Misery

Di

Editore: Sperling & Kupfer

4.2
(7637)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 400 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Chi tradizionale , Chi semplificata , Tedesco , Francese , Svedese , Polacco , Portoghese , Olandese , Catalano , Giapponese , Ceco , Russo

Isbn-10: 8860615895 | Isbn-13: 9788860615893 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Tullio Dobner

Disponibile anche come: Tascabile economico , Copertina rigida , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Horror , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Paul Sheldon, un celebre scrittore, viene sequestrato in una casa isolata del Colorado da una sua fanatica ammiratrice, affetta da gravi turbe psichiche. La donna non gli perdona di aver "eliminato" Misery, il suo personaggio preferito, e gli impone tra terribili sevizie di "resuscitarla" in un nuovo romanzo. Paul non ha scelta, pur rendendosi conto che in certi casi la salvezza puo' essere peggio della morte...
Un capolavoro dell'horror, un incubo raccapricciante che solo Stephen King poteva concepire.
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  • 5

    KING CREA DIPENDENZA

    Ok dopo aver letto questo bellissimo romanzo ho deciso di leggere tutti i libri di King.
    Questo libro è magistrale , pieno di colpi di scena , geniale , ti tiene incollato alle pagine.. e poi la scrof ...continua

    Ok dopo aver letto questo bellissimo romanzo ho deciso di leggere tutti i libri di King.
    Questo libro è magistrale , pieno di colpi di scena , geniale , ti tiene incollato alle pagine.. e poi la scrofa che si chiama Misery ? No parliamone..
    Personaggi dei libri che diventano quasi reali talmente ci affezioniamo a loro e speriamo sempre che non muoiano e se questo dovesse accadere ? Quanti non chiederebbero allo scrittore di farlo tornare in vita?

    ha scritto il 

  • 4

    La trama potrebbe sembrare noiosa ma King riesce a riempire 400 pagine senza farti annoiare. Il tema che attraverso tutto il libro è quello dell'istinto di sopravvivenza unito alla nascita di un nuovo ...continua

    La trama potrebbe sembrare noiosa ma King riesce a riempire 400 pagine senza farti annoiare. Il tema che attraverso tutto il libro è quello dell'istinto di sopravvivenza unito alla nascita di un nuovo libro. Libro voluto sotto minaccia da Annie Wilkes, l'infermiera pazza che l'ha rinchiuso in quella stanza e che afferma di essere la sua "fan numero" uno, per rimediare all'"omicidio" da lui commesso. La maggior parte del libro è di tipo riflessivo. Vengono rispecchiate le paure, i pensieri e le sensazioni di Paul. Tutto questo con un pizzico di suspence che rende il libro entusiasmante alla lettura.

    ha scritto il 

  • 5

    Lo Zio Steve dei tempi d'oro

    Se penso che per anni ho rimandato la lettura di questo libro dicendomi "tanto ho visto il film"...dovevo ricordarmi che, come per Shining, lo Zio Steve nel libro poteva offrire molto di più. Il film ...continua

    Se penso che per anni ho rimandato la lettura di questo libro dicendomi "tanto ho visto il film"...dovevo ricordarmi che, come per Shining, lo Zio Steve nel libro poteva offrire molto di più. Il film su Misery è fatto bene ed è inquietante...ma il libro è veramente terrificante! Tante scene sono state omesse o edulcorate nel film e la tensione della pellicola è niente se paragonata a quella del libro! L'ho divorato con i capelli dritti in testa e non posso fare a meno di notare la differenza con i libri che scrive tuttora...il Re dei primi tempi, quello che se ne fregava di rivolgersi al fedele lettore e si "limitava" a terrorizzarlo era veramente grande...Leggere per credere :)

    ha scritto il 

  • 4

    Di Stephen King avevo letto solo “Carrie”, che mi aveva deluso. Invece “Misery” mi è piaciuto. Nonostante avessi già visto il film “Misery non deve morire”, con cui comunque ha alcune differenze, la t ...continua

    Di Stephen King avevo letto solo “Carrie”, che mi aveva deluso. Invece “Misery” mi è piaciuto. Nonostante avessi già visto il film “Misery non deve morire”, con cui comunque ha alcune differenze, la trama mi ha catturato. Ci sono solo due personaggi ma reggono benissimo la storia. Annie Wilkes è davvero inquietante, non per niente è alla diciassettesima posizione nella classifica dei miglior cattivi dei film dell’AFI. Il voto è 4/5 solo perché continua a non piacermi un granchè come scrive King. Mi chiedo che cosa gli abbiano fatto di male le parentesi per usarle così a caso.

