Moshi moshi

Di

Editore: Feltrinelli (I Narratori)

3.5
(589)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 208 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8807019027 | Isbn-13: 9788807019029 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Gala Maria Follaco

Disponibile anche come: eBook

Genere: Famiglia, Sesso & Relazioni , Narrativa & Letteratura , Salute, Mente e Corpo

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Descrizione del libro
Dopo aver perso il padre in quello che ha tutta l’aria di essere stato un doppio suicidio d’amore, Yoshie si trasferisce dalla sua casa di Meguro a un minuscolo e vecchio appartamento a Shimokitazawa, un quartiere di Tokyo famoso per le sue stradine chiuse al traffico, i ristoranti, i negozietti, nonché meta degli alternativi della capitale. Qui Yoshie spera, aiutata dall’atmosfera vivace, di superare il dolore e dare una nuova direzione alla sua vita. Un giorno, però, sua madre le si presenta a casa all’improvviso con una borsa Birkin di Hermès e qualche sacchetto. Inizia così una bizzarra convivenza che unisce le due donne lungo il percorso di elaborazione del lutto che le ha colpite, le pone di fronte a verità inaspettate, le aiuta a scorgere fiochi lumi di speranza nel buio di una quotidianità ferita. Moshi moshi – “pronto” al telefono – è il racconto di una rinascita, la favola delicata e struggente della vita di un quartiere, la storia di una madre, di una figlia, di un grande dolore e di qualche piccola felicità inattesa.
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  • 3

    Molto strano come romanzo, ho passato la maggior parte del tempo a chiedermi "e quindi?, e poi?". Alla fine però ti lascia dentro una sensazione di speranza e fiducia in un domani migliore, nonostante ...continua

    Molto strano come romanzo, ho passato la maggior parte del tempo a chiedermi "e quindi?, e poi?". Alla fine però ti lascia dentro una sensazione di speranza e fiducia in un domani migliore, nonostante tutto.
    "Non era cambato niente, eppure il mio cuore era pieno di qualcosa che somigliava proprio a una risposta.

    ha scritto il 

  • 4

    Banana Yoshimoto, con i suoi lavori, ha il potere di coinvolgermi talmente tanto nella storia da immedesarmi nelle protagoniste. L'elaborazione di un lutto da parte di Yoshie diventa spunto di crescit ...continua

    Banana Yoshimoto, con i suoi lavori, ha il potere di coinvolgermi talmente tanto nella storia da immedesarmi nelle protagoniste. L'elaborazione di un lutto da parte di Yoshie diventa spunto di crescita, maturazione come persona e come donna forte e indipendente. L'autrice giapponese non mi delude mai!
    Book challenge 2016: Un libro scritto originariamente in una lingua minore

    ha scritto il 

  • 3

    (3 stelline 1/2)
    L'elaborazione di un lutto pesante come quello di un padre o di un marito è per le due protagoniste del libro un percorso lungo, altalenante, doloroso
    E' difficile raccontare la mente ...continua

    (3 stelline 1/2)
    L'elaborazione di un lutto pesante come quello di un padre o di un marito è per le due protagoniste del libro un percorso lungo, altalenante, doloroso
    E' difficile raccontare la mente che annaspa, le lacrime che salgono agli occhi per ragioni incomprensibili a chiunque, le ossessioni e i sensi di colpa che i sopravvissuti a un suicidio di una persona cara provano
    Le protagoniste della Yoshimoto si aggrappano al lavoro, alla gente del nuovo quartiere in cui sono andate a vivere, si fanno aiutare dai rinnovati piaceri del cibo e si aiutano l'un l'altra.
    E poco per volta, percorrendo strade diverse riescono a staccarsi dalla marea di ricordi, dai fantasmi e dai sogni ricorrenti di quella telefonata non ricevuta, che le avrebbe forse avvertite...
    E' un libro intimo e delicato. Il primo che leggo di questa autrice, sicuramente non l'ultimo

    ha scritto il 

  • 4

    null

    Ho sempre apprezzato lo stile delicato, quasi evanescente, della Yoshimoto. Moshi moshi è un romanzo scritto in modo lieve, seppure la tristezza iniziale che accompagna le protagoniste è profonda.
    Mad ...continua

    Ho sempre apprezzato lo stile delicato, quasi evanescente, della Yoshimoto. Moshi moshi è un romanzo scritto in modo lieve, seppure la tristezza iniziale che accompagna le protagoniste è profonda.
    Madre e figlia risorgono insieme dopo lo shock della morte tragica del capofamiglia e finiscono col rapportarsi come due persone che tentano di dare un senso alla propria esistenza.
    Il finale è positivo ma non scontato, poiché la positività sta nell'aver ritrovato l'equilibrio del proprio sé, vivendo senza forzarsi, con naturalezza.
    Lettura che mi ha distratta tempestivamente e per questo mi è piaciuta ancora di più.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro delicato che narra la vita di una madre ed una figlia alle prese con l'elaborazione di un brutto lutto difficile (ma non impossibile) da superare.
    Trasferitasi nel quartiere di Shimokitazawa, ...continua

