Maigret e il produttore di vino

Di

Editore: Adelphi

3.7
(239)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 176 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845925455 | Isbn-13: 9788845925450 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Elda Necchi

Disponibile anche come: eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Non ha avuto vita facile Oscar Chabut. Ha lavorato duro e, dal nulla, è riuscito a costruire un impero. E che importa se il suo Vin des Moines, miscela di vini del Midi e d’Algeria, fa storcere il naso agli intenditori? Moderni uffici in Avenue de l’Opéra, un appartamento in place des Vosges, una villa in campagna a Sully-sur-Loire, una casa a Cannes, amicizie altolocate: non male per il figlio di un oste del quai de la Tournelle bocciato due volte alla maturità. Aggressivo e sprezzante com’è, sempre calato nella parte dell’uomo d’affari insensibile e senza scrupoli, sempre pronto a ostentare la sua ricchezza e il suo potere, Oscar Chabut pare ci provi gusto a farsi odiare. Tanto più che non esita a portarsi a letto, oltre alle sue dipendenti, le mogli di tutti gli amici. Sicché, quando lo freddano con quattro colpi di pistola all’uscita di una lussuosa casa d'appuntamenti di rue Fortuny – dove si appartava ogni mercoledì con la sua segretaria –, nessuno si stupisce più di tanto. Ma come scovare l’assassino di un uomo che in pratica aveva solo nemici? Un vicolo cieco, si direbbe. E non è certo un caso che Maigret conduca questa inchiesta davvero impossibile febbricitante, vittima di un’influenza che sembra appannarne la leggendaria sagacia. Maigret, lo sappiamo, è più vulnerabile di quanto non si creda: e questa volta ha tutta l’aria di uno scolaro che si sente male il giorno dell’interrogazione.
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  • 1

    Siam tutti d'accordo che nella miglior società vi sia corruzione e un generale sprezzo verso la morale comune, ma qui si sfiora il ridicolo nel descrivere il puttaniere ipertestosteroneizzato Chabut a ...continua

    Siam tutti d'accordo che nella miglior società vi sia corruzione e un generale sprezzo verso la morale comune, ma qui si sfiora il ridicolo nel descrivere il puttaniere ipertestosteroneizzato Chabut alla quale nessuna donna pare resistere, nubile sposata vecchia giovane che sia, che usa Parigi come il suo Harem privato; e tutto questo soltanto per far risplendere l'onesto, compito e rispettabile Maigret (investigatore privo di astuzia e sagacia)tanto fedelmente affezionato alla cara mogliettina, un personaggio-fantoccio che sgobba tutto il giorno ai fornelli senza dare il minimo contributo al romanzo.
    Un'indagine davvero tanto noiosa.

    ha scritto il 

  • 3

    Parigi le sue piazze strade e Brasseries, il vino, la cattiveria, l'ambizione e l'insicurezza, l'odio.
    Classica storia di Maigret, dal sapore stagionato come i vini che migliorano invecchiando, legg ...continua

    Parigi le sue piazze strade e Brasseries, il vino, la cattiveria, l'ambizione e l'insicurezza, l'odio.
    Classica storia di Maigret, dal sapore stagionato come i vini che migliorano invecchiando, leggerlo ti regala un piacere già conosciuto ma rassicurante.
    Il commissario è raffreddato indolenzito, gli innocenti sono perlomeno cinicamente indifferenti mentre la nostra e la sua comprensione vanno alle vere vittime che, sappiamo bene, spesso non coincidono con quelle delle verità giudiziarie.

    ha scritto il 

  • 3

    Simenon è sempre magistrale nel condurti a scoprire l'assassino, ma questo l'ho trovato un pò sottotono... un pò "malaticcio"... Del resto anche il nostro Maigret era alle prese con l'influenza! :) ...continua

    Simenon è sempre magistrale nel condurti a scoprire l'assassino, ma questo l'ho trovato un pò sottotono... un pò "malaticcio"... Del resto anche il nostro Maigret era alle prese con l'influenza! :)

    ha scritto il 

  • 5

    "Era un ragazzo grassoccio e molle, con una faccia tonda quasi senza mento, occhi sporgenti e labbra carnose, così rosse che a prima vista sembrava truccato."

