Né di Eva né di Adamo

Di

Editore: Voland

3.8
(2465)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 153 | Formato: Tascabile economico | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Inglese , Spagnolo , Catalano , Chi tradizionale , Polacco , Tedesco , Ceco

Isbn-10: A000083771 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Biografia , Narrativa & Letteratura , Viaggi

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Descrizione del libro
L’autrice belga torna al suo periodo giapponese, quello già raccontato in Stupore e tremori, ma questa volta smette i panni della più disastrosa delle impiegate per narrare la sua vita privata. Il libro ruota infatti intorno alla figura di Rinri, fidanzato di Amélie in quel periodo, un ragazzo di Tokio molto singolare, affascinato dalla cultura occidentale quanto la giovanissima Amélie lo è da quella giapponese. Con la sua innata abilità Amélie rivolge il suo sguardo chirurgico verso l’universo dei suoi sentimenti e ci regala l’ennesimo piccolo gioiello.
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  • 3

    Che dire? C'è del mestiere, una leggerezza, forse anche una volontà di indagare, di confrontarsi con il diverso. Tutto però è come sommerso da una visione della vita che non mi appartiene. Un patina v ...continua

    Che dire? C'è del mestiere, una leggerezza, forse anche una volontà di indagare, di confrontarsi con il diverso. Tutto però è come sommerso da una visione della vita che non mi appartiene. Un patina vela le sue pagine e il modo di raccontare mi insospettisce, non riesco a coglierne l'autenticità, mi sembra di partecipare solo ad una sapiente operazione commerciale con l'aggravante che io sto dalla parte del consumatore. Insomma, questa è un autrice che non sta nelle mie corde. Non credo che le darò un'altra occasione.

    ha scritto il 

  • 0

    Sono affamata di Nothomb. L'ho scoperta da poco, tardi, ma nel momento più calzante in assoluto: Presa da altre cose, avevo a poco a poco preso a trascurare sempre di più la lettura fino ad avere di m ...continua

    Sono affamata di Nothomb. L'ho scoperta da poco, tardi, ma nel momento più calzante in assoluto: Presa da altre cose, avevo a poco a poco preso a trascurare sempre di più la lettura fino ad avere di me lettrice solo un ricordo - finché non arrivò nella mia vita Amélie, con i suoi deliziosi piccoli volumi pregni di sentimento crudo, mai banali, piuttosto sorprendenti; letture che senza alcuno sforzo ho inserito nella mia quotidianità e che tuttora non mi stufano.
    Ecco, Né di Eva né di Adamo è un po' diverso - non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di un'autobiografia. Amélie ci porta a riscoprire con lei Tokyo durante la sua permanenza prima di scrivere Igiene dell'assassino, e ci regala un ritratto intimo della cultura giapponese, dell'amicizia e dell'amore (dell'abbraccio fraterno del samurai). Gliene sono grata, anche e soprattutto se ad un libro simile non mi sarei mai approcciata se non fosse stato suo.

    ha scritto il 

  • 4

    Se ce n'era bisogno, questo nuovo (per me) libro letto della Nothomb la mette di diritto tra i miei 10 autori preferiti di sempre. La sagacia, l'ironia, la capacità di regalare frasi memorabili, la gr ...continua

    Se ce n'era bisogno, questo nuovo (per me) libro letto della Nothomb la mette di diritto tra i miei 10 autori preferiti di sempre. La sagacia, l'ironia, la capacità di regalare frasi memorabili, la grandezza di trovare sempre il modo migliore per raccontare le cose.. potrei continuare ancora ma insomma, leggetelo! E soprattutto: Fuji aspettami!!!

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è il secondo libro che leggo di questa autrice ed in entrambi i casi i suoi scritti mi sono piaciuti molto! Questo libro è molto breve e molto scorrevole, racconta il periodo di vita dell'autri ...continua

    Questo è il secondo libro che leggo di questa autrice ed in entrambi i casi i suoi scritti mi sono piaciuti molto! Questo libro è molto breve e molto scorrevole, racconta il periodo di vita dell'autrice trascorso in Giappone ed il suo legame con Rinri, un giovane adorabile con cui ha una relazione. Ho apprezzato molto le informazioni relative alla cultura giapponese che non conoscevo. Consigliatissimo e sicuramente leggerò presto qualche altro suo libro.

    ha scritto il 

  • 0

    "Solo in caso di crimine ignobile, non capisco la rottura. Dire a qualcuno che è finita è brutto e falso.
    Non è mai finita. Anche quando non si pensa più a qualcuno, come dubitare della sua presenza d ...continua

    "Solo in caso di crimine ignobile, non capisco la rottura. Dire a qualcuno che è finita è brutto e falso.
    Non è mai finita. Anche quando non si pensa più a qualcuno, come dubitare della sua presenza dentro di sé? Una persona che ha contato qualcosa conta per sempre."

