Lucrezia Borgia

Di

Editore: Mondadori

4.0
(604)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 624 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo

Isbn-10: 8804451017 | Isbn-13: 9788804451013 | Data di pubblicazione:  | Edizione 9

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback , Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Storia

Ti piace Lucrezia Borgia?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Ordina per
  • 5

    Molti descrivono quest’opera come una delle migliori biografie di Lucrezia Borgia, e a fine lettura posso capire perché.
    Ripartendo “da zero”, come la Bellonci stessa specifica nelle note finali, ovve ...continua

    Molti descrivono quest’opera come una delle migliori biografie di Lucrezia Borgia, e a fine lettura posso capire perché.
    Ripartendo “da zero”, come la Bellonci stessa specifica nelle note finali, ovvero andando alle fonti primarie della storia Borgiana in Italia (soprattutto lettere, resoconti, testimonianze dell’epoca o dei decenni successivi) l’autrice va oltre le immagini stereotipate di Lucrezia sia come incestuosa avvelenatrice, complice delle trame del padre e del fratello, sia come vittima passiva, semplice burattino nelle mani delle trame famigliari. Quello che resta di questo libro, una volta chiusa l’ultima pagina, è un ritratto reale dell’Italia di fine Quattrocento, con Lucrezia come centro della narrazione, ma anche lunghi - e molto interessanti - capitoli dedicati agli altri personaggi, primi fra tutti Cesare - per il quale, nemmeno a dirlo, servirebbero ben più che pochi capitoli per rendere pienamente giustizia alla sua complessità -, la famiglia d’Este di Ferrara, gli Aragona di Napoli, ma anche personaggi che occupano poco spazio, ma che riescono ad affascinare e lasciano la curiosità di approfondire la loro storia - ad esempio Beatrice d’Este, Caterina Sforza, Sancia d’Aragona, i duchi di Urbino e quelli di Mantova. La Bellonci si sofferma molto sul carattere dei personaggi, ricostruendone le intenzioni attraverso le loro azioni e le loro parole, e anche laddove non ci siano certezze storicamente provate, offre un quadro ragionato delle possibilità, formulando ipotesi o teorie.
    Non pesano gli “anni” di questa biografia, scritta nel 1939, che scorre via senza annoiare, ricca di dettagli e curiosità anche per quello che concerne la vita quotidiana, gli usi e le abitudini di quello che resta, a mio avviso, il periodo più affascinante della storia italiana

    ha scritto il 

  • 4

    In questa bella biografia Maria Bellonci ci restituisce una figura di Lucrezia Borgia completamente diversa da quella tramandata dall'immaginario collettivo. L'opera è interamente basata sullo studio ...continua

    In questa bella biografia Maria Bellonci ci restituisce una figura di Lucrezia Borgia completamente diversa da quella tramandata dall'immaginario collettivo. L'opera è interamente basata sullo studio di carte e scritti dell'epoca rinvenuti e conservati negli archivi delle città interessate dalla breve vita della protagonista. Lucrezia, dopo aver letto queste pagine, appare più vittima che "carnefice" dedita a somministrare veleni. Vittima di una società maschilista, patriarcale e misogina e di una nobiltà (e in questo caso di un clero) interessati solo a tessere trame per il mantenimento del potere. Lucrezia Borgia, figlia di Alessandro VI, rimane in qualche modo impigliata in questo ingranaggio fatto di potere e matrimoni di interesse. Nella sua breve esistenza contrarrà tre matrimoni. Avrà molti figli alcuni dei quali (quello avuto dal primo marito e un altro la cui paternità non è ancora stata accertata) dovrà abbandonare e seguire da lontano e in segreto.
    Si troverà, duchessa di Ferrara, a vivere una vita piuttosto triste e malinconica la cui sola evasione era ricercata all'interno dei monasteri e nelle tenute ducali lontane dalla corte; luoghi in cui riuscirà per brevi periodi a trovare una certa serenità.

    [...] Ma veniva la notte, ed ella restava sola: sotto il baldacchino ricamato al buio, allora si che tutte le sue ferite si aprivano a sanguinare [...], riviveva con la cara temuta ombra della sua prima vita. [...]

    ha scritto il 

  • 3

    Questa è una biografia di Lucrezia Borgia. La ricerca condotta da Maria Bellonci è molto accurata e approfondita; devo dire che in alcuni punti il libro è poco scorrevole perchè i riferimenti storici ...continua

    Questa è una biografia di Lucrezia Borgia. La ricerca condotta da Maria Bellonci è molto accurata e approfondita; devo dire che in alcuni punti il libro è poco scorrevole perchè i riferimenti storici sono davvero tanti.
    Lucrezia Borgia è una figura controversa: innanzitutto è la figlia di un papa (Alessandro VI) e la sua vita non è quella di una donna qualunque. È ricca e raccomandata, vive a corte, nei cui intrighi è spesso coinvolta; è pienamente calata nella sua epoca e forse anche vittima delle circostanze.
    Col tempo riuscirà ad assumere un ruolo di guida di Ferrara, città in cui si trasferirà dopo il matrimonio con Alfonso d'Este.
    L'analisi della Bellonci rivaluta Lucrezia Borgia che appare un personaggio meno negativo di quello che viene tradizionalmente descritto.

