Middlesex

By

Publisher: Bloomsbury Publishing PLC

4.2
(5698)

Language: English | Number of Pages: 529 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , German , Portuguese , French , Italian , Swedish , Chi simplified , Catalan , Dutch , Indonesian , Czech

Isbn-10: 0747564485 | Isbn-13: 9780747564485 | Publish date:  | Edition Export Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Audio CD , School & Library Binding , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

Do you like Middlesex ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
In the spring of 1974, Calliope Stephanides, a student at a girls' school in Grosse Pointe, finds herself drawn to a chain-smoking, strawberry-blond classmate with a gift for acting. The passion that furtively develops between them leads Callie to suspect that she is not like other girls. In fact, Callie has inherited a rare genetic mutation. The biological trace of a guilty secret, this gene has followed her grandparents from the crumbling Ottoman Empire to Detroit and has outlasted the glory days of the Motor City, the race riots of 1967, and the family's second migration, into the foreign country known as suburbia. Thanks to the gene, Callie is part girl, part boy. And even though the gene's epic travels have ended, her own odyssey has only begun.
Sorting by
  • 2

    Premio Pulitzer 2003 (!)

    Middlesex: in alcune parti noioso. Fastidioso, poi, il fatto che il narratore onnisciente sia anche personaggio, anzi protagonista, della storia. E’ al corrente di qualsiasi fatto, conosce i pensieri ...continue

    Middlesex: in alcune parti noioso. Fastidioso, poi, il fatto che il narratore onnisciente sia anche personaggio, anzi protagonista, della storia. E’ al corrente di qualsiasi fatto, conosce i pensieri più reconditi di tutti, quello che sentono e provano, siano questi abitatori del passato, del presente o del futuro. E, cosa ancor più fastidiosa, come se l’onniscienza esercitata entro i confini della storia che sta raccontando non gli bastasse, si rivolge direttamente al lettore dando voce ai suoi pensieri che lui – narratore – senza modestia è in grado di indovinare: Mi direte che…, Dovrei arrivare dritto al sodo? No, lentamente, piacevolmente, questo è il mio modo. Lasciatemi prima dire che…, Prima di andare avanti con la storia di Desdemona, voglio aggiornarvi sugli sviluppi con…, …perché ho l’impressione di sentirti, lettore… noi due soli, nell’oscurità. Salvo poi, quando cita fatti storici di pubblico dominio, esprime sì un giudizio sulle parti ma questo giudizio non è circostanziato, non entra nel dettaglio, adducendo alla giovane età che gli impedisce di capire a fondo le situazioni che si presentano – guerra greco-turca del 1919-1922, sommossa a Detroit nel 1967, invasione turca di Cipro. Superficiale. E in certe circostanze confusionario. Confonde il sentire e il pensare di Cal adulto, con il sentire e pensare di Cal appena trasformato. Confonde le due età del personaggio, le due sensibilità e differenti maturità. E poi, la parte che poteva essere la più interessante, la parte in cui viene spiegata la condizione fisica di Callie/Cal, diventa un resoconto – si esce dal romanzo -, sembra essere il risultato di uno studio scientifico amatoriale. E poi il racconto è troppo lungo e al tempo stesso poco incisivo, Eugenides fa spesso riferimento a qualcosa a cui ha già accennato, ma si fa fatica a ricordarsi come e dove, creando così ulteriore confusione. Per non parlare poi del fatto che nelle ultime pagine torna tra le righe Desdemona, viva, personaggio fondamentale da cui tutto ha avuto origine, ma colpevolmente lasciato a se stesso dall’autore, al punto da farlo dimenticare al lettore. Peccato, perché le prime decine di pagine mi erano piaciute, sembrava quasi di respirare un’aria mitica, aiutati dall’ambientazione geografica di quella Turchia allora greca. E peccato, perché qualche descrizione evocativa c’è, basta questa – pur essendo solo un elenco - a consegnare una immagine completa di quelle borghesi ragazzine viziate: mi arrivava uno stridulo tintinnio… Che cos’era? Non lo indovinate? Dai polsi sottili di quelle ragazze tintinnavano appesi ai braccialetti dei ciondoli minuscoli. Era il tintinnio delle piccole racchette da tennis contro i minuscoli sci, di torri Eiffel in miniatura contro ballerine sulle punte alte mezzo centimetro. Era il suono di rane e balene Tiffany che si scontravano; di cagnolini e gattini, di foche con le palline sul naso e faccine di clown, di fragoline e calamai, di cuoricini che muovevano campanellini intorno al collo di mucchine svizzere. Nel bel mezzo di quel dolce tintinnio una ragazza tese il polso verso le altre come una signora che vuol far sentire il profumo a un’amica: suo padre era appena tornato da un viaggio di lavoro con un regalino.
    Eugenides, partito alla grande, arrivato arrancando.

