Lord of the Rings

By

Publisher: Econo-Clad Books, Div. of American Cos., Inc.

4.6
(21513)

Language: English | Number of Pages: 1137 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Chi traditional , Chi simplified , Spanish , German , French , Catalan , Polish , Swedish , Italian , Finnish , Dutch , Portuguese , Russian , Hungarian , Slovenian , Norwegian , Greek , Danish

Isbn-10: 0613582969 | Isbn-13: 9780613582964 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Leather Bound , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Others , Boxset , Mass Market Paperback , eBook

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

Do you like Lord of the Rings ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Sorting by
  • 5

    Un Mondo da esplorare

    Libro di lettura scorrevole seppur dettagliata. Storia non sempre molto dinamica,in certi punti del libro si hanno svariati momenti di staticità, causa le varie descrizioni di personaggi e sopratutto ...continue

    Libro di lettura scorrevole seppur dettagliata. Storia non sempre molto dinamica,in certi punti del libro si hanno svariati momenti di staticità, causa le varie descrizioni di personaggi e sopratutto dei luoghi.
    Per chi non è appassionato del mondo tolkeniano, è di difficile accesso questo libro: vi sono molte situazioni, personaggi e frasi spiegabili solo se si conosce un minimo la storia antecedente.
    Quindi consiglio vivamente di fermarvi e ricercare un particolare dove non lo si comprenda: anche se la la lettura risulterà piuttosto lunga, d'altro canto otterrete maggiore soddisfazione dalla vostra lettura (vi sono parecchi siti, come quello dei tolkeniani e la sezione di Wikipedia dedicata al mondo tolkeniano, in cui ritroverete riferimenti a storie e fatti antecedenti a questo racconto).
    Anche per comprendere il finale, vi è bisogno di approfondire, se no rimarrà un grande punto interrogativo.
    Per chi non fosse amante del genere e abbia intenzione solo di "passare il tempo" con un romanzo senza andare più a fondo, sconsiglio la lettura; tuttavia non dico di non provare a darli una possibilità.
    Per chi ha avuto un minimo di interesse, bisogna vedere assolutamente la trilogia realizzata da Peter Jackson che, a parer mio, è pari in bellezza al libro.
    Chiè appassionato di videogiochi, vi è il recente titolo "l'ombra di Mordor" (che tratta temi antecedenti al LOTR e da delle spiegazioni) e il meno recente titolo "il signore degli anelli: la compagnia dell'anello", videogioco del 2002 ispirato al libro e NON al film.
    Se invece volete proseguire le letture, consiglio di "indietreggiare" leggendo "lo hobbit" che di certo di più facile lettura, e successivamente capire la storia completa con il Silmarillion.

    said on 

  • 4

    In complesso Il signore degli anelli di Tolkien è una lettura difficile e sicuramente la lunghezza non è dalla sua parte. L'autore merita ampi riconoscimenti per il mondo che ha creato e per lo stile ...continue

    In complesso Il signore degli anelli di Tolkien è una lettura difficile e sicuramente la lunghezza non è dalla sua parte. L'autore merita ampi riconoscimenti per il mondo che ha creato e per lo stile di scrittura: le descrizioni sono meravigliose, i personaggi complessi e tridimensionali, tutti nessuno escluso, la trama sa come stupire e tenere il lettore incollato alle pagine. Il vero problema di questo romanzo sono le pagine dove la trama non c'è: lunghi capitoli in cui ci si perde a citare personaggi che non hanno nessun ruolo, canzoni e poemi lunghissimi, dialoghi infiniti ed articolati. Forse, sfoltendo un po' di queste parti sarei potuto arrivare alla fine della trilogia, chiudere il libro e avere la sensazione spiacevole di aver abbandonato amici e luoghi cari (come mi era successo con Lo Hobbit), invece la scintilla non è scattata.
    Per essere un po' più dettagliato il mio libro preferito è sicuramente quello conclusivo: Il ritorno del re dove la battaglia dei campi del Pelennor la fa da padrona facendo venir fuori la parte più epica e descrittiva del romanzo. Le due torri invece è il fanalino di coda, perchè si alterna ad una prima parte ricca di colpi di scena e avventura, una seconda noiosa ed interminabile. Per quanto riguarda La compagnia dell'anello l'ho trovato molto simile al già citato Lo Hobbit e quindi interessante per la costruzione del mondo tolkeniano e piacevole nella sua linearità.
    Insomma rimane un pilastro del fantasy e della letteratura in generale, che, nonostante non mi abbia conquistato appieno è riuscito a regalarmi quindici giorni di emozioni e piacevole compagnia.

