Mroczna Wieża I

Roland

By

Publisher: Albatros

3.8
(4836)

Language: Polski | Number of Pages: 270 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) English , Spanish , Chi simplified , French , Italian , Chi traditional , Portuguese , German , Swedish , Dutch , Russian , Hungarian , Czech , Greek , Japanese

Isbn-10: 8373591613 | Isbn-13: 9788373591615 | Publish date: 

Translator: Andrzej Szulc

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 4

    Grande inizio saga...

    Poche parole al termine di questo primo libro del ciclo della Torre Nera.
    Entusiasmo e gratitudine...
    E adesso via dentro il secondo volume

    said on 

  • 0

    L'introduzione al mondo di King

    E' forse il libro più ostico della serie, probabilmente per il fatto che vengono introdotti diversi personaggi che poi, con il tempo, andremo a comprendere maggiormente e ad amare ancor di più.
    E' anc ...continue

    E' forse il libro più ostico della serie, probabilmente per il fatto che vengono introdotti diversi personaggi che poi, con il tempo, andremo a comprendere maggiormente e ad amare ancor di più.
    E' anche il libro più breve della serie, all'inizio di tutto, come se volesse essere un preludio, un assaggio di ciò che sarà, o forse semplicemente non si sapeva ancora cosa poi sarebbe nato da quelle prime pagine.
    incontriamo l'uomo in nero, Roland, Jake e anche per questi ultimi due è il loro primo incontro e la nascita del loro complesso legame.
    Ci sono due versioni di questo romanzo: una più succinta e una arricchita (dopo il 2003) di alcuni particolari. Tanto vale leggere la seconda, perché sono davvero identiche nei capitoli in comune e la versione più recente ha delle parti in più.
    Roland è distante, l'ultimo dei pistoleri e Jake è forse un carattere già troppo complesso, già così maturo per la propria età, ma che si porta ancora inevitabilmente dentro le incertezze e insicurezze della giovinezza.
    L'uomo in nero è una figura nebulosa, oscura e inquietante, ma non vengono ancora espresse appieno le sue facoltà.
    L'ultimo cavaliere è uno sguardo sulle varie possibilità, su ciò che sarà e su ciò che avremo, è la porta sull'universo di King che ci porterà a conoscere il legame fra alcuni dei suoi romanzi e dei suoi protagonisti.

    said on 

  • 2

    Dopo aver messo otto giorni a leggere le ottocento pagine di It, ci ho messo due mesi a completare le duecento scarse pagine de L'ultimo cavaliere. Mi è piaciuto veramente solo il flashback sul ragazz ...continue

    Dopo aver messo otto giorni a leggere le ottocento pagine di It, ci ho messo due mesi a completare le duecento scarse pagine de L'ultimo cavaliere. Mi è piaciuto veramente solo il flashback sul ragazzino e la sacerdotessa grassa. Tutto il resto mi è sembrato troppo, troppo lento e privo di interesse. Non mi ha certo incuriosito verso il resto della serie.

    said on 

  • 3

    Childe Roland Alla Torre Nera Giunse

    "Il mio primo pensiero fu che mentisse in ogni parola, quello storpio canuto, con l’occhio cattivo volto di sbieco per guardare l’effetto della sua bugia sui miei occhi, e la sua bocca a stento tratte ...continue

    "Il mio primo pensiero fu che mentisse in ogni parola, quello storpio canuto, con l’occhio cattivo volto di sbieco per guardare l’effetto della sua bugia sui miei occhi, e la sua bocca a stento tratteneva l’esultanza che increspava il profilo del suo labbro per la nuova vittima guadagnata."
    (Robert Browning)
    (O, in alternativa: io, questo libro e Stephen King)

    Questo libro è l'esempio perfetto di quando si finisce qualcosa, e si ha l'impressione di non averlo capito, e non sai nemmeno se ti è piaciuto o no, e però hai ancora negli occhi il deserto e le tenebre delle gallerie, e nelle orecchie hai la voce scanzonata dell'Uomo in Nero, e sai che vuoi vederli e sentirli ancora, e vuoi arrivare accompagnato da uno squillo di tromba insieme a Roland a quella maledetta Torre Nerra che non hai nemmeno capito cosa sia, e ti dici che è tutto un delirio, e però vuoi sapere come finirà quel delirio... e mannaggia al cazzo mi sa che King mi ha incastrato anche stavolta.

    said on 

  • 3

    Ricreduta

    Riletto dopo anni, stavolta l'ho apprezzato. Non mi ha entusiasmata, ma mi attrae nel mondo della Torre. Il mio viaggio ricomincia, il mondo va avanti

    said on 

  • 2

    UN INIZIO SOTTOTONO

    Questo primo libro della saga della Torre Nera mi ha lasciato alquanto perplesso. La lettura non è stata fluida come avviene per la maggior parte delle opere di King, bensì piuttosto lenta e complicat ...continue

