Mil soles espléndidos

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Publisher: Editorial Salamandra

4.4
(18090)

Language: Español | Number of Pages: 416 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , German , Italian , Chi simplified , Norwegian , Dutch , Swedish , French , Chi traditional , Catalan , Portuguese , Japanese , Slovenian , Finnish , Danish , Korean , Russian

Isbn-10: 8498382327 | Isbn-13: 9788498382327 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Others , Hardcover , Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Hija ilegítima de un rico hombre de negocios, Mariam se cría con su madre en una modesta vivienda a las afueras de Herat. A los quince años, su vida cambia drásticamente cuando su padre la envía a Kabul a casarse con Rashid, un hosco zapatero treinta años mayor que ella. Casi dos décadas más tarde, Rashid encuentra en las calles de Kabul a Laila, una joven de quince años sin hogar. Cuando el zapatero le ofrece cobijo en su casa, que deberá compartir con Mariam, entre las dos mujeres se inicia una relación que acabará siendo tan profunda como la de dos hermanas, tan fuerte como la de madre e hija.
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    "Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri." Questo libro racconta le donne dell'islam, mille splendidi soli che si nas ...continue

    "Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri." Questo libro racconta le donne dell'islam, mille splendidi soli che si nascondono dietro le mura delle case, dietro un velo, dietro l'ombra degli uomini. Racconta le loro debolezze ma soprattutto le forza di andare avanti nonostante tutto. E lo fa con la poesia dell'oriente, raccontando ciò che non tutti conoscono su un paese come l'Afghanistan, le sue lotte intestine e la distruzione, ma anche la voglia di ricominciare e di ricostruire, tutti insieme, uomini e donne.
    Un romanzo che si popola di oppressione, fuga, vendetta ed infine, a dispetto di tutto, speranza.

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    "Mille" volte "splendido"

    Hosseini è uno scrittore a me molto caro. Molti anni fa lessi "Il cacciatore di aquiloni" e rimanendo estasiata, mi promisi di leggere i suoi romanzi futuri. L'impronta che ha lasciato, in questi anni ...continue

    Hosseini è uno scrittore a me molto caro. Molti anni fa lessi "Il cacciatore di aquiloni" e rimanendo estasiata, mi promisi di leggere i suoi romanzi futuri. L'impronta che ha lasciato, in questi anni, nella mia memoria è sempre stata molto forte, infatti, qualche tempo fa ho preso in mano il suo secondo romanzo, per l'appunto "Mille splendidi soli". Hosseini è uno dei quei pochi autori che ha la capacità di farti immerge in una realtà che non ti appartiene,che non hai toccato o vissuto, non solo dal punto di vista geografico (tenete conto che i suoi libri sono sempre ambientati in Afghanistan, sua terra d'origine), ma anche sul piano culturale, linguistico e folkloristico. E' riuscito a descrivere in modo chiaro e senza troppi giri di parole uno spaccato di vita, di quotidianità della donna in medio oriente. Ci ha fatto spiare il privato di una famiglia che non ha, neanche in apparenza,quelle caratteristiche indispensabili come amore, unità e rispetto; il cui unico mezzo dell'uomo per esercitare la propria autorità, ristabilendo i ruoli all'interno della scala gerarchica, è la violenza fino allo sfinimento, fino all'ultima lacrima rimasta; ci ha fatto udire decaloghi di regole, precetti miranti ad annientare i diritti delle donne, ma anche le libertà in generale, imposti non di certo dall'alto, come si vuol far credere, ma da un manipolo di malsani il cui unico obiettivo è radere al suolo la dignità dell'esistenza . Sembra quasi che in questo mondo la felicità, la positività, le diversità siano bandite e l'unico modo per vivere senza impedimenti sia accettare il calvario della vita così come viene imposta.

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    Come molti di voi mi avevano anticipato,è un libro davvero bellissimo. Toccante, struggente e che racconta una vita che noi possiamo immaginare. Forse i nostri nonni durante la guerra hanno vissuto qu ...continue

    Come molti di voi mi avevano anticipato,è un libro davvero bellissimo. Toccante, struggente e che racconta una vita che noi possiamo immaginare. Forse i nostri nonni durante la guerra hanno vissuto qualcosa di simile. E le vita di due donne che si intrecciano, che si sostengono a vicenda,che si salvano a vicenda oserei dire,è davvero qualcosa che tocca il cuore.
    Molto spesso quando si parla di Afghanistan, di Iran, si pensa solo al lato negativo, ai cosiddetti "Signori della guerra", ad Osama Bin Laden e a tutto quello che ne consegue. Ma dovremo pensare che come sempre, quando due fazioni si scontrano,a pagarne il prezzo più alto sono sempre o civili, i più deboli, coloro che già non avevano quasi nulla prima del conflitto, e che dopo si ritrovano orfani di un mondo che non è più il loro.

