Middlesex

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Editeur: Seuil

4.2
(5671)

Language: Français | Number of pages: 656 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Chi traditional , German , Portuguese , Italian , Swedish , Chi simplified , Catalan , Dutch , Indonesian , Czech

Isbn-10: 2020669617 | Isbn-13: 9782020669610 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Description du livre
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  • 3

    La seconda parte del libro è sicuramente molto avvincente e interessante, quando cioè l'autore si concentra sulla storia dell'adolescenza della protagonista. La prima parte invece secondo me è stata r ...continuer

    La seconda parte del libro è sicuramente molto avvincente e interessante, quando cioè l'autore si concentra sulla storia dell'adolescenza della protagonista. La prima parte invece secondo me è stata raccontata troppo lentamente e poteva essere affrontata in modo molto più sintetica.

    dit le 

  • 3

    Ho letto questo libro per un gruppo di lettura e devo dire che alla fine della lettura mi sono sentita pervasa di sentimenti contrastanti. Se da una parte ho amato la descrizione dell’ America vista d ...continuer

    Ho letto questo libro per un gruppo di lettura e devo dire che alla fine della lettura mi sono sentita pervasa di sentimenti contrastanti. Se da una parte ho amato la descrizione dell’ America vista dalla famiglia Stephanides, immigrati da un’altra terra nella speranza di un mondo migliore, dall’altra parte mi sono un po’ annoiata leggendo la parte sui nonni di Cal ( essendo la storia incentrata su Cal stesso tutto il dilungato contorno a cosa serviva), pur comprendendo la loro necessità ai fini della storia direi che le pagine a loro dedicate le ho trovate eccessive. Un’altra cosa che non mi è piaciuta sono alcuni clichè che ho trovato verso la fine del libro che mi hanno lasciata parecchio interdetta. Nel complesso il libro mi è piaciuto, avendo già letto le vergini suicide anche qui lo stile si riconosce a colpo d’occhio e il passaggio della narrazione corale ( le vergini suicide) alla narrazione in prima persona non mi ha tolto il gusto dello stile di scrittura.

    dit le 

  • 5

    La ricerca dell'identità

    Questo libro mi ha preso così tanto da passare buona parte di alcune notti attaccata alla narrazione della storia della famiglia Stephanides, narrata attraverso gli occhi di Calliope/Cal.
    Il resto del ...continuer

    Questo libro mi ha preso così tanto da passare buona parte di alcune notti attaccata alla narrazione della storia della famiglia Stephanides, narrata attraverso gli occhi di Calliope/Cal.
    Il resto della recensione qui: https://ithemorrighan.wordpress.com/2016/02/16/middlesex/

    dit le 

  • 5

    Mai ho trovato la capacità di descrivere così nel dettaglio l'origine di genere con qui, un libro fantastico, una storia bellissima, uno stile eccezionale, capolavoro.

    dit le 

  • 4

    Eugenides ripercorre quasi un secolo di storia, a cavallo tra la Grecia e l'America, vista e vissuta attraverso gli occhi di una sola famiglia segnata dall'incesto. Più che essere un romanzo sugli erm ...continuer

    Eugenides ripercorre quasi un secolo di storia, a cavallo tra la Grecia e l'America, vista e vissuta attraverso gli occhi di una sola famiglia segnata dall'incesto. Più che essere un romanzo sugli ermafroditi, è una vera e propria saga familiare. Bellissimi gli spaccati storici che ci riportano indietro agli anni della fuga dei migranti verso il continente americano, alla rivoluzione industriale di Ford, alle ribellioni degli afroamericani nel corso delle rivolte di Detroit.
    Premio Pulitzer a buon diritto.

    dit le 

  • 4

    “Sono nato due volte: bambina, la prima, un giorno di gennaio del 1970 in una Detroit straordinariamente priva di smog, e maschio adolescente, la seconda, nell’agosto 1974, al pronto soccorso di Petos ...continuer

    “Sono nato due volte: bambina, la prima, un giorno di gennaio del 1970 in una Detroit straordinariamente priva di smog, e maschio adolescente, la seconda, nell’agosto 1974, al pronto soccorso di Petoskey nel Michigan”
    Calliope -detta Callie- è una bambina come tutte le altre, figlia di una benestante famiglia di origine greca. La sua è un’infanzia felice e spensierata fino a quando, raggiunta l’età dello sviluppo, avverte qualcosa che non va nel suo corpo. Scopre infatti di essere portatrice di una rara anomalia genetica, restata silente nella sua famiglia per generazioni, che fa di lei un ermafrodita. E’ così che Calliope diventa semplicemente Cal, spogliandosi dei panni femminili in cui ormai non era più a suo agio e pronta a cominciare una nuova vita.
    Eugenides in questo romanzo affronta con ironia una storia familiare dai risvolti drammatici, trattando sapientemente temi molto delicati come l’identità sessuale.
    I protagonisti di questo libro, premiato con il Premio Pulitzer nel 2003, perseguono i loro desideri e il loro destino incuranti delle difficoltà e delle conseguenze delle loro azioni. Middlesex è un libro che parla di libertà, dalle regole e dalle imposizioni sociali, di affermazione della propria personalità e della scoperta di sé. Il tutto, però, senza psicodrammi, quasi con leggerezza. Forse è questo il motivo per cui il romanzo resta comunque una lettura piacevole e scorrevole (nonostante superi le 600 pagine), perché in fondo è la storia di una bambina prima –e di un uomo adulto poi- il cui unico desiderio è quello di trovare il suo posto nel mondo, di essere amata e non compatita.
    Il tutto condito da un’interessante e ben curata cornice storica: sullo sfondo del romanzo ci sono infatti lo sterminio dei curdi da parte dei turchi, l’America degli anni ’20 raccontata da chi vi è emigrato in cerca di un futuro migliore (e per sfuggire al proprio passato), le due guerre mondiali e il proibizionismo, fino al giorno d’oggi.
    Riassumendo, l’insegnamento che si può trarre da Middlesex è che per capire veramente chi siamo dobbiamo conoscere la storia dei nostri antenati. Un Pulitzer più che meritato per una lettura consigliatissima.