    said on 

  • 5

    Epico romanzo delle avventure di Frodo, che poi è la continuazione del precedente Lo Hobbit... Molta suspense, elettrizzante e da gustare. In certi punti può risultare un po' statico, soprattutto dove ...continue

    Epico romanzo delle avventure di Frodo, che poi è la continuazione del precedente Lo Hobbit... Molta suspense, elettrizzante e da gustare. In certi punti può risultare un po' statico, soprattutto dove descrive luoghi o cita poesie. Per il resto resta un capolavoro del genere fantasy ed epico, insuperabile!

    said on 

  • 4

    Leggenda

    Mi sembra inutile tentare di scrivere una recensione di questa opera, troppo importante per la letteratura mondiale per essere giudicata da un modesto lettore come me, troppo poi è già stato scritto. ...continue

    Mi sembra inutile tentare di scrivere una recensione di questa opera, troppo importante per la letteratura mondiale per essere giudicata da un modesto lettore come me, troppo poi è già stato scritto. Affronto per la seconda volta la lettura di questo romanzo, nella prima mi sono fermato a meno di metà, avevo poco più di 10 anni (era appena uscito il primo film della trilogia di Jackson, andava di moda cimentarsi con questo libro e io certo non mi tirai indietro). L'ho trovato molto più scorrevole rispetto ad allora (maddai!!) e mi è piaciuto molto nonostante il fantasy non sia certo il mio genere preferito. Ho trovato noioso solo il capitolo con Tom Bombadil ma ho letto in giro che non sono stato il solo. Leggerò prossimamente anche "Lo Hobbit" che ho già acquistato, anche se narrando avvenimenti precedenti al Signore degli Anelli andava letto prima. Un libro che consiglio a tutti coloro che hanno voglia di sognare un po', staccandosi dalla monotonia della nostra realtà.

    said on 

  • 0

    Troppo breve

    Ecco, davvero non capisco la smania di concludere di certi autori.
    Non arrivo a capire come si possa troncare così frettolosamente una storia così avvincente e ricca di colpi di scena.
    Ci sarebbero vo ...continue

    Ecco, davvero non capisco la smania di concludere di certi autori.
    Non arrivo a capire come si possa troncare così frettolosamente una storia così avvincente e ricca di colpi di scena.
    Ci sarebbero volute almeno altre 792 pagine per arricchire e portare a un senso narrativo compiuto le gesta di Frodo e compagnia; dunque, almeno un altro volume e mezzo.

    Insomma, il Tolkien scrive bene, ha un bel po' di fantasia, e ciò nessuno glielo nega; ma va anche detto che non sempre la sintesi è un dono, come spesso si è soliti affermare.

    said on 

  • 5

    Professione di fede

    Il più grande romanzo che sia mai stato scritto e mai ne sarà più scritto uno cosi grande.
    Amen.

    "Rimase a lungo lì immobile nella notte,udendo soltanto il sospiro e il mormorio delle onde sulle spiag ...continue

    Il più grande romanzo che sia mai stato scritto e mai ne sarà più scritto uno cosi grande.
    Amen.

    "Rimase a lungo lì immobile nella notte,udendo soltanto il sospiro e il mormorio delle onde sulle spiagge della Terra di Mezzo, e il rumore penetrò sino in fondo al suo cuore. Accanto a lui erano Merry e Pipino, immobili e silenziosi.Infine,i tre compagni si allontanarono e partirono,tornando lentamente verso casa senza mai voltarsi;e non dissero una parola finché tornarono nella Contea,ma ognuno traeva molto conforto dalla presenza degli amici sulla lunga strada grigia."

    said on 

  • 5

    Questo libro è il mio anello

    Avete presente quelle immagini in cui da un libro aperto si sprigiona un piccolo mondo a sé? Quelle in cui sulle pagine crescono alberi, scorrono ruscelli, magari si ergono torri oppure da cui si spar ...continue

    Avete presente quelle immagini in cui da un libro aperto si sprigiona un piccolo mondo a sé? Quelle in cui sulle pagine crescono alberi, scorrono ruscelli, magari si ergono torri oppure da cui si sparano luci e galassie? Se dovessi scegliere che libro è quel libro, sceglierei il Signore degli anelli. Perché la cosa che Tolkien sa fare meglio è creare un mondo e poi immergertici completamente. La Terra di Mezzo non è solo una cartina: è un mondo complesso, analizzato in tutte le sue componenti (geografia, storia, lingue, “razze”…).