    ha scritto il 

  • 3

    Ho visto il film, ma devo dire che il libro lo supera di gran lunga. Racconto molto scorrevole e coinvolgente per il lettore. Per chi non conoscere molto bene S.King, ma vorrebbe provare a leggere uno ...continua

    Ho visto il film, ma devo dire che il libro lo supera di gran lunga. Racconto molto scorrevole e coinvolgente per il lettore. Per chi non conoscere molto bene S.King, ma vorrebbe provare a leggere uno dei suoi scritti questo lo consiglio alla grande!

    3 stelle.

    ha scritto il 

  • 5

    Il finale è terrificante. Nel senso buono del termine. Uno dei King migliori privo forse della sua componente più dolce e emotiva ma dannatamente cattivo e ossessivo. Se state cercando di disintossica ...continua

    Il finale è terrificante. Nel senso buono del termine. Uno dei King migliori privo forse della sua componente più dolce e emotiva ma dannatamente cattivo e ossessivo. Se state cercando di disintossicarvi da King non è questo il libro che dovreste leggere.

    ha scritto il 

  • 4

    "Puoi?" "Posso"

    Bello, bellissimo, avvincente e ben scritto come la maggior parte dei King. Trama che lascia il lettore con il fiato sospeso, personaggi convincenti e, ad accompagnare il crescendo adrenalinico, annot ...continua

    Bello, bellissimo, avvincente e ben scritto come la maggior parte dei King. Trama che lascia il lettore con il fiato sospeso, personaggi convincenti e, ad accompagnare il crescendo adrenalinico, annotazioni sulla scrittura e sullo scrivere, spunti sul come nasce una storia, descrizioni delle sensazioni che animano lo scrittore... Insomma, lo stesso King fa capolino fra le pagine del romanzo, parla al lettore del mestiere di scrivere, ci fa sentire un po´piu´vicini al suo mondo!

    ha scritto il 

  • 4

    Quando guardi nell'abisso , l'abisso guarda in te. (Friedrich Nietzsche)

    Geograficamente siamo nel territorio di confine tra lo Stato Sovrano della Realtà (a nord) ,la Repubblica Popolare della Paranoia (a sud), il Libero Stato della Follia (a est) e la Monarchia Costituzi ...continua

    Geograficamente siamo nel territorio di confine tra lo Stato Sovrano della Realtà (a nord) ,la Repubblica Popolare della Paranoia (a sud), il Libero Stato della Follia (a est) e la Monarchia Costituzionale della Paura (a ovest).

    Un romanzo claustrofobico e molto inquietante , che ti avviluppa nelle sue spire in un crescendo di tensione e di terrore...Ti sembra di essere lì con Paul Sheldon ,nella sua stanza ,ti ritrovi a sussultare a ogni rumore di passi al di là della porta chiusa a chiave, ad avere il cuore in gola aspettando che Annie torni, si affacci , brandendo chissà quale arnese ,un'ascia, una trappola per topi, una graticola?!
    A tremare di paura per ciò che quella squilibrata potrebbe ancora fare - Dio solo sa di cosa non sarebbe capace -

    Astenersi fifoni :)
    ma soprattutto ...alla larga le sporche burbe !!

    ha scritto il 

  • 3

    Questo libro è un libro particolare, e non sono abituata a leggere libri del genere. Non ero preparata psicologicamente prima di iniziarlo, perché non sapevo assolutamente cosa mi aspettasse.
    È stata ...continua

    Questo libro è un libro particolare, e non sono abituata a leggere libri del genere. Non ero preparata psicologicamente prima di iniziarlo, perché non sapevo assolutamente cosa mi aspettasse.
    È stata una lettura abbastanza interessante, con tematiche, sí, abbastanza delicate, ma mai trattate in maniera superficiale, come la follia.
    Una cosa che non ho gradito, però, è stata la lentezza, che mi ha fatto rallentare la lettura di tanto e non mi ha permesso di godermela appieno.
    Nonostante tutto, come primo libro di questo autore non sono rimasta delusa, perché finalmente mi sono resa conto che è uno scrittore degno del suo nome e che non sono esagerati gli elogi rivoltigli che leggo spesso in giro.
    Leggerò sicuramente qualcos'altro di questo autore, anche se non subito.

    ha scritto il 

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