Middlemarch

Con audiolibro

Di

Editore: Cideb

4.1
(604)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 160 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Francese , Spagnolo , Tedesco , Portoghese , Catalano , Ceco

Isbn-10: 8853001666 | Isbn-13: 9788853001665 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Rosa , Scienze Sociali

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Descrizione del libro
■CIDEB Reading and Training 시리즈 소개: 중,고등학생들을 위한 영어 독해 시리즈이다. 햄릿, 로미오와 줄리엣, 걸리버 여행기, 로빈슨 크루소, 주홍글씨, 오페라의 유령 등 고전 문학 중심으로 텍스트가 짜여져 있어 학생들에게 영어 독해 능력 뿐만 아니라 읽기를 비롯한 논술고사에도 도움이 되겠다. 교재 안에는 주제를 이끌어내는 액티비티와 이해력을 증진시켜주는 연습문제, 문법과 어휘를 연습할 수 있도록 마련된 다양한 게임 실려 있고, 각 권마다 오디오 CD가 포함되어 있어 청취력도 증강시킬 수 있는 등, 종합적인 영어 실력 향상에 탁월한 교재이다.■CIDEB Reading AND Training 시리즈 구성: Beginner,Elementary, Pre-Intermediate, Intermediate의 네 단계로 구성되어 있으며 미스테리, 어드벤처, 서스펜스, 호러, 범죄 스토리, 코미디 등 다양한 장르의 읽기소개를 제공한다. [예스24 제공]
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  • 5

    Middlemarch è l'ennesimo motivo per cui adoro i classici inglesi. "Studio di vita provinciale" è il sottotitolo affidato a quest'opera e, come nel caso de I Buddenbrook, rappresenta alla perfezione ci ...continua

    Middlemarch è l'ennesimo motivo per cui adoro i classici inglesi. "Studio di vita provinciale" è il sottotitolo affidato a quest'opera e, come nel caso de I Buddenbrook, rappresenta alla perfezione ciò che andremo a trovare. Middlemarch è un romanzo dalla mole non indifferente e devo ammettere che le prime cento pagine sono state abbastanza ostiche e non pensavo che sarei arrivata poi alla fine così entusiasta e con un voto pieno. In realtà l'ho terminato a notte fonda, quando mi mancavano un centinaio di pagine e pensavo che fosse ormai ora di andare a dormire, ma non ho saputo resistere e così ho compiuto una full immersion finale.

    Middlemarch è un romanzo corale, ambientato appunto nella cittadina omonima della provincia inglese, dove prendono vita diversi personaggi appartenenti a diverse famiglie. Un occhio attento è dato ai matrimoni che si compiono in queste pagine, in particolare a due matrimoni infelici che saranno il fulcro poi del romanzo e da cui si dipaneranno altre storie. Uno di questi personaggi è Dorothea Brooke - forse il personaggio di cui mi sono ricreduta maggiormente fra tutti quelli letti nella mia vita - che viene presentata al pubblico quasi come una santa, una sorta di Santa Teresa, a cui non importa dei suoi averi, di abiti e di gioielli, ma che vive per uno scopo superiore, fare del bene con le sue azioni. E che modo migliore c'era all'epoca per fare del bene per una donna dotata di un patrimonio non esagerato? Naturalmente prendendosi cura di un marito, un marito che come lei pensa, dovrà insegnarle a farsi le sue opionini, facendole capire quali valga la pena avere. Questo è il primo punto di scontro con Dorothea, perché fin da subito appare chiaro che le sue opinioni sono ormai ben formate, ma il tutto stona con il fatto che voglia assoggettarsi a un uomo. Il suo errore lo fa sposando l'uomo sbagliato che oltre a sbagliato è anche perfido fino alla fine e egoista, perché non ha mai mostrato un briciolo di affetto per quella donna che non si è mai preso la briga di comprendere. Un uomo vecchio stampo, che pensa che le mogli siano per natura inferiori ai mariti di cui dovrebbero esaudire ogni desiderio. Fin da subito questi due personaggi insieme appaiono stonati, anche se in realtà il marito di Dorothea appare stonato anche da solo. Dorothea Brooke è un altro personaggio femminile indimenticabile, con cui è molto facile scontrarsi per il suo essere martire così spesso, ma di cui adoro la volontà di ferro. Una volta che la decisione è presa è presa per sempre. Dorothea si erge al di sopra di una società governata dagli uomini, occupandosi di affari e lasciando da parte i desideri del marito. Questo, lo zio e il cognato cercheranno tutti di indicarle la strada. Dorothea è una vera eroina di fine Ottocento che alla fine segue il suo cuore mandando al diavolo tutto e tutti e fregandose delle convenzioni sociali.

