Milano calibro 9

Di

Editore: Garzanti Libri

4.0
(728)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 355 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo

Isbn-10: 8811666414 | Isbn-13: 9788811666417 | Data di pubblicazione:  | Edizione 2

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Il volume raccoglie 22 racconti neri di Scerbanenco. Ventidue storie dure,disperate di morti ammazzati e di traffici oscuri, con impreviste pieghe ditenerezza e sconcertanti sussulti d'amore. Ventidue frammenti di vita cheparlano dell'atrocità, della miseria, dell'assurdità di questo mondo. ÈMilano che torna sempre, a Milano si svolgono quasi tutti questi racconti: unacittà sentina di vizi e misfatti, odiosa e odiata, ma irresistibile.
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  • 4

    Racconti davvero piacevoli che scontano il "difetto" di essere "solo" racconti.
    A voler per forza dare un voto sarebbero 3 stelle, ma gliene assegno più che volentieri 4 per il racconto n. 19 che maga ...continua

    Racconti davvero piacevoli che scontano il "difetto" di essere "solo" racconti.
    A voler per forza dare un voto sarebbero 3 stelle, ma gliene assegno più che volentieri 4 per il racconto n. 19 che magari non sarà il migliore della raccolta, ma descrive in modo mirabile certi ambienti e certe persone.

    ha scritto il 

  • 4

    Nero in città

    In questa raccolta di racconti, Scerbanenco fa una brutale panoramica sugli aspetti neri che dominano la vita di alcuni cittadini, chi vittima e chi delinquente, inscenando 22 storie venate di vendett ...continua

    In questa raccolta di racconti, Scerbanenco fa una brutale panoramica sugli aspetti neri che dominano la vita di alcuni cittadini, chi vittima e chi delinquente, inscenando 22 storie venate di vendetta, smania di denaro, vizio, follia e a volte di riscatto, anche se da un punto di vista squisitamente morale — condanniamo il gesto violento ma, insomma, stiamo dalla parte di chi lo compie; a me è capitato leggendo Preludio per un massacro estivo, a suo modo toccante, e Spara che ti passa.

    In tutte le situazioni che vivono questi individui, per quanto a volte grottesche, è sempre presente un retrogusto amaro che toglie il sorriso a chi osserva — a noi che leggiamo —, rendendolo involontariamente spettatore di un malessere sociale dilagante, apparentemente relegato nelle anime di periferia.

    ha scritto il 

  • 5

    Affascinante, intrigante, ironico, amaro, con colpi di scena imprevedibili: un gran bel libro, una raccolta di racconti che dipinge la Milano, ma in generale l'Italia, di quegli anni.
    Sicuramente da l ...continua

    Affascinante, intrigante, ironico, amaro, con colpi di scena imprevedibili: un gran bel libro, una raccolta di racconti che dipinge la Milano, ma in generale l'Italia, di quegli anni.
    Sicuramente da leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    Apologia della giustizia fai da te

    Raccolta di ventidue racconti, imperniati sul tema della vendetta x una giustizia oltre la giustizia nei confronti di criminali spietati e cinici. Dalla parte dei deboli, dei piccoli delinquenti, dell ...continua

    Raccolta di ventidue racconti, imperniati sul tema della vendetta x una giustizia oltre la giustizia nei confronti di criminali spietati e cinici. Dalla parte dei deboli, dei piccoli delinquenti, delle donne, delle persone che subiscono quotidiane prevaricazioni. Qualcosa, però, mi crea disagio: Scerbanenco sembra nutrire rancore non solo verso i criminali, ma verso l’umanità intera, attenuato dalla pietà x gli ultimi. Discutibile l’apologia della giustizia fai da te. Sono parole pesanti come pietre, crude come i delitti narrati, con qualche licenza grammaticale di troppo. Storie avvincenti però, che si leggono di un fiato, ambientate nella nebbiosa, triste, fuligginosa Milano anni ’60. In particolare da 5/5 Spara che ti passa Una cavallerizza tiratrice infallibile di un circo cerca vendetta. Non si vive di solo poker Due giocatori professionisti spennano occasionali compagni. Una sera però c’è un problema. Bellissimo, perché imprevedibile. Come è fatto un mostro Un artista pedofilo è schiavo del suo vizio, pur disprezzandosi. Due poliziotti gli danno la caccia.

