Mästaren och Margarita

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Förlag: En bok för alla AB

4.3
(15388)

Language: Svenska | Number of Pages: 467 | Format: Others | På andra språk: (andra språk) English , Russian , Italian , Spanish , French , German , Hungarian , Slovenian , Portuguese , Farsi , Greek , Polish

Isbn-10: 9172214309 | Isbn-13: 9789172214309 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Lars Erik Blomqvist

Även tillgänglig som: Mass Market Paperback

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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  • 4

    - Non hai fatto in tempo ad apparire sul tetto che hai già detto una sciocchezza, e ti dirò io in che cosa consiste: nel tuo tono. Hai pronunciato le tue parole come se tu non riconoscessi l'esistenza ...fortsätt

    - Non hai fatto in tempo ad apparire sul tetto che hai già detto una sciocchezza, e ti dirò io in che cosa consiste: nel tuo tono. Hai pronunciato le tue parole come se tu non riconoscessi l'esistenza delle ombre, e neppure del male. Non vorresti avere la bontà di riflettere sulla questione: che cosa farebbe il tuo bene, se non esistesse il male? E come apparirebbe la terra, se ne sparissero le ombre? Le ombre provengono dagli uomini e dalle cose. Ecco l'ombra della mia spada. Ma ci sono le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi forse scorticare tutto il globo terrestre, portandogli via tutti gli alberi e tutto quanto c'è di vivo per il tuo capriccio di goderti la luce nuda? Sei sciocco.

    sagt den 

  • 4

    Bulgacov e il regime di Stalin

    Un libro che acquista il suo fascino dalla sfortuna editoriale del suo autore e dalla censura del regime staliniano che costringe gli autori al conformismo o all'oblio. Il diavolo (Woland) e il suo pi ...fortsätt

    Un libro che acquista il suo fascino dalla sfortuna editoriale del suo autore e dalla censura del regime staliniano che costringe gli autori al conformismo o all'oblio. Il diavolo (Woland) e il suo pittoresco seguito si comportano in base ad una logica più morale dei moscoviti, cittadini che aderiscono al sistema.
    Se contestualizzato è un capolavoro di denuncia e di ironia, ma nel 2016 scorre lento e soffre della lontananza culturale dal mondo che viene criticato.
    Ritengo, comunque, sia una lettura piacevole e da affrontare per rendere omaggio all'autore. In questa edizione è presente anche la lettera di Bulgacov al governo dell'URSS che riesce a trasmettere profondamente le ansie e le frustrazioni dell'autore: consiglio di leggerla.

    sagt den 

  • 5

    "tutto sarà giusto, su questo è costruito il mondo!

    Cosa farebbe il male se non esistesse il bene? È questo il filo conduttore di questo incredibile e fantastico romanzo. Un romanzo visionario, fantasioso, a volte folle. Incredibile!
    L'autore ha creato ...fortsätt

    Cosa farebbe il male se non esistesse il bene? È questo il filo conduttore di questo incredibile e fantastico romanzo. Un romanzo visionario, fantasioso, a volte folle. Incredibile!
    L'autore ha creato un romanzo con storie parallele che si intersecano continuamente, la vicenda di Ponzio Pilato con le storie di moscoviti moderni.
    Il male, satana, appare mentre due intellettuali moderni discutono fra loro su come presentare e certificare la non esistenza di Gesù. La genialità della trama ideata da Bulgakov si manifesta con la apparizione di satana ai due intellettuali; infatti lui esiste proprio perché esiste Dio. Da qui poi si dipana tutto il romanzo.
    Tutto il libro si incentra su questo. satana opera perché Dio glielo permette.
    Vediamo un satana padrone del mondo, ma padrone solo di coloro che non riconoscono Gesù. Un satana però che deve retrocedere davanti alla umanità degli uomini. Padrone soltanto di coloro che meschinamente cercano solo il loro dominio nel mondo rifiutando la verità.
    Ma anche satana nulla può davanti al desiderio di Dio di salvare l'uomo. Così quando Levi Matteo si fa latore a satana del volere di Dio, di permettere che il Maestro e Margherita godano del riposo eterno, lui cede senza colpo ferire. Anzi, accompagnandoli lui stesso al compiersi del desiderio di Dio.
    Perchè "tutto sarà giusto, su questo è costruito il mondo".
    In molti in questo romanzo ci vedono una rielaborazione del mito faustiano di Goethe, io però non ne sono pienamente convinto.
    Ho trovato decisamente interessante la figura di Pilato, un uomo solo che desidera la felicità. E prova un desiderio e una nostalgia per Hanozri (il nazareno), da lui ingiustamente condannato; per questo uomo buono e giusto che lo ha segnato con la sua misericordia.

    p.s. leggendo il libro non riuscivo a non pensare a come sarebbe interessante una trasposizione cinematografica di questo film. Ho scoperto che è stata fatta, nel 1972.
    https://www.youtube.com/watch?v=z5_bp...

