Mondo senza fine

Di

Editore: Mondadori

4.1
(8325)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 1367 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Catalano , Tedesco , Francese , Svedese , Olandese , Portoghese , Ungherese

Isbn-10: 8804579994 | Isbn-13: 9788804579991 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , eBook

Genere: Arte, Architettura & Fotografia , Narrativa & Letteratura , Storia

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Descrizione del libro
E' il 1327. Il giorno di Ognissanti quattro bambini si allontanano di nascosto dal priorato di Kingsbridge e assistono per caso nella foresta all'omicidio di due uomini. Da allora le vite di questi ragazzi saranno indissolubilmente legate tra loro e, una volta adulti, conosceranno amore, avidità, ambizione e vendetta. Vivranno momenti di prosperità e carestia, malattia e guerra. Ma su ciascuno resterà l'ombra di quell'inspiegabile delitto di cui furono testimoni in quel fatidico giorno della loro infanzia. Da quasi vent'anni il romanzo "I pilastri della terra" continua ad appassionare milioni di lettori nel mondo, con un successo senza precedenti. Ken Follett ritorna ora al Medioevo ambientando "Mondo senza fine" due secoli dopo la costruzione della cattedrale gotica di Kingsbridge, sullo sfondo di un lento ma inesorabile mutamento - che rivoluzionerà tanto le arti quanto le scienze - in cui ci si lascia alle spalle il buio e si cominciano a intravedere i primi bagliori di una nuova epoca.
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  • 4

    Alla fine saranno sempre le idee nuove, i vinti, l’amore, a prevalere.
    Ho finito di leggere il romanzo di Follett qualche giorno fa. Mi ha tenuta incollata a lungo sulle pagine. L’ho letto in tutte le ...continua

    Alla fine saranno sempre le idee nuove, i vinti, l’amore, a prevalere.
    Ho finito di leggere il romanzo di Follett qualche giorno fa. Mi ha tenuta incollata a lungo sulle pagine. L’ho letto in tutte le occasioni. E le posizioni. Al mare, in treno, sul pullman. Sdraiata. A letto. Volevo sapere come andasse a finire. Perché ogni volta che sembra stia andando tutto per il meglio, giunge il fattaccio. Ambientato a Kingsbridge, duecento anni dopo “I pilastri della terra”, ho dovuto attendere qualche tempo prima di poter iniziare a leggerlo. La lettura si presenta scorrevole, semplice, a volte addirittura troppo semplificata, senza badare a coloro che dicono che sia stato un copia e incolla delle opere precedenti. Caris, Merthin, Guenda e Ralph bambini compaiono all’inizio del romanzo e le loro avventure, intrecciate ai loro amori, ai loro casi, alla vita sociale ed economica della contea, si susseguono ininterrottamente fino alla fine delle milletrecento e passa pagine. Molti sono i temi storici affrontati dall’autore, in maniera più o meno congrua, checché se ne dica, la guerra dei Centanni, la peste, il generale senso di “crisi del Trecento” che ne conseguì. In genere posso dire che è stato appassionante, intrigante, entusiasmante.

    ha scritto il 

  • 3

    La descrizione delle tecniche costruttive come sempre mi cattura, le dinamiche però sono pressoché a quelle ne "i pilastri della terra". Ció lo rende piuttosto ripetitivo.

    ha scritto il 

  • 4

    Resto dell'idea che Ken Follett sia un furbacchione e che non abbia un'elevata opinione dei suoi lettori, però gli riconosco la rara capacità (chiamiamolo pure talento) di tenere viva l'attenzione per ...continua

    Resto dell'idea che Ken Follett sia un furbacchione e che non abbia un'elevata opinione dei suoi lettori, però gli riconosco la rara capacità (chiamiamolo pure talento) di tenere viva l'attenzione per quasi 1400 pagine.

    ha scritto il 

  • 3

    infinito...

