Moll Flanders

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Publisher: Plain Label Books

3.6
(2121)

Language: English | Number of Pages: | Format: Others | In other languages: (other languages) Italian , German , Spanish , Catalan , Portuguese , Dutch

Isbn-10: 1603037608 | Isbn-13: 9781603037600 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Softcover and Stapled , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
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  • 4

    Questo è proprio il genere di romanzo che adoro, dove il personaggio cresce, in senso letterale, attraverso le pagine del libro. Si segue tutta la vicenda di Moll Flanders dalla sua nascita alla sua m ...continue

    Questo è proprio il genere di romanzo che adoro, dove il personaggio cresce, in senso letterale, attraverso le pagine del libro. Si segue tutta la vicenda di Moll Flanders dalla sua nascita alla sua morte. E la si segue con l'onestà e la sincerità tipica del personaggio, a tratti anche ingenua. Moll esorta le donne a non farsi fregare, a darsi da fare, a essere oneste, soprattutto con se stesse. È anche un monito contro la vanità e l'avidità, che a volte possono caratterizzarci. Viva Moll!!!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    1

    A me non è piaciuto, ero partita con entusiasmo, forte anche delle recensioni strapositive che avevo letto e sentito, ma superata la primissima parte relativa all'infanzia e alla giovinezza di Moll, f ...continue

    A me non è piaciuto, ero partita con entusiasmo, forte anche delle recensioni strapositive che avevo letto e sentito, ma superata la primissima parte relativa all'infanzia e alla giovinezza di Moll, fino a quando, per intenderci, viene sedotta dal fratello maggiore e poi sposa il minore....si cade nella noia, in pratica è solo la narrazione delle vicende questa donna che ne fa di cotte e di crude per arricchirsi a scapito dei poveri mariti che di volta in volta si imbattono in lei, non riesco proprio a vedermela come un'eroina ma solo come un'approfittatrice che a tratti mi ha anche infastidito non poco, ad esempio, quando partorisce figli da ogni marito avuto e poi li molla per continuare a proseguire i suoi bassi scopi.
    Oltre a questo secondo me la trama è terribilmente lenta, alla fine si tramuta addirittura nell'elenco dei furti, della roba che ha rubato e di come l'ha rubata. Ho fatto una fatica bestiale a finirlo.
    Insomma mi dispiace ma a me non ha lasciato nulla

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Puritano l'autore, picaresco e moralistico il testo

    Il racconto è fatto in prima persona e Defoe, giocoliere della penna, sembra investirsi talmente del carattere della narratrice-protagonista da indurre quasi il lettore a credere di trovarsi di fronte ...continue

    Il racconto è fatto in prima persona e Defoe, giocoliere della penna, sembra investirsi talmente del carattere della narratrice-protagonista da indurre quasi il lettore a credere di trovarsi di fronte a un'autentica autobiografia. Moll Flanders racconta le sue poco onorevoli avventure con tanta naturalezza e semplicità, con una così completa assenza di senso morale, malgrado le piccole prediche moralistiche introdotte qua e là per mitigare lo sdegno del lettore ed esprimere, in qualche modo, le considerazioni personali dell'autore, con un tale tono e di aderenza ai fatti, da balzar viva agli occhi del lettore, in tutta la colorita e sfrontata amoralità di un'autentica ladra e prostituta che, ravvedutasi per metà, provveda ora a raccontare, con un po' di vergogna e molta innocente vanteria, le mirabolanti avventure di una vita travagliata. In contrasto con il tono quasi distratto con cui sono narrati i suoi amori, con il supremo disinteresse con il quale Moll narra di aver messo al mondo e sistemato in qualche modo un figlio dopo l'altro, le imprese ladresche e truffaldine sono narrate con una straordinaria e quasi tecnica dovizia di particolari. Molte di queste imprese sono improntate a un cinismo ripugnante ; ma l'indignazione è lasciata al lettore: il tono del racconto non varia, sia che si tratti della truffa ai danni di un ubriacone che si trascina in una camera di una locanda l'ormai vecchia ladruncola, sia che si tratti del furto compiuto ai danni di una povera vedova che cerca di salvare qualche oggetto dalla sua casa in fiamme. Mola è dunque un mostro? No, Defoe è troppo abile e geniale per supporre che la storia di un mostro possa interessare i suoi lettori: Moll è una persona vera, e come le persone vere ha talvolta sprazzi di bontà e senso morale. Ma la passione predominante nella vita di Moll Flanders è quella dell'accumular denaro. Defoe ci apre sotto gli occhi il libro mastro della contabilità di una ladra: questo colpo mi ha fruttato tanto, quello è stato poco proficuo, quell'altro ancora ha avuto un risultato mediocre. Anche le sue avventure matrimoniali si traducono tutte in soldoni. Avida, ma non ingenerosa, la ladra sacrificherà però buona parte delle sue mal acquistate ricchezze per salvare dalla forca e portare con sé nella deportazione delle colonie americane uno dei suoi mariti, fortunosamente ritrovato in prigione. Intorno alla protagonista si muovono figure altrettanto verosimili e convincenti, come la mezzana levatrice manutengola che Moll chiama affettuosamente "la mia governante", i mariti un po' gonzi e un po' imbroglioni che Moll prende e lascia con sublime indifferenza, i compagni di ladrocinio, le avventure alle quali Moll si affianca e alle quali l'accomuna la ricerca affannosa di espedienti per mantenersi e sfuggire alla miseria. Questo mondo di avventuriere, di ladri, di marinai in cerca d'imbarco, di deportati alle colonie che finiscono col costruirsi una nuova vita dignitosa nelle terre del nuovo mondo è caratteristico dell'Inghilterra dello scorcio del Seicento, così pieno di fermenti e di avventure, e lascia intravedere alcuni di quei caratteri di coraggio, di abilità, di indomita elasticità che sono caratteristici di un popolo in avventurosa ascesa. Una prosa azzardata, un romanzo deciso, spietato, attendibile, convincente, persuasivo, plausibile, vitale. Defoe infatti consegna alla stampa un'opera in cui preferisce evitare l'analisi psicologica e le recondite ragioni dell'agire dei personaggi preferendo di gran lunga l'aspetto pratico dell'esistenza in cui è del tutto assente ogni traccia di moralità.

