Lucky Man

Un uomo fortunato

Di

Editore: TEA

4.2
(257)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 281 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Portoghese

Isbn-10: 8850203748 | Isbn-13: 9788850203741 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Russo Del Santo N.

Genere: Biografia , Salute, Mente e Corpo , Medicina

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Descrizione del libro
Michael J. Fox, famoso protagonista della serie di "Ritorno al futuro", ciracconta la sua battaglia contro il morbo di Parkinson. Canadese di nascita mastatunitense di adozione, Michael J. Fox nasce a Edmonton il 9 giugno del1961. All'età di dieci anni debutta alla televisione canadese e nel 1982 inquella americana come protagonista di "Casa Keaton". Al cinema, dopo unaproduzione Disney, viene scoperto e lanciato da Spielberg, nel 1985, nel ruolodi Marty McFly nel fortunato "Ritorno al futuro" di Robert Zemeckis. Nel 1991gli viene diagnosticato il morbo di Parkinson, notizia che renderà pubblicasoltanto nel 1998. Nello stesso anno incomincia a investire il suo tempo nella"Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research" da lui creata.
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  • 5

    Ho letto questo libro più di dieci anni fa, quando uscì in Italia. Ero andata in libreria per altro, ma appena lo vidi decisi di comprarlo. Amo Michael J. Fox, mi è sempre piaciuto, dai tempi di Casa ...continua

    Ho letto questo libro più di dieci anni fa, quando uscì in Italia. Ero andata in libreria per altro, ma appena lo vidi decisi di comprarlo. Amo Michael J. Fox, mi è sempre piaciuto, dai tempi di Casa Keaton e, ovviamente, Ritorno al futuro. Ho il cofanetto platinum della trilogia, per farvi capire. Mi piace talmente tanto, che il personaggio che interpreta in The good wife, un avvocato senza scrupoli, che lavora per le peggiori compagnie, etc…, mi è simpatico, non riesco a non farmelo piacere, è più forte di me.

    Però quando ho iniziato il libro non mi aspettavo niente. L’ho comprato perché era suo. Certo, sapevo del Parkinson, della sua associazione, ma non era questo il motivo dell’acquisto. E non era nemmeno scoprire torbidi segreti: ero solo curiosa.

    E il libro è stata una piacevolissima scoperta. La scrittura è semplice e fluida, senza pretese. La storia anche: è banalmente la sua storia. E come la racconta, ci dice molto della persona oltre che del personaggio. Racconta dei suoi esordi a scuola in Canada, del trasferimento negli US e delle difficoltà iniziali. Ammette di essere stato fortunato e di aver incontrato il successo presto. Ripercorre alcune tappe divertenti e altre dolorose, come la perdita del padre o i problemi con l’alcol, e si racconta senza vergogna, parla della sua arroganza, del pensare che poiché era famoso avrebbe ottenuto qualunque cosa e gli altri venivano dopo di lui. Parla della moglie, con cui è sposato da quasi trent’anni e del loro primo incontro sul set di Casa Keaton. Parla di molte cose, della malattia, delle difficoltà nell’accettarla, nell’affrontarla, del dolore fisico ed emotivo. Il ritratto che ne emerge è quello di una persona ordinaria che si è ritrovata a fare grandi cose: se non avesse avuto il successo che ha avuto come attore, guadagnando parecchio, non avrebbe mai potuto fondare la sua associazione, finanziarla e portare avanti campagne di sensibilizzazione sul tema del Parkinson.

    Questo ho apprezzato tantissimo di lui: la sincerità con cui si racconta.

    Tra i tanti passaggi che mi sono rimasti impressi c’è quello in cui dice che è diventato attore perché è il primo lavoro in cui hanno iniziato a pagarlo. Lui suonava e recitava, ma iniziarono a scritturarlo come attore, decidendo così che cosa avrebbe fatto “da grande”.

    ha scritto il 

  • 4

    Chi non ama Michael J. Fox è una brutta persona.

    Chi non lo ha adorato in Casa Keaton o nella trilogia di Ritorno al Futuro ha avuto una vita orrenda.

    Chi non ha visto almeno uno dei suoi film più f ...continua

    Chi non ama Michael J. Fox è una brutta persona.

    Chi non lo ha adorato in Casa Keaton o nella trilogia di Ritorno al Futuro ha avuto una vita orrenda.

    Chi non ha visto almeno uno dei suoi film più famosi è nato troppo tardi o troppo presto o ha vissuto su un'isola deserta.

    Più probabile la terza opzione.

    Michael J. Fox è l'amicone che tutti vorrebbero avere.

    Ed è malato del morbo di Parkinson sin dalla giovanissima età di 30 anni.

    In questo libro viene raccontata la sua storia, i suoi successi e poi il suo venire a patti con la malattia...in modo davvero sorprendente Michael riesce in qualche modo a tirare fuori il meglio dalla sua situazione.

    Una grande persona...

    E scrive anche bene.

    ha scritto il 

  • 4

    La vita di un'icona degli anni '80

    Michael J. Fox, uno degli eroi della mia infanzia: qualsiasi bambino o ragazzino degli anni '80 avrà amato la saga di Ritorno al Futuro e la sit-com Casa Keaton in cui il giovane attore canadese era p ...continua

