ragazza venuta dal nulla?

    ha scritto il 

  • 1

    Assurdo. Delirante. Storia di uno stra-tossico strafatto che cerca di salvare (si fa per dire) una ragazza ucraina invischiata nella "tratta delle bianche". Dialoghi farmeticanti tra, drogati, puttane ...continua

    Assurdo. Delirante. Storia di uno stra-tossico strafatto che cerca di salvare (si fa per dire) una ragazza ucraina invischiata nella "tratta delle bianche". Dialoghi farmeticanti tra, drogati, puttane, spacciatori, criminali e poliziotti corrotti. Che ambientino! Da idioti pensare una trama del genere, da deficienti scriverla, da cretini pubblicarla. Risparmiate soldi e....tempo (non prendetelo neanche in biblioteca).

    ha scritto il