    L'altro personaggio a compiere un matrimonio infelice è il Dottor Lydgate, nuovo arrivato nella cittadina. I problemi economici, un matrimonio avventato e la superficialità della moglie intaccheranno la sua persona. Per se stesso aveva scelto la strada della medicina, da cui era stato affascinato in giovane età, ma una serie di circostanze sfortunate dettate dalla moglie e dal caso, lo abbattono. Questi sono i due personaggi "principali" ma come dimenticare tutti gli altri che ruotano attorno a loro? A partire da Mary Garth, così decisa a non accettare l'amore di Fred Vincy fin quando questo non avesse messo la testa a posto, per poi passare a Celia Brooke, la sorella di Dorothea, William Ladislaw, personaggio che ho trovato interessante con le sue tante sfumature, con una buona dose di pregi e anche qualche difetto, fino ad arrivare al più miserabile dei vagabondi, che avrà poi il suo ruolo nell'intreccio. Non si parla di personaggi secondari, in fondo vanno ad occupare anche capitoli interi e le loro azioni si ripercuoteranno su questa piccola società.

    In questo microcosmo si dà importanza al matrimonio ma George Eliot rende abbastanza chiaro il suo pensiero, non per nulla parte da due matrimoni falliti ancora prima di iniziare, perché per quanto si possa volere bene al partner, è difficile vivere da pari se non lo si rispetta. L'intento non è nemmeno quello di creare del romanticismo tra Lydgate e Dorothea che, pur essendo rispettivamente eroe e eroina, avranno dei destini differenti, e ciò si discosta dalla maggior parte dei romanzi dell'epoca.
    George Eliot con uno stile praticamente perfetto mette a nudo ogni suo personaggio e intreccia le loro vite, analizzando la società di fine Ottocento di cui mostra ogni pregio e difetto.

    ha scritto il 

  • 5

    Capolavoro assoluto!

    L'ho cominciato la bellezza di due anni fa, mentre scrivevo la tesi di laurea, probabilmente non il momento più propizio. Ho impiegato la bellezza di 40 ore e passa per finirlo e più volte mi sono fer ...continua

    L'ho cominciato la bellezza di due anni fa, mentre scrivevo la tesi di laurea, probabilmente non il momento più propizio. Ho impiegato la bellezza di 40 ore e passa per finirlo e più volte mi sono fermata per rileggere alcuni passi o intere pagine.
    E' semplicemente stupendo, la prosa è sopraffina. Il romanzo tratta di ogni singolo sentimento che l'animo umano è in grado di provare e lo esamina con una profondità e densità di cui pochi sarebbero capaci.
    Se si ama la Austen, la Gaskell L'ho cominciato la bellezza di due anni fa, mentre scrivevo la tesi di laurea, probabilmente non il momento più propizio. Ho impiegato la bellezza di 40 ore e passa per finirlo e più volte mi sono fermata per rileggere alcuni passi o intere pagine.
    E' semplicemente stupendo, la prosa è sopraffina. Il romanzo tratta di ogni singolo sentimento che l'animo umano è in grado di provare e lo esamina con una profondità e densità di cui pochi sarebbero capaci.
    Se si ama la Austen, la Gaskell le sorelle Bronte, è consigliatissimo.
    La trama è complessa. Devo dire che ho impiegato la bellezza di 500 pagine sulle 800 prima di cominciare ad apprezzarlo davvero, quindi la lettura è stata "faticosa" all'inizio. Ma ne è valsa assolutamente la pena. le sorelle Bronte, è consigliatissimo.
    La trama è complessa. Devo dire che ho impiegato la bellezza di 500 pagine sulle 800 prima di cominciare ad apprezzarlo davvero, quindi la lettura è stata "faticosa" all'inizio. Ma ne è valsa assolutamente la pena.

    ha scritto il 

  • 5

    Quando ero piccola e leggevo le favole pensavo che la vita fosse così: “...e vissero felici e contenti”, immaginando che tutto fosse semplice, lineare e continuo. La realtà è ben altra e credo che lo ...continua

