Moby Dick

Di

Editore: Newton Compton (e-Newton classici)

4.1
(6291)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 444 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Francese , Tedesco , Olandese , Chi tradizionale , Catalano , Finlandese , Portoghese , Rumeno , Greco , Giapponese , Russo , Polacco , Danese , Ceco , Indiano (Hindi) , Ungherese , Chi semplificata

Isbn-10: 8854128988 | Isbn-13: 9788854128989 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pietro Meneghelli ; Curatore: Pietro Meneghelli

Disponibile anche come: Tascabile economico , Paperback , Altri , Copertina rigida , Cofanetto , Rilegato in pelle , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Filosofia , Viaggi

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Descrizione del libro
Moby Dick è l’opera più celebre dell’Ottocento americano. Questo grande romanzo del mare narra la drammatica sfida del Capitano Achab alla Balena Bianca, colosso marino ma anche creatura metafisica, figurazione dell’inconoscibile. A bordo del Pequod, la nave condannata, uomini di razze, fedi e culture profondamente diverse vengono trascinati verso un unico destino, in questa epopea tragica che è anche una fra le più intense opere poetiche di tutti i tempi. Resa con un vigore espressivo che assurge alla potenza di un richiamo biblico e in un linguaggio che, nella sua asciutta incisività, rispecchia le esperienze autenticamente vissute dell’autore a bordo delle baleniere, la storia della caccia alla Balena Bianca diviene così un’allegoria del destino dell’uomo, del suo perenne confronto con gli aspetti oscuri della Creazione. Ha ispirato la stupenda interpretazione cinematografica di Gregory Peck/Achab.

«Chiamatemi Ismaele. Alcuni anni fa – non importa esattamente quanti – avendo in tasca poco denaro, o forse non avendone affatto, e non avendo nulla di particolare che mi trattenesse a terra, pensai di andarmene un poco per mare, a vedere la parte del mondo coperta dalle acque.»
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  • 4

    Moby Dick è un romanzo che tutti conoscono, anche se sono moltissimi a non averlo mai letto. É un romanzo entrato fortemente nella cultura occidentale, nonostante alla morte dell’autore nel 1891, quar ...continua

    Moby Dick è un romanzo che tutti conoscono, anche se sono moltissimi a non averlo mai letto. É un romanzo entrato fortemente nella cultura occidentale, nonostante alla morte dell’autore nel 1891, quarant’anni dopo la pubblicazione, ne erano state vendute meno di 3000 copie. E il motivo fondamentale per cui è diventato uno dei classici della letteratura, soprattutto quella americana, è che il libro è molto bello e pieno di spunti di riflessione. Io l’avevo letto da piccolo, ma era una riduzione. La versione integrale è migliore? Può essere, ma è anche incredibilmente lunga e noiosa.

    Melville prende spunto da due avvenimenti, per scrivere il suo capolavoro: un resoconto del primo ufficiale Owen Chase della baleniera Essex, “Narrazione del naufragio della Baleniera Essex di Nantucket che fu affondata da un grosso capodoglio al largo dell’Oceano Pacifico“, di cui è uno degli otto sopravvissuti, e il ritrovamento, attorno al 1830, di un enorme capodoglio albino al largo delle cose dell’isola cilena di Mocha. Il capodoglio aveva più di venti ramponi conficcati nel dorso, e divenne famoso con il nome di Mocha Dick.

    Il romanzo parla di Ismaele, un marinaio che si imbarca per la caccia alle balene per la prima volta su una nave di nome Pequod dal porto di Nantucket, la capitale della caccia alla balena. Il capitano della nave è Achab, che in realtà si è messo in viaggio per uccidere il capodoglio più grande che sia mai esistito, Moby Dick, la balena bianca, per vendicarsi del loro ultimo incontro dove il capitano Achab ha perso una gamba.

    Il romanzo è tutto qui, e non servirebbero 600 pagine per svilupparne la trama. Il testo viene riempito con le nozioni della caccia alla balena, dai materiali usati per gli arpioni, a come si toglie la carne all’animale legato alla nave, di come si caccia, persino quali sono le zone di pesca più prolifiche.

    A noi obiettivamente tutto questo non interessa. Anche perché adesso la caccia alla balena si fa in tutt’altro modo, e un trattato storico sulla caccia a questo animale, soprattutto adesso che è quasi in via d’estinzione, a me sinceramente fa rabbrividire e basta.