    ha scritto il 

  • 5

    A settantacinque anni dalla sua pubblicazione, questo volume conserva intatto il suo fascino e la sua bellezza narrativa. Una biografia monumentale nella quale accanto al grandioso sforzo prodotto dal ...continua

    A settantacinque anni dalla sua pubblicazione, questo volume conserva intatto il suo fascino e la sua bellezza narrativa. Una biografia monumentale nella quale accanto al grandioso sforzo prodotto dall'Autrice nella ricerca delle fonti storiche, si unisce la delicatezza dell'esposizione e l'audacia della rivalutazione di un personaggio ritenuto licenzioso, scellerato e, persino, incestuoso. Maria Bellonci, scrittrice acuta e fine, tenta di superare l'immagine consunta e ufficiale di Lucrezia Borgia, compiendo indagini meticolose e profonde, soprattutto per quella parte della vita che inizia quando essa va in sposa ad Alfonso d'Este e si stabilisce a Ferrara. Da quella città e dalla dinastia che la governa viene conquistata, ricoprendone fino in fondo il ruolo di guida politica ed assumendo decisioni coraggiose, anche quando la sorta sembra diventare avversa. Un libro bellissimo e raffinato che riesce a dare voce e tratto psicologico anche a “freddi”, e apparentemente asettici, documenti di archivio.

    ha scritto il 

  • 5

    Durante la lettura della prima parte del libro, mi ero un po' pentita di averlo acquistato. E' vero che per comprendere in pieno la figura di Lucrezia è necessario avere un chiaro riferimento del cont ...continua

    Durante la lettura della prima parte del libro, mi ero un po' pentita di averlo acquistato. E' vero che per comprendere in pieno la figura di Lucrezia è necessario avere un chiaro riferimento del contesto storico e politico in cui viveva, ma lo trovavo esagerato. La lettura non è né facile né scorrevole. Superato l'ostacolo della prima parte, una volta inseriti nel periodo storico (e nella scrittura della Bellonci, il romanzo fu pubblicato nel 1939), quando tutti i protagonisti, anche quelli non studiati a scuola, diventano ormai familiari, il libro si apre come uno scrigno ricco di tesori. Non solo cominci a comprendere Lucrezia e il suo modo di agire, ma vivi le sue ansie e le sue gioie, ti infili nei suoi pensieri, riesci quasi a vedere i suoi abiti, ti prepari per le feste in maschera e siedi accanto a lei al fresco di grandi alberi, per vincere la calura estiva. Una lettura appassionata, quasi un viaggio nell'anima di Lucrezia.

    ha scritto il 

  • 5

    Una bellissima biografia che ci restituisce il ritratto di una delle figure forse più ingiustamente maltrattate della nostra storia (e davvero, no! Basta con Lucrezia come “quella che avvelenava la ge ...continua

    Una bellissima biografia che ci restituisce il ritratto di una delle figure forse più ingiustamente maltrattate della nostra storia (e davvero, no! Basta con Lucrezia come “quella che avvelenava la gente”). La Bellonci, trasportandoci in un viaggio tra Roma e Ferrara, ricrea con abilità l’affresco completo di un’epoca attraverso la vita della protagonista e della famiglia Borgia, toccando i più importanti personaggi suoi contemporanei e gli avvenimenti che hanno contribuito a plasmare il nostro paese tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Lo stile è ricercato, molto ricco e particolareggiato e, per questo, ammetto che mi ci è voluto un po’ più tempo del solito per terminare la lettura, ma ne è valsa la pena per ogni singola pagina. Se non mi credete godetevi la bellezza straziante di questo addio sotto la neve alla città di Roma:

    “Risaliva ora verso il nord, lei adoratrice del sole, dei giardini, delle gaie feste fiorite; lei che non conosceva l’odore della nebbia, lasciava l’oro maturo del sole di Roma per il grigio tutto pause metafisiche del cielo di Ferrara. Nel silenzio nevoso le voci cadevano senza sonorità a terra, e pareva inutile cercare di sollevarle in un accento di trionfo. La città dolce e torbida, opulenta e miserevole, taceva, era ferma, non veniva a salutarla, non aveva nemmeno più il volto che ella conosceva, si rifiutava alle sue domande e al suo sguardo con il pudore ostile delle cose contro chi le abbandona. Quella che passava non era più la figlia del papa, Lucrezia Borgia, ma la duchessa di Ferrara, sconosciuta nata ora, straniera che si doveva guardare senza rivelarle nulla, chiudendo nei muri perfino le connessure dei mattoni. Già Roma e Lucrezia non si riconoscevano più.”

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per