Neanche gli dei

Oscar Fantascienza 105

Di

Editore: Mondadori (Oscar Fantascienza)

4.1
(1719)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 337 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo , Tedesco , Francese , Catalano , Svedese , Finlandese , Olandese , Ceco , Portoghese , Polacco , Chi semplificata

Isbn-10: 8804366583 | Isbn-13: 9788804366584 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Beata Della Frattina

Disponibile anche come: Altri

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
L'uomo è entrato in contatto con una razza evolutissima che non abita il nostro cosmo. Queste creature, infatti, vivono in un universo "contiguo" a quello terrestre e la loro esistenza sarebbe rimasta per sempre un mistero se una rivoluzionaria scoperta scientifica non ci avesse permesso di allargare improvvisamente gli orizzonti della nostra fisica. Tra i due universi si stabilisce ben presto un piano di cooperazione: viene approntata una pompa elettronica capace di risucchiare energia dall'uno e trasferirla nell'altro, in un ciclo virtualmente senza fine. Ma chi sono realmente i nostri premurosi vicini? Da quale piano della realtà sono stati generati? E perché questo affascinante romanzo, costruito come un vero e proprio puzzle, inizia dal capitolo 6 invece che dal capitolo 1 come tutti gli altri? La risposta c'è, ed e rigorosamente asimoviana. Ai lettori possiamo solo anticipare che si tratta di un magistrale mystery cosmico.
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  • 4

    Asimov è riuscito a stupirmi ancora

    Il libro si compone di tre parti:
    1) seppur in pieno stile Asimov, la prima parte è tanto carica di tensione emotiva verso l'ignoto e i suoi possibili pericoli da richiamare quasi Lovecraft
    2) psicolo ...continua

    Il libro si compone di tre parti:
    1) seppur in pieno stile Asimov, la prima parte è tanto carica di tensione emotiva verso l'ignoto e i suoi possibili pericoli da richiamare quasi Lovecraft
    2) psicologia e sessualità aliena
    3) chiusura della prima parte, con altri personaggi (come di consueto per l'approccio sempre verosimile di questo autore) e soluzione di tutti i misteri (raramente lasciati non dipanati da Asimov)

    Grande idea e svolgimento, ma della parte 2 se ne sarebbe potuto fare a meno.

    ha scritto il 

  • 4

    si impone il nr. 186 a questa recensione

    voto 8/8,5 ...mettendolo a confronto con "Miraggi di silicio" meriterebbe di più, ma i mezzi voti non sono ammessiiiii.... Mi è piaciuto molto, l'ho trovato un Asimov pieno di sorprese (a pag. 50 avev ...continua

    voto 8/8,5 ...mettendolo a confronto con "Miraggi di silicio" meriterebbe di più, ma i mezzi voti non sono ammessiiiii.... Mi è piaciuto molto, l'ho trovato un Asimov pieno di sorprese (a pag. 50 aveva già calato tanta di quella roba...per non parlare delle 60 pagine successive, sulla civiltà aliena - diciamo così - che all'inizio mi erano sembrate un po' immature...e invece no (conclusione prevedibile ma con derive filosofiche e persino commovente... la completezza della descrizione degli alieni l'ho trovata paragonabile a quelle che avevo trovato ottime di "La mano sinistra delle tenebre" e "La luce morente": in tutti e tre i rapporti di natura riproduttiva e sessuale, da cui dipendono gli impianti delle intere società, sono descritti davvero in modo eccellente), infine uno scenario paesaggistico e umano completamente nuovo sulla luna...Nonostante la fisica non sia davvero il mio forte, ho trovato l'impianto scientifico perspicuo e letterariamente molto plausibile. Bella la scansione narrativa: tre racconti legati e completamente indipendenti, i cui sottotitoli sono il completamento del bellissimo titolo; bello l'inizio dal capitolo nr. 6 e bella l'invenzione originata dall'errore di un conferenziere (come spender bene il tempo di quei noiosissimi convegni, chè magari anche il buffet faceva schifo :-))))))
    (..contro la stupidità neanche gli dei possono nulla...)