    sagt den 

  • 4

    Il maestro e Margherita

    Uno dei libri piu' belli che ho letto da un paio di anni,fino a oggi,citare il gattone Behemoth,Azazello,il maestro e Margherita,infine Woland,la sensazione che ho avuto al termine della lettura,che n ...fortsätt

    Uno dei libri piu' belli che ho letto da un paio di anni,fino a oggi,citare il gattone Behemoth,Azazello,il maestro e Margherita,infine Woland,la sensazione che ho avuto al termine della lettura,che neanche il diavolo,riesce ha modificare la natura dell'uomo.

    sagt den 

  • 3

    Forse meriterebbe qualcosa in più, ma la mia cronica difficoltà nel ricordare i nomi dei personaggi è stata qui esasperata da nomi, cognomi, nomignoli e milioni di Ivan e ciò ha reso il tutto ancor pi ...fortsätt

    Forse meriterebbe qualcosa in più, ma la mia cronica difficoltà nel ricordare i nomi dei personaggi è stata qui esasperata da nomi, cognomi, nomignoli e milioni di Ivan e ciò ha reso il tutto ancor più caotico e davvero arduo da seguire in alcuni punti.
    Russi 1, Martina 0.

    sagt den 

  • 3

    Il Maestro e Margherita

    Sono di sasso. Non riesco a dare un giudizio....bello? Brutto? Sicuramente un capolavoro, anche troppo alto per la mia preparazione storico-letteraria. La prima parte del libro, bella e confusionaria ...fortsätt

    Sono di sasso. Non riesco a dare un giudizio....bello? Brutto? Sicuramente un capolavoro, anche troppo alto per la mia preparazione storico-letteraria. La prima parte del libro, bella e confusionaria allo stesso tempo, la seconda parte, un po' noiosa.... Margherita che vola su di una scopa sul cielo moscovita, proprio non mi piace....Ho faticato per arrivare fino alla fine!!! Però fa molto riflettere l'atteggiamento del demonio che mette a nudo le "nefandezze dell'uomo" quelle più nascoste, nascoste anche alla propria coscienza. Mette a nudo quegli atteggiamenti "meschini" che l'uomo di per sé terrebbe ben nascosti per non fare brutta figura, del tipo " Ok! Ora faccio questa cosa, oppure mi prendo questa cosa, nessuno mi vede... chi se ne frega..." ma la Coscienza ti vede e quindi l'eterna lotta tra il bene e il male chiarisce il tutto....
    Credo, tuttavia, che debba essere letto più di una volta.

    sagt den 

  • 3

    Gran parte della critica e del pubblico di comuni lettori concordano nel definire questo romanzo un capolavoro del 900. Secondo la mia modestissima opinione, gli elementi che contribuiscono ad elargir ...fortsätt

    Gran parte della critica e del pubblico di comuni lettori concordano nel definire questo romanzo un capolavoro del 900. Secondo la mia modestissima opinione, gli elementi che contribuiscono ad elargire un giudizio di grandezza nei confronti di quest’opera sono legati, essenzialmente, ad un periodo storico ben definito e ad una situazione politica specifica e complessa. Letto oggi, a differenza di tante altre opere, credo che questo testo abbia perso un po’ l’elemento di sorpresa che lo rese famoso in quegli anni. Certo, il contrasto tra il mondo fiabesco che popola la mente fantasiosa di Bulgakov e la rigida razionalità del regime sovietico, stimola delle riflessioni che tutt’oggi possono riguardare il nostro momento storico, nel quale l’arte e la poesia soccombono sempre di più alla forza della tecnica e al potere economico-finanziario. Ma, in realtà, ciò che invece riesce ancora a mantenere un respiro universale ed eterno, in questo romanzo, è la parte incentrata sul rapporto tra Ponzio Pilato e Yeoshua Hanozri, un vero e proprio romanzo nel romanzo che avrebbe meritato, da parte di Bulgakov, un maggiore approfondimento. Pochi capitoli, inseriti tra le gesta di Woland e la sua compagnia, in cui con stile sobrio ed asciutto vengono affrontati temi come il potere e il senso di colpa generato da azioni pratiche in conflitto con la morale. L’ingiusta crocifissione di Hanozri, filosofo definito “pazzo” per la sua ingenua bontà, è motivo di angosciante riflessione per il “machiavellico” governatore e per noi tutti. Non regge per niente, invece, il paragone tra il filosofo e il personaggio del Maestro. La storia d’amore eterno con Margherita, raccontata con eccessivo surrealismo, sfocia in uno stile fiabesco privo di originalità ed, a tratti, anche noioso, per non dire irritante. Resta apprezzabile la descrizione ironica e grottesca della società socialista dell’epoca, dove l’autore, sotto le vesti dei simpatici Woland, Korovev e Behemot, riesce nell’intento di prendersi, attraverso la scrittura, una rivincita sociale. Per me non un capolavoro ma, certamente, un libro da leggere con curiosità e interesse.

    sagt den 

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