Mornings in Jenin

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Publisher: Bloomsbury Publishing

4.4
(866)

Language: English | Number of Pages: 480 | Format: eBook | In other languages: (other languages) French , Portuguese , Spanish , Italian , German , Arabic , Dutch

Isbn-13: 9781408810811 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Book Description
Palestine, 1948. A mother clutches her six-month-old son as Israeli
soldiers march through the village of Ein Hod. In a split second, her
son is snatched from her arms and the fate of the Abulheja family is
changed forever. Forced into a refugee camp in Jenin and exiled from the
ancient village that is their lifeblood, the family struggles to
rebuild their world. Their stories unfold through the eyes of the
youngest sibling, Amal, the daughter born in the camp who will
eventually find herself alone in the United States; the eldest son who
loses everything in the struggle for freedom; the stolen son who grows
up as an Israeli, becoming an enemy soldier to his own brother.



Mornings in Jenin is a devastating novel of love and loss,
war and oppression, and heartbreak and hope, spanning five countries and
four generations of one of the most intractable conflicts of our
lifetime.

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  • 5

    Frasi dal libro

    “Hanno scritto per noi delle vite che non sono altro che prolungate sentenze di morte, calvari. Io non vivrò questo copione.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/08/25/ogni-mattina-a-jenin-susan- ...continue

    “Hanno scritto per noi delle vite che non sono altro che prolungate sentenze di morte, calvari. Io non vivrò questo copione.”

    https://frasiarzianti.wordpress.com/2016/08/25/ogni-mattina-a-jenin-susan-abulhawa/

    said on 

  • 3

    1948: questo è l’anno della nascita dello stato di Israele; per la famiglia di Amal, arabi palestinesi costretti a lasciare la propria terra e la propria casa per fare spazio alle comunità ebraiche, è ...continue

    1948: questo è l’anno della nascita dello stato di Israele; per la famiglia di Amal, arabi palestinesi costretti a lasciare la propria terra e la propria casa per fare spazio alle comunità ebraiche, è l’inizio di un futuro incerto nel campo profughi di Jenin. Amal, la giovane protagonista, nata proprio in questo campo, non ha mai visto il suo villaggio d’origine, ma in cuor suo culla il sogno di potervisi recare e vedere con i propri occhi i luoghi descritti nei racconti dei suoi parenti. Ma Amal non potrà realizzare il suo proposito: la Storia la costringerà a subire la perdita delle persone a lei più care, e la obbligherà a rifugiarsi negli Stati Uniti per poter vivere in pace. Lì, però, le sarà impossibile negare la propria identità e dimenticare le tragedie vissute, e solo grazie alla figlia e ad un fratello ritrovato sarà capace di trovare la forza di ritornare a Jenin e a riconciliarsi con il proprio passato.
    Questo romanzo – perché si tratta di una storia fittizia, anche se basata su fatti storici reali – mi ha messa davanti ad una realtà fin troppo ignorata dai media, e di cui il mondo è in larga misura inconsapevole: una realtà che conoscevo superficialmente grazie ai libri di storia, ma che non avevo mai approfondito, e che vede contrapposti da troppi decenni israeliani e palestinesi; una lotta senza quartiere di cui, come sempre, pagano il prezzo i più deboli … E il messaggio dell’autrice è proprio questo: il suo intento, infatti, non è quello di colpevolizzare, ma di porre l’accento sulle sofferenze causate dal conflitto ad ambo le parti, cercando di indagare, senza pregiudizi, le cause profonde che lo hanno scatenato. “Ogni mattina a Jenin” è un libro che va letto, non solo come lezione di storia, ma anche per capire il presente.

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  • 5

    Finito in un giorno

    Bellissimo e straziante. Non sono riuscita a staccarmi dalla lettura, e dopo il finale (ah, il finale...) sono rimasta a rimuginarci sopra per un pò e a fare ricerche sul campo di Jenin. Da leggere as ...continue

    Bellissimo e straziante. Non sono riuscita a staccarmi dalla lettura, e dopo il finale (ah, il finale...) sono rimasta a rimuginarci sopra per un pò e a fare ricerche sul campo di Jenin. Da leggere assolutamente per conoscere e capire.

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  • 5

    Tempo fa lessi un articolo nel quale si sosteneva che il lettore di romanzi sviluppa una particolare empatia capace di suscitare in lui maggiore capacità di comprendere le emozioni e gli stati d’animo ...continue

