Monstres invisibles

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Editeur: Editions Gallimard

3.9
(5649)

Language: Français | Number of pages: 300 | Format: Others | En langues différentes: (langues différentes) English , Italian , Spanish , German

Isbn-10: 2070760308 | Isbn-13: 9782070760305 | Publish date: 

Aussi disponible comme: Paperback

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Description du livre
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    Difficile tentare di comprendere Palahniuk. Ci è o ci fa? Scrive giusto per provocare oppure tra le righe dei suoi romanzi estremi vuole davvero comunicare un qualcosa?
    Io, ancora, non lo so, chè la t ...continuer

    Difficile tentare di comprendere Palahniuk. Ci è o ci fa? Scrive giusto per provocare oppure tra le righe dei suoi romanzi estremi vuole davvero comunicare un qualcosa?
    Io, ancora, non lo so, chè la tentazione di "liquidare" il tutto come un mero esercizio di stile fine a se stesso è forte, ma no, un artista è un comunicatore, e voglio credere che, sotto sotto, pur sepolto tra strati di narcisismo, Chuck volesse davvero inviare il suo messaggio in bottiglia.
    Ma questa bottiglia è parecchio sporca, e il messaggio scritto con inchiostro simpatico su vecchia carta ingiallita, ed io, al momento, alla prima lettura, fatico a metterlo a fuoco.
    Oppure qualcuno crede davvero che volesse parlarci di quanto superficiale possa essere la bellezza fisica come valore su cui fondare il significato della propria vita nell'odierna società dell'immagine?
    Sono convinto che Chuck si farebbe grasse risate se il lettore traesse questa riflessione dopo aver letto Invisible Monsters.

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    Tempo fa iniziai a leggere un altro libro di Palhaniuk, "Soffocare" ma dovetti smettere perché non mi piaceva per niente e non riuscivo a portarlo a termine. Mi venne poi consigliato questo libro e mi ...continuer

    Tempo fa iniziai a leggere un altro libro di Palhaniuk, "Soffocare" ma dovetti smettere perché non mi piaceva per niente e non riuscivo a portarlo a termine. Mi venne poi consigliato questo libro e mi dovetti ricredere sull'autore.
    Ammetto che all'inizio non fu una lettura semplice anche perché la storia mi parse parecchio incasinata, solo a metà del libro si inizia a capire realmente qualcosa! Libro scritto
    In modo quasi ironico per certi versi,
    Ma non è bastato per mascherare la triste storia che si cela dietro questo racconto.
    Finale ne triste, ne felice, che ti strappa sia un sorriso, lasciandoti però anche l'amaro in bocca.
    Palanhiuk è un genio del male, mi chiedo come faccia a scrivere certi racconti! Assomiglia ad un trip psichedelico!
    Libro consigliato per chi vuole imbattersi in una lettura diversa da quella ordinaria. Anche se in questo caso "ordinario" è relativo.

    4 stelle.

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  • 3

    Ho letto questo libro diversi anni addietro, mi piacque tantissimo. Oggi, dopo aver approfondito maggiormente parte della letteratura americana l'ho rivalutato, in negativo, come altri libri dello ste ...continuer

    Ho letto questo libro diversi anni addietro, mi piacque tantissimo. Oggi, dopo aver approfondito maggiormente parte della letteratura americana l'ho rivalutato, in negativo, come altri libri dello stesso scrittore.Ora riitengo sia un buon scrittore e moolto furbo.

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  • 4

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    Invisible Monsters è il libro migliore che ho letto di Palahniuk. Sicuramente è il più accessibile e leggibile, più lineare e comprensibile.
    Tra le righe di questo delirante viaggio dei diversi person ...continuer

    Invisible Monsters è il libro migliore che ho letto di Palahniuk. Sicuramente è il più accessibile e leggibile, più lineare e comprensibile.
    Tra le righe di questo delirante viaggio dei diversi personaggi mentre li seguiamo nei cambiamenti delle loro vite, come sempre l'autore include le sue sintetiche riflessioni sulla vita che sono sempre interessanti (al di là del contesto nel quale sono incluse, ovviamente).
    Il finale stona un po' con il resto della storia perché risulta stranamente "normale", ma penso non si potesse fare diversamente. O forse sì?
    Per il resto, mi chiedo come sempre se Palahniuk sia un genio della follia, o semplicemente un folle molto fortunato. Sicuramente, però, con lui non ci si annoia mai... se si riesce a seguirlo e a farsi coinvolgere dal suo modo di narrare.
    Se siete neofiti di Palahniuk e non vi spaventano situazioni improbabili, personaggi sopra le righe, colpi di scena quasi assurdi e svariate nozioni sulla chirurgia plastica, iniziate da questo.

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  • 2

    Era una lettura che andava fatta... Ero davvero curioso di conoscere Palahniuk ma il risultato non è stato dei migliori. In particolare, nonostante una scrittura scorrevole e molti spunti di riflessio ...continuer

    Era una lettura che andava fatta... Ero davvero curioso di conoscere Palahniuk ma il risultato non è stato dei migliori. In particolare, nonostante una scrittura scorrevole e molti spunti di riflessione, la storia risulta piena zeppa di colpi di scena che paradossalmente stufano il lettore. Trama molto trash e veloce, perfetta per un film di Tarantino .
    Tutto sommato , ed ora gli estimatori di questo scrittore grideranno allo scandalo, sembra la brutta copia di Bukowski, o per lo meno, a me ha dato questa sensazione. Sembra più voler trasmettere la sua continua ricerca di uno stile che produrre una storia vera e propria.
    Le note interessanti però ci sono, e fra i vari spunti di riflessione , seppur portati all'estremo e forse dandogli una connotazione troppo grottesca, c'è la "problematica" omosessuale e transgender. Mette in risalto contraddizioni familiari ed esistenziali, momenti di debolezza ed altri di profondo odio, di rancore soprattutto verso se stessi.
    Ma nonostante siano tutte riflessioni serie, l'aver banalizzato e estremizzato il tutto, non credo abbia poi giovato allo scrittore nella reale trasmissione di sentimenti per cui quasi ci si ride su invece di approfondire determinate situazioni.
    Non credo leggerò altro di Palahniuk ma bisogna sempre togliersi la curiosità.

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  • 4

    A mio parere un libro più allegorico del "solito" Palahniuk letto fin'ora. La serie quasi estrema di eventi ha obiettivi ben al di là della pura narrazione di un racconto, ma non si può fare a meno di ...continuer

    A mio parere un libro più allegorico del "solito" Palahniuk letto fin'ora. La serie quasi estrema di eventi ha obiettivi ben al di là della pura narrazione di un racconto, ma non si può fare a meno di seguire il susseguirsi di pensieri e paure, raccontate dalla protagonista in modo sempre crudo e lucido. Potrà sembrare al lettore che il libro sembri portare da nessuna parte, ma vale di certo la pena sforzarsi e leggere fino alle ultime pagine, che porteranno alla comprensione - di certo non totale - dell'opera: ma non aspettatevi di uscirne liberati. È un libro difficile da digerire, ma strepitoso.

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