    Quando ero piccola e leggevo le favole pensavo che la vita fosse così: “...e vissero felici e contenti”, immaginando che tutto fosse semplice, lineare e continuo. La realtà è ben altra e credo che lo stesso choc che ho subito io, lo abbiano subito i protagonisti di Middlemarch. La Eliot ha scritto questo romanzo con finezza psicologica e comprensione dei pensieri dei suoi personaggi, che mi fa pensare che sia stata partecipe di molte delle loro emozioni, lastricate di buone intenzioni e destinate agli esiti più disparati:
    Non abbiamo paura di ripetere infinite volte come un uomo si innamori di una donna, e come la sposi o da lei si separi. [...] ...vi possono essere esiti diversi: qualche volta uno splendido matrimonio, qualche volta frustrazioni e una separazione finale.[...] Nulla al mondo è più sottile di un cambiamento graduale! All’inizio essi lo respirano senza saperlo, e forse contribuimmo anche voi ed io a infettare quell’aria con le nostre falsità conformistiche o con le nostre conclusioni sciocche…”
    Il parlottio di Middlemarch è sullo sfondo, sempre in agguato a parlare male di qualcuno o gridare allo scandalo, mentre negli animi di Dorothea, Mary si agita ben altro… In un alcuni momenti ho creduto che ci fossero passaggi datati e legati all’epoca (specie sulle condizioni sociali), ma credo che invece, in fondo, gli animi delle persone siano gli stessi, comprese le meschinità e le cattiverie, semplicemente oggi penso ci siano meno remore di qualunque genere.
    Ma che bello incontrare un personaggio pieno di ideali come Dorothea che dovrà venire a patti con le sue illusioni e con se stessa… e che sollievo sapere che anche per tutti è una battaglia provare a costruire il finale della favola, giorno dopo giorno.

    ha scritto il 

  • 3

    Finalmente l'ho finito!!! Ma che fatica!!! Lungo,noioso,vecchio e poi questa Dorotea che testona!!!! Quanto è più attuale,vivace,intrigante Trollope,per non parlare di Jane Austen

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Io e George Eliot non ci capiamo. Oddio, che presunzione! Io non capisco lei, ovviamente. Ho letto The Mill on the Floss qualche anno fa e non mi è piaciuto per nulla. Ammetto la bellezza della prosa, ...continua

    Io e George Eliot non ci capiamo. Oddio, che presunzione! Io non capisco lei, ovviamente. Ho letto The Mill on the Floss qualche anno fa e non mi è piaciuto per nulla. Ammetto la bellezza della prosa, la capacità di creare personaggi vividi e anche un'indagine psicologica spettacolare, ovviamente anche in Middlemarch. Eppure in The Mill in the Floss mi aveva indispettito l'incapacità della protagonista di autodeterminarsi (per quanto parzialmente eh!) e in Middlemarch il fastidio prosegue: sembra che i personaggi non riescano a fare nulla perché ostacolati continuamente da un ineluttabile destino. Passi per Dorothea, che non mi ha appassionato per nulla, ma che posso capire. Ma che dire per esempio del dottore? Parte con tutte le buone intenzioni del mondo e finisce con lo sposare una donna che ha frainteso e che poi non riesce a gestire, poi viene coinvolto senza volerlo nelle lotte politiche di Middlemarch, per finire associato ad un Bulstrode in disgrazia, solo per aver compiuto un atto di umanità.

    ha scritto il 

  • 3

    Un romanzo "sociale"

    Molto bello, variegato e corale questo romanzo davvero importante di George Eliot. Lo stile discreto e il tono comprensivo e imparziale della narratrice diffondono sui personaggi di questo dramma soci ...continua

    Molto bello, variegato e corale questo romanzo davvero importante di George Eliot. Lo stile discreto e il tono comprensivo e imparziale della narratrice diffondono sui personaggi di questo dramma sociale quotidiano di provincia la stessa luce di importanza. L'aver acceso infatti i riflettore su questa apparentemente tranquilla cittadina di provincia serve a rintracciare trasversalmente tutte le problematiche che dalla politica alla scienza, dalla società e alla sfera più privata matrimoniale, attraversano il Paese facendo delle esistenze di personaggi ormai diventati noti e cari al lettore che li ha accompagnati per tante e diverse vicissitudini, mirabili paradigmi dell'esistenza umana in senso assoluto. Il dissidio tra la carriera e i sentimenti, la frustrazione per una fiducia mal riposto, l'inferno dentro le pareti domestiche entro cui sia tramontato l'amore. Chi può bollare l'appartenenza storica di questi cocenti sentimenti umani destinati a sopravvivere a tutte le epoche?