    Un libro delicato che narra la vita di una madre ed una figlia alle prese con l'elaborazione di un brutto lutto difficile (ma non impossibile) da superare.
    Trasferitasi nel quartiere di Shimokitazawa, Yoshie spera di superare il dolore influenzata dal quartiere allegro e stimolante della cittá di Tokyo.
    Un giorno però la madre si presenta all'improvviso con "armi e bagagli" decisa a trasferirsi da lei; la nuova convivenza le porterà a conoscersi come non avevano mai fatto, volenterose nel dare una nuova direzione alla loro vita.
    Il libro mi è piaciuto, non credo che mi rimarrà impresso come uno dei più bei letti ma è stato piacevole e non troppo pesante, perfetto per una lettura estiva!
    Ho adorato la mamma, un po' meno la figlia ma l'ho apprezzata ugualmente dato che i personaggi sono comunque ben caratterizzati anche se non sono riusciti ad entrarmi dentro, non so se dipenda dallo stile della Yoshimoto (primo suo libro che leggo) o da un voler toccare da lontano il lettore dato il tema scelto (o magari entrambe le cose).
    Quel che mi rimane è una sensazione di assaggio (la protagonista lavora in un ristorante, migliore parola non c'è! E quanta fame mi è venuta leggendo! *.*), di aver assaporato appena una gustosa pietanza al quale però mancava qualcosa! Ad un certo punto ho iniziato anche a chiedermi perché fosse tutto cosi "legnoso", come quando sei a teatro e ti accorgi che gli attori stanno recitando male e non riesci ad abbandonarti alla storia, che magari è pure bella eh....ma continui a pensare alla recitazione soppesando ogni parola che risulta stonata .:O
    Questo almeno è quello che ho pensato verso la fine del libro, quando si è rotto l'incantesimo dopo una prima parte niente male! Tuttavia ci riproverò con la signora Banana! ;)

    ha scritto il 

  • 3

    Belle atmosfere, quelle di questo libro. E' il primo che leggo della Yoshimoto quindi non posso fare paragoni. Moshi Moshi è un romanzo leggero, piacevole, che si legge velocemente. Sembra non ingrana ...continua

    Belle atmosfere, quelle di questo libro. E' il primo che leggo della Yoshimoto quindi non posso fare paragoni. Moshi Moshi è un romanzo leggero, piacevole, che si legge velocemente. Sembra non ingranare mai veramente, eppure lascia un'impronta e delle belle sensazioni

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

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    Con le parole e la prosa della Yoshimoto di "Kitchen" o "Amrita" in mente, "Moshi Moshi" risulta estraneo, incomprensibile per il primo quarto di storia, e tendenzialmente lezioso. Non capisco se sia ...continua

    Con le parole e la prosa della Yoshimoto di "Kitchen" o "Amrita" in mente, "Moshi Moshi" risulta estraneo, incomprensibile per il primo quarto di storia, e tendenzialmente lezioso. Non capisco se sia colpa dell'autrice o della traduzione, purtroppo non operata da Amitrano. Fatto sta che è un libro dai personaggi che appaiono a tratti monchi, in particolar modo la protagonista, la sensazione di realismo magico che è (o era) solito perfondere i libri della Yoshimoto può risultare invece ostentato e pacchiano. Come le lacrime di Yocchan, che sembrano, per la maggior parte delle volte, isteriche o quanto meno forzate. Sul finire del libro, invece prende forma una cruda presa di coscienza della propria condizione, in particolar modo del sentimento che la protagonista prova per Aratami, piacevole ma allo stesso tempo tremenda e quasi sconsolante lettura critica di ciò che era, è e sarà la sua capacità di amare o quantomeno poter amare. Una dimensione inusitata per la Yoshimoto, che ama circondare il lettore di personaggi fedeli ad un amore immortale. Ma questa spiccata lucidità, ha salvato Yocchan (e, almeno in parte, il libro).

    ha scritto il 

  • 3

    Romanzo molto giapponese.
    Atmosfere molto pacate, a volte quasi surreali che ti fanno andare con la mente verso quel meraviglioso paese che è il Giappone.
    Un delizioso libricino che si legge semplicem ...continua

    Romanzo molto giapponese.
    Atmosfere molto pacate, a volte quasi surreali che ti fanno andare con la mente verso quel meraviglioso paese che è il Giappone.
    Un delizioso libricino che si legge semplicemente per il gusto di leggere.

    ha scritto il 

  • 3

    A distanza di dieci giorni le atmosfere di questo libro mi pervadono di nuovo, simili ad una lontana memoria. In lettura ed appena terminato, non avrei mai immaginato che ciò potesse accadere. La tal ...continua

    A distanza di dieci giorni le atmosfere di questo libro mi pervadono di nuovo, simili ad una lontana memoria. In lettura ed appena terminato, non avrei mai immaginato che ciò potesse accadere. La tal cosa, comunque, mi aggrada. E mi incentiva a ricercare quelle atmosfere in un altro dei libri della Yoshimoto. 3 stelle riconfermate.

    ha scritto il 

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