    Allora il romanzo non merita la sua fama? Oh, no. La merita eccome. Le considerazioni sulla religione, su dio, sulla vita, sull’ossessione, sulla lotta tra il bene e il male, sono incredibilmente attuali e fanno riflettere su temi importanti per il genere umano. A maggior ragione per un romanzo pubblicato 150 anni fa. E la lunghezza della narrazione, la digressione enciclopedica e quasi scientifica, ci fanno quasi essere sul ponte del Pequod, ad ascoltare quel pazzo di Achab chiedere ad ogni marinaio che incontra se ha visto la balena bianca.

    Il romanzo è molto lento, quasi faticoso, spesso poco interessante e molto lungo. Ma quando lo chiudete, dopo averlo finito, rimanete con l'amaro in bocca e con la sensazione che questo viaggio vi abbia portato più lontano di quanto immaginavate.

    Recensione completa su http://www.aforismidiunpazzo.org/radici/moby-dick.html.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    5

    MOBY DICK – Herman Melville

    Balena bianca, nuota lontano,
    non ti fidare del mio capitano.
    Lui non la smette di navigare,
    per la sua gamba si vuol vendicare.

    L’hai dilaniata con zanne taglienti,
    presa e strappata dai suoi legamen ...continua

    Balena bianca, nuota lontano,
    non ti fidare del mio capitano.
    Lui non la smette di navigare,
    per la sua gamba si vuol vendicare.

    L’hai dilaniata con zanne taglienti,
    presa e strappata dai suoi legamenti.
    Fatta a brandelli e privata di vita,
    per pesci e molluschi pietanza gradita.

    Vattene via, torna indietro, veloce!
    Ma Achab ti ha visto e il suo assalto è feroce.
    Combattilo adesso, colpiscilo forte,
    dimenati, lotta, che tema la sorte.

    Se non gli è bastato il tuo avvertimento,
    si merita solo un lungo tormento,
    un colpo di coda per farlo affondare,
    una fine già scritta, una tomba nel mare.

    ha scritto il 

  • 3

    Sicuramente un romanzo importante ed un pilastro della letteratura americana. Interessante e ricco di nozioni tecniche ed enciclopediche appartenenti al mondo della marina, della navigazione, della pe ...continua

    Sicuramente un romanzo importante ed un pilastro della letteratura americana. Interessante e ricco di nozioni tecniche ed enciclopediche appartenenti al mondo della marina, della navigazione, della pesca, e della biologia marina. Unica pecca, a mio parere: la storia, che si lascia un po' andare nei mari della narrazione. Ho letto la versione integrale ma non sono riuscito ad arrivare alla fine. Probabilmente, avessi letto la versione non-integrale, avrei raggiunto l'epilogo senza problemi.

    ha scritto il 

  • 5

    Rivisitazione Disney, soggetto e sceneggiatura di Artibani, disegno di Mottura, colori di Andolfo - Disney Time n° 63

    LA BELLEZZA. Incarna perfettamente lo spirito dell'ossessione, dell'avventura e della ricerca di qualcosa in mare, e i disegni e i colori sono incredibilmente affascinanti! E' cupa e trascinante, e da ...continua

    LA BELLEZZA. Incarna perfettamente lo spirito dell'ossessione, dell'avventura e della ricerca di qualcosa in mare, e i disegni e i colori sono incredibilmente affascinanti! E' cupa e trascinante, e davvero non credevo che mi sarebbe piaciuta così tanto!

    "Il mio odio per Moby Dick sarà più forte del vento e delle saette! La mia furia vi farà da scudo... e dunque se c'è qualcosa per cui tremare non guardate al cielo... guardate Quachab!"

    ha scritto il 

  • 5

    Che si tratti di un capolavoro non devo stare a ribadirlo, semmai dirò di cosa ho provato leggendo per la prima volta a 46 anni, nel 2016, un libro così, di cui fin da bambino ho subito la suggestione ...continua