    ha scritto il 

  • 4

    Bell´affresco della provincia inglese di inizio ottocento, ironico quanto basta, solo a tratti un po´troppo moraleggiante. Certamente un bell´esempio di romanzo corale, in cui le caratteristiche e le ...continua

    Bell´affresco della provincia inglese di inizio ottocento, ironico quanto basta, solo a tratti un po´troppo moraleggiante. Certamente un bell´esempio di romanzo corale, in cui le caratteristiche e le vicende dei tanti personaggi concorrono a dipanare una storia variegata ed interessante, che tiene sempre vivo l´interesse del lettore.

    ha scritto il 

  • 4

    Arrivare a "Middlemarch" dopo aver letto un certo numero di romanzi ottocenteschi, rende evidente, fin dalle prime pagine, di essere giunti a qualcosa di completamente diverso. Non c'è nulla di preved ...continua

    Arrivare a "Middlemarch" dopo aver letto un certo numero di romanzi ottocenteschi, rende evidente, fin dalle prime pagine, di essere giunti a qualcosa di completamente diverso. Non c'è nulla di prevedibile qui, nè di stereotipo, nè di artificioso. Tutto, dai personaggi, alle relazioni che li legano e li contrappongono, al progredire degli eventi, è complesso, sfaccettato, imprevedibile, spesso amaro. Come la vita.
    Specchio fedele della realtà, dunque, Middlemarch non nega quell'elemento di disillusione e malinconia che è intrinseco alla vita stessa: sono dunque i sognatori, gli idealisti, coloro che agitano grandi speranze per sè e per il prossimo, destinati a rimanere sconfitti da quella forza imprevedibile ed irriconoscente che è la vita?

    ha scritto il 

  • 5

    Magnifico

    Un capolavoro di bellezza immane, un'armonia intricata di brio, dramma, cinismo e tenerezza, pieno di digressioni dosate con precisione chirurgica e una capacità descrittiva di una lucidità e una ricc ...continua

    Un capolavoro di bellezza immane, un'armonia intricata di brio, dramma, cinismo e tenerezza, pieno di digressioni dosate con precisione chirurgica e una capacità descrittiva di una lucidità e una ricchezza imbarazzanti. Un piano sequenza su tutta un'epoca e una società. Lungo, ma lo vorresti infinito. Bellissima la traduzione di Manzari. Si cavi gli occhi chi lo trova "soporifero"!

    ha scritto il 

  • 3

    una lettura difficile

    La lettura di Middlemarch è risultata davvero ostica, all'inizio, come nel pieno del libro, un pò meno nella parte finale.
    La sua mole può essere una ragione, ma ce ne sono altre. Innanzitutto la stor ...continua

    La lettura di Middlemarch è risultata davvero ostica, all'inizio, come nel pieno del libro, un pò meno nella parte finale.
    La sua mole può essere una ragione, ma ce ne sono altre. Innanzitutto la storia non è incentrata su due o tre personaggi ma su un intero villaggio. Ogni personaggio viene introdotto, descritto, ne viene raccontata la storia, il luogo in cui vive e da cui proviene e, a poco a poco, si costruisce l'intreccio della narrazione e la correlazione con gli altri personaggi. In questo modo tutti diventano protagonisti, alcuni sono maggiormente presenti, altri meno ma ugualmente necessari ed essenziali per il dipanarsi della storia.
    Un'altra ragione è che proprio per questa molteplicità di personaggi e di frammenti di storia da congiungere pezzo per pezzo come una specie di puzzle, lo scenario cambia frequentemente e non si fa' a tempo ad affezionarsi ad una vicenda o ad un personaggio. Sicuramente l'autrice ha dato prova di grandi doti da regista, solo una mente fervida come la sua poteva ideare e cooordinare una trama così incatenata.
    Ultima ragione potrebbe poi essere che la Eliot è molto colta ed erudita, si percepisce spesso nel suo modo di screvere, che risulta di frequente intervallato da dissertazioni filosofiche, citazioni e riferimenti letterari e storici, con dialoghi e discorsi lunghi e difficili in cui spesso si fa fatica a capire chi sta parlando, il tutto non rende per nulla scorrevole la lettura.
    detto questo, ne è valsa la pena?
    nel corso della lettura ho spesso pensato di no, ma giunta al termine del libro credo proprio di sì perchè la bellezza, la meschinità, l'avidità, la superficialità, l'ingenuità e tutti gli altri sentimenti e caratteristiche incarnati dai numerosi personaggi, hanno fatto sì che mi diventassero cari e che rimanessere impressi nella mia memoria.

    ha scritto il 

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