    ha scritto il 

  • 5

    NEANCHE I CICLI ASIMOVIANI

    Fino a poco fa, pensavo che “Neanche gli Dei”, il romanzo scritto da Isaac Asimov nel 1972, fosse l’ultimo volume della storia futura della Galassia immaginata da Isaac Asimov nei tre Cicli dei Robot, ...continua

    Fino a poco fa, pensavo che “Neanche gli Dei”, il romanzo scritto da Isaac Asimov nel 1972, fosse l’ultimo volume della storia futura della Galassia immaginata da Isaac Asimov nei tre Cicli dei Robot, dell’Impero e della Fondazione e in alcune opere “fuori Ciclo”. Sto rileggendomi tutti questi romanzi e racconti e così, dopo aver letto il sesto e ultimo volume del terzo Ciclo, quello della Fondazione, “Fondazione e Terra”. Ho cominciato a leggere “Neanche gli Dei”. Si tratta di un romanzo che avevo letto da ragazzino ma di cui ricordavo solo due cose: mi era piaciuto moltissimo e raccontava di creature molto strane. Appena ho cominciato a leggere, però, mi è stato subito chiaro che l’informazione che avevo avuto e che collocava quest’opera al termine della storia galattica dei robot, dell’Impero e delle Fondazioni non era affatto corretta. “Neanche gli Dei” non ha nulla a che fare con quei libri.
    Che si tratti di un ottimo romanzo di fantascienza è testimoniato anche dal fatto che ha vinto due dei massimi riconoscimenti in questo campo, il Premio Nebula e il Premio Hugo, e anche questa seconda lettura, pur fatta a distanza di decenni, mi ha soddisfatto.
    Se non ci fosse stato questo equivoco, non l’avrei riletto e sarebbe stato un peccato perché è certo uno dei migliori romanzi di Asimov. “Neanche” quelli dei tre Cicli sono all’altezza!

    L’opera è divisa in tre parti che corrispondono a tre diverse ambientazioni. Ciascuna ha un titolo che letto assieme agli altri formano una frase:
    1. Contro la stupidità...
    2. ... Neanche gli Dei...
    3. ... Possono nulla?

