Moby Dick

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Publisher: Penguin Books

4.1
(6265)

Language: English | Number of Pages: 544 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , French , German , Italian , Dutch , Chi traditional , Catalan , Finnish , Portuguese , Romanian , Greek , Japanese , Russian , Polish , Danish , Czech , Indian (Hindi) , Hungarian , Chi simplified

Isbn-10: 0140620621 | Isbn-13: 9780140620627 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Others , School & Library Binding , Mass Market Paperback , Unbound , Leather Bound , eBook

Category: Fiction & Literature , Philosophy , Travel

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Book Description
This classic story of high adventure, manic obsession, and metaphysical speculation was Melville's masterpiece. The tale of Captain Ahab's frantic pursuit of the cunning and notorious white whale Moby Dick, is packed with drama, and draws heavily on the author's own experiences on the high seas.
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  • 3

    Sicuramente un romanzo importante ed un pilastro della letteratura americana. Interessante e ricco di nozioni tecniche ed enciclopediche appartenenti al mondo della marina, della navigazione, della pe ...continue

    Sicuramente un romanzo importante ed un pilastro della letteratura americana. Interessante e ricco di nozioni tecniche ed enciclopediche appartenenti al mondo della marina, della navigazione, della pesca, e della biologia marina. Unica pecca, a mio parere: la storia, che si lascia un po' andare nei mari della narrazione. Ho letto la versione integrale ma non sono riuscito ad arrivare alla fine. Probabilmente, avessi letto la versione non-integrale, avrei raggiunto l'epilogo senza problemi.

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  • 5

    Rivisitazione Disney, soggetto e sceneggiatura di Artibani, disegno di Mottura, colori di Andolfo - Disney Time n° 63

    LA BELLEZZA. Incarna perfettamente lo spirito dell'ossessione, dell'avventura e della ricerca di qualcosa in mare, e i disegni e i colori sono incredibilmente affascinanti! E' cupa e trascinante, e da ...continue

    LA BELLEZZA. Incarna perfettamente lo spirito dell'ossessione, dell'avventura e della ricerca di qualcosa in mare, e i disegni e i colori sono incredibilmente affascinanti! E' cupa e trascinante, e davvero non credevo che mi sarebbe piaciuta così tanto!

    "Il mio odio per Moby Dick sarà più forte del vento e delle saette! La mia furia vi farà da scudo... e dunque se c'è qualcosa per cui tremare non guardate al cielo... guardate Quachab!"

    said on 

  • 5

    Che si tratti di un capolavoro non devo stare a ribadirlo, semmai dirò di cosa ho provato leggendo per la prima volta a 46 anni, nel 2016, un libro così, di cui fin da bambino ho subito la suggestione ...continue

    Che si tratti di un capolavoro non devo stare a ribadirlo, semmai dirò di cosa ho provato leggendo per la prima volta a 46 anni, nel 2016, un libro così, di cui fin da bambino ho subito la suggestione riflessa nell'immaginario collettivo. Innanzitutto ho provato stupore, molto stupore per un romanzo che per larga parte è meta-romanzo, modernissimo anzi post-moderno, con tutte le sue digressioni storiche, tecniche, anedottiche, non gratuite né accessorie ma consapevoli (consapevoli fino all'ironia) della possibilità di raccontare una vera e propria dimensione culturale sfruttando tutte le armi della letteratura, modulando notazione e narrazione. Certo, è uno schema che ti chiede molto, sicuramente prolisso fino al limite della pesantezza, insomma devi volerlo leggere, tuttavia posso dire questo: non mi ha mai annoiato. Forse, credo, perché l'io narrante - Ismael - sa scegliere bene lo scranno, la posizione, un gradino sopra eppure accanto a te, come un vecchio zio che si porta addosso evidenti i segni del tumulto e della soddisfazione, le ferite e la gioia. I capitoli in cui si consuma l'azione sono magistrali: dalla secchezza implacabile ma elegante, lirici e vertiginosi. Gli scenari marini mettono soggezione, ti schiacciano con la loro alterità ammaliante. I marinai sono spiriti che inseguono se stessi fuori dal mondo che li ha perduti, in cui non si sono mai trovati. E le balene, le balene sono sogni muti, incubi terribili e tesori indifesi. Achab è Achab, ossessione incarnata fino a divenire struggente parossismo d'uomo, che in Moby Dick sembra cercare "quello che non c'è" - direbbero gli Afterhours. Perciò tutto alla fine si compie come deve.

