Marziani andate a casa

Di

Editore: Fanucci

3.8
(230)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 206 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Francese , Inglese , Polacco

Isbn-10: 8834702409 | Isbn-13: 9788834702406 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Roberta Rambelli

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Umorismo , Fantascienza & Fantasy

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  • 4

    I romanzi di fantascienza del periodo “classico” a leggerli ora rischiano di sembrare datati, diverso è il caso di questo Marziani andate a casa! (1955) in cui Fredric Brown, come già nel precedente A ...continua

    I romanzi di fantascienza del periodo “classico” a leggerli ora rischiano di sembrare datati, diverso è il caso di questo Marziani andate a casa! (1955) in cui Fredric Brown, come già nel precedente Assurdo universo (1949), si permette di parodiare gli elementi classici del genere dando vita ad una storia grottesca, dissacrante, scorrevole, molto divertente e per niente banale. Questi marziani non hanno né astronavi né armi pericolose, non hanno neppure consistenza fisica, non li si può toccare e quindi non si sa come scacciarli, ma purtroppo sanno farsi vedere e sentire, sono degli omini verdi capaci di materializzarsi ovunque, di imparare rapidamente ogni lingua del globo, di vedere attraverso gli oggetti ed il loro unico scopo sulla terra è quello di rendersi molesti, fastidiosi, dispettosi, inopportuni,sgradevoli. Si intromettono ovunque,svelano i nostri segreti, godono dei nostri problemi. La loro capacità di intrufolarsi capricciosamente ed imprevedibilmente in ogni nostra attività, nei nostri momenti di privacy, da vita a dei siparietti di una comicità irresistibile. Ma c'è un nesso fra la loro misteriosa apparizione e Luke Deveraux, uno scrittore di fantascienza in crisi creativa, che ad un certo punto è l'unico essere umano che non vede e non sente i marziani? Brown ce lo dice solo nella postfazione, naturalmente la spiegazione è buffa ma assai poco rassicurante. Oltre che su Assurdo universo, ho messo le mani su tutti i racconti fantascientifici di Brown (scriveva anche racconti e romanzi gialli), due tomi molto voluminosi... si dice che fosse un abile inventore di storie brevissime e spiazzanti e questo mi incuriosisce molto...

    ha scritto il 

  • 0

    Mentre i nervi e l’economia dell’umanità lentamente collassano molti provano a trovare un modo per liberare la terra dalla scomoda presenza degli impiccioni verdi...

    Probabilmente è colpa di Herbert George Wells. Se questo padre nobile della fantascienza avesse scelto Venere o Titano o una lontana stella come base di partenza per la sua guerra dei mondi, le cose s ...continua

    Probabilmente è colpa di Herbert George Wells. Se questo padre nobile della fantascienza avesse scelto Venere o Titano o una lontana stella come base di partenza per la sua guerra dei mondi, le cose sarebbero andate in modo differente. Certo, in seguito non sono mancate invasioni arrivate da altre remote profondità spaziali, ma per il nostro inconscio collettivo il pianeta nemico, la sede delle malvagie intelligenze a noi ostili, l’abitazione degli ometti verdi, resta sempre Marte. Nei decenni attacchi di ogni tipo sono arrivati dal pianeta rosso, subdoli, diretti, addirittura mistici; a volte l’umanità è sopravvissuta, altre volte è stata sconfitta, a volte la situazione si è risolta in un pareggio.

    E’ questo il caso della più sfrontata e irriverente delle tante invasioni arrivate dal pianeta rosso, quella raccontata da Fredric Brown in Marziani, andate a casa! Niente astronavi, raggi lampeggianti nella notte, città in fiamme, folle in fuga disordinata e disperati tentativi di respingere gli esili ma letali tripodi marziani, questa volta. Purtroppo nemmeno nessun bacillo o canzone anno cinquanta a salvare noi poveri terrestri da un’invasione che ci porterà sull’orlo (e anche oltre) di una crisi di nervi.

    Luke Devereaux è decisamente in difficoltà, si è appena separato e non riesce nemmeno a incominciare il romanzo di fantascienza il cui anticipo è stato incassato mesi prima. Per risolvere almeno il secondo problema Luke si è ritirato in un capanno sperso nell’arido sud della California: pur di ritrovare l’ispirazione ha perfino limitato a cinque i bicchieri di whisky quotidiani.