    Un Maigret scritto nel 1969, con tanto di televisore in casa. Neppure lui sfugge al progresso. Un Maigret che, al solito, riesce a sviscerare l'animo umano come nessun'altro sa fare.

    ha scritto il 

  • 4

    “Ciascuno di noi, chi più chi meno, è da compiangere. Cerco di capire. Non ho la pretesa di inchiodare tutti alle loro responsabilità”

    Chi legge Maigret ha da tenere a mente questo pensiero del commissario, che è il filo conduttore di ogni storia. Lo è in modo particolare della storia raccontata in questo libro, perché mai tanti pers ...continua

    Chi legge Maigret ha da tenere a mente questo pensiero del commissario, che è il filo conduttore di ogni storia. Lo è in modo particolare della storia raccontata in questo libro, perché mai tanti personaggi sgradevoli, meschini ed amorali sono stati concentrati in un romanzo di Maigret. A partire dalla vittima, Chabut, figlio di un oste, che ha creato con le sue forze un impero del vino, grazie alla spregiudicatezza negli affari e alla sete di potere, alla mancanza di scrupoli e alla crudeltà e il disprezzo verso le donne che incontra, nel lavoro e tra le mogli degli amici altolocati, che si porta a letto per affermare il proprio potere. Proprio mentre usciva da una casa di appuntamenti, Chabut viene ucciso da quattro colpi di pistola, la tenutaria intravvede l’omicida, è un uomo, ma quanti uomini potrebbero averlo fatto, quanti nemici può avere quest’individuo? In pratica Chabut aveva solo nemici....
    Il romanzo è incentrato più sull’indagine psicologica che su quella poliziesca, non ci aspetti colpi di scena o svolte inaspettate, ma solo lo scavo nel carattere dei protagonisti posto in essere da un commissario febbricitante, in un dicembre parigino freddo che si sta avviando verso il Natale, seduto in poltrona con un bicchiere di grog a portata di mano e la pipa in bocca.

    ha scritto il 

  • 4

    Tutta l'umanità di Maigret che la fa da protagonista in questo bel racconto il cui unico errore sta nel titolo italiano in quanto non c'è nessun produttore di vino, ma al massimo un commerciante ...continua

    Tutta l'umanità di Maigret che la fa da protagonista in questo bel racconto il cui unico errore sta nel titolo italiano in quanto non c'è nessun produttore di vino, ma al massimo un commerciante

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo all'antica, col colpevole subito intuibile, una vittima che peggiore non poteva essere e un contorno che definire ambiguo è eufemistico.
    Alla faccia di tanti polizieschi che sono, a torto, d ...continua

    Un giallo all'antica, col colpevole subito intuibile, una vittima che peggiore non poteva essere e un contorno che definire ambiguo è eufemistico.
    Alla faccia di tanti polizieschi che sono, a torto, definiti thriller, questo romanzo di Simenon va giù come acqua fresca.
    Un buon intrattenimento, senza eccessive pretese.

    ha scritto il 

  • 4

    Oscar Chabut, importante produttore di vino, viene ucciso da quattro colpi di pistola dopo essere uscito da una casa di appuntamenti di Parigi.
    Maigret inizia ad indagare tra le persone più vicine al ...continua

    Oscar Chabut, importante produttore di vino, viene ucciso da quattro colpi di pistola dopo essere uscito da una casa di appuntamenti di Parigi.
    Maigret inizia ad indagare tra le persone più vicine al produttore di vino, scoprendo che molte di loro avevano almeno un motivo per volerlo morto. Chabut è infatti un uomo apparentemente perbene, ma che in realtà nasconde un animo crudele e senza scrupoli.

    Libro incentrato più sulla psicologia dei personaggi che sull'indagine. Profonda l' analisi psicologica dei personaggi, dei quali vengono evidenziate le fragilità, la disperazione e le umiliazioni. Un Maigret molto umano, che alla fine prova compassione per l'assassino e per la sua triste vicenda.

    ha scritto il