Met angst en beven

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3.9
(3745)

Language: Nederlands | Number of Pages: 130 | Format: Others | In other languages: (other languages) French , English , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , Spanish , Latvian , Catalan , Polish

Isbn-10: 9076682054 | Isbn-13: 9789076682051 | Publish date: 

Category: Biography , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
Een Belgische vrouw werkt in 1990 voor een jaar in een Japans bedrijf in Tokio,
waar ze stuit op onthutsende cultuurverschillen.
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  • 3

    Auto ironia e una dose di caparbietà per questo romanzo autobiografico. Una bella rivincita per la nostra autrice che così simpaticamente mi ha tenuto compagnia raccontando il suo travagliato anno di ...doorgaan

    Auto ironia e una dose di caparbietà per questo romanzo autobiografico. Una bella rivincita per la nostra autrice che così simpaticamente mi ha tenuto compagnia raccontando il suo travagliato anno di lavoro in una grande compagnia Giapponese.

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    Dopo 'né di Adamo, né di Eva' che racconta il lato privato del periodo passato dall'autrice in Giappone, questo libro racconta invece la sua esperienza lavorativa all'interno di in una tipica grande a ...doorgaan

    Dopo 'né di Adamo, né di Eva' che racconta il lato privato del periodo passato dall'autrice in Giappone, questo libro racconta invece la sua esperienza lavorativa all'interno di in una tipica grande azienda. Rigore, dedizione e devozione sono solo alcune delle caratteristiche principi che si sa, ogni buon giapponese deve avere per far parte dell'ingessatissimo mondo nipponico. Le stesse che non fanno parte di lei e che nonostante gli sforzi, non riuscirà ad acquisire e che regalano a noi preziose chicche letterarie difficili da scordare.

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  • 4

    E' il primo libro della Nothomb che leggo, e devo dire che mi è piaciuto. La lettura è scorrevole, ed essendo lungo (corto)118 pagine si finisce velocemente.
    Il motivo principale per cui l'ho letto è ...doorgaan

    E' il primo libro della Nothomb che leggo, e devo dire che mi è piaciuto. La lettura è scorrevole, ed essendo lungo (corto)118 pagine si finisce velocemente.
    Il motivo principale per cui l'ho letto è l'ambientazione giapponese (essendo io una fanatica del Giappone). Non sono rimasta particolarmente sorpresa dalle disavventure della protagonista (anche se, sicuramente, un pizzico esagerate), visto che il tutto mi è stato confermato più volte da altre letture e testimonianze dirette.
    E' un libro leggero e divertente (anche se, in certi momenti, il comportamento di Amélie è davvero irritante) e permette di di capire alcuni aspetti della cultura giapponese.
    Consigliato.

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  • 4

    È il divertente resoconto di un’impiegata occidentale in un’azienda giapponese. Amélie è encomiabile sia per come ne sbagli una dopo l'altra, sia per come riesce a scherzarci su.

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  • 3

    lettura davvero veloce (solo che questo caldo mi uccide e sono crollata come una pera sul libro ieri sera!!!), questo libriccino racchiude la storia a tratti surreale di un anno di vita dell'autrice i ...doorgaan

    lettura davvero veloce (solo che questo caldo mi uccide e sono crollata come una pera sul libro ieri sera!!!), questo libriccino racchiude la storia a tratti surreale di un anno di vita dell'autrice in Giappone come dipendente di una grande azienda.. Il mondo occidentale e giapponese, con le loro diverse mentalità/abitudini/concezione del lavoro, si "scontrano" e sono ben rappresentati da Amélie Nothomb e la bellissima Fubuki.

    Ora sono curiosissima di leggere "Igiene dell'assassino"..

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Amélie Nothomb rappresenta, con questo racconto scritto al passato e in prima persona, la volontà di una donna europea di integrarsi nella cultura e nelle modalità di funzionamento di un’azienda nippo ...doorgaan

    Amélie Nothomb rappresenta, con questo racconto scritto al passato e in prima persona, la volontà di una donna europea di integrarsi nella cultura e nelle modalità di funzionamento di un’azienda nipponica. L'A., quindi, descrive l’esperienza dell’eroina come il fallimento clamoroso del suo tentativo di integrarsi in un’azienda giapponese. La struttura del libro segue le varie fasi della discesa sociale di Amélie durante un anno di vita professionale: passa dal ruolo di traduttrice stagista a quello di “signora Pipì” (addetta ai gabinetti). Stupore e tremori si interroga sulla visione che un’eroina belga, che parla correntemente il nipponico, ha della società giapponese interna all’impresa (in particolare il suo rapporto con la gerarchia) e della condizione della donna in quel paese (i dogmi relativi all’educazione, il legame esistente tra perfezione estrema e idea di suicidio, il modo di concepire l’amore e il matrimonio).

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  • 4

    Come se non bastasse la realtà a rendere assurda questa storia, a tratti si sfiora quasi il grottesco.
    La cosa terribile è che potrebbe essere quasi tutto vero.

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  • 4

    Sarebbe divertentissimo, se non fosse tragico, ma ridere del tragico si può e si deve, per voltare pagina e per migliorare la propria vita.
    Amélie, di un candore d'altri tempi ma terribilmente tenace, ...doorgaan

    Sarebbe divertentissimo, se non fosse tragico, ma ridere del tragico si può e si deve, per voltare pagina e per migliorare la propria vita.
    Amélie, di un candore d'altri tempi ma terribilmente tenace, è un incrocio tra Gian Burrasca e Cenerentola, e solo in virtù della sua goffaggine e del suo magnifico senso dell'umorismo, oltre che della sua (imbarazzante?) umiltà, riesce a sostenere una serie di umiliazioni lavorative che nessuno in Occidente avrebbe accettato, pur di tenere alta la bandiera dell'onore, valore massimo nel paese del Sol Levante.
    Il libro è delizioso: consigliato a chi ha bisogno, sì,di riflettere, ma in leggerezza.

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