    Il mio primo libro di Amélie, letto dopo aver visto il film. Resta uno dei miei preferiti, nelle storie autobiografiche è fenomenale.

    ha scritto il 

  • 4

    Me ha gustado mucho. Ésta es otra de las novelas autobiográficas de Amélie Nothomb y creo que me ha gustado incluso más que "Estupor y temblores". En ella la autora nos cuenta en primera persona su hi ...continua

    Me ha gustado mucho. Ésta es otra de las novelas autobiográficas de Amélie Nothomb y creo que me ha gustado incluso más que "Estupor y temblores". En ella la autora nos cuenta en primera persona su historia de ¿amor? con Rinri, un japonés alumno suyo de francés, durante su estancia en Tokio a los veintipocos años.

    Es un libro lleno de reflexiones a las que se puede sacar partido. Puedes estar o no estar de acuerdo con ellas pero te harán pensar sin duda.
    También me ha gustado porque es un libro que ayuda a entender un poco más la mentalidad japonesa. En mi caso concreto, yo no sé nada de la cultura japonesa y no he leído literatura de ese país, y creo que puede ser una forma de acercarse un poco a ella. Evidentemente, Amélie Nothomb no es japonesa sino europea, pero de alguna manera el haber pasado su más tierna infancia allí, le dota de un carácter especial y de una cierta capacidad de comprender a los nipones que quizá no tengamos el resto de los europeos.
    Así, en este libro nos permite verlos desde la mirada de una extranjera pero siendo al mismo tiempo un extranjera que es capaz de integrarse con ellos mejor que la mayoría de los occidentales. Una visión curiosa que merece la pena.

    ha scritto il 

  • 4

    Nothomb, una piacevole scoperta!

    La Nothomb si conferma una piacevole scoperta!!! E' il secondo libro che leggo (il primo Metafisica dei tubi) e anche questo mi è piaciuto parecchio. Amelie ti trasporta attraverso la sua mente, i sui ...continua

    La Nothomb si conferma una piacevole scoperta!!! E' il secondo libro che leggo (il primo Metafisica dei tubi) e anche questo mi è piaciuto parecchio. Amelie ti trasporta attraverso la sua mente, i sui pensieri, la sua ironia e semplicità, in ogni luogo ed in ogni circostanza, come se vivessi ogni accadimento con lei... Interessante anche il personaggio di RINRI, innamorato rispettoso, galante e premuroso! Trovo piacevoli le parti sul Giappone da lei tanto amato, che fanno scoprire senza alcuna pesantezza, usanze, tradizioni, pensieri ed educazione.

    ha scritto il 

  • 5

    Sì, io sono assolutamente partigiana e non obiettiva e imparziale se mi metto a scrivere una recensione su un romanzo di Amélie. Tanti anni fa leggevo un articolo a lei dedicato su un giornale frances ...continua

    Sì, io sono assolutamente partigiana e non obiettiva e imparziale se mi metto a scrivere una recensione su un romanzo di Amélie. Tanti anni fa leggevo un articolo a lei dedicato su un giornale francese (era sicuramente un settimanale, Paris Match, credo) che la definiva una rockstar del romanzo. Ecco, secondo me, una definizione azzeccata. Quindi io, a mia volta, una groupie. La seguo da anni, anni e anni. Amo quello che scrive, amo come lo scrive.
    Questo romanzo è un prodigio di energia, ironia, vitalità. Resta sempre leggero anche quando leggero non è per nulla, è gioia, è luce, è neve. Fa venire allegria. Ora, io non sempre leggo per divertirmi, ma questo è proprio uno di quei romanzi che per definizione mi fa pensare a un aggettivo: delizioso. L'ho adorato. Lo consiglio.

    ha scritto il 

  • 4

    Se non avessi visto il film forse non avrei mai letto il libro.
    Spesso si accusano i giapponesi di freddezza e la Nothomb, da brava aspirante giapponese, non vuole essere da meno.
    La sua è una freddez ...continua

    Se non avessi visto il film forse non avrei mai letto il libro.
    Spesso si accusano i giapponesi di freddezza e la Nothomb, da brava aspirante giapponese, non vuole essere da meno.
    La sua è una freddezza, dissacrante e intelligente.
    Il libro vale la pena di esser letto anche solo per la parte riguardante la sua escursione montana in solitaria.
    Ci si ritrova a procedere velocemente, nonostante la totale conoscenza della trama, un interesse incalzante che solo una brava scrittrice può innescare.

    ha scritto il 

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