    Un libro non mi catturava così tanto da parecchio tempo. Mi attirava un po’ come l’anello…e a proposito di anello…Bellissima l’idea dell’Unico Anello, un piccolo oggetto apparentemente insignificante ma in realtà potentissimo, che ha volontà propria (tanto che cerca in ogni modo di tornare dal suo padrone), che corrompe e rende schiavi. Bella anche l’idea di una compagnia, tipo quelle medievali del Graal, ma al contrario, il cui fine è distruggere e non trovare l’oggetto magico. Passando ai personaggi, stranamente nessuno mi stava antipatico e mi sono affezionata un po’ a tutti (Sam è il mio preferito, il colpo da maestro però è Gollum).

    Il linguaggio è volutamente antiquato ma non complesso, leggibilissimo, soprattutto per una come me che non disdegna, anzi, i libri dei secoli scorsi. Da quello che avevo letto su alcune recensioni mi aspettavo un linguaggio più lirico e lunghissime descrizioni, invece le descrizioni presenti sono ampiamente giustificate dal fatto che Tolkien debba riuscire a farci immaginare la Terra di Mezzo. Certo, Il signore degli anelli è lungo e lento, bisogna ammetterlo. Di solito si dice che la parte più noiosa è La compagnia dell’anello, che effettivamente è il libro più lento della trilogia. Io invece ho sofferto molto di più i capitoli finali, anche perché si nota parecchio la diminuzione di velocità rispetto ai capitoli precedenti in cui succede di tutto; sinceramente non ho capito perché si sia dilungato così tanto quando la storia era già finita. Un'altra cosa che non mi ha fatto impazzire è la divisione manichea tra buoni e cattivi, che generalmente non apprezzo molto. Nonostante qualche difettuccio, è un gran bel libro. So già che mi mancherà.

    Non posso non spendere qualche parola per la trilogia cinematografica di Peter Jackson, di cui tutti hanno visto almeno per sbaglio almeno un pezzetto. Quando devi portare sullo schermo un capolavoro letterario è facile fare una schifezza, è il genere di operazione che rischia di farmi incazzare parecchio. Invece dopo aver L.O.T.R. devo dire che i film, almeno per i miei gusti, sono sicuramente all’altezza dei libri. C’è qualche differenza tra libri e film ma sono giustificate dal fatto che letteratura e cinema sono due mezzi di comunicazione diversi e necessitano di cose diverse, per esempio ho apprezzato lo spazio dato alla storia d’amore tra Arwen e Aragorn o l’eliminazione di qualche personaggio inutile ai fini della narrazione come Tom Bombadil. Sono dell’opinione che Jackson non poteva fare meglio di quello che ha fatto.

    Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi: sappi che nemmeno i più saggi possono vedere tutte le conseguenze.

    -Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni!
    -Anch’io come d'altronde tutti quelli che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato.

    Il mondo è davvero pieno di pericoli, e vi sono molti posti oscuri; ma si trovano ancora delle cose belle, e nonostante che l'amore sia ovunque mescolato al dolore, esso cresce forse più forte.

    -Non temo né il dolore né la morte.
    -Che cosa temi, dunque, signora?
    -Una gabbia. Rimanere chiusa dentro le sbarre finché il tempo e l’età ne avranno fatto un’abitudine, e ogni possibilità di compiere grandi azioni sarà per sempre scomparsa.

    Era per Sam la prima immagine di una battaglia di Uomini contro uomini, e non gli piacque. Era contento di non poter vedere il viso del morto. Avrebbe voluto sapere da dove veniva e come si chiamava quell’Uomo, se era davvero di animo malvagio, o se non erano state piuttosto menzogne e minacce a costringerlo a una lunga marcia lontano da casa; se non avrebbe invece preferito restarsene lì in pace…

    Credevo che i meravigliosi protagonisti delle leggende partissero in cerca di esse, perché le desideravano, essendo cose entusiasmanti che interrompevano la monotonia della vita, uno svago, un divertimento. Ma non accadeva così nei racconti veramente importanti, in quelli che rimangono nella mente. Improvvisamente la gente si trovava coinvolta, e quello, come dite voi, era il loro sentiero. Penso che anche essi come noi ebbero molte occasioni di tornare indietro, ma non lo fecero. E se lo avessero fatto noi non lo sapremmo, perché sarebbero stati obliati. Noi sappiamo di coloro che proseguirono, e non tutti verso una felice fine, badate bene; o comunque non verso quella che i protagonisti di una storia chiamano una felice fine.

    Coraggio, Padron Frodo! Non posso portare l'Anello per voi, ma posso portare voi!

    Ebbene, cari amici, qui sulle rive del Mare finisce la nostra compagnia nella Terra di Mezzo. Andate in pace! Non dirò: "Non piangete", perché non tutte le lacrime sono un male.

    said on 

Sorting by
Sorting by
Sorting by
Sorting by