    said on 

  • 5

    SIAMO COME SIAMO

    Un libro "epico", incentrato su un caso di ermafroditismo. Un cromosoma responsabile della mutazione genetica diventa il pretesto per il racconto di una saga famigliare che si dispiega sullo sfondo de ...continue

    Un libro "epico", incentrato su un caso di ermafroditismo. Un cromosoma responsabile della mutazione genetica diventa il pretesto per il racconto di una saga famigliare che si dispiega sullo sfondo della Storia: l'incendio di Smirne, Ellis Island, la Grande Depressione, la seconda guerra mondiale, il Vietnam. Tutti gli eventi pubblici e privati sono raccontati dalla voce del protagonista Calliope/Cal, che cerca nei segni del passano il senso del suo presente. Cal è un eroe contemporaneo, che spezza le catene della colpa e del destino, che racconta con amorevole distacco le vicende che riguardano i nonni, i genitori, gli zii, se stesso e anche noi, "pazienti lettori" che ci perdiamo con gli occhi pieni di lacrime nelle sfumature di un'anima e nelle storie private cariche qualcosa di magico e inafferrabile, come l'identità di ogni essere vivente

    said on 

  • 4

    Sono stato indeciso tra tre e quattro stelle.
    Eugenides scrive bene e sa dosare apollineo e dionisiaco, "tragedia" e "commedia" ( ha letto Checov e gli è piaciuto; e a chi non piace? ) e credo che vol ...continue

    Sono stato indeciso tra tre e quattro stelle.
    Eugenides scrive bene e sa dosare apollineo e dionisiaco, "tragedia" e "commedia" ( ha letto Checov e gli è piaciuto; e a chi non piace? ) e credo che volentieri avrebbe reso più densa la prima parte del romanzo sulle origini della famiglia e del gene mutato. Sarebbero state troppe pagine e poco commerciale? La prima parte doveva essere così riassuntiva perchè nata dai ricordi di nonna Desdemona e mamma Tessie? La scelta del racconto in prima persona gli imponeva di descrivere in quel modo gli eventi passati ( e nel romanzo lui stesso ironizza sulle regole della scrittura ) ?
    Non lo so. Tre stelle alla prima parte e quattro dall' " Oscuro Oggetto" in poi.
    Può anche essere riletto.

    said on 

  • 4

    Quasi cinque stelle

    Trama originale e ben orchestrata, stile coinvolgente e ottima scrittura...un piccolo scivolone solo sul finale, che ho trovato piuttosto frettoloso, dopo un racconto così lungo. Non fosse stato per q ...continue

    Trama originale e ben orchestrata, stile coinvolgente e ottima scrittura...un piccolo scivolone solo sul finale, che ho trovato piuttosto frettoloso, dopo un racconto così lungo. Non fosse stato per quello, gli avrei dato cinque stelle.

    said on 

  • 3

    La seconda parte del libro è sicuramente molto avvincente e interessante, quando cioè l'autore si concentra sulla storia dell'adolescenza della protagonista. La prima parte invece secondo me è stata r ...continue

    La seconda parte del libro è sicuramente molto avvincente e interessante, quando cioè l'autore si concentra sulla storia dell'adolescenza della protagonista. La prima parte invece secondo me è stata raccontata troppo lentamente e poteva essere affrontata in modo molto più sintetica.

    said on 

  • 3

    Ho letto questo libro per un gruppo di lettura e devo dire che alla fine della lettura mi sono sentita pervasa di sentimenti contrastanti. Se da una parte ho amato la descrizione dell’ America vista d ...continue

    Ho letto questo libro per un gruppo di lettura e devo dire che alla fine della lettura mi sono sentita pervasa di sentimenti contrastanti. Se da una parte ho amato la descrizione dell’ America vista dalla famiglia Stephanides, immigrati da un’altra terra nella speranza di un mondo migliore, dall’altra parte mi sono un po’ annoiata leggendo la parte sui nonni di Cal ( essendo la storia incentrata su Cal stesso tutto il dilungato contorno a cosa serviva), pur comprendendo la loro necessità ai fini della storia direi che le pagine a loro dedicate le ho trovate eccessive. Un’altra cosa che non mi è piaciuta sono alcuni clichè che ho trovato verso la fine del libro che mi hanno lasciata parecchio interdetta. Nel complesso il libro mi è piaciuto, avendo già letto le vergini suicide anche qui lo stile si riconosce a colpo d’occhio e il passaggio della narrazione corale ( le vergini suicide) alla narrazione in prima persona non mi ha tolto il gusto dello stile di scrittura.

