Meg

Di

Editore: Mondadori

3.4
(186)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 264 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Giapponese , Olandese , Ceco

Isbn-10: 8804430370 | Isbn-13: 9788804430377 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Scienza & Natura , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
A più di diecimila metri di profondità in un angolo sperduto dell'OceanoPacifico, grazie alla coincidenza di particolari fattori ambientali èsopravvissuto un killer preistorico. Per milioni di anni in quegli abissisenza luce si è riprodotto uno squalo terrificante: il Megalodon, 20 metri dilunghezza e quasi due tonnellate di peso, progenitore dell'odierno SqualoBianco. Paleontologo ed esperto di subacquea, Jonas Taylor è da tempo convintodella sopravvivenza del Megalodon, che forse ha già incontrato in unasfortunata spedizione anni prima. Quando Meg riaffiora dalle profondità deltempo portando caos e distruzione, è a lui che verrà chiesto di guidare lacaccia al mostro e di tuffarsi nelle acque dell'oceano.
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  • 1

    Squalo abissale

    Come scrivere un romanzo contemporaneo su una creatura che dovrebbe risalire al Cretaceo?
    Steve Alten ha certamente avuto un'idea interessante.
    Ovvero immaginare uno squalo di dimensioni ciclopiche ch ...continua

    Come scrivere un romanzo contemporaneo su una creatura che dovrebbe risalire al Cretaceo?
    Steve Alten ha certamente avuto un'idea interessante.
    Ovvero immaginare uno squalo di dimensioni ciclopiche che, vivendo negli abissi oceanici, si è sottratto all'estinzione di massa dei grandi sauri della preistoria.
    Inoltre avendo bisogno di vivere in acque a temperatura relativamente calda, Alten ha immaginato di confinare l'habitat di questo gigantesco predatore alle acque riscaldate dalle sorgenti sulfuree che sgorgano in prossimità delle faglie della crosta terrestre.
    Quindi le acque più fredde impediscono allo squalo preistorico di risalire in superficie allargando pericolosamente il suo terreno di caccia.
    Fin quì l'idea brillante di Alten tutto sommato funziona.
    Il romanzo è scorrevolissimo e pieno di colpi di scena. Talora anche troppi e discutibili.
    Purtroppo il confine tra il sorprendente ed il ridicolo è quanto mai sottile e l'autore lo supera a più riprese.
    Capisco la voglia di stupire e di descrivere un autentico mostro assatanato, ma in qualche passaggio questo romanzo si trasforma in una sceneggiatura di un film di serie B.
    Anche i personaggi sono descritti in un modo eccessivamente semplicistico, ci sono i buoni ed i cattivi rigidamente separati con l'accetta.
    Il finale poi è davvero sconcertante e costa una stelletta buona al giudizio complessivo.
    Resta il fatto che la lettura è rilassata e senza pensieri.
    Ma solo questo non basta a fronte di un simile repertorio di castronerie.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Meg, la megalodonta

    Non l’avrei mai creduto ma, nella mia mente, la vocina del nuovo criceto nel mio cervello (il vecchio è morto dopo After) mi ha fatto notare che: stavo leggendo la sceneggiatura di un film della Asylu ...continua

    Non l’avrei mai creduto ma, nella mia mente, la vocina del nuovo criceto nel mio cervello (il vecchio è morto dopo After) mi ha fatto notare che: stavo leggendo la sceneggiatura di un film della Asylum.
    Yotobiiiiii…
    Scherzi a parte, sono convinta che hanno preso ispirazione per la fine di Sharknado. Insomma, è quella!
    Ma torniamo a noi…
    Il libro inizialmente non è nemmeno male, anche se ha alcuni errori. Se non teniamo conto che l’inizio introduce il protagonista, il suo lavoro e la zoccola di sua moglie, quando incomincia l’azione con la A maiuscola non puoi fare a meno di trattenere il fiato. L’immersione a più di 10.000 metri nelle profondità marine ti crea un senso di claustrofobia da non poco, ma ammetto che mi piacerebbe molto ammirare l’ecosistema che si è creato nel corso dei millenni… nonostante tutto.
    Tuttavia, quando il megalodonte inizia a scatenare il panico, le situazioni diventano leggermente assurde, crescendo in modo esponenziale nel nosense man mano che la storia va avanti. Come ho detto prima, la fine è una chicca.
    Ma vorrei concentrarmi su alcuni punti.
    In primis: a parte l’ultima spedizione di Jonas che è stata un disastro, come mai in tutte le altre missioni non hanno visto il megalodonte, se c’è n’era più di uno?
    E poi, mio caro Jonas… Hai visto fin da subito che la femmina era gravida… Perché minkia non l’hai detto prima??? Avrebbe risparmiato non pochi casini.
    Non contiamo il modo in cui la megalodonta riesce a superare gli strati di acqua fredda, attaccata come una bimbominkia al cartonato 1:1 dei One Direction al cadavere del maschio. Peccato che la risalita è lunga e il sangue di una carcassa non è certo infinito. Come ha fatto a sopravvivere anche se si trovava nella cascata di sangue del maschio? Misteri. Senza contare che Jonas non l’aveva vista abbandonare la presa?
    Poi, consideriamo i personaggi. Ok che è stato scritto decenni fa, quindi i clichè ormai sono diventati quelli, ma se mi metti: il povero protagonista sfigato che viene sminkiato da tutti, la moglie bionda e troia, il migliore amico riccone che se la fa con la moglie che poi fa un casino alla fine per vendicare la sua morte (una delle scene più belle), la tizia asiatica tosta, il padre asiatico che racconta il suo sogno nel cassetto, la Marina americana che è composta da coglioni… Insomma, classico film di serie b, z, asylum.
    Non posso certo dire che è brutto come romanzo, ma sinceramente volevo un mosasauro u.u