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    Mille spledinde donne

    "Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri." Questo libro racconta le donne dell'islam, mille splendidi soli che si nas ...continue

    "Non si possono contare le lune che brillano sui suoi tetti, né i mille splendidi soli che si nascondono dietro i suoi muri." Questo libro racconta le donne dell'islam, mille splendidi soli che si nascondono dietro le mura delle case, dietro un velo, dietro l'ombra degli uomini. Racconta le loro debolezze ma soprattutto le forza di andare avanti nonostante tutto. E lo fa con la poesia dell'oriente, raccontando ció che non tutti conoscono su un paese come l'Afghanistan, le sue lotte intestine e la distruzione, ma anche la voglia di ricominciare e di ricostruire, tutti insieme, uomini e donne.

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    Storia struggente, che si svolge in un Afghanistan descritto attraverso una lente che ne amplifica il lato romantico, senza tralasciare però gli aspetti negativi che si sviluppano in una terra martori ...continue

    Storia struggente, che si svolge in un Afghanistan descritto attraverso una lente che ne amplifica il lato romantico, senza tralasciare però gli aspetti negativi che si sviluppano in una terra martoriata da continue guerre. E' un libro profondo che non può lasciare indifferenti. Hosseini si dimostra capacissimo nel trasmettere emozioni anche semplicemente raccontando la quotidianità dei personaggi.

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    Un libro che ti stringe il cuore

    Questo autore, reso famoso dal romanzo "Il Cacciatore di Aquiloni" dà in quest'opera riprova di capacità incredibili. La storia racconta di due donne, Nana e Mariam, che sono madre e figlia e vivono n ...continue

    Questo autore, reso famoso dal romanzo "Il Cacciatore di Aquiloni" dà in quest'opera riprova di capacità incredibili. La storia racconta di due donne, Nana e Mariam, che sono madre e figlia e vivono nella Kolba, lontane dalla città. Per raggiungere la zona abitata, difatti, Mariam deve guadare un ruscello che scorre proprio davanti casa sua.

    Ben presto Mariam deve imparare a sue spese cosa sia un harami, un bastardo, perché lei stessa lo è: il padre, Jalil, ricco proprietario che possiede persino un cinema e il martedì regala gelati a tutti i bambini, quell'uomo che la va a trovare una volta la settimana, non l'ha riconosciuta. Così il padre di Nana l'ha diseredata ma forse, dice Nana, sarebbe stato meglio che avesse fatto ciò che l'onore dettava di fare, ucciderla con lama affilata. Si ritrovano a sopravvivere da sole, Mariam e Nana, reiette e malviste dalle mogli legittime di Jalil e dai suoi figli. Il giorno del suo compleanno Mariam chiede a Jalil di essere ricevuta nel suo palazzo, ma questi rifiuta finchè, scoperto che Nana si è impiccata, la ospita in casa sua e la dà in sposa a un quarantenne di Kabul. In questa città, con un marito che non ha scelto, inizia la nuova vita di Mariam.

    Il romanzo Mille splendidi soli, il cui titolo è tratto dai versi che un famoso poeta scrisse per Kabul, è dedicato alle donne e alla complicità femminile, come quella che si viene a creare fra Mariam e Laila, la seconda giovane moglie di suo marito, ma tratta anche di temi difficili come il regime talebano, la guerra in Afghanistan e lo spirito di sacrificio che lega le due donne, tanto che una rinuncerà alla propria vita per permettere all'altra di vivere la propria.

    Questo libro stringe il cuore in una tenaglia, l'impressione è quella che l'autore voglia farci percepire la sensazione che le due protagoniste vivono nel sentirsi intrappolate in una vita che altri hanno scelto per loro. Commovente l'atmosfera che lo percorre, il calore che le sue pagine emanano, si potrebbe dire che il sole bruci dentro le parole di una realtà a volte difficile da comprendere ma che Hosseini lascia trasparire in maniera vivida come se prendesse forma fra le righe. E il lettore percepisce questa linfa che lo attraversa e soffre quando il profumo di quei due bei fiori viene falciato via insieme alla speranza di un futuro felice. E proprio il sacrificio di un fiore, consentirà all'altro di crescere libero e lontano da quelle catene.

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    Il mio preferito

    Ero una ragazza a cui non piaceva leggere.....povera me. Non ricordo l'anno di inizio ma una volta letto questo splendore, me ne sono innamorata. Mi ha iniziata alla lettura e gliene sarò grata a vita ...continue

    Ero una ragazza a cui non piaceva leggere.....povera me. Non ricordo l'anno di inizio ma una volta letto questo splendore, me ne sono innamorata. Mi ha iniziata alla lettura e gliene sarò grata a vita. Il mio preferito.

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  • 4

    Bello e avvincente, due aggettivi che di solito vanno più d'accordo con romanzi frutto unicamente della fantasia. In questo caso la storia che fa da sfondo, come nell'opera precedente di Hosseini, è l ...continue

    Bello e avvincente, due aggettivi che di solito vanno più d'accordo con romanzi frutto unicamente della fantasia. In questo caso la storia che fa da sfondo, come nell'opera precedente di Hosseini, è la tragica realtà dell'Afghanistan degli ultimi 40 anni, fatti di guerre interne e occupazioni militari, di diritti calpestati e di grande povertà. Con un focus particolare sulla condizione della donna, che di diritti ne ha forse meno di tutti.
    Ma da questa storia si coglie anche la dignità di un popolo, l'orgoglio di chi non si rassegna, e fa vincere la vita.

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