Nana

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Publisher: Oxford University Press

4.0
(1449)

Language: English | Number of Pages: 464 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) French , Spanish , Italian , German , Catalan , Dutch , Polish , Portuguese

Isbn-10: 0199538697 | Isbn-13: 9780199538690 | Publish date: 

Curator: Douglas Parmee

Also available as: Others , Hardcover , Mass Market Paperback , Library Binding , Audio Cassette , eBook

Category: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Book Description
Nana opens in 1867, the year of the World Fair, when Paris, thronged by a cosmopolitan elite, was la Ville Lumiere, a perfect victim for Zola's scathing denunciation of hypocrisy and fin-de-siecle moral corruption. The fate of Nana, the Helen of Troy of the Second Empire, and daughter of the laundress in L'Assommoir, reduced Flaubert to almost inarticulate gasps of admiration: 'Chapter 14, unsurpassable! ...Yes! ...Christ Almighty! ...Incomparable ...Straight out of Babylon!' Boulevard society is presented with painstaking attention to detail, and Zola's documentation of the contemporary theatrical scene comes directly from his own experience - it was his own failure as a playwright which sent him back to novel-writing and Nana itself. This new translation is an accurate and stylish rendering of Zola's original, which was first published in 1880. ABOUT THE SERIES: For over 100 years Oxford World's Classics has made available the widest range of literature from around the globe.
Each affordable volume reflects Oxford's commitment to scholarship, providing the most accurate text plus a wealth of other valuable features, including expert introductions by leading authorities, helpful notes to clarify the text, up-to-date bibliographies for further study, and much more.
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  • 4

    Quando l'ambizione supera l'autenticità dei sentimenti

    La parabola di una ragazza di provincia che diventa la prostituta d’alto bordo più richiesta di Parigi e, come una bambina viziata che rompe tutto ciò che tocca, rovina ogni uomo le si avvicini dispre ...continue

    La parabola di una ragazza di provincia che diventa la prostituta d’alto bordo più richiesta di Parigi e, come una bambina viziata che rompe tutto ciò che tocca, rovina ogni uomo le si avvicini disprezzando i veri sentimenti in nome di una fortuna labile ed effimera.

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  • 5

    Libro forte

    Attuale come pochi (fra quelli che ho letto, ben inteso). A riprova che l'uomo è sempre lo stesso: cambiano i tempi, i mezzi a disposizione, il modo di educare, ma non i sentimenti e i modi di essere. ...continue

    Attuale come pochi (fra quelli che ho letto, ben inteso). A riprova che l'uomo è sempre lo stesso: cambiano i tempi, i mezzi a disposizione, il modo di educare, ma non i sentimenti e i modi di essere. Zola mi da' fastidio, le sue descrizioni delle pulsioni che animano i personaggi mi ripugnano, ma è un grandissimo conoscitore della natura umana e delle sue pulsioni, delle sue miserie. E' su queste che si concentra. Ogni volta è terribile. Ma i suoi libri sono dei capolavori.

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  • 4

    Citazione

    Era come una dilatazione brusca di se stessa, del suo bisogno di dominazione e di godimento, della sua brama di tutto avere per tutto distruggere. Mai aveva sentito così profondamente la forza del suo ...continue

    Era come una dilatazione brusca di se stessa, del suo bisogno di dominazione e di godimento, della sua brama di tutto avere per tutto distruggere. Mai aveva sentito così profondamente la forza del suo sesso.

