Metafisica dei tubi

Di

Editore: Voland (Amazzoni, 15)

3.9
(3311)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 121 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Portoghese , Tedesco , Spagnolo , Catalano , Ceco

Isbn-10: 888658685X | Isbn-13: 9788886586856 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Patrizia Galeone

Disponibile anche come: Tascabile economico

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Umorismo

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Descrizione del libro
Il libro è un'autobiografia scanzonata e irriverente dei primissimi anni divita della scrittrice. La scoperta del gusto, del peccato, della potenza e della fascinazione della parola impegnano il tubo-Amélie, apparentemente inerte. In una compulsione di pensieri e metafore l'autrice consegna al dubbio di tutti i tempi, del nostro tempo, una sola formula corrosiva che condensa irrequietezza e catarsi: "Vivere è rifiutare. Chi accetta ogni cosa non è più vivo dell'orifizio del lavandino".
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  • 4

    Originale.

    All'inizio non ci capivo niente. Ho riletto le prime pagine più volte, e davvero, non capivo.
    Poi ho cominciato ad entrare nell'atmosfera, nella storia della Nothomb, storia in un certo senso autobiog ...continua

    All'inizio non ci capivo niente. Ho riletto le prime pagine più volte, e davvero, non capivo.
    Poi ho cominciato ad entrare nell'atmosfera, nella storia della Nothomb, storia in un certo senso autobiografica, tra l'altro. E l'ho amato.
    Non capisco perchè molti scrivano che è stata una lettura divertente, non ricordo di aver riso particolarmente mentre ero immersa tra le pagine, anzi, in certi punti mi pare di essermi quasi commossa. E' un'opera originale ma ha anche un certo tono drammatico, l'ho sentito solo io?
    Primo approccio con quest'autrice veramente ottimo!
    4.5 stelline

    ha scritto il 

  • 5

    Uno dei libri più divertenti che abbia mai letto. Fuori dagli schemi e dagli stereotipi che si hanno sui bambini; perchè anche loro hanno dei pensieri molto profondi, ma il più delle volte non sono in ...continua

    Uno dei libri più divertenti che abbia mai letto. Fuori dagli schemi e dagli stereotipi che si hanno sui bambini; perchè anche loro hanno dei pensieri molto profondi, ma il più delle volte non sono in grado di esprimerli a parole. La Nothomb ha dato loro voce.

    ha scritto il 

  • 4

    il mio è un voto relativo, nel senso che ora gli do 4, sarebbe più un 3 e 1/2. MA non conosco a fondo l'autrice e per il momento son in bilico tra "è una genialata" e "è una scemenza". Dipende tutto d ...continua

    il mio è un voto relativo, nel senso che ora gli do 4, sarebbe più un 3 e 1/2. MA non conosco a fondo l'autrice e per il momento son in bilico tra "è una genialata" e "è una scemenza". Dipende tutto da quel che capirò leggendo altri suoi libri.
    Di sicuro mi sarebbe piaciuto leggere ancora e ancora, peccato sia così breve.

    ha scritto il 

  • 4

    Il Dio "Tubo"

    Io adoro la Nothomb. Il suo punto di vista è completamente fuori dagli schemi, sempre, anche a 3 anni! Si racconta nella sua trasformazione da Dio "Tubo", essenza immobile disinteressata a tutto ciò c ...continua

    Io adoro la Nothomb. Il suo punto di vista è completamente fuori dagli schemi, sempre, anche a 3 anni! Si racconta nella sua trasformazione da Dio "Tubo", essenza immobile disinteressata a tutto ciò che è esterno alla propria cavità, a essere cosciente, che prima di ogni altra cosa impara a dover accettare, o cercare di accettare, che la vita "è un buco senza fondo che esige di essere riempito" e che "quello che ami, tu lo perderai". Ma coscienti di questo si può vivere cercando "di amare ancora di più gli esseri e le cose, di mettercela tutta - siccome non passeremo molto tempo insieme, ti darò in un anno l'amore che avrei potuto darti in tutta una vita" e riconoscere che "Il piacere è una meraviglia che mi insegna che io sono io. Io sono la sede del piacere. Io sono il piacere: ogni volta che ci sarà il piacere, ci sarò io. Non esiste piacere senza di me, non esisto io senza piacere!"

