Mia sorella è una foca monaca

Di

Editore: Fazi

3.5
(1247)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 285 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Tedesco

Isbn-10: 8864115501 | Isbn-13: 9788864115504 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Altri

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Adolescenti

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Descrizione del libro
"Tempo fa mi è capitato tra le mani questo libro. Con cosa avessi a che fare l'ho capito dopo un po', man mano che ogni pagina mi strappava il sorriso, e alla fine, quando mi sono scoperto commosso nonostante i dialoghi irresistibili e le risate. Il protagonista della storia è un buffo ragazzo, tenero e insopportabile insieme. Uno convinto di picchiare duro, ma che finisce steso in due secondi nel cortile della scuola; che straparla e non piange mai, nascondendo sogni e fragilità dietro un'irriducibile arroganza, pur continuando a buscarle ogni giorno dalla vita, e perfino da Chiara, la ragazza bella e inaccessibile di cui s'innamora. Uno così o lo ami o lo odi, e io l'ho amato, questo sedicenne protagonista di un romanzo in cui ho ritrovato tutta la gloriosa tradizione dei perdenti di talento, dal "Giovane Holden" ai personaggi di John Fante, col loro immancabile campionario di lividi. Ecco dunque che c'è un padre - "il Capo" - quasi alcolista; e c'è la "Foca Monaca", ubbidiente e grigiastra sorella timorata di Dio. Quanto alla madre, è scappata col tizio della stazione di servizio. La periferia torinese di fine anni Ottanta e il Muro di Berlino che crolla, insieme a un gioco di rimandi pop e cinematografici e a una scrittura esilarante quanto aggressiva nel suo realismo, fanno da sfondo a questo esordio: la prova che la narrativa italiana si muove, in direzioni nuove, inaspettate e potenti." (Giuseppe Genna)
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  • 2

    Libro carino,per adolescenti. Con tematiche anche serie con un protagonista che inventa bugie su bugie ed è anche creduto.Lettura da giovane per giovani e anche per chi sente un eterno giovincello.... ...continua

    Libro carino,per adolescenti. Con tematiche anche serie con un protagonista che inventa bugie su bugie ed è anche creduto.Lettura da giovane per giovani e anche per chi sente un eterno giovincello....

    ha scritto il 

  • 4

    Scelto perchè da qualche parte ho letto che ricorda Ammaniti (e qualcuno dice che è un mix tra Ammaniti, Moccia e D'avenia e forse ci prende)
    La storia delle turbe del protagonista tra adolescenza e e ...continua

    Scelto perchè da qualche parte ho letto che ricorda Ammaniti (e qualcuno dice che è un mix tra Ammaniti, Moccia e D'avenia e forse ci prende)
    La storia delle turbe del protagonista tra adolescenza e età adulta sono ben narrate, ottimi i personatggi della sorella e della matrigna (mi è piaciuto meno quello dell'innamorata).
    La mia parte preferita è ovviamente quella della fabbrica, perchè oltre alle distopie un altro mio debole sono le storie (libri, film) che parlano dei posti di lavoro.
    Bel titolo, brutta copertina.
    Sarebbe un tre e mezzo, mettiamo quattro sulla fiducia.

    ha scritto il 

  • 1

    Abbandonato

    E' un po' Ammaniti, un po' D'Avenia, un po' Brizzi; è un po' di tutto e un po' di niente.
    L'hanno spacciato come romanzo ggggiovane, ma più che altro è adolescenziale! Storia banale e scrittura banale ...continua

    E' un po' Ammaniti, un po' D'Avenia, un po' Brizzi; è un po' di tutto e un po' di niente.
    L'hanno spacciato come romanzo ggggiovane, ma più che altro è adolescenziale! Storia banale e scrittura banale. Bella copertina, intrigante il titolo, ma tutto il resto è aria fritta con prezzemolo ;)

    ha scritto il 

  • 5

    da una copertina così non immaginavo di innamorarmene

    E' entrato sorprendentemente nella mia personale top ten.
    Libro adorabile come il suo protagonista adolescenziale.
    E' là che ti catapulta. Ti strappa e ti porta là. Nei dolori, nelle contraddizioni, n ...continua

    E' entrato sorprendentemente nella mia personale top ten.
    Libro adorabile come il suo protagonista adolescenziale.
    E' là che ti catapulta. Ti strappa e ti porta là. Nei dolori, nelle contraddizioni, nei muri e perfino nel romanticismo dell'adolescenza.
    Avevo letto con molto piacere il secondo libro di Frascella e avevo messo questo suo esordio nella lista dei desideri tanto tempo fa. Per fortuna, anche se dopo anni di attesa, mi sono decisa e messa in questa lettura. Superlativo. Resta nel cuore.

    ha scritto il 

  • 4

    Otto

    Il libro è bellissimo.
    Titolo e copertina, però, non rendono affatto merito al valore del libro. Strana operazione commerciale se si pensa che proprio titolo e copertina dovrebbero accalappiare il let ...continua