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  • 4

    Il romanzo è una sequenza di quadri impressionisti, potrebbero essere opere di Manet o di Toulouse Lautrec, deliziosi affreschi della ottocentesca vita parigina di teatranti, giornalisti, affaristi e ...continue

    Il romanzo è una sequenza di quadri impressionisti, potrebbero essere opere di Manet o di Toulouse Lautrec, deliziosi affreschi della ottocentesca vita parigina di teatranti, giornalisti, affaristi e nobili dediti al divertimento e alla depravazione, una specie di “corte dei miracoli” intorno al suo centro, la bellissima, lussuriosa, perversa Nanà, di cui viene narrata la parabola, dall’ascesa a stella del teatro a prostituta d’alto bordo, circondata da uomini di ogni estrazione sociale, dai quali essa succhia ricchezze per soddisfare tutte le proprie voglie e poi lascia in rovina, senza curarsene, indifferente a tutti fuorchè alla propria bellezza, fino ad arrivare ad una fine che funge da contrappasso rispetto alla vita licenziosa della donna. In sé la trama è esile, ma la scrittura minuziosa di dettagli, realistica ed evocativa, di Zola, fa apprezzare i quadri che di volta in volta vengono descritti: la prima apparizione di Nanà al teatro, in una prima teatrale, l’attesa del pubblico, la sala gremita, l’aspettativa e il dubbio, la curiosità degli spettatori e poi la sua apparizione come una Venere bionda, che non sa cantare né recitare ma basta che appaia sul palcoscenico perché il pubblico venga scosso da brividi, da pensieri lascivi, ed i desideri si infiammano. Oppure la bellissima scena del gran premio al Bois, l’arrivo delle carrozze con le prostitute d’alto bordo e le mantenute che non sono ammesse tra il pubblico delle donne “oneste”, dell’alta borghesia e nobili, i colori sfavillanti degli abiti, dei cappelli, lo champagne, le scommesse, la tensione per la corsa cui partecipa una puledra con il suo nome, Nanà, così chiamata in suo onore da uno dei suoi amanti. Il romanzo narra il trionfo del vizio, della corruzione dei costumi e della dissolutezza: “ ..la mosca uscita dall’immondizia dei sobborghi , portando i fermenti della putredine sociale, aveva avvelenato quegli uomini appena posandosi su di essi. Era logico, era giusto: ella aveva vendicato la sua gente, gli straccioni, i reietti…”. L’occhio attento di Zola evidenzia come la putredine sociale sia diffusa in ogni angolo della società, soprattutto tra quelle “donne oneste”che vivono ammantate dall’ipocrisia del loro ceto: un romanzo sociale, a tratti così attuale da far confondere il lettore.

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  • 5

    La dissoluta vita di Nanà ci mostra impietosamente le poche virtù ed i tanti vizi di tutti i ceti sociali, dai più modesti ai più elevati, nella Parigi dell'800. Ottimo e lineare l'intreccio, nonostan ...continue

    La dissoluta vita di Nanà ci mostra impietosamente le poche virtù ed i tanti vizi di tutti i ceti sociali, dai più modesti ai più elevati, nella Parigi dell'800. Ottimo e lineare l'intreccio, nonostante la quantità di personaggi (in particolare, gli amanti di Nanà) che si avvicendano

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  • 3

    Un buon testo, considerando l'epoca in cui è stato scritto e la bravura dell' scrittore.
    La descrizione di uno squarcio della Borghesia Parigina Ottocentesca che ne evidenzia i vizi.
    Notevole l'elegan ...continue

    Un buon testo, considerando l'epoca in cui è stato scritto e la bravura dell' scrittore.
    La descrizione di uno squarcio della Borghesia Parigina Ottocentesca che ne evidenzia i vizi.
    Notevole l'eleganza e lo charme con cui Zolà descrive Bordelli e Prostitute come fossero luoghi e mansioni abituali.

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  • 2

    Ho letto un altro libro di Zola e devo dire che sono rimasta delusa da Nanà, non mi è piaciuto, ho fatto moltissima fatica a finirlo.
    Non sono riuscita a farmi coinvolgere dalle vicende, nonostante Na ...continue

    Ho letto un altro libro di Zola e devo dire che sono rimasta delusa da Nanà, non mi è piaciuto, ho fatto moltissima fatica a finirlo.
    Non sono riuscita a farmi coinvolgere dalle vicende, nonostante Nanà mi sia piaciuta come personaggio, tutto il resto mi ha lasciata indifferente

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  • 4

    Nella Francia di fine Ottocento Nanà, una giovane donna di umili origini, sta per diventare la stella del teatro delle Variétés. Nanà non sa né cantare, né ballare, ma ha dalla sua parte tanto di quel ...continue

    Nella Francia di fine Ottocento Nanà, una giovane donna di umili origini, sta per diventare la stella del teatro delle Variétés. Nanà non sa né cantare, né ballare, ma ha dalla sua parte tanto di quel fascino e un corpo così perfetto, che gli uomini non possono che adorarla!