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  • 2

    Quando agonizzo nella ricerca spasmodica della fine del capitolo. Quando avanzo nella lettura come un veliero in un mare in bonaccia. Quando non son sicuro di aver compreso bene una frase dopo averla ...continue

    Quando agonizzo nella ricerca spasmodica della fine del capitolo. Quando avanzo nella lettura come un veliero in un mare in bonaccia. Quando non son sicuro di aver compreso bene una frase dopo averla letta tre volte. Quando accade ciò con un'opera extra-ordinaria, mi vien soltanto da dire che la lettura non è stata di mio gusto.
    Non metto in dubbio che Moby-Dick sia un'opera importante della letteratura. Capisco perché Ahab e la Balena bianca siano entrati nell'immaginario collettivo. Io il libro Moby-Dick l'ho purtroppo trovato noioso, ma anche dispersivo e disorganizzato. Un "minestrone intellettuale", come l'ha definito l'amico Duyckinck (chissà come l'ha presa Melville...).
    La parte centrale è piena di capitoli di indagini "scientifiche", disquisizioni tecniche sugli usi e i costumi della baleneria. Non c'è niente che si salva: qualsiasi struttura di una baleniera, qualsiasi azione compiuta dai marinai, qualsiasi parte di un capodoglio. È davvero troppo e troppo pesante.
    La mescolanza di stili, generi e punti di vista narrativi ha reso poi il libro disomogeneo. Non ho trovato un'unica struttura narrativa fluida, ma vari spezzoni riuniti insieme con del fil di ferro. Da una lettera di Melville ad Hawthorne: "Ciò che mi sento più spinto a scrivere, quello viene bandito - non rende. Eppure, nell'insieme, non riesco a scrivere nell'altro modo. Così alla fine il risultato è un garbuglio, e tutti i miei libri sono delle rappezzature."

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  • 2

    null

    "Il libro di Marville è diverso da un romanzo, il racconto viene ritmato (e rallentato) con ogni sorta di interpolazioni estranee, di materiale storico, tratto dalle scienze naturali o ripreso dalla m ...continue

    "Il libro di Marville è diverso da un romanzo, il racconto viene ritmato (e rallentato) con ogni sorta di interpolazioni estranee, di materiale storico, tratto dalle scienze naturali o ripreso dalla mitologia"
    "...Oltre che un mito morale, la favola di Moby Dick è anche una sorta di oceanico trattato zoologico e baleniero, un poema dell'azione e del pericolo.
    ... Lunghe dissertazioni cetologiche, minuzie descrittive sui particolari della caccia e della navigazione, compiaciute e maliziose digressioni d'ogni genere..."
    Un libro lungo, impegnativo, solo a tratti scorrevole ma che comunque rapisce, non si può fare a meno di continuare a leggere anche per scoprire quando avviene veramente l'incontro con la balena bianca.

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  • 3

    Dopo 420 pagine di elucubrazioni quasi documentaristiche sulla pesca alla balena, una enciclopedia sulla fauna cetacea negli oceani e sulla vita marinaresca che nulla esclude si arriva alle ultime 20 ...continue

    Dopo 420 pagine di elucubrazioni quasi documentaristiche sulla pesca alla balena, una enciclopedia sulla fauna cetacea negli oceani e sulla vita marinaresca che nulla esclude si arriva alle ultime 20 venti pagine dove la follia e l'adrenalina prende il sopravvento e ti trasporta dove non pensavi di poter arrivare.... Ne valeva la pena? ora che l'ho finito dico di si

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  • 1

    e chi sono io per dare una stella a Moby Dick ?? Nessuno, lo so pero'... a parte i primi e gli ultimi capitoli, il resto...anche se interessante e' veramente ma veramente troppo. Purtroppo.

    said on 

  • 0

    Eterna lotta

    Appena finito dopo una lettura a volte appassionante a volte noiosa ma senza dubbio sempre di fronte ad un grande capolavoro e all'eterna lotta tra l'uomo e la natura.La natura beffarda e potente che ...continue

    Appena finito dopo una lettura a volte appassionante a volte noiosa ma senza dubbio sempre di fronte ad un grande capolavoro e all'eterna lotta tra l'uomo e la natura.La natura beffarda e potente che gioca con l'uomo seguendo i suoi capricci.Nonostante la grandezza del nostro capitano Achab a cui non resta che soccombere di fronte al nemico che con arguzia e forza lo trascina negli abissi.

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