    ha scritto il 

  • 2

    Delusione unica

    Pubblicizzato come un capolavoro di horror e del genere delude per i risvolti prevedibili della trama che difetta molto in originalità (i cattivi hanno sempre la peggio, il protagonista-eroe se la cav ...continua

    Pubblicizzato come un capolavoro di horror e del genere delude per i risvolti prevedibili della trama che difetta molto in originalità (i cattivi hanno sempre la peggio, il protagonista-eroe se la cava fino all'impossibile). Anche lo stile in cui è scritto mi è sembrato poco coinvolgente comprese le scarne e banalissime nozioni di biologia riguardanti le creature descritte. In sostanza ho avuto la sensazione di avere di fronte l'ennesimo tentativo di copiare o emulare il FILM Lo Squalo (ho letto il romanzo di P. Benchley ed è molto vecchio stile quindi più noioso del film anche se più interessante sotto altri aspetti.

    ha scritto il 

  • 3

    La trama è presto detta: uno squalo gigante risale dalle profondità dell'oceano e attacca praticamente tutto - dalla vongola all'incrociatore.
    Il libro sembra scritto da un dilettante, ma il pesce è d ...continua

    La trama è presto detta: uno squalo gigante risale dalle profondità dell'oceano e attacca praticamente tutto - dalla vongola all'incrociatore.
    Il libro sembra scritto da un dilettante, ma il pesce è davvero grosso e cattivissimo, e alla fine ci si diverte comunque.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    La novela me ha gustado bastante, quizas sea por que el megalodon es mi animal prehistorico favorito...
    El final un pelin fantastico de mas, cuando se queda atrapado dentro del tiburon...vamos que no ...continua

    La novela me ha gustado bastante, quizas sea por que el megalodon es mi animal prehistorico favorito...
    El final un pelin fantastico de mas, cuando se queda atrapado dentro del tiburon...vamos que no se lo cree ni el

    A ver como esta la segunda parte

    ha scritto il 

  • 4

    Casi como verlo en cine

    La verdad es que, junto con el genero de catástrofes, el de terror con enormes criaturas es una de mis debilidades. Así que cuando cayó este libro en mis manos, no me pude resistir a la curiosidad de ...continua

    La verdad es que, junto con el genero de catástrofes, el de terror con enormes criaturas es una de mis debilidades. Así que cuando cayó este libro en mis manos, no me pude resistir a la curiosidad de saber, como el autor podía hacernos sentir esa angustia que te hace agarrarte a la butaca del cine, como si fuera el salvavidas que te protegerá de la monstruosa bestia. Pues bien, tengo que decir que no solo lo consigue, sino que en algunos momentos, me faltaba el oxigeno tanto o más que a los protagonistas. Con eso, en mi opinión, este libro consigue lo que pretende. Ni más ni menos. Pasar un buen rato de terror monstruoso.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Questo libro ha due grandi pecche: il finale molto inverosimile e dei personaggi insulsi.
    Quest'ultimi sembrano presi dal kit per i personaggi banali: l'ex moglie che va con il migliore amico, la raga ...continua

    Questo libro ha due grandi pecche: il finale molto inverosimile e dei personaggi insulsi.
    Quest'ultimi sembrano presi dal kit per i personaggi banali: l'ex moglie che va con il migliore amico, la ragazza asiatica tostissima, militari che vogliono subito silurare lo squalo ecc.
    Poco credibile anche il gruppetto di "cattivi" che decide di vendicarsi del Meg. Poteva starci il civile che si è visto uccidere l'amante davanti agli occhi, ma gli altri due sono degli addetti ai lavori, è ridicolo che si comportino in quel modo.

    In compenso la resa del Megalodon è fantastica!
    Tranne la scena iniziale, che è inutile a livello di trama e inesatta (il Meg NON esisteva al tempo dei dinosauri).

    Non credo di volermi sorbire tutta la saga, ma al seguito The Trench darò una possibilità, Angel mi sta già simpatica.

    ha scritto il