    Dopo giorni di tormento il barlume di una buona idea si affaccia alla mente dello scrittore, qualcosa sui marziani, ma in quel preciso istante qualcuno bussa alla porta. Scocciato e sconcertato Luke apre la porta e si trova di fronte, o meglio all’altezza delle ginocchia, un ometto verde che afferma di provenire da un pianeta con due lune.

    E’ l’inizio di un incubo non solo per il povero Luke, ma per tutta l’umanità. L’invasione dei marziani è totale e assoluta, nessuno è in grado di ucciderli e nemmeno di scacciarli, non ci sono posti sicuri o barriere invalicabili per queste moleste presenze. Irriverenti e impiccioni, i marziani paiono godere nel mettere in imbarazzo gli umani, rivelando piccoli e grandi segreti o apparendo nei momenti meno opportuni, come la prima notte di nozze.

    Mentre i nervi e l’economia dell’umanità lentamente collassano molti provano a trovare un modo per liberare la terra dalla scomoda presenza degli impiccioni verdi. Qualcuno riuscirà nell’intento o davvero i marziani sono destinati a essere una presenza costante, e in questo caso quanto potrà resistere l’umanità prima di scivolare nella follia?

    La fantascienza umoristica è un genere difficile, ci vuole fegato a correre il rischio di oltrepassare il labile confine con il ridicolo, forse per questo non ci sono tante opere con questa particolare impronta. Fredric Brown può permettersi di scherzare anche con un tema serissimo come l’invasione dei marziani, e perfino raffigurarli come piccoli ometti verdi, senza nessun timore.

    I suoi marziani, sempre che davvero vengano dall’unico pianeta del sistema solare con due lune, sono infantili, ficcanaso, prolissi, sfrontati, dispettosi e invadenti, una vera piaga. Le ipotesi sulla loro vera natura si moltiplicano, ma nessuna sembra perfetta, anche i molti modi provati per resistere alla loro assillante presenza falliscono, i tentativi per dialogare con loro sono fallimentari quanto quelli di ignorarli.

    Disgustati dalle abitudini umane ma nel contempo curiosi di conoscerle a fondo, gli ometti verdi di Brown riescono a farci rimpiangere gli enormi tripodi e i loro raggi mortali.
    Almeno quelli potevano solo ammazzarti, un breve attimo di dolore e tutto era finito.
    Maestro del racconto, specialmente quello brevissimo, Brown riesce anche nei suoi pochi romanzi a centrare il bersaglio, Marziani, andate a casa! è divertente e ironico, scritto sul filo della dissacrazione di un fondamentale tòpos della fantascienza.
    Il finale è splendido, lascia il dubbio su quello che sia veramente successo, come se Brown volesse lasciare al lettore la scelta… e tra scienza, filosofia e magia africana quasi quasi l’ultima sembra preferibile.

    ha scritto il 

  • 4

    Los marcianos han vuelto a invadirnos y en esta ocasión no vienen a destruirnos y conquistarnos, vienen a tocarnos las narices. Sí, estos pequeños hombrecillos verdes disfrutan haciendo rabiar a los h ...continua

    Los marcianos han vuelto a invadirnos y en esta ocasión no vienen a destruirnos y conquistarnos, vienen a tocarnos las narices. Sí, estos pequeños hombrecillos verdes disfrutan haciendo rabiar a los humanos, son como los trolls de internet, son tremendamente molestos e irritantes. Como son intangibles no se les puede hacer ningún daño, ni ellos pueden hacerselo a los humanos. Pero tienen el poder de desplazarse con la mente, aparecen y desaparecen a voluntad en cualquier parte. Lo cotillean todo, se acabaron los secretos con los marcianos. Lo fastidian todo; las partidas de póker, los espectáculos en directo, el rodaje de las películas. Imagina que estás tan tranquilo y aparece un marciano gritándote al oido, imagina otro dentro de tu olla de sopa poniendo cara de asco, imagina que estás en tu noche de bodas y aparece un hombrecito verde que quiere verlo todo y que hace comentarios despectivos. En resumen la vida con los marcianos es un infierno y la humanidad tendrá que recurrir a toda su paciencia para no volverse loca y a todo su ingenio para poder librarse de ellos.
    El argumento me parece genial, el desarrollo de la trama y los personajes humanos bastante menos. De todas formas esta novela, aunque es de humor, tiene lo que tienen las buenas obras de ciencia ficción, que invitan a reflexionar sobre cosas serias. En este caso me ha hecho pensar sobre lo importantes que son la tranquilidad y la intimidad para la salud mental de las personas. Ay si no las tuvieramos.

    ha scritto il 

  • 4

    Vivono fra noi...