    Che si tratti di un capolavoro non devo stare a ribadirlo, semmai dirò di cosa ho provato leggendo per la prima volta a 46 anni, nel 2016, un libro così, di cui fin da bambino ho subito la suggestione riflessa nell'immaginario collettivo. Innanzitutto ho provato stupore, molto stupore per un romanzo che per larga parte è meta-romanzo, modernissimo anzi post-moderno, con tutte le sue digressioni storiche, tecniche, anedottiche, non gratuite né accessorie ma consapevoli (consapevoli fino all'ironia) della possibilità di raccontare una vera e propria dimensione culturale sfruttando tutte le armi della letteratura, modulando notazione e narrazione. Certo, è uno schema che ti chiede molto, sicuramente prolisso fino al limite della pesantezza, insomma devi volerlo leggere, tuttavia posso dire questo: non mi ha mai annoiato. Forse, credo, perché l'io narrante - Ismael - sa scegliere bene lo scranno, la posizione, un gradino sopra eppure accanto a te, come un vecchio zio che si porta addosso evidenti i segni del tumulto e della soddisfazione, le ferite e la gioia. I capitoli in cui si consuma l'azione sono magistrali: dalla secchezza implacabile ma elegante, lirici e vertiginosi. Gli scenari marini mettono soggezione, ti schiacciano con la loro alterità ammaliante. I marinai sono spiriti che inseguono se stessi fuori dal mondo che li ha perduti, in cui non si sono mai trovati. E le balene, le balene sono sogni muti, incubi terribili e tesori indifesi. Achab è Achab, ossessione incarnata fino a divenire struggente parossismo d'uomo, che in Moby Dick sembra cercare "quello che non c'è" - direbbero gli Afterhours. Perciò tutto alla fine si compie come deve.

    ha scritto il 

  • 2

    Quando agonizzo nella ricerca spasmodica della fine del capitolo. Quando avanzo nella lettura come un veliero in un mare in bonaccia. Quando non son sicuro di aver compreso bene una frase dopo averla ...continua

    Quando agonizzo nella ricerca spasmodica della fine del capitolo. Quando avanzo nella lettura come un veliero in un mare in bonaccia. Quando non son sicuro di aver compreso bene una frase dopo averla letta tre volte. Quando accade ciò con un'opera extra-ordinaria, mi vien soltanto da dire che la lettura non è stata di mio gusto.
    Non metto in dubbio che Moby-Dick sia un'opera importante della letteratura. Capisco perché Ahab e la Balena bianca siano entrati nell'immaginario collettivo. Io il libro Moby-Dick l'ho purtroppo trovato noioso, ma anche dispersivo e disorganizzato. Un "minestrone intellettuale", come l'ha definito l'amico Duyckinck (chissà come l'ha presa Melville...).
    La parte centrale è piena di capitoli di indagini "scientifiche", disquisizioni tecniche sugli usi e i costumi della baleneria. Non c'è niente che si salva: qualsiasi struttura di una baleniera, qualsiasi azione compiuta dai marinai, qualsiasi parte di un capodoglio. È davvero troppo e troppo pesante.
    La mescolanza di stili, generi e punti di vista narrativi ha reso poi il libro disomogeneo. Non ho trovato un'unica struttura narrativa fluida, ma vari spezzoni riuniti insieme con del fil di ferro. Da una lettera di Melville ad Hawthorne: "Ciò che mi sento più spinto a scrivere, quello viene bandito - non rende. Eppure, nell'insieme, non riesco a scrivere nell'altro modo. Così alla fine il risultato è un garbuglio, e tutti i miei libri sono delle rappezzature."

    ha scritto il 

  • 2

    null

    "Il libro di Marville è diverso da un romanzo, il racconto viene ritmato (e rallentato) con ogni sorta di interpolazioni estranee, di materiale storico, tratto dalle scienze naturali o ripreso dalla m ...continua

    "Il libro di Marville è diverso da un romanzo, il racconto viene ritmato (e rallentato) con ogni sorta di interpolazioni estranee, di materiale storico, tratto dalle scienze naturali o ripreso dalla mitologia"
    "...Oltre che un mito morale, la favola di Moby Dick è anche una sorta di oceanico trattato zoologico e baleniero, un poema dell'azione e del pericolo.
    ... Lunghe dissertazioni cetologiche, minuzie descrittive sui particolari della caccia e della navigazione, compiaciute e maliziose digressioni d'ogni genere..."
    Un libro lungo, impegnativo, solo a tratti scorrevole ma che comunque rapisce, non si può fare a meno di continuare a leggere anche per scoprire quando avviene veramente l'incontro con la balena bianca.

    ha scritto il 

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