Marina

Di

Editore: A. Mondadori (Scrittori italiani e stranieri)

3.8
(8721)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 308 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Catalano , Inglese , Polacco , Portoghese , Francese , Tedesco , Chi tradizionale , Olandese , Svedese

Isbn-10: 8804593520 | Isbn-13: 9788804593522 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Bruno Arpaia

Disponibile anche come: Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

Ti piace Marina?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis

ACQUISTA LIBRO
Acquisto non disponibile
per questo libro
Descrizione del libro
Barcellona, fine degli anni Settanta. Óscar Drai è un giovane studente che trascorre i faticosi anni della sua adolescenza in un cupo collegio della città catalana. Colmo di quella dolorosa energia così tipica dell'età, fatta in parti uguali di sogno e insofferenza, Óscar di tanto in tanto ama allontanarsi non visto dalle soffocanti mura del convitto, per perdersi nel dedalo di vie, ville e palazzi di quartieri che trasudano a ogni angolo storia e mistero. In occasione di una di queste fughe il giovane si lascia rapire da una musica che lo porta fino alle finestre di una casa. All'interno, su un tavolo, un antico grammofono suona un'ammaliante canzone per voce e pianoforte; accanto, un vecchio orologio da taschino dal quadrante scheggiato. Óscar stesso, nel momento in cui sottrae l'oggetto e scappa, è sopraffatto da un gesto che risulta inspiegabile a lui per primo. Qualche giorno dopo però tutto gli apparirà tanto chiaro quanto splendidamente misterioso. Tornando sui suoi passi per restituire il maltolto, infatti, Óscar incontra la giovane Marina e il suo enigmatico padre, il pittore Germán. E niente per lui sarà più come prima. Il suo innato amore per il mistero si intreccerà da quel momento ai segreti inconfessabili del passato di una famiglia e di una Barcellona sempre più amata: segreti che lo spingeranno non solo alla più lunga fuga mai tentata dal detestato collegio, ma anche verso l'irrevocabile fine della sua adolescenza. Scritto prima de L'ombra del vento e Il gioco dell'angelo, romanzi che hanno consacrato Zafón come uno degli scrittori spagnoli più popolari di tutti i tempi, di essi Marina anticipa i grandi temi: gli enigmi del passato, l'amore per la conoscenza, la bellezza gotica e senza tempo di Barcellona.
Ordina per
  • 3

    Non il migliore di Zafon, troppo surreale

    Che Zafon sia uno scrittore fenomenale, si sapeva già. Il libro si fa divorare come tutti gli altri. L'unica cosa è che in questo volume si affrontano situazioni troppo surreali: uomini che escono dal ...continua

    Che Zafon sia uno scrittore fenomenale, si sapeva già. Il libro si fa divorare come tutti gli altri. L'unica cosa è che in questo volume si affrontano situazioni troppo surreali: uomini che escono dal fuoco, marionette che prendono vita, cadaveri resuscitati.
    Preferisco mille volte le magiche atmosfere della trilogia dell'ombra del vento

    ha scritto il 

  • 4

    Unas palabras sobre "Marina" de Carlos Ruíz Zafón

    "Lo primero que llama la atención es el título. quizá este nos podría llevar a la ópera de Arrieta y Corera, o a la zarzuela de Camrodón; también podríamos pensar en el mar, en una isla o incluso en l ...continua

    "Lo primero que llama la atención es el título. quizá este nos podría llevar a la ópera de Arrieta y Corera, o a la zarzuela de Camrodón; también podríamos pensar en el mar, en una isla o incluso en la compañera de Hernán Cortés. Es posible que leyendo el resumén del final la idea más próxima sería ciertamente la de la compañera india de Hernán Cortés, pues existe cierto paralelismo en cuanto al sentido de aventura, la locura y, ciertamente, el miedo; además del amor.
    (…)"
    El comentario completo se puede leer en: http://annavalaina.blogspot.com.es/2010/01/marina-de-carlos-ruiz-zafon.html

    ha scritto il 

  • 3

    Quasi una copia di Frankenstein di Mary Shelley

    In questo libro Zafon ha attinto molto al racconto di Mary Shelley " Frankenstein ".
    Forse qualcuno non vi ha fatto caso ma ha anche usato per la figlia del dottor Shelley il nome Maria .
    Non pensavo
    ...continua

