Nada

Di

Editore: Einaudi

3.9
(285)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 174 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Francese , Spagnolo , Tedesco

Isbn-10: 8806183648 | Isbn-13: 9788806183646 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: A. Traversi

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Criminalità , Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Presi a uno a uno, gli anarchici del gruppo NADA non hanno niente dieccezionale, vivono le loro giornate come meglio possono, chi insegnandofilosofia, chi lavorando in un bistrot, chi rincorrendo i propri sogni. Se sitrovano insieme è perché perseguono un unico obiettivo: dare vita a unprocesso rivoluzionario in grado di spazzare dalla faccia della terra ogniipocrisia. C'è un'unica strada che sembra in grado di condurre drittaall'obiettivo, si chiama rivoluzione e, se non ci si fa spaventare dal nomealtisonante, può rivelarsi una del tutto percorribile. Gli anarchici delgruppo NADA pensano che la mossa giusta per iniziare la rivoluzione sia rapirel'ambasciatore degli Stati Uniti a Parigi.
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  • 4

    .."Comunista libertaria con cazzo. (...) Ve la beccate tutti la sifilide della politica, la sifilide del compromesso, la sifilide del marxistoide"..

    .."È intellettuale. Continuerà per tutta la vita a ...continua

    .."Comunista libertaria con cazzo. (...) Ve la beccate tutti la sifilide della politica, la sifilide del compromesso, la sifilide del marxistoide"..

    .."È intellettuale. Continuerà per tutta la vita a mangiare merda e a dire grazie e a votare scheda bianca alle elezioni. Ma la storia moderna non sa che farsene dei mangia merda"..

    Manchette è un maestro nel suo genere. Il suo noir politico e crudo è uno di quelli più calibrati, è sapientemente costruito, crudele nella sua semplicità.
    Se la gioca col noir-complottista di Ellroy e il noir-mediterraneo di J.C. Izzo.

    Questo romanzo in particolare è un fulmine.

    La prosa, come il linguaggio, è quella che deve essere in queste circostanze.

    Nel 1973 Claude Chabrol ne ha tratto anche un film.

    ha scritto il 

  • 4

    Un noir dal linguaggio secco, essenziale, che non fa sconti e non risparmia nessuno. Scritto all'inizio degli anni '70 eppure ancora così attuale.
    Doverosa lettura, ringrazio Enrico Pandiani per averc ...continua

    Un noir dal linguaggio secco, essenziale, che non fa sconti e non risparmia nessuno. Scritto all'inizio degli anni '70 eppure ancora così attuale.
    Doverosa lettura, ringrazio Enrico Pandiani per averci parlato molto di questo scrittore e per aver insistito affinché lo leggessimo.

    ha scritto il 

  • 4

    Nel giro di poco tempo è il quarto romanzo di Manchette che leggo, sicuramente è un grande autore di noir, non solo per la scrittura essenziale e cinica, è tra l’altro capace di usare solo qualche voc ...continua

    Nel giro di poco tempo è il quarto romanzo di Manchette che leggo, sicuramente è un grande autore di noir, non solo per la scrittura essenziale e cinica, è tra l’altro capace di usare solo qualche vocabolo per descrivere i suoi personaggi alla perfezione. Ma anche per il modo in cui sviluppa la trama narrativa, tra tutti il libro che ha catturato maggiormente la mia attenzione è Piccolo Blues per la musica che ne “guida” la lettura. Di Nada mi è piaciuto moltissimo l’inizio, una lettera. «Cara mamma, questa settimana non aspetto il sabato per scriverti perché ne ho, eccome se ne ho, di cose da raccontarti. Intanto ti dico che siamo stati noi, cioè la nostra squadra, a prendere gli anarchici che hanno rapito l'ambasciatore degli Stati Uniti. E ti dico anche che personalmente non ne ho ammazzato neanche uno». Il romanzo ha per titolo un acronimo: Nada, è sicuramente narrato in modo magistrale, ma vorrei precisare che nonostante sia breve e si legge in poco tempo è molto intenso e pieno di colpi di scena. Racconta di un gruppetto di (cinque) amici anarchici, ognuno di questi conduce una vita più o meno normale: chi insegna filosofia, chi insegna in un bistrot e chi rincorre i propri sogni. Questi personaggi salgono alla ribalta perché sequestrano l’ambasciatore americano, in un bordello di Parigi. E così si ritrovano per iniziare la rivoluzione, c’è la politica e la violenza che fa da padrona. L’unica nota un po’ stonata è che l’argomento trattato non mi ha coinvolto più di tanto.
    Mi spiace che non ho mai visto il film di Chabrol, sicuramente sarà un’ottima accoppiata!

    ha scritto il