Mr Norris se ne va

Di

Editore: Einaudi (Tascabili letteratura, 151)

3.9
(139)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 233 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese

Isbn-10: 8806132695 | Isbn-13: 9788806132699 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Pietro Leoni ; Postfazione: Mario Fortunato

Genere: Narrativa & Letteratura , Gay & Lesbo , Storia

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Descrizione del libro
Terzo romanzo di Isherwood, pubblicato per la prima volta nel 1933, "Mr Norris se ne va" è ambientato nella Berlino che precede l'avvento del nazismo. Il narratore, un giovane che vive dando lezioni d'inglese, fa la conoscenza dell'ambiguo Mr Norris, una specie di avventuriero imbroglione che compie con distratto cinismo le sue truffe. Costretto ad allontanarsi da Berlino inseguito dai creditori, ne ritorna in veste di improbabile spia, al soldo dei servizi segreti francesi, presso il partito comunista tedesco. Ma dopo poco è obbligato a fuggire da Berlino, che sta per assistere all'ascesa di Hitler, e a girare per il mondo. Il testo è considerato una parabola politica sulla leggerezza con cui le potenze occidentali seguirono la crisi della Germania.
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  • 4

    Quanto amo questo scrittore!
    Per lo stile, per l'atmosfera, per quel senso di catastrofe imminente che si respira tra le righe, per i personaggi indimenticabili. Lo amo, insomma!

    ha scritto il 

  • 4

    La storia di un gentleman avventuriero, nervoso, maldestro, pauroso ma nonostante tutto irresistibile e capace di cavarsi sempre d'impiccio. Impossibile non affezionarglisi sebbene da subito si impari ...continua

    La storia di un gentleman avventuriero, nervoso, maldestro, pauroso ma nonostante tutto irresistibile e capace di cavarsi sempre d'impiccio. Impossibile non affezionarglisi sebbene da subito si impari a conoscere i suoi modi pomposi e un po' falsi e la sua inevitabile indole di traditore.
    Per certi versi mi ha ricordato Limonov di Carrere per l'abilità del narratore di mescolare biografia del personaggio, autobiografia e storia.

    ha scritto il 

  • 3

    Adoro Christopher Isherwood e dunque mi sento autorizzata a giudicare un po' più severamente questo suo romanzo, che purtroppo diventa noioso e prevedibile proprio quando la storia dovrebbe farsi più ...continua

    Adoro Christopher Isherwood e dunque mi sento autorizzata a giudicare un po' più severamente questo suo romanzo, che purtroppo diventa noioso e prevedibile proprio quando la storia dovrebbe farsi più intrigante. L'analisi del quadro storico, invece, è come sempre stupefacente per acume e lucidità.

    ha scritto il 

  • 0

    Incipit

    La prima cosa che notai fu che gli occhi dello sconosciuto erano di un insolito colore azzurro chiaro........

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/mr-norris-se-ne-va-christopher-isherwood/ ...continua

    La prima cosa che notai fu che gli occhi dello sconosciuto erano di un insolito colore azzurro chiaro........

    http://www.incipitmania.com/incipit-per-titolo/m/mr-norris-se-ne-va-christopher-isherwood/

    ha scritto il 

  • 5

    " Nelle vetrine c'erano bottiglie colme di liquidi colorati, brillantemente illuminati dal basso, in tutti i tuoni, magenta, smeraldo, vermiglio. Sembravano illuminassero tutta la sala. Il fumo delle ...continua

    " Nelle vetrine c'erano bottiglie colme di liquidi colorati, brillantemente illuminati dal basso, in tutti i tuoni, magenta, smeraldo, vermiglio. Sembravano illuminassero tutta la sala. Il fumo delle sigarette mi bruciava gli occhi, fino a spremerne le lacrime, che mi rigavano il viso. La musica svaniva a tratti, per poi levarsi nuovamente con un frastuono temendo. Passai la mano sulle cortine di lucida tela cerata nera che celavano un'alcova, dietro la mia sedia. Strano a dirsi, erano gelate. Le lampade sembravano campanacci di mucche alpine. E c'era una scimmia bianca e pelosa, appollaiata sopra il bar. Da un momento all'altro, quando avessi bevuto la quantità giusta di champagne, avrei avuto un'allucinazione. Ne bevvi un sorso. E allora, con estrema chiarezza, senza passione né malizia, vidi ciò che la Vita realmente è. Aveva qualche cosa a che fare, ricordo, con quel telone che girava, girava. Sì, mormorai a me stesso, che danzino pure. Danzino. Ne sono lieto. "