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  • 4

    Indecisa sul giudizio del libro..

    Erano altri tempi e forse non c'era questa grossa sensibilità rivolta all'infanzia. Non sono riuscita a capire se avrei dovuto provare ribrezzo o ammirazione verso questa donna che vuole essere una si ...continue

    Erano altri tempi e forse non c'era questa grossa sensibilità rivolta all'infanzia. Non sono riuscita a capire se avrei dovuto provare ribrezzo o ammirazione verso questa donna che vuole essere una signora, cioè indipendente. Quando ha le possibilità effettive di fare lavori di sartoria o comunque onesti e mantenere un po' i figli li abbandona e va a sedurre uomini e a cercare altri problemi. Infine nelle ultime pagine si trasforma in una vecchietta pentita.Non è convincente. Si pente in punto di morte e la sua penitenza non mi sembra così reale, mi sembra solo legata alla paura di morire come una persona disonesta.

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  • 3

    Succedono un sacco di cose, ma sono descritte tutte come se fossero la lista della spesa, così non si crea nessuna empatia con i personaggi, assolutamente sciapi e monodimensionali e le vicende, bench ...continue

    Succedono un sacco di cose, ma sono descritte tutte come se fossero la lista della spesa, così non si crea nessuna empatia con i personaggi, assolutamente sciapi e monodimensionali e le vicende, benché spesso eclatanti, non suscitano nessuna curiosità. Una noia mortale, non c'è la facevo più.

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  • 2

    ....

    ...grandissima delusione...pensavo che Moll flanders stesse a Defoe come Isabel Archer sta a Henry James..invece incappo in un personaggio insulso, antipatico che ha lo spessore psicologico di un fiam ...continue

    ...grandissima delusione...pensavo che Moll flanders stesse a Defoe come Isabel Archer sta a Henry James..invece incappo in un personaggio insulso, antipatico che ha lo spessore psicologico di un fiammifero.
    altro che femminista ante litteram...Moll Flanders è una donna che non determina quasi mai il proprio destino ma che piuttosto si lascia travolgere dagli eventi. una che in buona sostanza voleva solo fare un buon matrimonio e che si ritrova col culo per terra.
    l'unico pregio del libro è la scorrevolezza, ma anche stilisticamente lascia molto a desiderare.

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  • 2

    L'epopea di una donna che cambia cinque mariti come fossero paia di scarpe e che passa ad essere ladra, poi prostituita ed infine galeotta, così come lo era stata la madre. Una storia lunghissima, ete ...continue

    L'epopea di una donna che cambia cinque mariti come fossero paia di scarpe e che passa ad essere ladra, poi prostituita ed infine galeotta, così come lo era stata la madre. Una storia lunghissima, eterna che ha la presunzione di essere realista, ma che è tutto fuorché verosimile. Moll è un personaggio interessante, contraddittorio e forse per questo affascinante, ma molto poco credibile. Un romanzo con troppa carne al fuoco.

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  • 1

    Bocciato

    Capisco l'intento di Defoe di delineare la figura di un'antieroina con intento pedagogico, ma il personaggio è odioso, non fa che autocommiserarsi ed è assistita da una fortuna sfacciata e poco credib ...continue

    Capisco l'intento di Defoe di delineare la figura di un'antieroina con intento pedagogico, ma il personaggio è odioso, non fa che autocommiserarsi ed è assistita da una fortuna sfacciata e poco credibile. Per non parlare della sua redenzione finale, sbrigata in poche pagine e giunta all'improvviso, del tutto slegata dal resto della narrazione. Inoltre (non so se sia un problema della mia traduzione) ma ho trovato lo stile troppo asciutto e semplicistico, poco letterario.

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