Lustrum

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Publisher: Hutchinson

3.9
(313)

Language: English | Number of Pages: 459 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Italian , French

Isbn-10: 0091931606 | Isbn-13: 9780091931605 | Publish date: 

Also available as: Softcover and Stapled , Paperback , Audio CD , Others , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
Set in Rome 63 BC the follow up to 'Pompeii' and 'Imperium'.
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  • 3

    Intermedio

    Ascesa e caduta di Cicerone. Azione pochina, grandi chiacchiere e cospirazioni. Comunque scorre come il primo volume e fa venir voglia di andare a chiudere con il terzo.

    said on 

  • 4

    Secondo atto di una tragedia storica

    La saga di Harris dedicata alla figura di Cicerone è una tragedia in tre atti; il secondo è quello in cui tradizionalmente il conflitto viene precisato e raggiunge la sua vetta. Più compiuto di "Imper ...continue

    La saga di Harris dedicata alla figura di Cicerone è una tragedia in tre atti; il secondo è quello in cui tradizionalmente il conflitto viene precisato e raggiunge la sua vetta. Più compiuto di "Imperium", questo secondo atto è anche scritto in modo più disteso e letterario, mentre il primo sembrava composto di situazioni slegate. Comunque una grande lettura.

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  • 4

    Secondo libro della trilogia dedicata a Cicerone.
    Ottimo romanzo storico, ottime le doti narrative dell'autore. La storia, narrata dallo schiavo Tirone, si dipana in modo scorrevole e avvincente ripor ...continue

    Secondo libro della trilogia dedicata a Cicerone.
    Ottimo romanzo storico, ottime le doti narrative dell'autore. La storia, narrata dallo schiavo Tirone, si dipana in modo scorrevole e avvincente riportando i fatti storici con incredibile ricchezza di dettagli frutto di accurate ricerche.
    Non sfugge un certo parallelismo con la situazione politica odierna: oggi come allora compromessi, alleanze improbabili, interessi personali, sete di potere, complotti e scandali rendono difficile il lavoro di chi crede che il bene dello Stato venga prima di ogni altra cosa.

    said on 

  • 4

    Degno seguito di Imperium, anche se la trama risente un po' dello steso periodo di "fiacca" della vita di Cicerone dopo il glorioso anno del suo consolato. I capitolo dedicati alla sconfitta di Catili ...continue

    Degno seguito di Imperium, anche se la trama risente un po' dello steso periodo di "fiacca" della vita di Cicerone dopo il glorioso anno del suo consolato. I capitolo dedicati alla sconfitta di Catilina sono trascinanti e meritano pienamente la lettura del romanzo.

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  • 5

    Per motivi a me non limpidissimi, alla Mondadori hanno scelto questo titolo rispetto all’originale Lustrum, cioè “periodo di cinque anni” (“lustro” in italiano, eh), che mi pareva adatto, in quanto il ...continue

    Per motivi a me non limpidissimi, alla Mondadori hanno scelto questo titolo rispetto all’originale Lustrum, cioè “periodo di cinque anni” (“lustro” in italiano, eh), che mi pareva adatto, in quanto il romanzo...

    continua qua: https://cheremone.wordpress.com/2015/12/22/7734/

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  • 4

    Corruzione? Tradimenti? Voltafaccia? Ipocrisia? E' incredibile vedere quanto poco sia cambiato il mondo in più di duemila anni.
    Un po' meno brillante del primo capitolo (Imperium) ma resta comunque in ...continue

    Corruzione? Tradimenti? Voltafaccia? Ipocrisia? E' incredibile vedere quanto poco sia cambiato il mondo in più di duemila anni.
    Un po' meno brillante del primo capitolo (Imperium) ma resta comunque interessante e piacevole da leggere.

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  • 4

    Lustrum è il titolo originale di questa seconda parte della biografia di Cicerone. Un quinquennio che rappresenta l'ascesa e la caduta del Pater Patriae. Dal consolato con la minaccia della congiura d ...continue

    Lustrum è il titolo originale di questa seconda parte della biografia di Cicerone. Un quinquennio che rappresenta l'ascesa e la caduta del Pater Patriae. Dal consolato con la minaccia della congiura di Catilina all'esilio ad opera di Clodio e delle sue leggi sulla condanna a morte proprio dei catilinari. Il ritratto di Cicerone ancora una volta visto attraverso gli occhi del fedele Tirone, è forse un po' troppo generoso nei confronti dell'Arpinate. Harris è comunque ancora una volta molto efficace e sufficientemente fedele - con qualche scusabile licenza - alla realta storica. Sono curioso ora della terza ed ultima parte che dovrebbe coprire un periodo piuttosto lungo - anche se per molto tempo non politicamente glorioso - del maggiore oratore romano

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  • 0

    Conspirata - di Francesco Iurato

    Il sequel del già pregevole best seller Imperium, non tradisce affatto le aspettative, considerevoli, dato il successo del primo volume della trilogia.

