Mientras Inglaterra duerme

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Publisher: Editorial Anagrama

3.9
(333)

Language: Español | Number of Pages: 271 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Italian , Dutch

Isbn-10: 843390647X | Isbn-13: 9788433906472 | Publish date:  | Edition 3

Translator: Juan Gabriel López Guix

Category: Biography , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
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  • 2

    Beh, debbo dire, onestamente, che questo libro di Rosamunde Pilcher non è per nulla male... ah no, dalla consolle mi dicono trattarsi di un romanzo di David Leavitt, già autore dell'amato Ballo di fam ...continue

    Beh, debbo dire, onestamente, che questo libro di Rosamunde Pilcher non è per nulla male... ah no, dalla consolle mi dicono trattarsi di un romanzo di David Leavitt, già autore dell'amato Ballo di famiglia. No, allora le cose cambiano; perché son pronto a storie del genere se leggo sulla copertina il nome di Danielle Steel col carattere tipografico usato per la sigla di Sentieri, ma non da Leavitt.
    I preamboli non sono neanche male: Brian è un giovane che vive in una Londra stereotipata degli anni Venti; è relativamente benestante, il quale fatto gli rende possibile fingere d'essere uno scrittore; la zia lo assilla affinché si sposi con una brava ragazza inglese, ma lui pensa solo ai giovanotti smilzi e diafani. Da qui parte una lunga teoria di grossi membri turgidissimi - erezioni che partono nel giro di millesimi di secondo, cose che io davvero non ho mai visto in vita mia, ma son comunque pronto a fidarmi. Sì, perché va detto che per Leavitt i peni non sono mai o medi oppure persino grandi e grossi, ma son sempre ingombranti, giganti, fastidiosi, tanto che sembra di vivere nei sogni di plastica della compianta e simpatica Jackie Collins. Ma ora immaginate questi grandi membri, con relativa storia d'amore soffertissima, queste eiaculazioni violentissime che fan macelli alle pareti e rovinano le lenzuola, proiettati sullo sfondo della Guerra civile spagnola. No, davvero: repubblicani contro nazionalisti, questo è dove a un certo punto la vicenda si sposta in un valzer di vera España, matrone che si strappano i vestiti in strada, cerveza calda a pinte, strade polverose ragazzi villosi, comunisti che sgozzano i preti e fucilano i disertori.
    Mi fermo. Sono onesto, ho fatto della trama di Leavitt una caricatura, ma è così che si sviluppava nella mia testa mentre leggevo e non è un buon segno. Leavitt, da vero americano, descrive l'Europa come se la figurano i suoi connazionali, farcita di stereotipi e luoghi comuni che mi hanno sempre mandato in bestia. Ma è così difficile descrivere Londra senza puntualizzare la pioggia costante, la Spagna senza strade polverose o Barcellona senza tapas?
    A lettura ultimata scopro che la versione originale del romanzo fu ritirata dalla vendita per l'accusa (fondata e verificata) di plagio nei confronti del poeta Stephen Spender e delle sue memorie World Within World; una seconda versione, purgata e modificata in modo da somigliare un po' meno alla vita di Spender, è quella che mi son trovato tra le mani.
    Non si fa David, non-si-fa.

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  • 3

    Il romanzo racconta la storia d'amore di una coppia omosessuale negli anni '30,sullo sfondo della guerra in Spagna. È ben scritto, si fa leggere con facilità, ma non mi ha convinta pienamente anche se ...continue

    Il romanzo racconta la storia d'amore di una coppia omosessuale negli anni '30,sullo sfondo della guerra in Spagna. È ben scritto, si fa leggere con facilità, ma non mi ha convinta pienamente anche se non saprei definire con certezza cosa non va. Per me è un romanzo discreto, ma non di più.

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  • 5

    Il libro proietta il lettore nella toccante storia d’amore tra Brian ed Edward: due caste sociali a confronto che si ritrovano, si scontrano e si cercano nelle pieghe di un’epoca storica incoerente e ...continue

    Il libro proietta il lettore nella toccante storia d’amore tra Brian ed Edward: due caste sociali a confronto che si ritrovano, si scontrano e si cercano nelle pieghe di un’epoca storica incoerente e malefica, ma comunque ricca di fascino.
    I due giovani si amano tra contrasti e incoerenze, in un valzer emotivo che li slancia, li allontana e poi li pone uno alla ricerca dell’altro: per quanto Brian creda che la loro storia non possa funzionare, arrivando anche a tradire il giovane e ad abbandonarlo, in realtà non riesce a separarsi da lui, perlomeno non fino in fondo, e solo l’assenza definitiva del ragazzo, che decide di arruolarsi per rincorrere gli ideali di una guerra nella sua mente idealizzata, riuscirà a persuadere Brian a cercarlo, seguendone le tracce.

    Un altro punto di forza è proprio la cornice storica, con un’accurata ricostruzione della Guerra Civile spagnola e di tutti i suoi drammi, nonché le sue eterne e toccanti solitudini di bombe, sangue e incontri inaspettati.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2016/01/mentre-linghilterra-dorme-david-leavitt.html

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  • 5

    Da leggere dopo "Non all'amore nè alla notte" di Boyne e prima di "Omaggio alla Catalogna" di Orwell. Praticamente è un trittico. Sono libri intensi, che smuovono l'anima, credo infatti che per qualch ...continue

    Da leggere dopo "Non all'amore nè alla notte" di Boyne e prima di "Omaggio alla Catalogna" di Orwell. Praticamente è un trittico. Sono libri intensi, che smuovono l'anima, credo infatti che per qualche giorno cercherò di riprendermi da questo tsunami che mi ha colpito e lasciato a terra, naufraga. Non immaginavo che si potesse avvertire così in fondo l'idea della guerra, dell'amore e dei devastanti sensi di colpa.
    Consigliato, certo, a chi in un libro cerca qualcosa che non sia svago.

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  • 3

    Boh? Il protagonista è un narcisista piuttosto irritante, alla ricerca di un perdono che non merita più di tanto; la storia è particolare, ma non sono riuscito ad apprezzarla in toto.

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  • 3

    Ho detestato, dalla prima fino all'ultima pagina, il protagonista, Brian.
    E' una continua fuga dall'amore per paura di accettare in maniera permanente un'identità. Non è l'amore a redimere i veri "pec ...continue

    Ho detestato, dalla prima fino all'ultima pagina, il protagonista, Brian.
    E' una continua fuga dall'amore per paura di accettare in maniera permanente un'identità. Non è l'amore a redimere i veri "peccati" ma l'inevitabile solitudine di un pentimento. Ma arriva ad una conclusione troppo tardi. Cinicamente non posso dirmi dispiaciuto. Per Edward sì, credo di averlo addirittura idealizzato!

    In conclusione non è il migliore romanzo di Leavitt che abbia mai letto, però ne è valsa la spesa.

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  • 4

    Uno dei migliori Leavitt. C'è anche "tanta trama" e non è un male, una narrazione di stampo classico con un'ambientazione -la guerra civile spagnola- che già di per sé introduce temi impegnativi. In p ...continue

    Uno dei migliori Leavitt. C'è anche "tanta trama" e non è un male, una narrazione di stampo classico con un'ambientazione -la guerra civile spagnola- che già di per sé introduce temi impegnativi. In più il filo rosso e continuo di una (non) crescita sentimentale. Evidentemente uscire dalle ambientazioni negli interni della middle class aiuta a dare respiro alla narrazione anche trattando il tema dell'identità, sessuale e non solo.
    Forse è un'associazione troppo ovvia ma mi ha ricordato Land and Freedom di Ken Loach.

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