    Se volete mi trovate su Facebook alla pagina "La piccola biblioteca dei libri dimenticati". :)

    dit le 

  • 3

    potenzialmente molto bello

    Potenzialmente libro bello, storia avvincente. l'ho trovato però troooooppo lungo, con troppe descrizioni e divagazioni a mio avviso spesso inutili.
    peccato

    dit le 

  • 3

    Perifescente!

    Trasportato da storie, viaggi, vicende, amori... possibili, ma impossibili, sono caduto nel fascino di questo libro. Ma come per lo stato di perifescenza (p. 48), che come dice il dottor Luce è un fat ...continuer

    Trasportato da storie, viaggi, vicende, amori... possibili, ma impossibili, sono caduto nel fascino di questo libro. Ma come per lo stato di perifescenza (p. 48), che come dice il dottor Luce è un fatto temporaneo, nella seconda parte del libro l'innamoramento si è un po' perso.
    (Quanto mi piacciono sempre le saghe familiari!)

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    3

    Questo celebrato romanzo di Eugenides è la somma di due parti, molto diverse tra loro. Il romanzo narra la storia di tre generazioni di una famiglia greco-americana, raccontata dall’ultimo discendente ...continuer

    Questo celebrato romanzo di Eugenides è la somma di due parti, molto diverse tra loro. Il romanzo narra la storia di tre generazioni di una famiglia greco-americana, raccontata dall’ultimo discendente della famiglia nonché protagonista principale della storia.

    I nonni della voce narrante sono originari dell’Asia Minore. Sfuggiti per un pelo ai massacri turchi e rifugiatasi a Detroit i nonni hanno messo su famiglia e sono riusciti a sono diventati imprenditori di successo. Ma, in realtà, la loro storia è stata molto tormentata: i nonni sono fratello e sorella e questo rapporto incestuoso è il mistero di famiglia che angoscia la nonna. Rimasti orfani in tenera età e abbandonati a loro stessi nel piccolo villaggio alle porte di Smirne, i due nonni, Lefty e Desdemona, hanno sviluppato un rapporto complesso e passionale, quasi incestuoso. Sull’onda degli scoinvolgimenti delle loro vite e approfittando del fatto che nel nuovo paese nessuno conosce il loro passato, i due hanno nascosto il loro legame familiare e si sono sposati. Ma le prediche dei preti ortodossi della chiesa della comunità greca di Detroit ed i racconti del medico armeno che li ha accompagnati nel viaggio da Smirne hanno gettato nel terrore Desdemona.
    La prima parte del libro racconta la tenacia e l’energia con cui i due ragazzi hanno lottato e si sono dati da fare per sopravvivere e costruirsi un futuro nella società americana. A mio avviso questa è la parte più bella storia, anche perché racconta la storia di questa famiglia in maniera completamente diversa e più vera degli stereotipi che ci hanno propinato negli ultimi anni sulla comunità greco-americana.
    L’incesto, però, è parte integrante della storia di questa famiglia ed anche il figlio di Lefty e Desdemona si innamora e sposa una cugina di primo grado. Da questo matrimonio nascerà Calliope, una dolce ed affascinante ragazzina che in realtà è un ermafrodito.

    La seconda parte del libro racconta la storia di Calliope, dalla sua infanzia felice alla difficile pubertà, con la tormentata scoperta della sessualità e della sua differenza dalle compagne. Il momento più drammatico è quando Calliope ed i suoi familiari scoprono la sua vera natura. A quel punto la vita di Cal sarà sconvolta … ma non posso dire di più.

    Questa parte del libro è più concentrata sull’aspetto psicologico della storia di Calliope e l’ho trovata meno riuscita.

    In definitiva, il mio giudizio è frutto di un compromesso tra la prima parte, che mi è piaciuta molto, e la seconda, che mi è piaciuta meno, a cui va aggiunto un senso di fastidio per l’eccessiva lunghezza del romanzo.

    dit le 

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