Memoria de mis putas tristes

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Publisher: Knopf

3.5
(5121)

Language: Español | Number of Pages: 112 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) English , Italian , German , French , Portuguese , Dutch , Polish

Isbn-10: 140004443X | Isbn-13: 9781400044436 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
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  • 3

    Credo di averlo letto (effettivamente) in un paio d'ore. Vuoi per la scorrevolezza delle parole, della storia. Amore-età, va raccontato, scritto e letto. Colto in ogni parte. M'è piaciuto.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Non so' perché ma non mi è piaciuto. Avevo questo libro che giaceva in libreria da un paio di anni ma non ho mai provato un entusiasmo tale da aprirlo. Questa notte, di punto in bianco, mi è venuta v ...continue

    Non so' perché ma non mi è piaciuto. Avevo questo libro che giaceva in libreria da un paio di anni ma non ho mai provato un entusiasmo tale da aprirlo. Questa notte, di punto in bianco, mi è venuta voglia di leggerlo e, per quanto alte siano state le mie aspettative, sono rimasta parecchio delusa. Premetto di esser arrivata alla decisione di leggerlo con mente aperta e per niente prevenuta (d'altronde, da quando ho letto "La stanza dello scirocco" ho capito che il pensiero sugli amori "strani" di Campana mi era da sempre appartenuto anzi, in un certo senso trovo confortante il fatto di non essere l'unica a pensarla in questo modo) ma, purtroppo, non ho potuto fare a meno di trovare questo attempato giornalista alquanto patetico e triste. Non ho compreso i suoi ragionamenti, il suo rendere tutto così complicato, la sua infinita immaturità. Non mi è piaciuto proprio a livello caratteriale. Mi ha dato l'impressione che il suo interesse non fosse rivolto alla ragazza di per se', bensi a un'identità da amare in extremis, come per salvarsi da una specie di aridita'viscerale implicita (la parte del nome Delgadina, oppure il fatto di preferirla addormentata... per me e' giustappunto sentore di idealizzazione). Naturalmente il mio è un parere soggettivo, ma spero che questo mio primo approccio con Gabriel Garcia Marquez non influisca negativamente sui prossimi romanzi che ho intenzione di leggere dello stesso.

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  • 5

    Questo è l'ultimo romanzo scritto da Gabriel Garcia Marquez, aveva 77 anni compiuti, età in cui penso sia naturale tirare le somme della propria esistenza, pensare che il sopraggiungere della fine sia ...continue

    Questo è l'ultimo romanzo scritto da Gabriel Garcia Marquez, aveva 77 anni compiuti, età in cui penso sia naturale tirare le somme della propria esistenza, pensare che il sopraggiungere della fine sia alle porte. In epigrafe troviamo l'incipt del romanzo di Yasunari Kawabata " La Casa delle belle addormentate " per capire meglio ho deciso che questa sarà la mia prossima lettura. Gabriel Garcia Marquez è il mio scrittore preferito in assoluto per tanti aspetti diversi, prima di tutto per il fatto che riesce così bene a narrare la complessità dell'essere umano, tanto animalesca quanto divina, perchè è questo che siamo: un misto di "bassezze" e "altezze". Prenderne atto è la cosa più onesta che possiamo fare in questa vita. In tutti i suoi romanzi narra del sesso in modo crudo e carnale e nello stesso riesce ad anteporre la forma più alta, più nobile, più soave e pulita dell'amore. Un altro particolare che mi piace veramente tanto è il suo inserire nei romanzi il manifestarsi di strani eventi magici in contesti reali e normali; ad esempio qui ne ho trovati diversi, come la surreale presenza della defunta madre che le sussurra benedizioni, oppure la persistente paura che un'entità gli possa toccare i piedi durante il sonno, ed infine quello che per me ha rappresentato la chiave racconto: . Da qui ho intuito l'evoluzione della lettura, è un particolare che trovo sempre in ogni suo romanzo e che ogni volta mi diverto a tenere ben presente. Ai miei occhi questo breve racconto rappresenta un messaggio di speranza: non è mai troppo tardi per riuscire a mettere le cose a posto, per capire che nulla è perduto se in cuor nostro decidiamo di perdonare noi stessi per gli errori passati e ritrovare o meglio trovare la vera serenità del cuore. Questa è la storia di un uomo pusillanime (nota Ximena) e povero di sentimenti ( non si era mai innamorato) che ad un certo punto della sua vita si ritrova a fare i conti con il desiderio di mettersi la coscienza apposto per via dei suoi trascorsi (Ximena), a cui la vita ha offerto l'ennesima opportunità per sistemare le cose per bene.

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  • 3

    Breve ma intenso

    Libro breve e di veloce lettura, anche se lo stile di Marquez si sente pienamente, creando un clima tutto particolare, in cui le descrizioni mi hanno proiettata nei luoghi in cui si svolgono le vicend ...continue

    Libro breve e di veloce lettura, anche se lo stile di Marquez si sente pienamente, creando un clima tutto particolare, in cui le descrizioni mi hanno proiettata nei luoghi in cui si svolgono le vicende, lasciando un velo di tristezza ma anche una voglia di vivere che solo questo autore sa dare.

    Consiglio questo libro per chi cerca una lettura scorrevole ma intensa.

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  • 3

    Credo sia una lettera che si possa comprendere a pieno solo dai 40 anni in su. Io ho letto questo libro a 25 anni. Devo dire che mi è piaciuto ma non so nemmeno spiegarne il motivo . Letto in pochi gi ...continue

    Credo sia una lettera che si possa comprendere a pieno solo dai 40 anni in su. Io ho letto questo libro a 25 anni. Devo dire che mi è piaciuto ma non so nemmeno spiegarne il motivo . Letto in pochi giorni ma compreso meglio dopo anni.

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  • 3

    Sentimenti immortali

    Queste sono le memorie di un uomo anziano che ha appena compiuto novant'anni e ci racconta delle sue peripezie sessuali del passato fra donne a pagamento.
    Il protagonista non ha nome ma sappiamo che è ...continue

    Queste sono le memorie di un uomo anziano che ha appena compiuto novant'anni e ci racconta delle sue peripezie sessuali del passato fra donne a pagamento.
    Il protagonista non ha nome ma sappiamo che è stato un insegnante, è ancora un giornalista e appassionato di musica.
    Il giorno del suo novantesimo compleanno decide di regalarsi un'ultima notte con una vergine. La ruffiana gli rimedia Delgadina (soprannome che le attribuisce l'anziano), una ragazzina di 14 anni, vergine e talmente spaventata da doverla addormentare con la valeriana.
    Così inizia questa breve storia d'amore, il primo e vero amore di un uomo che ha l'età "in cui la maggior parte dei mortali è già morta". Egli scopre il significato dell'amore, i suoi sintomi e le sue malattie. La vorrà accanto sempre di più e non solo per andarci a letto, ma per riuscire a provare e riprovare quella sensazione di tenera tranquillità nell'averla solo accanto, accarezzarla e poterle sussurrare dolci storie o leggerle i suoi libri preferiti.

    Io vedo questo libro quasi come una favola; un uomo ormai destinato solo a ricordare o rivivere i suoi momenti di giovinezza, riesce ancora a stupirsi riuscendo a trovare dentro di sé la forza di scoprire un sentimento nuovo e complesso come l'amore immortale, viscerale. È proprio vero che i sentimenti non richiedono un'età.

    Buon libro e consigliato sebbene la storia in sé sia breve e si consumi in un solo pomeriggio.

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