    ha scritto il 

  • 3

    Infanzia fuori dagli stereotipi

    La forza di questo libro è il ritratto dell'infanzia fuori dagli stereotipi, in modo tale che una bimba fino ai tre anni non è presentata semplicemente come un esserino prima senza volontà, in balia d ...continua

    La forza di questo libro è il ritratto dell'infanzia fuori dagli stereotipi, in modo tale che una bimba fino ai tre anni non è presentata semplicemente come un esserino prima senza volontà, in balia delle figure adulte, e poi mente pensante ma sempre costretta nei limiti della sua età. I bambini, anche molto piccoli, hanno coscienza di sè e degli altri, sanno pensare, sono terribilmente narcisisti e in preda a un delirio di onnipotenza. Perciò, sì, la piccola Amelie come un Dio, il mondo circostante come un regno a lei obbediente, la convinzione di poter dialogare col mare e che tutti gli adulti esistano per renderci felici e venerarci, perchè siamo noi, siamo speciali. Questa bimba, che sa parlare e leggere quando ancora i genitori non lo sospettano, che riflette sulla vita e sulla morte con grande intelligenza, è la percezione che abbiamo avuto anche noi stessi prima di crescere e pensare che certe cose non potessero essere di propria competenza fino a una certa età ( da qui forse è nato un accostamento al Piccolo Principe di cui ho letto in alcune recensioni).
    Insomma, il bambino come una persona già fatta e formata, anzi talmente "perfetta" nel senso di compiuta da essere assimilata a un Dio, almeno finchè la crescita non viene a scalfire le proprie certezze e la propria autostima.
    Rispetto ad altri libri della Nothombe, però, mi è mancato qualcosa, mi è rimasto un senso di insoddisfazione che non so a che cosa imputare: solo 3 stelline.

    ha scritto il 

  • 2

    Si legge in un paio di 'sedute' prima di tuffarsi tra le braccia di Morfeo. Lettura (auto) biografica della Nothomb, impegnata in età fanciullesca nella terra del sol levante in una sorta di mutazione ...continua

    Si legge in un paio di 'sedute' prima di tuffarsi tra le braccia di Morfeo. Lettura (auto) biografica della Nothomb, impegnata in età fanciullesca nella terra del sol levante in una sorta di mutazione da 'tubo' ad essere pensante, e c'è anche il tempo per l'adorata governante Nishio-san. E qua mi fermo.

    ha scritto il 

  • 5

    Cuando compré este libro me dijeron de la autora que era "muy hipster" y lo entendí perfectamente con el principio, el cual no me gustó en absoluto.
    Con el paso de las páginas, la historia empezó a en ...continua

    Cuando compré este libro me dijeron de la autora que era "muy hipster" y lo entendí perfectamente con el principio, el cual no me gustó en absoluto.
    Con el paso de las páginas, la historia empezó a engancharme: una niña que sabe que es distinta a los demás, igual que sabe que "los cuerpos siempre terminaban destrozados".
    ¿Cómo no iba a gustarme un libro en el que se habla de la crueldad del momento en el que un niño aprende que "tu vida entera se verá marcada por el luto, […] una serie de lutos cuya duración ignoras. Luto en el sentido más intenso, ya que nada recuperarás"? Y es que a mí me ponen triste los niños que no sonríen por la calle.
    Esta pequeña comprendió demasiado pronto que "a veces sucedía que la lluvia ganaba" y es que "la mejor razón para el suicidio es el miedo a la muerte". Por eso me armo de valor y aprendo de ella cuando dice que "para castigarlo, no lo llamaría por su nombre. De este modo, existiría, sí, pero menos". Porque yo también "meto mi dedo índice en la herida abierta, sin saber que estoy subrayando mi propia locura".
    Quise llorar cuando creí haber escrito yo en las páginas de este libro: "venga, vapuléame, mandame tu stock de municiones, despáchate a gusto, aplástame, no diré nada, no gemiré, nadie encaja como yo, y cuando ni siquiera existas por culpa de haberme escupido encima demasiadas veces, yo seguiré estando ahí".
    Y es que "a partir del quince de agosto, la muerte gana la partida" y hoy ya es dieciséis.

    ha scritto il 

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