    In effetti sembra proprio non finire mai....a chi come me piace il genere, rimarrà affascinato dalla descrizione dell'epoca storica del 1300:le corporazioni, le leggi, le abitudini, il cibo, il rappor ...continua

    In effetti sembra proprio non finire mai....a chi come me piace il genere, rimarrà affascinato dalla descrizione dell'epoca storica del 1300:le corporazioni, le leggi, le abitudini, il cibo, il rapporto chiesa-monarchia.Un unico difetto:è un romanzo senza fine...lunghissimo.

    ha scritto il 

  • 1

    Un brutto fantasy in cui dal re al più misero dei contadini tutti parlano la stessa lingua, con i buoni che pensano come liberal del XXI secolo e i cattivi secondo i più scontati stereotipi sul medioe ...continua

    Un brutto fantasy in cui dal re al più misero dei contadini tutti parlano la stessa lingua, con i buoni che pensano come liberal del XXI secolo e i cattivi secondo i più scontati stereotipi sul medioevo.

    ha scritto il 

  • 5

    Un degno sequel, forse un gradino al di sotto del primo "i pilastri della terra"! Anche questo un libro molto emozionante, avvincente, un libro che ti fa rimanere sveglia la notte e che ti fa domandar ...continua

    Un degno sequel, forse un gradino al di sotto del primo "i pilastri della terra"! Anche questo un libro molto emozionante, avvincente, un libro che ti fa rimanere sveglia la notte e che ti fa domandare "e adesso che succede?". Anche questo da leggere assolutamente!

    ha scritto il 

  • 5

    Da leggere assolutamente

    Le vicende di quattro ragazzi, Merthin, Caris, Gwenda e Ralph, e le loro esistenze,  ruotano intorno a due punti focali: la peste e lo sviluppo - decadimento ed ancora sviluppo - della città di Kingsb ...continua

    Le vicende di quattro ragazzi, Merthin, Caris, Gwenda e Ralph, e le loro esistenze,  ruotano intorno a due punti focali: la peste e lo sviluppo - decadimento ed ancora sviluppo - della città di Kingsbridge, già nota a chi ha letto "I pilastri della terra".
    Ambientato negli stessi luoghi, che circa tre secoli prima sono stati lo sfondo delle avventure di Jack ed Aliena, il romanzo si snoda tra guerre, scommesse, corporazioni in perenne lotta con il priorato di Kingsbridge e sempre alle prese con guerre intestine, vite avventurose, travagliate, dissolute, invenzioni, angherie di signorotti locali dalla morale più che discutibile.
    Ed è nel mezzo di questo caos che si possono apprezzare le sfumature con le quali Follett rende unici Merthin e Caris, l'uno alla costante ricerca del prossimo limite da superare e l'altra impegnata nella perenne lotta tra quello che vuole e quello a cui non vuole rinunciare.
    1300 pagine che vanno via così, in un attimo.

    ha scritto il 

  • 2

    Avevo una certa aspettativa dopo i pilastri della terra che mi era abbastanza piaciuto.
    Purtoppo Mondo Senza Fine ripete gli schemi già adottati in quel libro senza introdurre tante novità e anche la ...continua

    Avevo una certa aspettativa dopo i pilastri della terra che mi era abbastanza piaciuto.
    Purtoppo Mondo Senza Fine ripete gli schemi già adottati in quel libro senza introdurre tante novità e anche la suspence non esiste di fatto.

    L'unica cosa degna di significato è il ruolo centrale e importante delle figure femminili.

    ha scritto il 

  • 4

    Normalmente sono molto scettica quando mi capita di leggere il seguito di un libro perché, un pò come per i film, la "seconda puntata" è spesso una brutta copia della prima. In questo caso invece mi s ...continua

    Normalmente sono molto scettica quando mi capita di leggere il seguito di un libro perché, un pò come per i film, la "seconda puntata" è spesso una brutta copia della prima. In questo caso invece mi sono dovuta ricredere, e anche di molto. Certo i pilastri della terra mi è piaciuto di più ma, se il primo era da 9, questo si merita un 8.5. Se vi siete appassionati con i pilastri della terra, vi piacerà senz'altro anche questo libro qui.

    ha scritto il 

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