    " La vita sarebbe una cosa ben triste se non potessimo permetterci di giocarle qualche volta un buon tiro. "

    ha scritto il 

  • 5

    Ma chi è questo Mr Norris che cambia treno? (perchè abbiamo cambiato il titolo?)
    Arthur Norris, che il protagonista, William Bradshaw, incontra casualmente sul treno, è un classico gentleman inglese, ...continua

    Ma chi è questo Mr Norris che cambia treno? (perchè abbiamo cambiato il titolo?)
    Arthur Norris, che il protagonista, William Bradshaw, incontra casualmente sul treno, è un classico gentleman inglese, affabile ed elegante. Se non che:
    "La prima cosa che notai fu che gli occhi dello sconosciuto erano di un insolito colore azzurro chiaro. Quegli occhi incontrarono i miei, imbarazzati, per alcuni secondi, ed erano vuoti di ogni espressione, sgomenti. Allarmati e soffusi di innocente malizia, mi ricordavano confusamente un incidente che non potevo inquadrare; qualcosa che aveva a che fare coi primi anni di scuola. Erano gli occhi di uno scolaro sorpreso nell'atto di qualche marachella. Non che l'avessi colto, in apparenza, in alcunché di male, salvo che nei suoi pensieri: immaginava forse che potessi leggere anche in quelli. In ogni modo, sembrava non mi avesse udito, né mi avesse veduto attraversare lo scompartimento, dal mio angolo al suo, perché trasalì velocemente, anzi, che il suo sussulto nervoso mi colpì come una ripercussione. Istintivamente, feci un passo indietro. Erano gli occhi di uno scolaro sorpreso nell'atto di qualche marachella. Non che l'avessi colto, in apparenza, in qualcosa di male, eccetto che nei suoi pensieri: immaginava forse che potessi leggere anche in quelli. In ogni modo, sembrava non mi avesse udito, né mi avesse veduto attraversare lo scompartimento, dal mio angolo al suo, perché trasalì velocemente al suono della mia voce, così violentemente, anzi, che il suo sussulto nervoso mi investì come un contraccolpo. Istintivamente feci un passo indietro."

    Eppure va avanti, tanto è affascinante ed intrigante scoprire che lavoro faccia.
    Frequentandolo si scopre che ha degli affari poco chiari, amicizie di tutti i tipi, prostitute e giovani militanti comunisti, aristocratici tedeschi e leader comunisti. Per noi sarebbe più semplice definirlo un faccendiere e, tenuto conto dell'inflazione in Italia e dell'anestetico di cui ci nutriamo, non ci incanterebbe tanto. E se ci separano più di 80 anni certe situazioni ritornano, dalle feste alla recessione. "Tutta la città pareva sotto l'influsso epidemico di una paura subdola e infettiva". Berlino antenazismo.
    Spy story e per niente inconsapevole affresco degli anni precedenti all'avvento del nazismo in una città che sembra mantenere i soliti connotati di città aperta, poliedrica e disponibile ad ambiguità di qualsivoglia natura.
    Personaggi di nazionalità diversa si trovano ad abitare lo stesso spazio, si trovano a praticare gusti sessuali diversi o a professare fedi politiche diverse, addirittura nella stessa "strasse".
    Dietro l'angolo si rischia anche di vedere uno scorcio di storia. Distrattamente. Tratteggiata eppure definita.
    Il tutto con humor inglese, leggerezza e soavità che fa uso massiccio di aggettivi.

    ha scritto il 

  • 5

    Citazione

    Il rimorso non è adatto alle persone anziane. Quando queste ne sono assalite, il rimorso, non le redime, non le purga né risolleva, ma le degrada soltanto e le rende miserabili, come una schifosa mala ...continua

    Il rimorso non è adatto alle persone anziane. Quando queste ne sono assalite, il rimorso, non le redime, non le purga né risolleva, ma le degrada soltanto e le rende miserabili, come una schifosa malattia.

    ha scritto il