Mania

Di

Editore: Einaudi

3.5
(124)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 144 | Formato: Altri

Isbn-10: 8806138839 | Isbn-13: 9788806138837 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
In una Edimburgo notturna e piena di voci, un uomo insegue il filo di unamusica ascoltata per caso, e mai più ritrovata. Quella musica porta allacoscienza l'azione che deve compiere, e che lo attrae e atterrisce al tempostesso. Il protagonista deve uccidere, questa è la sua azione: dovràindividuare il luogo e la vittima, come fossero una necessità, una chiamata...Questa è la trama dell'"Orecchio assoluto", il primo dei sei racconti checompongono il nuovo libro di Del Giudice, esempio di quel tipo diaffabulazione fatta di conoscenza e mistero, passione e intuizione.
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  • 2

    Ottimo stile di scrittura, il filo conduttore è la mania che deriva dal troppo sentire (Foscolo) come scrive l'autore stesso già dalle prime pagine. Quasi tutti i racconti scandagliano psicologicament ...continua

    Ottimo stile di scrittura, il filo conduttore è la mania che deriva dal troppo sentire (Foscolo) come scrive l'autore stesso già dalle prime pagine. Quasi tutti i racconti scandagliano psicologicamente un personaggio seguendo il suo sentire, i suoi pensieri ma in un doppio tra immaginazione e realtà, dove appare fondante considerare la categoria della morte, come via (forse l'unica) per comprendere la vita.
    Il mio racconto preferito? L'ultimo, "Come cometa"...il meno legato al doppio vita/morte, ma al di là di questo lo trovo conturbante in un modo che non sono ancora riuscita a spiegarmi bene...lo rileggerò

    ha scritto il 

  • 4

    l´unico Del Giudice letto finora che mi convise completamente (e anzi mi incantó in alcuni racconti).
    il tono fortemente freddo, scientifico, non impedisce di appassionarsi alla narrazione, alla finez ...continua

    l´unico Del Giudice letto finora che mi convise completamente (e anzi mi incantó in alcuni racconti).
    il tono fortemente freddo, scientifico, non impedisce di appassionarsi alla narrazione, alla finezza di rappresentazione, alla scrittura precisa e chirurgica.
    peccato che non sia piú andato avanti, e anzi le caratteristiche di cui sopra si siano notevolmente involute in una mancanza di invenzione e partecipazione alla materia narrata, nei successivi

    http://www.recensireilmondo.com/

    ha scritto il 

  • 3

    Racconti sul coglio dell'ignoto

    6 racconti brevi cercano di esplorare vari modi di essere travolti dalle manie – o di travolgere.
    Esplorare le fissazioni per definire chi è preda di queste ossesioni (la musica, la guerra, la celebri ...continua

    6 racconti brevi cercano di esplorare vari modi di essere travolti dalle manie – o di travolgere.
    Esplorare le fissazioni per definire chi è preda di queste ossesioni (la musica, la guerra, la celebrità, ecc); conoscere l’oggetto attraverso lo studio delle sue manifestazioni.
    Del Giudice raccoglie questi racconti -sempre coinvolgenti, a modo loro- attorno all’idea che lettore e protagonisti (ma anche l’autore?) siano pedine in un “gioco di suspance”, sempre in bilico tra vita e morte. Personaggi, dialoghi e pulsioni sembrano sempre sul ciglio dell’ignoto, pronti in ogni momento ad uno scarto inaspettato (forse la salvezza, chissà?), un salto nel buio: la vertigine della mania. Mania come punto finale del proprio destino, unico modo trasparente e sincero per vivere le proprie passioni, compimento estremo della conoscenza.

    Insomma: i racconti si leggono bene (peccato per due che il tempo (o se preferite, l’arditezza dell’attualità) ha reso meno estremi, visionari).
    E si, l’ammetto, ho comprato questo libro anche per la copertina (perfetto racconto di una mania condensato in un'immagine).

    ha scritto il 

  • 4

    "La gran parte del lavoro che faccio qui è proprio un lavoro di immaginazione, forse tu preferisci immaginare qualcos'altro, forse le comete ti fanno paura? E' così bello che ogni fantasia possa perde ...continua

    "La gran parte del lavoro che faccio qui è proprio un lavoro di immaginazione, forse tu preferisci immaginare qualcos'altro, forse le comete ti fanno paura? E' così bello che ogni fantasia possa perdersi dove preferisce, fogna o cielo non fa differenza, anche per giocare fogna o cielo sono perfettamente uguali."

    ha scritto il 

  • 4

    "Tanto nessun legame, nemmeno quello terribile che inseguivo io, si costruisce con le parole. Ascoltavo, rispondevo, nel frattempo misuravo intensità, la sua, la mia, appostato sul margine di una sua ...continua

    "Tanto nessun legame, nemmeno quello terribile che inseguivo io, si costruisce con le parole. Ascoltavo, rispondevo, nel frattempo misuravo intensità, la sua, la mia, appostato sul margine di una sua frase, su un'improvvisa trasparenza delle sue pupille nere, su un mio rimescolamento del sangue."
    Daniele Del Giudice, L'orecchio assoluto

    ha scritto il