    ha scritto il 

  • 4

    Molto interessante il punto di vista: ventidue racconti nerissimi che hanno protagonisti chi non sta dalla parte della legge, talvolta le vittime. Non c'è commissario o ispettore che indaga, anzi quas ...continua

    Molto interessante il punto di vista: ventidue racconti nerissimi che hanno protagonisti chi non sta dalla parte della legge, talvolta le vittime. Non c'è commissario o ispettore che indaga, anzi quasi si è portati a sperare che il malfattore se la cavi, cosa che non succede mai.
    Uno spaccato bellissimo e drammatico dell'Italia del nord cinquant'anni fa: miserie culturali, economiche, sociali; sogni infranti e progetti irrealizzabili. Una raccolta di racconti molto crudi, alcuni per "maggiorenni". Ci vorrebbe un buon regista per trasformarli in altrettanti cortometraggi, indubbiamente efficaci.

    ha scritto il 

  • 3

    22 racconti che spaziano per tutta la penisola (non solo a Milano), scritti nel mirabile linguaggio di Scerbanenco, ma non tutti allo stesso livello: alcuni mi son sembrati un po' ... "datati"... un p ...continua

    22 racconti che spaziano per tutta la penisola (non solo a Milano), scritti nel mirabile linguaggio di Scerbanenco, ma non tutti allo stesso livello: alcuni mi son sembrati un po' ... "datati"... un po' quell'immagine stereotipata dell'Italia armata anni Settanta (che si ispirò realmente al cinema ai racconti di Scerbanenco). Storie nere al limite, dove una calibro 9 può spuntare in mano a chiunque...
    Tre stelle e mezzo.

    Ps. grazie Mari! :*

    ha scritto il 

  • 5

    Uno stile conciso, secco, pragmatico come solo i milanesi sanno essere, ma che in un baleno scopre angoli di malinconia, speranza e tenerezza.
    La Milano buia degli anni '70 fa da sfondo a vicende tetr ...continua

    Uno stile conciso, secco, pragmatico come solo i milanesi sanno essere, ma che in un baleno scopre angoli di malinconia, speranza e tenerezza.
    La Milano buia degli anni '70 fa da sfondo a vicende tetre ed omicidi efferati. La semplicità delle trame è solo un pregio, non un difetto.
    Come a dire... ognuno, anche il calzolaio dietro l'angolo, nasconde le sue ombre.

    ha scritto il 

  • 4

    i racconti sono davvero ben costruiti, alcuni davvero geniali, ma la cosa che più mi ha impressionato è stato riconoscere i luoghi in cui le storie sono ambientate: ogni giorno che vado al lavoro mi s ...continua

    i racconti sono davvero ben costruiti, alcuni davvero geniali, ma la cosa che più mi ha impressionato è stato riconoscere i luoghi in cui le storie sono ambientate: ogni giorno che vado al lavoro mi sembra di vivere dentro le parole di Scerbanenco

    ha scritto il 

  • 4

    Ventidue racconti duri, disperati, crudeli e violenti, ambientati quasi tutti nella Milano degli anni sessanta.
    I protagonisti di queste storie sono persone senza prospettive, non hanno speranze e se ...continua

    Ventidue racconti duri, disperati, crudeli e violenti, ambientati quasi tutti nella Milano degli anni sessanta.
    I protagonisti di queste storie sono persone senza prospettive, non hanno speranze e se le hanno vengono immancabilmente disilluse, è come se ad un certo punto cedessero e si lasciassero andare perchè hanno ben poco, anzi niente da perdere.
    Storie amare, vere, che fanno riflettere, perchè in molti casi rispecchiano i nostri giorni.

    ha scritto il