Miss Marple: giochi di prestigio

Di

Editore: Arnoldo Mondadori (Oscar scrittori moderni. Narrativa, 1461)

3.7
(853)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 182 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Tedesco , Ceco , Sloveno , Chi semplificata , Francese , Olandese

Isbn-10: 8804508531 | Isbn-13: 9788804508533 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Ombretta Giumelli

Disponibile anche come: Altri , Copertina rigida , Tascabile economico , eBook

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Pregata da una sua antica compagna di collegio, preoccupata per la sorella, Miss Marple si lascia convincere a lasciare per qualche tempo la sua casa a St. Mary Mead per andare ad abitare nell'immensa villa vittoriana, di Stonygates. In questa antica magione Lewis Serrocold, marito di Carrie Louise, sorella dell'amica di Miss Marple, ha organizzato un Istituto di rieducazione per giovani delinquenti. Nell'Istituto regna un'atmosfera di cupo mistero che culmina, poco dopo nell'assassinio di un ricco filantropo, in visita. L'ispettore Curry incaricato nelle indagini, non sa come muoversi in quello strano ambiente di bizzarri idealisti, psichiatri e minorati mentali e certo le sue indagini si risolverebbero in un fiasco se non intervenisse in suo aiuto quella strana vecchietta che sembra capace di osservare più a fondo le cose. È infatti sarà proprio Miss Marple, alla quale è tornato in mente un gioco di prestigio a risolvere l'intricato caso.
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  • 4

    Piccolo racconto della regina del giallo.
    Miss Marple, splendida come sempre, e cosa aggiungere per evitare qualsiasi spoiler?
    Una piacevole lettura estiva, perchè è un giallo compatto e breve che non ...continua

    Piccolo racconto della regina del giallo.
    Miss Marple, splendida come sempre, e cosa aggiungere per evitare qualsiasi spoiler?
    Una piacevole lettura estiva, perchè è un giallo compatto e breve che non ha nulla da invidiare a quelli molto più lunghi.

    ha scritto il 

  • 3

    La Signora del Giallo 4 - 06 mar 16

    Come si sa, leggendo la bibliografia, solo dal ’50, col sopra citato delitto annunciato, Agatha Christie riprende a scrivere di Miss Marple. Tuttavia, se il precedente ha un andamento sicuro, ed una f ...continua

    Come si sa, leggendo la bibliografia, solo dal ’50, col sopra citato delitto annunciato, Agatha Christie riprende a scrivere di Miss Marple. Tuttavia, se il precedente ha un andamento sicuro, ed una ferma mano, questa seconda uscita, risente forse un po’ della necessità di pubblicare. Non che sia mal messa, o altro. Tuttavia risulta di poca presa. Certo, qualche punta ironica in più rispetto allo standard, ma poco intreccio giallo. Infatti, il tutto si risolve in una lunga serie di interrogatori da parte dell’ispettore Curry, che analizzano il delitto in tutte le sue fasi e le sue movenze, percorrendolo e ripercorrendolo. Per poi arrivare ad una fine annunciata forse un po’ troppo frettolosa. La novità, veramente eclatante, è che Miss Marple compare sin dalle prime battute. Convocata dall’amica di gioventù Ruth (dove scopriamo qualcosa dell’infanzia della nostra quasi simpatica signorina) perché preoccupata per la comune amica Carrie. Con uno stratagemma Miss Marple si introduce quindi nella vita di Carrie, e nella sua complicata ricostruzione, in cui anche noi ci perdiamo. Carrie è una entusiasta, sempre pronta a cercare operazioni filantropiche in favore di derelitti e disadattati. In tutto questo: a) sposa un certo Gulbrandsen, super ricco, con già un figlio a carico, Christian, poco più grande di Carrie, ed insieme danno vita ad una Fondazione per gli intenti filantropici di cui sopra; b) non riuscendo ad avere figli, adottano una bambina, dall’infelice nome di Pippa, che poi scopriremo essere la figlia biologica di una assassina all’arsenico; c) subito dopo, invece, Carrie rimane incinta e nasce Mildred, che rimarrà infelice tutta la vita, sempre messa seconda dietro a Pippa; d) alla morte di Gulbrandsen, Carrie sposa tal James, già con due figli a carico, gli stonati Stephen ed Alex, che Carrie adotta quando James scappa con una ballerina jugoslava; e) ora Carrie ha da poco sposato l’altrettanto visionario Lewis Serrocold, e con lui continua opere filantropiche di vario genere; f) Pippa nel frattempo ha sposato un italiano, dato alla luce la bella Gina, morendo poco dopo; g) Gina è stata in pratica allevata in America dalla zia Ruth, e lì conosce e sposa Walter, e con lui torna alla casa avita della nonna Carrie; h) Mildred sposa un triste ecclesiastico, con cui non riuscirà ad avere figli, ed alla morte di questi torna anche lei da mamma Carrie; i) Christian diventa quindi il capo e gestore del Fondo Gulbrandsen. Vi siete persi in questi intrecci? Io quasi. Ma tutti i personaggi sono presenti a casa di Carrie, compreso tal Eddie, un ondivago che ogni tanto si inventa ascendenti mirabolanti, per poi diventare calmo e ragionante più che se fosse normale (o forse lo è?). In una serata di tragedia, succede che Lewis palesa i timori che Carrie venga avvelenata, Eddie da fuori di matto, prende Lewis e con lui si chiude a chiave in una stanza urlando e sbraitando, tutti gli altri rimangono fuori, poi va via la luce, e Walter si allontana per riparare le valvole. Si odono prima uno poi due colpi di pistola. Non si riesce ad aprire la porta, ed alla fine si trovano due fori vicino alla scrivania di Lewis, questi ansante un po’ preoccupato, e, nell’altra ala, Christian ucciso da un colpo di pistola. Questo avviene nel primo quarto di libro. I restanti tre quarti sono dedicati a quella sfilza di interrogatori di cui sopra. Ma poca è l’azione e poca la partecipazione. Tanto che alla seconda pagina di interrogatorio, Miss Marple dice che ad uccidere le mogli sono in genere i mariti (e viceversa). Con questo in testa, cerchiamo poi di capire i giochi di prestigio del titolo, che non è che siano tanto chiari. Un po’ come nel precedente libro, tutti potevano essere entrati od usciti dalla stanza per andare ad uccidere Christian. Agatha cerca di introdurre qualche elemento di disturbo, come una presunta crisi matrimoniale tra Gina e Walter, ed altre minuzie. Ma tutto si risolve quando si scopre che Eddie è una persona normale, ed il gioco degli specchi è impostato da … Beh questo scopritelo anche voi. Quello che dispiace è che la fine viene raccontata e riassunta in 3 pagine, mentre il tutto aveva appena varcato la soglia delle 200. Tant’è che rimangono zone d’ombra (muore Alex, ma come? Muore anche un ragazzo, ma in che modo?). Insomma, non una grande prova, cara la mia signora. Si attende con ansia il ritorno di Poirot.
    “- Non ti senti vecchia, vero? – No, per niente … Nonostante gli acciacchi e i dolori, che sono tanti. Dentro continuo a sentirmi una ragazzina … Forse è così per tutti. Lo specchio ci mostra quanto siamo vecchi, eppure non ci crediamo!” (28)

