Marina

Di

Editore: Mondolibri su licenza Mondadori

3.8
(8758)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano , Inglese , Polacco , Portoghese , Francese , Tedesco , Chi tradizionale , Olandese , Svedese

Data di pubblicazione: 

Traduttore: Bruno Arpaia

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Marina?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro
Barcellona, fine degli anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre i faticosi anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar di tanto in tanto ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, su un tavolo, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte; accanto, un vecchio orologio da taschino dal quadrante scheggiato. Óscar stesso, nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo però tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germán. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo, romanzi che hanno consacrato Zafón come uno degli scrittori spagnoli più popolari di tutti i tempi, di essi Marina anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.
Ordina per
  • 4

    La misteriosa Marina

    Barcellona, settembre 1979. Il quindicenne Oscar, studente al collegio, passeggia per la città quando si sente attratto da una villa da dove si sente una dolce musica... Entra e vede un grammofono e, ...continua

    Barcellona, settembre 1979. Il quindicenne Oscar, studente al collegio, passeggia per la città quando si sente attratto da una villa da dove si sente una dolce musica... Entra e vede un grammofono e, accanto, un orologio... Senza sapere perché, lo prende e, impaurito dall'apparizione di un signore dai capelli bianchi, fugge via... Da questo strano incontro il nostro Oscar farà amicizia con una sua coetanea, Marina, con la quale condivideranno una misteriosa avventura investigativa alla ricerca di un misterioso personaggio creduto morto...
    L'autore, Zafòn, ha definito Marina uno dei suoi libri a cui è più affezionato. l'ha scritto a Los Angeles tra il 1996 e il 1997, e aveva 33 anni.

    Marina è un romanzo che narra la fine dell'adolescenza di Oscar, e devo dire che la storia è molto scorrevole e ti cattura. Non ho altro da aggiungere, se non che questo è stato il terzo romanzo di Zafòn che ho apprezzato (dopo L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo). Zafòn è un'autore difficile da classificare come "genere", io direi che spesso tocca i temi del gotico e del mistero... Di Zafòn adoro come scrive, come compone le frasi, mi sembra quasi un pittore, anzi, uno scultore. Mi piace il suo stile originale...

    ha scritto il 

  • 3

    Aunque Marina es un libro dirigido al público juvenil, tarda muy poco en cautivar y atrapar a cualquier escéptico lector adulto.

    Su autor y yo, somos viejos conocidos literarios. Y, como en las novela ...continua

    Aunque Marina es un libro dirigido al público juvenil, tarda muy poco en cautivar y atrapar a cualquier escéptico lector adulto.

    Su autor y yo, somos viejos conocidos literarios. Y, como en las novelas que preceden a ésta, la manera de escribir que tiene es magnífica. Su prosa hipnótica nos permite adentrarnos en una Barcelona de otro siglo, pero fantástica a la vez. Esas hermosas descripciones, los personajes tan bien construidos y las lecciones intemporales que Zafón desliza en sus diálogos, hacen que leer este libro sea una experiencia que va más allá de lo gratificante.

    La historia es un alarde de imaginación, documentación y fantasía. Marina trata de secretos escondidos largo tiempo, de relatos de un pasado olvidado y perdido en el corazón de las grandes ciudades. Pero también habla de amistad y amor; de dolor y esperanza; de enfermedad y muerte. Es la crónica de las vidas perdidas o mal aprovechadas que, después de perseguir la fortuna, acaban siendo perseguidas por la desgracia. Pero también enseña que los errores del pasado siempre vuelven a ajustarnos las cuentas en el presente, y que todos pagaremos por ellos, aunque no al mismo tiempo ni de la misma manera. En definitiva, Marina es demasiado profundo y complejo para ser entendido a la primera lectura, y conforme se va asentando en mi cabeza, afloran nuevas características que no había percibido antes.
    No obstante hay pequeños fallos. Para empezar hay algún detalle que no me ha quedado claro del todo y luego está el larguísimo y dramático final. No me gusta que la historia se prolongue innecesariamente y, creo que acortándolo hubiera quedado mucho mejor.

    En resumen, Marina es una novela estupenda que una vez que empiezas no lo lees, lo devoras. Si a eso le añadimos una escritura excepcional, una narración maravillosa y una corta duración, tenemos el libro ideal para que todos los públicos disfruten de él.

    ha scritto il 

  • 4

    Diverso dagli altri due che ho letto di Zafon ma bello lo stesso. Lo stile trascina e il ritmo incalza portandoti sempre a girare la prossima pagina: c'è stato un momento, ad esempio, dove si racconta ...continua

    Diverso dagli altri due che ho letto di Zafon ma bello lo stesso. Lo stile trascina e il ritmo incalza portandoti sempre a girare la prossima pagina: c'è stato un momento, ad esempio, dove si racconta una storia nella storia nella storia e tu sei lì che leggi e "Ok, ora chiudo" e invece no, non chiudi.
    Certo, deve anche piacere il genere infatti, come ho detto, è diverso dagli altri due che ho letto; un omaggio a Frankenstein (con tanto di Marìa Shelley) un po' gotico e surreale (e horror? No, non credo..forse, dipende dai punti di vista)

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione

    Ho letto velocemente il libro come gli altri di Zafon ma non mi è piaciuto e lo stile è sempre lo stesso
    Storia troppo surreale non me lo aspettavo non lo consiglio
    Purtroppo non è semplice replicare ...continua

    Ho letto velocemente il libro come gli altri di Zafon ma non mi è piaciuto e lo stile è sempre lo stesso
    Storia troppo surreale non me lo aspettavo non lo consiglio
    Purtroppo non è semplice replicare bei libri come l'ombra del vento
    Oppure noi abituati bene speriamo sempre nell'ennesimo capolavoro

    ha scritto il 

  • 3

    Non il migliore di Zafon, troppo surreale

    Che Zafon sia uno scrittore fenomenale, si sapeva già. Il libro si fa divorare come tutti gli altri. L'unica cosa è che in questo volume si affrontano situazioni troppo surreali: uomini che escono dal ...continua

    Che Zafon sia uno scrittore fenomenale, si sapeva già. Il libro si fa divorare come tutti gli altri. L'unica cosa è che in questo volume si affrontano situazioni troppo surreali: uomini che escono dal fuoco, marionette che prendono vita, cadaveri resuscitati.
    Preferisco mille volte le magiche atmosfere della trilogia dell'ombra del vento

    ha scritto il 

  • 4

    Unas palabras sobre "Marina" de Carlos Ruíz Zafón

    "Lo primero que llama la atención es el título. quizá este nos podría llevar a la ópera de Arrieta y Corera, o a la zarzuela de Camrodón; también podríamos pensar en el mar, en una isla o incluso en l ...continua

    "Lo primero que llama la atención es el título. quizá este nos podría llevar a la ópera de Arrieta y Corera, o a la zarzuela de Camrodón; también podríamos pensar en el mar, en una isla o incluso en la compañera de Hernán Cortés. Es posible que leyendo el resumén del final la idea más próxima sería ciertamente la de la compañera india de Hernán Cortés, pues existe cierto paralelismo en cuanto al sentido de aventura, la locura y, ciertamente, el miedo; además del amor.
    (…)"
    El comentario completo se puede leer en: http://annavalaina.blogspot.com.es/2010/01/marina-de-carlos-ruiz-zafon.html

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per