    Questo primo libro della saga della Torre Nera mi ha lasciato alquanto perplesso. La lettura non è stata fluida come avviene per la maggior parte delle opere di King, bensì piuttosto lenta e complicata. Il fatto è che in questo caso, a mio avviso, King non è riuscito ad immergere il lettore nella storia. I fatti e gli antefatti risultano troppo slegati e confusi, senza riuscire ad inquadrare bene la situazione nel suo insieme. Per adesso il pistolero è un personaggio che non mi ha particolarmente impressionato, mentre ho trovato l'uomo in nero decisamente più intrigante. Concludendo inizio sottotono, sperando che il prosieguo della serie sia in crescendo.

    said on 

  • 3

    Difficile valutare questo romanzo in cui vedo dei pregi ma anche dei difetti, e la cui brevità di sicuro non aiuta. In generale, c'è poco materiale da commentare, e tante domande lasciate senza rispos ...continue

    Difficile valutare questo romanzo in cui vedo dei pregi ma anche dei difetti, e la cui brevità di sicuro non aiuta. In generale, c'è poco materiale da commentare, e tante domande lasciate senza risposta.

    La saga della Torre Nera mi è stata caldamente consigliata e sinceramente mi ha sempre molto ispirata; le aspettative erano alte, e forse è per questo che non mi sembra di aver apprezzato fino in fondo questo libro, che è completamente diverso da come mi aspettavo. Questo King in particolare è molto diverso dal solito.

    La storia di questo pistolero è molto abbozzata e ne capiamo solo alcuni sprazzi grazie ai flashback che ci aiutano a fare un po' di chiarezza in ciò che succede e perché succede, anche se rimane tutto sempre un po' fumoso. La psicologia del nostro Cavaliere resta comunque impenetrabile per la maggior parte del tempo. E anche l'uomo in nero è un mistero enorme che ci lascia molto in fretta e con poche informazioni in mano.
    La parte in cui l'uomo in nero fa la sua entrata in scena come personaggio attivo è stata la mia preferita, comunque. Molto onirica e misteriosa, che apre la strada a molte possibilità e lascia tante buone premesse.

    Ma questo è tutto ciò che il romanzo è: una premessa. A fine lettura, sembra di aver letto un lungo prologo e basta.
    La saga è così lunga e articolata che di sicuro questo è proprio solamente un prologo, ma nella sua brevità non fa molto per lasciare avvinghiato il lettore alle pagine o farlo affezionare ai personaggi, non abbastanza da invogliare a leggere il seguito, a meno che non lo si abbia subito a portata di mano. Io di sicuro non mi sono sentita molto invogliata.
    A essere sincera, è stata la nota di King rivolta al lettore alla fine del libro, che mi ha convinta a continuare a leggere il prossimo romanzo della saga! È stato molto più empatico e convincente lui che il suo pistolero. Mi sembrava il discorso di qualcuno che ha grandi cose in mente e che chiede solo di pazientare e continuare a leggere per godersi il meglio, e io ho fiducia in lui come scrittore.
    Quindi leggerò il seguito e vedrò se la storia continuerà a non convincermi oppure mi ricrederò. Per il momento gli do' 3 stelle.

    said on 

  • 3

    Rilettura

    L'avevo letto all'uscita (periodo in cui King avrebbe potuto scrive un poema sulla cacca e io lo avrei trovato divino a prescindere!). L'ho riletto adesso in vista dell'uscita del film, e devo dire ch ...continue

    L'avevo letto all'uscita (periodo in cui King avrebbe potuto scrive un poema sulla cacca e io lo avrei trovato divino a prescindere!). L'ho riletto adesso in vista dell'uscita del film, e devo dire che la sua età la porta bene. Tutto quello che da giovani mi aveva deluso (l'eccessiva insistenza sulla descrizione dei paesaggi desolati, la scarsezza dei dialoghi del protagonista, la rarefatezza della scrittura kinghiana), oggi sono le stesse ragioni che me lo hanno fatto piacere. E' chiaramente il capitolo introduttivo della saga della Torre Nera, e come tale deve essere preso (chi cerca le risposte alle domande che vengono poste durante la narrazione, rimarrà parzialmente deluso).

    said on 

  • 3

    Non ci ho capito moltissimo, ma mi è piaciuto. E' un libro strano, una lunga introduzione alla saga, che non spiega praticamente nulla ed è molto sospesa, sia nella scrittura che nella trama, apre sce ...continue

    Non ci ho capito moltissimo, ma mi è piaciuto. E' un libro strano, una lunga introduzione alla saga, che non spiega praticamente nulla ed è molto sospesa, sia nella scrittura che nella trama, apre scenari e visioni ma senza collegare nemmeno due puntini, quindi sembra tutto sparso e molto vago. Però l'ambientazione, che è l'unica cosa che si percepisce, è intrigante. Quindi voto a metà strada, bisogna andare avanti per farsi un'opinione. E' una promessa, ma promette molto bene.

    said on 

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