    Nanà, nonostante la giovane età, ha già un bambino da mantenere, ma che è affidato alla zia. Nanà non ha alcun istinto materno, ma per raccogliere un po’ di soldi, non disdegna la vendita del proprio corpo. Ma è grazie alla visibilità che le dà il teatro, che pian pianino riesce a farsi mantenere dagli uomini più ricchi di tutta Parigi.

    Gli uomini al suo cospetto diventano tanti zerbini che amano farsi calpestare e usare senza ritegno.

    Ma è il conte Muffat a cui spetta l’onere più grande. Sarà lui a mantenerla nel lusso per anni e anni e a sopportarne capricci e amanti. Per lei ignorerà anche i propri valori religiosi e i doveri familiari fino all’ultimo estremo e tragico momento…

    Beh, la prima cosa che viene in mente dopo aver letto l’ultima riga di questo lungo romanzo è: “Audace per l’epoca!”.

    Il libro è ottimo, ma ci sono decisamente troppi personaggi e alcuni dai nomi simili. All’inizio si fatica a seguire quelle scene corali dove tutti interagiscono nello stesso momento e sembrano sovrapporsi in un unico miscuglio di voci.

    Credo che lo avrei apprezzato ancora di più, se l’autore si fosse limitato nei personaggi e nei dettagli.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Ci sono delle parti (per esempio prima del Grand Prix) decisamente sonnacchiose.
    Altre, invece, decisamente più interessanti: il Grand Prix stesso, la vita di teatro e in casa di Nanà, i tormenti inte ...continue

    Ci sono delle parti (per esempio prima del Grand Prix) decisamente sonnacchiose.
    Altre, invece, decisamente più interessanti: il Grand Prix stesso, la vita di teatro e in casa di Nanà, i tormenti interiori dei vari amanti etc.

    Comunque, se il romanzo si fosse trascinato sulla falsa riga del pre-Grand Prix, avrei dato 2/3 stelle, invece, diventa decisamente coinvolgente negli ultimi 2/3 capitoli.

    Mi ha lasciato un po' così, alla fine, la descrizione della coppietta austriaca accanto alla camera di Nanà, nell'ultimo capitolo. Forse un richiamo a quello che Nanà poteva essere con Georges? Una sorta di richiamo a quella settimana?

    Molto bella (vabè, bella...) la descrizione del viso di Nanà nell'ultimissima pagina, che mischiandosi con le urla "A Berlino! A Berlino!" funziona come metafora/cassandra per il destino della Francia in quella guerra.

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  • 0

    Racconto di una donna di piacere

    Va bene: Nanà è una donna di vita, che ama il lusso sfrenato e sfrutta gli uomini per ottenere soddisfazioni anche ai desideri più sfacciati.
    Ma che dire di questi uomini, che cedono con facilità alle ...continue

    Va bene: Nanà è una donna di vita, che ama il lusso sfrenato e sfrutta gli uomini per ottenere soddisfazioni anche ai desideri più sfacciati.
    Ma che dire di questi uomini, che cedono con facilità alle fusa di una donna, per la quale sono sempre pronti ad aprire il proprio portafoglio? Che dire delle loro relazioni con extra-matrimoniali, con le mogli e i mariti di altri/e, che nascondono dietro la parvenza di matrimoni di successo?
    Questo romanzo è un racconto veritiero della fragilità delle basi della buona società francese di fine Ottocento.
    Si legge con piacere. Un caposaldo della letteratura.

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