    Il cupo scenario che fa da sfondo al romanzo è q ...continue

    Il sequel del già pregevole best seller Imperium, non tradisce affatto le aspettative, considerevoli, dato il successo del primo volume della trilogia.

    Il cupo scenario che fa da sfondo al romanzo è quello della Roma tardo-repubblicana, così sudicio di corruzione, immoralità, giochi di potere, e irretito in una sottile e invisibile trama di patti, fedeltà tradite e congiure cospirate. Un uomo riesce a farsi largo tra questa sottile e delicata tessitura, quel Marco Tullio Cicerone di cui tutti hanno sentito parlare, almeno tra i banchi scolastici. Marmorea ed eminente figura della Letteratura Latina, più odiato che amato dagli studenti nella sua ostentata ieraticità, depone le sue bende da mummia museale, fetide di muffa e ragnatele, prende vita e vigore tra le pagine del racconto, ottenendo la simpatia del lettore.
    L’affascinante personalità delineata nel prequel Imperium continua ad occupare integralmente la scena anche in questo secondo romanzo, chiamata a dover far fronte ad un grave pericolo. Dopo aver ottenuto l’ambita carica consolare, nonostante il suo stato di homo novus, cioè di cittadino non appartenente ad una famiglia di nobile stirpe, deve far i conti con le insidie tese a minare e far crollare il suo già debole potere.

    E tutto il romanzo pone il suo baricentro narrativo proprio attorno alle innumerevoli cospirazioni e attacchi che il neo Console dovette subire nei primi anni della sua carriera. Non potendo far conto sul finale a sorpresa – l’episodio e il suo esito sono conosciuti ai più – l’autore pone l’accento sulle ansie, i tradimenti, le sconfitte e le vittorie, piccole punte di colore che vanno a formare l’intero affresco della narrazione.

    Cicerone contro tutti, costretto a far i conti con la instabile fedeltà dei suoi stessi amici e con l’odio covato dai suoi nemici. Reso attraente proprio in questo, in questa sua tensione titanica, deciso a difendere con qualsiasi mezzo, non solo il suo potere, ma la stessa Repubblica; la salvezza della quale rappresentava, assieme al suo desiderio di gloria perenne, la motivazione di fondo che l’aveva spinto ad intraprendere la scalata al potere.

    Un libro consigliato assolutamente a tutti gli appassionati di storia, soprattutto romana, i quali potranno assaporare ad ogni pagina il severo profumo della tradizione latina. Ma certamente, il romanzo si presta anche come lettura di svago, forte ed appassionata, che toglie il fiato per l’incalzante susseguirsi di colpi di scena e situazioni drammatiche. Utile certamente per tutti quelli che possiedono un’immagine stereotipata di Cicerone, che si esaurisce in un’eccessiva e boriosa vanagloria da retore soporifero; una buona occasione per cambiar parere…

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  • 3

    Quo usque tandem, Catilina…!?

    Se qualcuno vuole farsi un bel ripasso di storia può soddisfare qui il suo desiderio, anche perché sotto questo profilo Robert Harris è scrittore affidabile nell’accuratezza e nella ricostruzione dell ...continue

    Se qualcuno vuole farsi un bel ripasso di storia può soddisfare qui il suo desiderio, anche perché sotto questo profilo Robert Harris è scrittore affidabile nell’accuratezza e nella ricostruzione delle fonti, in questo caso particolarmente abbondanti come ben sa, a proprie spese, chiunque abbia frequentato un liceo…

    La vicenda si svolge infatti in uno dei più delicati momenti della plurisecolare storia dell’Urbe, fra la crisi della repubblica e della democrazia e l’incombente avvento dell’Impero e della dittatura e questo snodo è reso con sufficiente partecipazione e coerenza.

    Ma se valutiamo “Conspirata” coi parametri della fiction, così come nel precedente “Imperium” si sente qualcosa di stridente in questo processo di secolarizzazione di personaggi mitici della portata di Marco Tullio Cicerone, Giulio Cesare, Catone, Gneo Pompeo, eccetera. Perché in genere i romanzi storici ci affascinano con maggiore efficacia quando il ruolo di protagonisti è rivestito da comprimari e i grandi personaggi restano piuttosto sullo sfondo, inafferrabili e impossibili a ricondurre alle banali azioni della quotidianità.
    Qui invece Cicerone bisticcia con la moglie, Giulio Cesare s’incazza… e questi siparietti di realismo sortiscono l’effetto di attutire l’impatto dei momenti epici e di banalizzare il significato che quelle frasi hanno assunto nel tempo, riducendo talora i conflitti a un battibecco fra meschini e vanagloriosi uomini di potere.

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