    Il libro è bellissimo.
    Titolo e copertina, però, non rendono affatto merito al valore del libro. Strana operazione commerciale se si pensa che proprio titolo e copertina dovrebbero accalappiare il lettore: qui il lettore è pericolosamente allontanato dal provare un, seppur piccolo, desiderio di acquisto (a me lo hanno regalato).
    Mi ha ricordato "Ti prendo e ti porto via" di Ammanniti per tutta la lettura. Veloce, sagace,
    intelligente, ma dannatamente semplice: così bisognerebbe scrivere!
    Le cose arrivano anche se si utilizza una scrittura lineare, chi ha detto che un libro
    debba essere per forza scritto in maniera forbita per far arrivare i concetti espressi?
    La storia di questo ragazzo mi ha raccontato un sacco di altre storie, personali e non,
    attuali e non. Dubbi, paure, incertezze di ogni adolescente che, più sono grandi, più vengono nascoste sotto chili di arroganza.
    Questo ragazzo (di cui non si conosce il nome) è il ragazzo che siamo stati tutti e che tutti i nostri figli saranno.
    Bravo all'autore, cercherò altri suoi libri.

    ha scritto il 

  • 3

    Poiché la vita, se la vuoi migliorare, passa anche per quelle stronzate senza senso, in cui sei obbligato a ridere pure di te stesso per tirare avanti.

    Sa fare ridere, sa commuovere, sa fare centro in più bersagli.

    ha scritto il 

  • 2

    Questo libro non mi ha fatto impazzire, soprattutto perché il personaggio non l'ho trovato così empatico. ho avuto molte difficoltà a seguire la sua narrazione, poiché esasperava quel carattere spocch ...continua

    Questo libro non mi ha fatto impazzire, soprattutto perché il personaggio non l'ho trovato così empatico. ho avuto molte difficoltà a seguire la sua narrazione, poiché esasperava quel carattere spocchioso ed egocentrico e menefreghista, sicuramente tipico degli adolescenti.
    Certo è che si svolge tutto in un'epoca ormai lontana anni luce (parliamo di inizi anni '90) e questo va a suo sfavore, perché sono abituata a realtà differenti. Però credo che si sia calcata troppo la mano su alcuni aspetti, e si siano lasciati indietro altri argomenti che potevano essere molto interessanti.
    La narrazione è rapida, a volte davvero troppo: si ha la sensazione di essere sommersi di notizie, un po' come le lastre della Task, sputate a raffica sul lettore.
    Non è un brutto libro, ma per il gran parlare che se ne faceva mi aspettavo qualcosa di decisamente migliore. C'è da dire che è un libro molto realistico e lascia un retrogusto amaro; il protagonista è ben caratterizzato e ha una notevole crescita psicologica durante il romanzo, ma questo non mi porta a dargli tre stelline, perché alcuni pezzi erano davvero troppo caotici.

    Sono i particolari, le piccole cose che perdi e alle quali eri attaccato quasi senza saperlo, quelli che poi ti fanno stare male

    ha scritto il 

  • 4

    Ho conosciuto l'autore grazie al suo secondo romanzo, che mi piacque molto. Mi ero ripromesso di leggere anche questo romanzo e non me ne sono pentito affatto. Ci ho messo un po' a capire se il protag ...continua

    Ho conosciuto l'autore grazie al suo secondo romanzo, che mi piacque molto. Mi ero ripromesso di leggere anche questo romanzo e non me ne sono pentito affatto. Ci ho messo un po' a capire se il protagonista mi stava antipatico o meno, ma in fondo è proprio quello che accade a lui all'interno della storia. Comportamento da stronzo ma in fondo è un bravo ragazzo. Mi ha preso davvero molto!
    Spero sarà così anche con gli altri suoi libri

    ha scritto il 

  • 5

    che bel romanzo!
    All'inizio è esattamente quello che ci si attende.
    La storia di un diciassettenne edonista, gasato ed egocentrico. Lo scontro col padre, con la scuola e l'incontro con l'amore.

    Si sor ...continua

    che bel romanzo!
    All'inizio è esattamente quello che ci si attende.
    La storia di un diciassettenne edonista, gasato ed egocentrico. Lo scontro col padre, con la scuola e l'incontro con l'amore.

    Si sorride, si ride anche, si pensa a quel periodo meraviglioso in cui eravamo sul tetto del mondo.

    Ci si appassiona alla lettura grazie anche ad una scrittura formidabile, dal ritmo incalzante, piena di metafore ben piazzate e di riferimenti puntuali al cinema e alla letteratura. Il romanzo scorre velocissimo, impossibile sospenderne il flusso fino ad un finale che potrà sembrare un po' "sospeso" ma che non lo è!

    Che scombussolamento che puo' essere la vita. Amara a volte nei suoi momenti culminanti. Impietosa come la maturazione. Ma bella e così piena di promesse nell'adolescenza da darci la forza di superare ogni ostacolo! Ecco tutto questo nel romanzo di Frascella c'è!
    Se questa è la sua prima prova, bhè ha proprio attirato la mia attenzione sui suoi lavori successivi!

    STRA-Consigliato!

    ha scritto il 

  • 4

    Ma quanto è simpatico e divertente il protagonista così sbruffone e fuori dalla realtà! I personaggi sono molto ben descritti tranne la “gastronoma”: la figura forse più banale e stereotipata.
    La stor ...continua

    Ma quanto è simpatico e divertente il protagonista così sbruffone e fuori dalla realtà! I personaggi sono molto ben descritti tranne la “gastronoma”: la figura forse più banale e stereotipata.
    La storia si legge tutto d’un fiato e pur essendo diretto a un pubblico giovane (lo regalerò a mio nipote che sono sicura lo apprezzerà quanto e forse più di me) non può non farsi apprezzare anche dai lettori più “navigati”.

    ha scritto il 

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