Né con te né senza di te

Storia di una passione

Di

Editore: Bompiani

3.2
(207)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 217 | Formato: Altri

Isbn-10: 8845201155 | Isbn-13: 9788845201158 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura

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Descrizione del libro
Il romanzo inizia con il tragico epilogo di una storia d'amore travagliata:Vera, scrittrice e giornalista milanese, uccide - apparentemente senza alcunmotivo - il suo compagno, prima di togliersi a sua volta la vita. Mentre unamico della coppia, il pubblicitario omosessuale Francesco, si interroga sullepossibili cause del raptus omicida, l'altra voce narrante, appartenente allastessa Vera, racconta la propria vita e l'evoluzione della sua relazione conNicola, interrompendosi poche ore prima della tragedia. Ma né il suo racconto,né le riflessioni di Francesco e le indagini della polizia riusciranno adipanare l'enigma, e Francesco finirà per riconoscere l'insondabilità delmistero che si cela in ogni cuore umano.
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  • 4

    È una storia che a guardarla da fuori non si vede, quella che racconta Paola Calvetti. O meglio, se ne vede un'altra, quella che colgono gli altri, che costruiscono a partire dalla superficie senza sc ...continua

    È una storia che a guardarla da fuori non si vede, quella che racconta Paola Calvetti. O meglio, se ne vede un'altra, quella che colgono gli altri, che costruiscono a partire dalla superficie senza scendere nelle profondità che nascondono le ragioni di ciò che accade. Due le voci narranti: l'amico più intimo della coppia, Francesco, e la lei, Vera, dei due. Manca una voce in questa narrazione, quella di lui. E non sapremo mai se Nicola ha capito quanto stava accadendo, se non si è accorto oppure se è stato complice, senza opporre resistenza.
    Parte dalla fine questa storia e dalla fine precipita nella ricostruzione degli antefatti. Di dolore in dolore si torna al punto di partenza. Fa male, ma è un gran bel libro.

    ha scritto il 

  • 1

    Malata d amore

    Una noia mortale, non ho poi sopportato i pezzi del libro che scriveva lei , trovo che sia poco carino obbligare il lettore a addentrarsi in un" altra storia che il lettore non ha scelto , poteva e do ...continua

    Una noia mortale, non ho poi sopportato i pezzi del libro che scriveva lei , trovo che sia poco carino obbligare il lettore a addentrarsi in un" altra storia che il lettore non ha scelto , poteva e doveva solo accennare,a momenti ha sviluppato più il romanzo del libro che scrive. Ma poi non si capisce bene perché e" arrivata ad ammazzarlo , non spiega benissimo le sue angosce ... si deduce solo ma credo sia un libro abbastanza mediocre.

    ha scritto il 

  • 2

    Patho(s)logia

    Quando un titolo dice tutto.
    Non solo di ginocidi è fatta la storia, ma pur di antropocidi.
    Lo stile involuto e asfissiante qui cade a fagiuolo.
    Romanzo finto-psicologico.

    ha scritto il 

  • 0

    Bella l' idea. Il finale lascia un po' interdetti, forse perchè ci si aspetta una 'soluzione' psicologica più incisiva.
    Non è, secondo me, ben delineato il movente, non basta la storia di Bianca a spi ...continua

    Bella l' idea. Il finale lascia un po' interdetti, forse perchè ci si aspetta una 'soluzione' psicologica più incisiva.
    Non è, secondo me, ben delineato il movente, non basta la storia di Bianca a spiegare l'omicidio-suicidio. Si intuisce solo, però questo va bene fino ad un certo momento in un racconto ('giocare' con il lettore, dico), altrimenti si toglie il piacere delle parole che descrivono azioni e pensieri: l'autrice non se ne è sentita capace?

    ha scritto il 

  • 1

    Scrittura volutamente complicata e, secondo me, vuota. La storia di questo amore malato è alquanto banale tanto che alla fine viene da chiedersi perchè la protagonista si sia infilata in questa relazi ...continua

    Scrittura volutamente complicata e, secondo me, vuota. La storia di questo amore malato è alquanto banale tanto che alla fine viene da chiedersi perchè la protagonista si sia infilata in questa relazione che lei giudica, senza perlaltro una reale motivazione, destinata a morire.Mah...L'ho finito ma giusto per dovere

    ha scritto il 

  • 4

    Perchè la Calvetti scrive bene (e purtroppo lo sa e questa è l'unica pecca che a volte fa sembrare la sua scrittura un po' presuntuosa)ed è elegante e la storia è affascinante, contorta e malata come ...continua

    Perchè la Calvetti scrive bene (e purtroppo lo sa e questa è l'unica pecca che a volte fa sembrare la sua scrittura un po' presuntuosa)ed è elegante e la storia è affascinante, contorta e malata come quasi ogni vera storia d'amore.

    Qualche pensiero in più qui: http://lalibreriapericolante.blogspot.it/2013/11/ne-con-te-ne-senza-di-te-storia-di-una.html

    ha scritto il 

  • 1

    quanto sono brava e quanto sono noiosa!
    la storia non è male, ma l'autrice si esprime proprio in maniera contorta. le sue frasi sono così poetiche e strampalate che ci si perde prima di arrivare al pu ...continua

    quanto sono brava e quanto sono noiosa!
    la storia non è male, ma l'autrice si esprime proprio in maniera contorta. le sue frasi sono così poetiche e strampalate che ci si perde prima di arrivare al punto.
    e poi i personaggi sembrano tutti uguali, ricalcati con la carta carbone: possibile che tutti e tre si esprimano allo stesso modo? possibile che siano tutti sofferenti, annoiati, spaventati, innamorati e non abbiano delle emozioni personali?
    eppoi sono stufa di tutte queste donne letterarie che hanno paura di essere abbandonate ma poi si fanno pregare per accettare la proposta di matrimonio.
    e sono stufa di questi uomini letterari che si sentono soffocare, ma poi sono i prmi a decidere di andare a convivere.... ma quando mai?!!

    ha scritto il 

  • 3

    "L'emozione non ha regole, se non quelle provocate dal piacere dell'ignoto. Secondo Platone agiamo al novatacinque per cento rincorrendo la ragione e per un seccante cinque per cento dominati dal caos ...continua

    "L'emozione non ha regole, se non quelle provocate dal piacere dell'ignoto. Secondo Platone agiamo al novatacinque per cento rincorrendo la ragione e per un seccante cinque per cento dominati dal caos. La fonte chiara di una possibile felicità è racchiusa in questa irrilevante percentuale"

    ha scritto il 

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