Mal di pietre

Di

Editore: Nottetempo

3.6
(2576)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 119 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Inglese , Danese , Polacco , Olandese

Isbn-10: 8874520956 | Isbn-13: 9788874520954 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri , Paperback , CD audio

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Rosa

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Descrizione del libro
L'autrice racconta la storia di una nonna (nonna della narratrice), della sua vita, del suo matrimonio e dei suoi amori. In quest'ordine, appunto, perché alla nonna tutto capita un po' in ritardo, quando ormai non ci spera più. Il matrimonio sembrava una possibilità sfumata (per via di una sentimentalità troppo accesa che faceva fuggire i pretendenti), quando a Cagliari, nel '43, arriva un uomo che viene ospitato dalla famiglia e si sdebita sposandone la figlia. Ma non è ancora l'amore, quell'amore vagheggiato e sognato da tutti i personaggi di Milena Agus, con tanto sfortunato ardore. Ed ecco che sembra arrivare inaspettato, durante un viaggio in Continente, durante una cura termale per curare il "mal di pietre", i calcoli renali.
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    Perché in fondo, forse, nell'amore, alla fine bisogna affidarsi alla magia, perché non è che riesci a vedere una regola, qualcosa da segire per far andare le cose bene, per esempio dei comandamenti. ...continua

    Perché in fondo, forse, nell'amore, alla fine bisogna affidarsi alla magia, perché non è che riesci a vedere una regola, qualcosa da segire per far andare le cose bene, per esempio dei comandamenti.

    ha scritto il 

  • 4

    Una storia meravigliosa ed un po' selvaggia, un po' di amore ed un po' di dramma. Mi sono appassionata alla storia di una donna sarda un po' pazzarella ma commovente. Scorrevole ed originalissimo. ...continua

    Una storia meravigliosa ed un po' selvaggia, un po' di amore ed un po' di dramma. Mi sono appassionata alla storia di una donna sarda un po' pazzarella ma commovente. Scorrevole ed originalissimo.

    ha scritto il 

  • 3

    Su macchiòri de sa musica e de su piano

    "Le disse anche, sempre all'orecchio , che alcuni studiosi sostengono che Paolo e Francesca siano morti ammazzati appena scoperti, mentre altri dantisti pensano che abbiano preso piacere l'uno dell'a ...continua

    "Le disse anche, sempre all'orecchio , che alcuni studiosi sostengono che Paolo e Francesca siano morti ammazzati appena scoperti, mentre altri dantisti pensano che abbiano preso piacere l'uno dell'altra per un po' di tempo prima di morire. E più non vi leggemmo avanti si deve interpretare" .
    . Più di tutto piace l'essere immersi nella Sardegna degli anni del dopoguerra, nella sua storia e nei suoi palazzi bombardati, sentendo i termini sardi, più vicini alla narrazione. Ma quel finale è quasi strozzato, sembra che manchi una parte e che ancora tutto non sia stato detto.

    ha scritto il 

  • 3

    “I figli li avevano le donne normali, allegre e senza brutti pensieri, come le vicine della via Sulis.”

    Un amore improvviso quanto intenso ed inaspettato sbocciato in un centro termale per persone affette da calcoli (da qui il titolo) fa da sfondo ad un romanzo breve che parla prevalentemente di donne ( ...continua

    Un amore improvviso quanto intenso ed inaspettato sbocciato in un centro termale per persone affette da calcoli (da qui il titolo) fa da sfondo ad un romanzo breve che parla prevalentemente di donne (anzi di nonne) i cui nomi , a parte quello della nonna materna Lia, non vengono mai citati ambientato in Sardegna (Cagliari e Gavoi) ma con divagazioni “continentali” (Milano ,Genova , oltre che il luogo del non precisato centro termale) , inframmezzato (troppo spesso) da frasi dialettali che richiedono il ricorso alle note ai non conoscitori di “sa limba sarda” (della lingua sarda) ma anche da momenti di sesso (francamente discutibili) , tanto garbata ed ammantata di nostalgia quanto semplice e leggera , così leggera da restare in superficie , da non lasciare traccia se non un vago aroma di mirto ed un sentore di salsedine .

    ha scritto il 

  • 4

    Un acquerello!
    Una storia speciale e coinvolgente sulla follia dell'amore e l'insensatezza dell'opinione comune. Alla fine che più pazzo: chi vive la vita che sogna e in cui ama o chi ne vive una sola ...continua

    Un acquerello!
    Una storia speciale e coinvolgente sulla follia dell'amore e l'insensatezza dell'opinione comune. Alla fine che più pazzo: chi vive la vita che sogna e in cui ama o chi ne vive una sola senza un briciolo di passione? Brava Milena Agus! Un'altra gemma dalla Sardegna.

    ha scritto il 

  • 3

    Dolce...

    "La nonna non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata."
    Nell'invana atte ...continua

    "La nonna non era matta, era una creatura fatta in un momento in cui Dio semplicemente non aveva voglia delle solite donne in serie e gli era venuta la vena poetica e l’aveva creata."
    Nell'invana attesa di un uomo che la rendesse felice, non seppe apprezzare la vita e chi le toccò. Ma quell'uomo incontrato mentre curava il suo "mal di pietre" (calcoli renali), seppe liberarla dal suo primo male: sentirsi libera di scrivere le sue fantasie. E fu così che le rubò il cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    La teoria per cui i libri più piccoli sono quelli più intensi viene avallata anche da questo piccolo libro... Bello e coinvolgente, un ritratto di donna come ce ne sono pochi.

    ha scritto il 

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