    La prima parte si svolge sulla Terra e racconta di come un semplice radiochimico Frederick Hallam riesca a scoprire un sistema del tutto economico di produrre energia. Questo grazie a un insolito collegamento che si crea con un universo parallelo, da quale dei “para-uomini” inviano nel nostro universo sostanze non “previste” dalla nostra chimica. La trasmissione di queste sostanze comporta la creazione di energia in entrambi gli universi. Quello che si scopre poi è che questo è possibile perché l’altro universo ha leggi fisiche diverse dalla nostre. Oltre allo scambio di materia ed energia, la Pompa Elettronica Interuniversale, grazie alla quale avviene il processo, fa mescolare le leggi dei due universi che tendono a uniformarsi. In particolare, nell’altro universo l’Interazione Forte, quella che tiene unite le particelle, è diversa che da noi. “Importando” la loro Interazione Forte il sole e la Galassia rischiano di esplodere. Il sistema di produzione energetica è però troppo comodo, facile ed economico e nessuno ci vuol rinunciare, né credere alle cassandre, come il fisico Peter Lamont, che preconizzano la prossima esplosione galattica. Notevole è l’intuizione scientifico-narrativa alla base di questa prima parte. Partendo dall’idea della presenza di un isotopo “impossibile” del tugsteno, Asimov riesce a immaginare una fisica alternativa.
    La seconda parte era certo quella che mi doveva aver affascinato di più da ragazzo e anche oggi mi ha colpito per la genialità creativa. Asimov non solo immagina un universo con forze fisiche e chimiche diverse, ma un’organizzazione sociale e sessuale del tutto differenti dalla nostra, dimostrandosi, assai più che nei Cicli dell’Impero o della Fondazione, un fantasioso creatore di mondi.
    La diversa interazione forte del Parauniverso è tale da consentire ai suoi abitanti di mescolare tra loro i propri atomi.
    La specie intelligente è formata da tre sessi. A ciascun sesso corrisponde un diverso grado di consistenza o rarefazione, un diverso carattere e una differente funzione nella coppia.
    I Paterni sono i più solidi e si occupano dell’allevamento dei bambini che sono sempre tre, dei tre diversi sessi, ma che nascono uno per volta.
    I Razionali sono più rarefatti dei Paterni e svolgono tutte le attività intellettuali.
    Le Emotive, sono ancor più rarefatte, in grado di espandersi e diventare quasi una nube o di mescolare i propri atomi con quelli delle rocce. Sono la parte sensibile e sensuale della triade.
    L’equivalente dell’accoppiamento sessuale, per questi esseri, è la fusione. Perché la fusione sia perfetta, si devono fondere tra loro un Paterno, un Razionale e un’Emotiva. Una volta formata la triade, le tre parti continuano a unirsi solo tra di loro. Quando le Emotive riescono a raccogliere abbastanza energia prima dell’accoppiamento, nasce un figlio. Per far nascere un’Emotiva ci vuole più energia che per gli altri. Nasce sempre per ultima. Dopo che è nata la terza figlia, la triade si unisce un’ultima volta e trapassa. Solo in questo momento o poco prima, scopre che questo non vuol dire morire ma trasformarsi in coloro che, fino a quel momento pensavano appartenere a un’altra razza, i Duri, esseri ancora più densi dei Paterni. Una triade con l’ultima fusione, cioè, si trasforma in un Duro, un essere davvero maturo e comprensivo di tutte le caratteristiche degli altri tre. La sua densità atomica è maggiore, perché unisce gli atomi della triade.
    Il Parauniverso si sta raffreddando e morendo, i Duri e i Morbidi (così sono detti nel loro insieme Razionali, Paterni ed Emotive, anche detti Sinistridi, Destridi e Mediane) si stanno estinguendo. Lo scambio di energia dà loro nuove speranze ma sono consapevoli che la mescolanza di leggi fisiche farà spegnere il proprio sole ed esplodere quello dell’altro universo. Lo spegnimento del proprio debole sole non li preoccupa: avranno comunque l’energia dell’altro universo.
    Un’Emotiva però non vuole che gli abitanti del nostro universo siano distrutti e cerca di avvertire gli uomini all’altro capo della Pompa Elettronica Interuniversale.
    Se nella prima parte eravamo coinvolti dalle vicende della nascita della Pompa, nella seconda seguiamo la vita di una triade molto speciale, quella di Odeen, Dua e Tritt, quella dell’Emotiva Dua che avverte gli umani, ma anche quella che sta dando vita al Duro Estwald che ha creato la Pompa. La triade, infatti, durante i lunghi periodi della fusione, si trasforma già nel Duro, che poi diventerà definitivamente l’Estwald che ha intuito come realizzare lo scambio con l’altro universo.
    La terza parte si svolge sulla luna. Asimov ne approfitta per descriverci una colonia umana popolosa che si è ormai adattata da generazioni a vivere in ambienti chiusi e sotterranei, con poca gravità e ci mostra le peculiarità di questa società.
    Qui troviamo una lunarita, Selene, che, per effetto di sperimentazioni genetiche è diventata super-intuitiva. Sebbene sia solo una guida turistica, riesce ad aiutare il fisico Denison a trovare una soluzione al problema. Non possono convincere gli umani a bloccare le Pompe, perché la nuova energia è troppo allettante e il rischio non compreso e capiscono che il Parauniverso non le fermerà per loro, decidono allora di compensare la “immissione” di leggi naturali del parauniverso, con altre opposte. Cercano e trovano così un terzo universo con un’interazione forte opposta a quella del primo. Con un nuovo sistema faranno così affluire nel nostro universo le leggi di questo terzo, annullando l’immissione di quel dell’universo delle triadi e tutto ciò senza rinunciare all’energia.
    Tre parti tra loro, dunque, molto diverse ma perfettamente connesse, con la prima parte scientificamente originale, la seconda che spicca per la novità e la creatività dell’ambientazione e la terza che comunque, oltre a rappresentare la chiusura del cerchio con la soluzione al problema, offre un’interessante ambientazione lunare.
    Oltretutto, il romanzo è quasi privo del più classico difetto della narrativa asimoviana: la chiacchiera. Le vicende vengono descritte direttamente sotto gli occhi del lettore tramite le vicende dei protagonisti. Comprendiamo poco per volta la natura e le caratteristiche del parauniverso studiando il comportamento dei suoi abitanti. Non possono mancare gli altrettanto classici ragionamenti asimoviani, ma, a differenza di altre sue opere, qui sono ben equilibrati. La descrizione della luna è certo meno originale di quella del parauniverso, ma ha una discreta complessità e ricchezza di dettagli che ne fanno comunque uno dei migliori esempi d’ambientazione lunare in narrativa.