    Tempo fa lessi un articolo nel quale si sosteneva che il lettore di romanzi sviluppa una particolare empatia capace di suscitare in lui maggiore capacità di comprendere le emozioni e gli stati d’animo degli altri. Conseguentemente è più incline alla tolleranza, al rispetto e alla pietà. Mai, come leggendo questo splendido romanzo, ho capito quanto ciò può essere vero, quanto la conoscenza può aprire la mente, farti cambiare opinione, farti sentire vicino a persone che ritieni completamente diverse da te e di cui, in fondo in fondo, hai un po’ paura.
    La famiglia Abdulheja attraversa sessant’anni di storia contrassegnata dai conflitti arabo-isrealiani. Le vicende iniziano nel 1948 quando l’occupazione dei territori palestinesi espropriò gli arabi delle loro rigogliose terre, delle loro case, della loro vita. Da allora iniziò il calvario di un popolo che tuttora sembra non avere fine.
    Incontriamo i personaggi, all’inizio del romanzo, in una terra splendida, ricca di ulivi e agrumi, benedetta ogni giorno dall’aurora e dal tramonto che la accende di colori meravigliosi. Insieme a loro ascoltiamo il muezzin che richiama i fedeli alla preghiera, assistiamo alle loro incombenze quotidiane, agli amori e alle amicizie, alle piccole liti tra bambini. Vediamo le donne e gli uomini che si attardano sulle soglie di casa aspettando una notte punteggiata di stelle e sentiamo insieme a loro il profumo dei gelsomini che addolcisce l’aria notturna. Poi tutto cambia, rapidamente, come un vento impetuoso. L’occupazione porta morte, disgregazione, abbandono. La vita si trasferisce nei campi profughi e da lì ha inizio un tormento indicibile costellato di morti, dolori, perdite, attentati, rivalse. Ma in tutto questo, in tutto questo mare di sofferenze, c’è sempre un posto per la speranza, per il sogno di una pace difficile da raggiungere, ma sempre sognata con fiducia.
    Il punto di vista privilegiato della scrittrice è naturalmente quello palestinese, anche se, soprattutto alla fine, si sofferma anche sulla sofferenza del popolo ebreo esprimendo commozione e partecipazione per il tormento che porta entrambi i popoli alla guerra impedendo, soprattutto a causa della politica e dei rapporti internazionali, una conclusione di pace.
    È un romanzo che, al di là del bellissimo stile con cui è scritto e dell’efficacia con cui i personaggio sono stai delineati, fa molto riflettere. Scardina molte sicurezze e impone una revisione delle proprie idee e delle proprie superstizioni. Aiuta a capire i rischi di una visione del mondo focalizzata unicamente sulla dominanza dei valori occidentali e la pericolosità della supremazia di alcune Nazioni che si ergono a controllori del mondo in nome di principi e ideali che non tengono conto delle differenze storiche e culturali.
    Una riflessione che mi ha accompagnata per tutta la lettura del libro è stata che la storia si ripete con i suoi corsi e ricorsi eppure l’uomo da essa non impara nulla. Che senso ha aver patito le sofferenze più inenarrabili in un campo di concentramento nazista, per poi infliggere pedissequamente, nelle vesti di carnefici, gli stessi patimenti al popolo arabo? Forse è vero ciò che scrive la scrittrice: il popolo arabo ha pagato da solo il prezzo, il risarcimento al popolo ebreo per il rimorso dell’Occidente che ha consentito o non si è opposto con abbastanza forza all’Olocausto.
    È un libro da leggere soprattutto in questo momento in cui i conflitti di razza e di religione si sono riaccesi con una violenza inaspettata perché conoscere, cercare di capire, mettersi nei panni dell’altro conduce alla tolleranza, al rispetto e di conseguenza alla pace.

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  • 5

    Bello e struggente

    Ho rinunciato per due volte la lettura di questo libro, era troppo doloroso per poter continuare, ma finalmente dopo aver concluso posso dire che è uno dei pochi libri che mi ha toccato, commosso. Non ...continue

    Ho rinunciato per due volte la lettura di questo libro, era troppo doloroso per poter continuare, ma finalmente dopo aver concluso posso dire che è uno dei pochi libri che mi ha toccato, commosso. Non conoscevo l'autrice, comprato quasi per caso, giusto così per voler leggere qualcosa, e invece è stata una scelta veramente fantastica. È scritto molto bene, sono riuscito quasi a "palpitare" le emozioni dei personaggi, dell'autrice... Che dire, sicuramente consigliato, anche per fare una cultura storica!

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  • 5

    Una testimonianza straordinaria e struggente... una storia intensa come poche. Penetrante, sdegnante, dolorosa. Ma anche una forte testimonianza di amore. Da leggere, per sapere, per crescere, per imp ...continue

    Una testimonianza straordinaria e struggente... una storia intensa come poche. Penetrante, sdegnante, dolorosa. Ma anche una forte testimonianza di amore. Da leggere, per sapere, per crescere, per imparare. Meraviglioso e commovente sino ad avere un groppo in gola. Che non scenderà mai più.

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  • 0

    Bello e immenso

    Ogni pagina scorreva velocemente, scritta bene, avvincente e ben ritmata dalla indicazione del dato temporale. Mi ha riportato alla memoria informazioni storiche conosciute, poche, e molte altre che n ...continue

    Ogni pagina scorreva velocemente, scritta bene, avvincente e ben ritmata dalla indicazione del dato temporale. Mi ha riportato alla memoria informazioni storiche conosciute, poche, e molte altre che nessuno ci ha insegnato perché troppo lontane nel tempo e non insegnate o poco presenti su giornali e tv. Il dramma di un popolo estirpato dalla propria terra ed il dramma di un altro popolo alla ricerca di una terra sicura. Odio che genera odio mentre solo l amore e la tolleranza può portare alla pace. Da leggere.

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  • 5

    Eccezionale

    Un libro illuminante e al tempo stesso straziante, su una questione spinosa e fin troppo manipolata dalla storia e dall'opinione pubblica. Apre scenari di riflessione diversi. Tolleranza, odio, amore, ...continue

    Un libro illuminante e al tempo stesso straziante, su una questione spinosa e fin troppo manipolata dalla storia e dall'opinione pubblica. Apre scenari di riflessione diversi. Tolleranza, odio, amore, comprensione per atti che risultano alla mente Occidentale incomprensibili. Sicuramente un libro da leggere per accrescere il proprio bagaglio di comprensione e consapevolezza del mondo in cui viviamo e degli eventi che ci circondano.

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