Mil Soles Esplendidos

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4.4
(18061)

Language: Español | Number of Pages: | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Chi simplified , Norwegian , Dutch , Swedish , French , Chi traditional , Catalan , Portuguese , Japanese , Slovenian , Finnish , Danish , Korean , Russian

Isbn-10: 8498381355 | Isbn-13: 9788498381351 | Publish date: 

Curator: EDHASA

Also available as: Others , Hardcover , Mass Market Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Hija ilegítima de un rico hombre de negocios, Mariam se cría con su madre en una modesta vivienda a las afueras de Herat. A los quince años, su vida cambia drásticamente cuando su padre la envía a Kabul a casarse con Rashid, un hosco zapatero treinta años mayor que ella. Casi dos décadas más tarde, Rashid encuentra en las calles de Kabul a Laila, una joven de quince años sin hogar.

Cuando el zapatero le ofrece cobijo en su casa, que deberá compartir con Mariam, entre las dos mujeres se inicia una relación que acabará siendo tan profunda como la de dos hermanas, tan fuerte como la de madre e hija. Pese a la diferencia de edad y las distintas experiencias que la vida les ha deparado, la necesidad de afrontar las terribles circunstancias que las rodean -tanto de puertas adentro como en la calle, donde la violencia política asola el país-, hará que Mariam y Laila vayan forjando un vínculo indestructible que les otorgará la fuerza necesaria para superar el miedo y dar cabida a la esperanza.

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    Storia struggente, che si svolge in un Afghanistan descritto attraverso una lente che ne amplifica il lato romantico, senza tralasciare però gli aspetti negativi che si sviluppano in una terra martori ...continue

    Storia struggente, che si svolge in un Afghanistan descritto attraverso una lente che ne amplifica il lato romantico, senza tralasciare però gli aspetti negativi che si sviluppano in una terra martoriata da continue guerre. E' un libro profondo che non può lasciare indifferenti. Hosseini si dimostra capacissimo nel trasmettere emozioni anche semplicemente raccontando la quotidianità dei personaggi.

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  • 4

    Un libro che ti stringe il cuore

    Questo autore, reso famoso dal romanzo "Il Cacciatore di Aquiloni" dà in quest'opera riprova di capacità incredibili. La storia racconta di due donne, Nana e Mariam, che sono madre e figlia e vivono n ...continue

    Questo autore, reso famoso dal romanzo "Il Cacciatore di Aquiloni" dà in quest'opera riprova di capacità incredibili. La storia racconta di due donne, Nana e Mariam, che sono madre e figlia e vivono nella Kolba, lontane dalla città. Per raggiungere la zona abitata, difatti, Mariam deve guadare un ruscello che scorre proprio davanti casa sua.

    Ben presto Mariam deve imparare a sue spese cosa sia un harami, un bastardo, perché lei stessa lo è: il padre, Jalil, ricco proprietario che possiede persino un cinema e il martedì regala gelati a tutti i bambini, quell'uomo che la va a trovare una volta la settimana, non l'ha riconosciuta. Così il padre di Nana l'ha diseredata ma forse, dice Nana, sarebbe stato meglio che avesse fatto ciò che l'onore dettava di fare, ucciderla con lama affilata. Si ritrovano a sopravvivere da sole, Mariam e Nana, reiette e malviste dalle mogli legittime di Jalil e dai suoi figli. Il giorno del suo compleanno Mariam chiede a Jalil di essere ricevuta nel suo palazzo, ma questi rifiuta finchè, scoperto che Nana si è impiccata, la ospita in casa sua e la dà in sposa a un quarantenne di Kabul. In questa città, con un marito che non ha scelto, inizia la nuova vita di Mariam.

    Il romanzo Mille splendidi soli, il cui titolo è tratto dai versi che un famoso poeta scrisse per Kabul, è dedicato alle donne e alla complicità femminile, come quella che si viene a creare fra Mariam e Laila, la seconda giovane moglie di suo marito, ma tratta anche di temi difficili come il regime talebano, la guerra in Afghanistan e lo spirito di sacrificio che lega le due donne, tanto che una rinuncerà alla propria vita per permettere all'altra di vivere la propria.

    Questo libro stringe il cuore in una tenaglia, l'impressione è quella che l'autore voglia farci percepire la sensazione che le due protagoniste vivono nel sentirsi intrappolate in una vita che altri hanno scelto per loro. Commovente l'atmosfera che lo percorre, il calore che le sue pagine emanano, si potrebbe dire che il sole bruci dentro le parole di una realtà a volte difficile da comprendere ma che Hosseini lascia trasparire in maniera vivida come se prendesse forma fra le righe. E il lettore percepisce questa linfa che lo attraversa e soffre quando il profumo di quei due bei fiori viene falciato via insieme alla speranza di un futuro felice. E proprio il sacrificio di un fiore, consentirà all'altro di crescere libero e lontano da quelle catene.