    E ognuno di noi - immagino e temo - ha incontrato almeno uno di loro...
    Mi riferisco a quei detestabili figuri che ci godono a provocare il prossimo e a irritarlo, quei grami soggetti che sono felici ...continua

    E ognuno di noi - immagino e temo - ha incontrato almeno uno di loro...
    Mi riferisco a quei detestabili figuri che ci godono a provocare il prossimo e a irritarlo, quei grami soggetti che sono felici solo quando vedono gli altri a disagio o perdere le staffe. Ecco, il romanzo di Brown parla di loro, e li rende anche intangibili e onnipresenti. Sono i marziani: più odiosi che mai, inarrestabili, inevitabili; ovviamente mettono la Terra in ginocchio (senza mai torcere un capello a nessuno).
    Grande idea per un romanzo intelligente e assai divertente fino all'ultima riga.

    ha scritto il 

  • 2

    Abbiamo presente cosa significhi avere una pulce fastidiosa nelle mutande? Forse no,però possiamo farcene un'idea. Ebbene questi alieni sono veramente fastidiosi,guardoni,intoccabili e non sanno nemme ...continua

    Abbiamo presente cosa significhi avere una pulce fastidiosa nelle mutande? Forse no,però possiamo farcene un'idea. Ebbene questi alieni sono veramente fastidiosi,guardoni,intoccabili e non sanno nemmeno loro perchè sono arrivati sulla Terra,salvo farci scoprire i nostri punti deboli. Fino alla metà del libro ho provato un senso di orticaria,la seconda parte mi ha lasciato indifferente e la spiegazione finale va a chiudere il cerchio iniziato nelle prime righe. Simpatica l'idea che solo i gatti si adattano.
    Questo libro è divertente? Bah...però si fa leggere e anche molto velocemente.

    ha scritto il 

  • 4

    UMANITA'... SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI!

    Ironico, irriverente, geniale di una genialità che rasenta la follia!
    Un'opera che mi ha decisamente ben impressionato per la capacità di Brown di fondere questi elementi in una trama che scorre senza ...continua

    Ironico, irriverente, geniale di una genialità che rasenta la follia!
    Un'opera che mi ha decisamente ben impressionato per la capacità di Brown di fondere questi elementi in una trama che scorre senza momenti di noia e che instilla, nella mente del lettore, dei quesiti che spingono alla lettura ininterrotta per trovare, forse, al termine del testo delle risposte alle domande.

    ha scritto il 

  • 4

    vecchiotto ma simpatico

    L'idea geniale: marziani verdi, fastidiosi e incorporei invadono la Terra, infilandosi in case e posti di lavoro senza distinzione, distruggendo l'economia e la sanità mentale mondiale, rivelando pens ...continua

    L'idea geniale: marziani verdi, fastidiosi e incorporei invadono la Terra, infilandosi in case e posti di lavoro senza distinzione, distruggendo l'economia e la sanità mentale mondiale, rivelando pensieri e segreti di persone comuni e governi. Nessuno sa il perché, ma uno scrittore di fantascienza ha forse un vantaggio...

    ha scritto il 

  • 4

    Libro davvero piacevole e divertente, in alcuni momenti esilerante (memorabile la scena dello psicologo che vorrebbe insegnare al protagonista come affrontare il problema degli alieni).
    Per quanto sia ...continua

    Libro davvero piacevole e divertente, in alcuni momenti esilerante (memorabile la scena dello psicologo che vorrebbe insegnare al protagonista come affrontare il problema degli alieni).
    Per quanto sia un libro "leggero", contiene, in nuce, alcune tematiche che poi saranno sviluppate da P.K. Dick.

    ha scritto il 

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