    Michael J. Fox, uno degli eroi della mia infanzia: qualsiasi bambino o ragazzino degli anni '80 avrà amato la saga di Ritorno al Futuro e la sit-com Casa Keaton in cui il giovane attore canadese era protagonista. La classica faccetta pulita da bravo ragazzo, pur avendo passato qualche periodo buio, classico delle super star, da quello che traspare dai suoi racconti è (stato) veramente un bravo ragazzo.
    Gossippari state lontani da questa biografia se quello che cercate sono aneddoti sulla vita da star di Hollywood, sono proprio pochini; quello che troverete è la storia di come Michael J. Fox, bambino vivace e creativo, ha trovato la strada per il successo facendo quello che più gli piaceva e riusciva. Le sue sensazioni, i suoi sentimenti, il suo legame con gli affetti più cari ma soprattutto il suo rapporto con il morbo di Parkison, da cui ha scoperto di essere affetto in giovane età: queste sono le cose che, ancora, troverete tra queste pagine.
    Biografia toccante ma che non scade nel vittimismo, anzi ha nell'auto-ironia un suo punto di forza.

    ha scritto il 

  • 4

    "Ritorno al futuro" è uno dei miei primissimi ricordi cinematografici: avrò avuto 4 o 5 anni quando lo vidi per la prima volta, e il simpatico volto del protagonista Michael J. Fox entrò a far parte d ...continua

    "Ritorno al futuro" è uno dei miei primissimi ricordi cinematografici: avrò avuto 4 o 5 anni quando lo vidi per la prima volta, e il simpatico volto del protagonista Michael J. Fox entrò a far parte della mia vita, come di quella di tanti altri fan. Non averlo più visto in film di successo ogni tanto mi faceva chiedere che fine avesse fatto, ma ho saputo della sua malattia, il Parkinson a insorgenza precoce (non aveva neanche 30 anni quando gli fu diagnosticato) solo di recente, quando ho scoperto l'esistenza di questa sua bellissima biografia, divertente e scorrevole anche per chi non ama il genere biografico o non si interessa particolarmente di cinema.
    Da queste pagine traspare infatti una persona semplice, intelligente e autoironica, che considera la sua malattia un dono, rendendosi conto di come lo abbia salvato dalla china su cui stava scivolando in compagnia di tante altre star Hollywoodiane (penso al compianto Robin Williams). L'aver compreso questo, e non l'essere diventato un attore ricco e famoso, è ciò che fa di lui un uomo davvero fortunato. Leggetelo!

    ha scritto il 

  • 4

    "Non ho potuto fermarmi finché non mi è stato - letteralmente - impossibile rimanere fermo.!

    Autobiografia dell'indimenticabile interprete di Marty McFly di Ritorno al futuro. All'apice del suo incredibile successo, pieno di ammiratori, ricchissimo, proprietario di un parco macchine di lusso, ...continua

    Autobiografia dell'indimenticabile interprete di Marty McFly di Ritorno al futuro. All'apice del suo incredibile successo, pieno di ammiratori, ricchissimo, proprietario di un parco macchine di lusso, M.J., a soli 29 anni, scopre di avere il morbo di Parkinson e da allora la sua vita cambia. Questo libro racconta il doloroso e difficile percorso che M.J.intraprende per arrivare, non più a negare anche a se stesso la sua malattia, ma ad accettarla come il prezzo da pagare per tutto quello che di meraviglioso ha avuto dalla vita, e a considerarsi, malgrado il Parkinson, un uomo molto fortunato. Leggetelo, è bellissimo!!

    ha scritto il 

  • 5

    C'è un albero che cresce a Burnaby...

    Una delle autobiografie più belle, ironiche, divertenti, commoventi, nostalgiche e cariche di forza che io abbia mai letto.
    Consigliata.

    ha scritto il 

  • 3

    La vita di un attore cambiata alla scoperta di una malattia terribile e invalidante. Mi ha attirato sicuramente la notorietà dell'attore e il fatto aver apprezzato molto alcuni suoi film. Il libro si ...continua

    La vita di un attore cambiata alla scoperta di una malattia terribile e invalidante. Mi ha attirato sicuramente la notorietà dell'attore e il fatto aver apprezzato molto alcuni suoi film. Il libro si legge bene è piacevole e ti trasporta nel mondo della malattia di come può cambiare la vita. Insegna anche a non arrendersi e a combattere di fronte alla malattia.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho iniziato a leggere questo libro per capire come questo attore aveva affrontato il dramma del Parkinson in giovane età, invece mi sono trovata a leggere una biografia che racconta la storia cinemato ...continua

    Ho iniziato a leggere questo libro per capire come questo attore aveva affrontato il dramma del Parkinson in giovane età, invece mi sono trovata a leggere una biografia che racconta la storia cinematografica di Michael J. Fox.

    ha scritto il 

  • 4

    mai banale

    bello, mai banale, la vita di Michael J.Fox, divenuto famoso con "ritorno al futuro" e che ha contratto il Parkinson a 30 anni. Le autobiografie mi sono sempre piaciute, in questo caso le storie holly ...continua

    bello, mai banale, la vita di Michael J.Fox, divenuto famoso con "ritorno al futuro" e che ha contratto il Parkinson a 30 anni. Le autobiografie mi sono sempre piaciute, in questo caso le storie hollywoodiane si intrecciano con la lotta alla malattia

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante la parte sulla lotta contro il Parkinson, forse poteva trattarlo di più, l'argomento morbo. Però, forse, in quel caso, sarebbe diventato un libro medico e boh.
    Forse a 'sto punto è meglio ...continua

    Interessante la parte sulla lotta contro il Parkinson, forse poteva trattarlo di più, l'argomento morbo. Però, forse, in quel caso, sarebbe diventato un libro medico e boh.
    Forse a 'sto punto è meglio così, coi racconti anche dei suoi esordi a Hollywood.

    Diciamo che, come autobiografia, quella di Agassi è dieci volte più appassionante (momento momento momento momento: se non ho capito male quella di Agassi è stata messa giù da uno che scrive di mestiere, mentre questa, sempre se non ho capito male, l'ha scritta Michael J. di suo pugno quindi un merito in più per lui) però Michael J. Fox è Marty McFly, cribbio!

    ha scritto il 

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