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  • 5

    Il mio preferito

    Ero una ragazza a cui non piaceva leggere.....povera me. Non ricordo l'anno di inizio ma una volta letto questo splendore, me ne sono innamorata. Mi ha iniziata alla lettura e gliene sarò grata a vita ...continue

    Ero una ragazza a cui non piaceva leggere.....povera me. Non ricordo l'anno di inizio ma una volta letto questo splendore, me ne sono innamorata. Mi ha iniziata alla lettura e gliene sarò grata a vita. Il mio preferito.

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  • 4

    Bello e avvincente, due aggettivi che di solito vanno più d'accordo con romanzi frutto unicamente della fantasia. In questo caso la storia che fa da sfondo, come nell'opera precedente di Hosseini, è l ...continue

    Bello e avvincente, due aggettivi che di solito vanno più d'accordo con romanzi frutto unicamente della fantasia. In questo caso la storia che fa da sfondo, come nell'opera precedente di Hosseini, è la tragica realtà dell'Afghanistan degli ultimi 40 anni, fatti di guerre interne e occupazioni militari, di diritti calpestati e di grande povertà. Con un focus particolare sulla condizione della donna, che di diritti ne ha forse meno di tutti.
    Ma da questa storia si coglie anche la dignità di un popolo, l'orgoglio di chi non si rassegna, e fa vincere la vita.

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  • 5

    merita davvero tutte le cinque stelle. stile mai pesante, racconta una storia drammatica, in un contesto storico maledettamente vero, che purtroppo conosciamo fin troppo bene: la guerra civile in Afgh ...continue

    merita davvero tutte le cinque stelle. stile mai pesante, racconta una storia drammatica, in un contesto storico maledettamente vero, che purtroppo conosciamo fin troppo bene: la guerra civile in Afghanistan e la presa di potere dei telebani e come l'Afghnistan era già diviso tra la modernità "occidentale" (per quanto riguarda le donne) e le tradizioni del paese. notate che non le ho definite nè islamiche o musulmane, nè mediorientali, ma ho messo occidentali per far capire che il problema forse è tutto lì. un paese che vuole far parte del mondo, ma forse ha paura... chi lo sa cosa passa nella testa di chi vorrebbe il proprio paese povero non solo economicamente, ma anche culturalmente...

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  • 5

    “Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri”.

    Due donne, Mariam e Laila. La prima è una figlia illegittima di un ricco uomo d’affari che a quindici anni è costretta da suo padre a sposare un uomo più grande di lei di trent’anni. Laila nasce molti ...continue

    Due donne, Mariam e Laila. La prima è una figlia illegittima di un ricco uomo d’affari che a quindici anni è costretta da suo padre a sposare un uomo più grande di lei di trent’anni. Laila nasce molti anni dopo Mariam, nell’Aprile del 1978. E’ intelligente, carismatica e da sempre coltiva dentro di sé un sogno segreto: avere un futuro in un paese come l’Afghanistan, perennemente martoriato dalle guerre e dalla violenza.
    Due donne opposte, sia dal punto di vista caratteriale che anagrafico che s’incontrano a causa della guerra e che si uniscono alla ricerca di quella libertà che nel loro paese a una donna non è concessa.
    Se “il cacciatore di aquiloni” mi ha sconvolta dentro, questo lo ha fatto ancora di più. Essere nate donne in un paese islamico e per di più in tempo di guerra sono due delle disgrazie più grandi che possono capitare a un essere umano.
    Mariam oltre al fatto di essere nata donna porta con sé anche l’onta di essere una figlia nata da un rapporto fuori dal matrimonio(di conseguenza frutto del peccato), Laila invece ha la sfortuna di perdere la sua famiglia a causa della guerra. Entrambe sono due donne alla disperata ricerca d’amore, Mariam da parte del padre che non l’ha mai riconosciuta, Laila da parte del suo primo e unico amore, l’amico d’infanzia Tariq.
    Entrambe saranno costrette a pagare amaramente questo estremo bisogno d’amare e di essere amate, ma la loro forza e la loro speranza in un futuro migliore le porterà a combattere fino all’ultimo respiro.
    Una storia che mi ha commossa profondamente, la storia di due donne offese, umiliate, annullate da una visione purtroppo tristemente arcaica che ancora al giorno d’oggi alcuni paesi e alcuni credi religiosi portano avanti.
    Un libro dolorosamente bello, a mio modesto parere superiore all’altrettanto bellissimo “il cacciatore di aquiloni”.
    Forse è ora che tutti quanti noi ci domandassimo cosa possiamo fare per migliorare questo mondo. Hosseini nel suo piccolo l’ha fatto, portando alla luce una situazione che ogni uomo che si rispetti e si ritenga tale non può e non deve più accettare.
    Da far leggere nelle scuole.

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