    ha scritto il 

  • 4

    Una vecchia amica del collegio contatta Miss Marple per esprimerle i suoi dubbi: è convinta che la sorella sia in pericolo, ma non sa come aiutarla, perciò le propone di andare a stare da lei per un p ...continua

    Una vecchia amica del collegio contatta Miss Marple per esprimerle i suoi dubbi: è convinta che la sorella sia in pericolo, ma non sa come aiutarla, perciò le propone di andare a stare da lei per un po'. La casa di Carrie Louise è fuori dal comune: un'antica magione vittoriana trasformata in un centro di recupero per giovani delinquenti e malati di mente. Quando avviene l'omicidio di uno dei filantropi, Miss Marple non può che attivare le sue celluline grigie e immergersi nel mistero.

    Quando fa così caldo passo le notti a leggere, e Agatha Christie è tra gli autori perfetti, non mi delude mai.

    * «La natura umana, mia cara» disse Miss Marple «è sempre uguale in qualsiasi luogo. Forse è più difficile osservarla da vicino, in una grande città, ecco tutto.»
    * «Perché credete che sia così sconvolta? Forse perché ho sangue italiano nelle vene?» «Molto probabilmente. E questo spiega anche perché non sapete trattenervi dal dimostrare ciò che sentite» disse Miss Marple con un mezzo sorriso sulle labbra.

    ha scritto il 

  • 3

    Forse l'unico romanzo tra i numerosi finora letti della grande Agatha in cui fin da subito mi è stata chiara la dinamica del delitto e l'assassino. Perde colpi lei o sono io che ormai ho scoperto i su ...continua

    Forse l'unico romanzo tra i numerosi finora letti della grande Agatha in cui fin da subito mi è stata chiara la dinamica del delitto e l'assassino. Perde colpi lei o sono io che ormai ho scoperto i suoi trucchi?

    ha scritto il 

  • 4

    Molte volte il modo migliore per celare la verità è porla sotto i riflettori, davanti agli occhi di tutti. Basta un abile gioco di luci ed ombre per modificarne i contorni fino a farla apparire nettam ...continua

    Molte volte il modo migliore per celare la verità è porla sotto i riflettori, davanti agli occhi di tutti. Basta un abile gioco di luci ed ombre per modificarne i contorni fino a farla apparire nettamente dissimile dalla sua forma reale.
    Tale è il principio su cui si basa questo libro.
    La verità messa in scena come su un palco, sempre davanti allo sguardo degli spettatori, lettore incluso ...e poi illusioni.. o giochi di specchi (come vorrebbe il titolo originale). La luce proiettata sulla verità dalla mente criminale produce un'ombra difficilmente distinguibile.
    Ma non per tutti. E' quella stessa luce ad entrare nel caleidoscopio della vita attraverso cui guarda l'occhio attento di Miss Marple, accendendone le figure colorate; frammenti di ricordi che vorticosamente ripercorrono sempre gli stessi schemi ed attraverso cui una vecchietta di un piccolo paesino della campagna inglese può comprendere il mondo.
    La soluzione è certa. La scrittura pulita. L'atmosfera pacata anche nel dramma.
    Ottimo libro della Christie per trascorrere una serata calma e rilassata, in compagnia di una delle detective più acute e cortesi mai nate in terra d'Albione.

    ha scritto il 

  • 4

    Della Christie, quello che apprezzo di più, è la capacità di caratterizzare così bene i personaggi, ammiro la psicologia che riesce a tirare fuori in ogni romanzo più che la trama e il colpo di genio ...continua

    Della Christie, quello che apprezzo di più, è la capacità di caratterizzare così bene i personaggi, ammiro la psicologia che riesce a tirare fuori in ogni romanzo più che la trama e il colpo di genio di Poirot o Miss Marple in questo caso a scoprire l'assassino e a dipanare la matassa.
    L'ho riletto volentieri, dopo 15 anni e l'ho apprezzato ancora di più.

    ha scritto il