    In questo libro Zafon ha attinto molto al racconto di Mary Shelley " Frankenstein ".
    Forse qualcuno non vi ha fatto caso ma ha anche usato per la figlia del dottor Shelley il nome Maria .
    Non pensavo che fosse un Horror o forse non lo avrei letto ,non li amo molto!
    Dopo il capolavoro de L'ombra del vento questo libro ci sta come i cavoli a merenda.
    Nella prefazione Zafon afferma che Marina tra tutti i libri che ha scritto è il suo preferito,non saprei proprio cosa pensare per questa sua affermazione!!
    Mi sarebbe piaciuto molto che la storia tra Marina ed Oscar evolvesse in altro modo,invece Zafon ha preferito dare al libro un diverso percorso che non mi è piaciuto per niente.
    le tre stelline sono solo per la parte in cui si parla di Oscar e Marina.

    ha scritto il 

  • 2

    Non so se ho scelto il libro sbagliato per avvicinarmi a Zafón, ma proprio non mi è piaciuto. L'ho trovato assurdo e truculento e non è sicuramente il mio genere. Non credo che proverò a leggere altro ...continua

    Non so se ho scelto il libro sbagliato per avvicinarmi a Zafón, ma proprio non mi è piaciuto. L'ho trovato assurdo e truculento e non è sicuramente il mio genere. Non credo che proverò a leggere altro di questo autore.

    ha scritto il 

  • 4

    Il problema di questo romanzo sta tutto e solo nelle aspettative di chi lo legge sperando di trovarsi davanti una seconda Ombra del Vento. Cosa che non è e non può essere. La delusione di uno Zafon fo ...continua

    Il problema di questo romanzo sta tutto e solo nelle aspettative di chi lo legge sperando di trovarsi davanti una seconda Ombra del Vento. Cosa che non è e non può essere. La delusione di uno Zafon forse - e dico forse - normalizzato, può appannare la percezione quello che obiettivamente è un "bel romanzo-Zafon": scritto ottimamente e reso in italiano con altrettanta perizia, storia via via sempre più appassionante con quel tipico mix di sentimentale - esoterico - thriller che è cifra stilistica dello scrittore spagnolo, finale sdolcinatamente tragico eccetera eccetera. Perdonabili alcune imperscrutabili "inspiegabilità" disseminate qua e là (ad esempio, perché Marina porta Oscar nella serra? Che collegio è quello che permette ad uno studente di entrare, uscire e pernottare fuori a suo piacimento? Perché dopo la devastazione di stanza e cucina del collegio nessuno domanda cosa sia accaduto?... massì, chi se ne impipa, mica l'arte è fatta di solo realismo!). Comunque, in sintesi, il consueto riuscito mix di onirico barcellonese che costituisce il marchio di fabbrica di CRZ. Cioè, quello che volevamo leggere, no?

    ha scritto il 

  • 3

    PASSABILE

    Si legge in un fiato ma siamo lontani dal capolavoro dell'"Ombra del vento" anche se sicuramente non è proprio un romanzo assimilabile alla trilogia della nebbia dedicato ad un pubblico più giovane. L ...continua

    Si legge in un fiato ma siamo lontani dal capolavoro dell'"Ombra del vento" anche se sicuramente non è proprio un romanzo assimilabile alla trilogia della nebbia dedicato ad un pubblico più giovane. Lo catalogherei nel genere fantastico e comunque alla portata di tutte le età.

    ha scritto il 

Ordina per
Ordina per