    said on 

  • 5

    La ricerca dell'identità

    Questo libro mi ha preso così tanto da passare buona parte di alcune notti attaccata alla narrazione della storia della famiglia Stephanides, narrata attraverso gli occhi di Calliope/Cal.
    Il resto del ...continue

    Questo libro mi ha preso così tanto da passare buona parte di alcune notti attaccata alla narrazione della storia della famiglia Stephanides, narrata attraverso gli occhi di Calliope/Cal.
    Il resto della recensione qui: https://thegrowingupchronicle.wordpress.com/2016/02/16/middlesex/

    said on 

  • 5

    Mai ho trovato la capacità di descrivere così nel dettaglio l'origine di genere con qui, un libro fantastico, una storia bellissima, uno stile eccezionale, capolavoro.

    said on 

  • 4

    Eugenides ripercorre quasi un secolo di storia, a cavallo tra la Grecia e l'America, vista e vissuta attraverso gli occhi di una sola famiglia segnata dall'incesto. Più che essere un romanzo sugli erm ...continue

    Eugenides ripercorre quasi un secolo di storia, a cavallo tra la Grecia e l'America, vista e vissuta attraverso gli occhi di una sola famiglia segnata dall'incesto. Più che essere un romanzo sugli ermafroditi, è una vera e propria saga familiare. Bellissimi gli spaccati storici che ci riportano indietro agli anni della fuga dei migranti verso il continente americano, alla rivoluzione industriale di Ford, alle ribellioni degli afroamericani nel corso delle rivolte di Detroit.
    Premio Pulitzer a buon diritto.

    said on 

  • 4

    “Sono nato due volte: bambina, la prima, un giorno di gennaio del 1970 in una Detroit straordinariamente priva di smog, e maschio adolescente, la seconda, nell’agosto 1974, al pronto soccorso di Petos ...continue

    “Sono nato due volte: bambina, la prima, un giorno di gennaio del 1970 in una Detroit straordinariamente priva di smog, e maschio adolescente, la seconda, nell’agosto 1974, al pronto soccorso di Petoskey nel Michigan”
    Calliope -detta Callie- è una bambina come tutte le altre, figlia di una benestante famiglia di origine greca. La sua è un’infanzia felice e spensierata fino a quando, raggiunta l’età dello sviluppo, avverte qualcosa che non va nel suo corpo. Scopre infatti di essere portatrice di una rara anomalia genetica, restata silente nella sua famiglia per generazioni, che fa di lei un ermafrodita. E’ così che Calliope diventa semplicemente Cal, spogliandosi dei panni femminili in cui ormai non era più a suo agio e pronta a cominciare una nuova vita.
    Eugenides in questo romanzo affronta con ironia una storia familiare dai risvolti drammatici, trattando sapientemente temi molto delicati come l’identità sessuale.
    I protagonisti di questo libro, premiato con il Premio Pulitzer nel 2003, perseguono i loro desideri e il loro destino incuranti delle difficoltà e delle conseguenze delle loro azioni. Middlesex è un libro che parla di libertà, dalle regole e dalle imposizioni sociali, di affermazione della propria personalità e della scoperta di sé. Il tutto, però, senza psicodrammi, quasi con leggerezza. Forse è questo il motivo per cui il romanzo resta comunque una lettura piacevole e scorrevole (nonostante superi le 600 pagine), perché in fondo è la storia di una bambina prima –e di un uomo adulto poi- il cui unico desiderio è quello di trovare il suo posto nel mondo, di essere amata e non compatita.
    Il tutto condito da un’interessante e ben curata cornice storica: sullo sfondo del romanzo ci sono infatti lo sterminio dei curdi da parte dei turchi, l’America degli anni ’20 raccontata da chi vi è emigrato in cerca di un futuro migliore (e per sfuggire al proprio passato), le due guerre mondiali e il proibizionismo, fino al giorno d’oggi.
    Riassumendo, l’insegnamento che si può trarre da Middlesex è che per capire veramente chi siamo dobbiamo conoscere la storia dei nostri antenati. Un Pulitzer più che meritato per una lettura consigliatissima.

    Se volete mi trovate su Facebook alla pagina "La piccola biblioteca dei libri dimenticati". :)

    said on 

Sorting by