    ha scritto il 

  • 5

    alieni alieni

    Do sempre 10 al mio caro Asimov, ma questa volta confesso di aver fatto fatica a finire il romanzo. Il problema però è personale, non della storia, che si rivela, ancora una volta, una delle più origi ...continua

    Do sempre 10 al mio caro Asimov, ma questa volta confesso di aver fatto fatica a finire il romanzo. Il problema però è personale, non della storia, che si rivela, ancora una volta, una delle più originali della fantascienza.

    Il romanzo è nato per caso: dopo l’ascolto di Silverberg ad una convention di fantascienza nel 1971, che aveva citato un inesistente plutonio 186, Asimov decise di imbastirci su una storia per il solo fatto che Silverberg non dava segno di essere preoccupato dell’errore. La storia diventò un romanzo di notevole successo nel 1972.

    Degli esseri senzienti di un universo parallelo con leggi fisiche diverse dalle nostre, attraverso lo scambio di tungsteno terrestre con il loro plutonio 186 (impossibile nel nostro universo), trovano il modo per produrre grandi quantità di energia in entrambi i mondi in modo controllato e senza nessun costo. È la fine del problema energetico dell’umanità. Nessuna controindicazione? Tutto gratis? No, ovviamente. C’è un pericolo, ma la stupidità e la vanagloria umana impediranno a lungo di prenderne atto. Non a caso il romanzo è diviso in tre parti:

    Contro la stupidità…
    … Neanche gli Dei…
    … Possono nulla?

    (Domanda esistenziale ancora attualissima.)

    Nella parte centrale viene descritta nei dettagli la vita nell’universo parallelo. Una delle invenzioni più originali di universo alieno.

    Riuscirà la stupidità ad annientarci o ci salveremo?
    Dovrete arrivare fino alla fine per scoprirlo.
    Buona lettura!

    ha scritto il 

  • 1

    Non serve discutere i fatti

    http://www.ryo.it/2015/07/28/neanche-gli-dei-isaac-asimov-citazioni/

    È scoraggiante, davvero, la stupidità umana! Credo che non me la prenderei tanto se l’umanità si suicidasse a causa della sua crude ...continua

    http://www.ryo.it/2015/07/28/neanche-gli-dei-isaac-asimov-citazioni/

    È scoraggiante, davvero, la stupidità umana! Credo che non me la prenderei tanto se l’umanità si suicidasse a causa della sua crudeltà o anche solo per la sua temerarietà e imprudenza. Ma è così maledettamente poco dignitoso andare incontro alla distruzione per pura ottusità e stupidità!

    ha scritto il 

  • 5

    Buenísimo. Un clásico en toda regla.

    Lo que más me ha gustado es la segunda parte, con la descripción del parauniverso y la vida inteligente. Genial, he disfrutado cada párrafo.

    En cuanto a la histori ...continua

    Buenísimo. Un clásico en toda regla.

    Lo que más me ha gustado es la segunda parte, con la descripción del parauniverso y la vida inteligente. Genial, he disfrutado cada párrafo.

    En cuanto a la historia en sí, cuando leo a Asimov siempre me imagino en mi época de estudiante, cuando todo era nuevo y emocionante y el mundo deparaba increíbles sorpresas por descubrir. Lo digo porque a Asimov le encanta explayarse con ideas de la física y de la química que aún se pueden entender a esas edades (ahora, con una carrera técnica encima y todo, creo que entiendo menos).

    El planteamiento, en suma, es original y para mi gusto emocionante.

    Un libro genial.

    ha scritto il 

  • 5

    Questa è vera fantascienza!

    Asimov è davvero un maestro. Partendo da un presupposto impossibile ha costruito un vero universo assolutamente alieno all'umanità mantenendo una rigorosità scientifica assoluta e dimostrando una fant ...continua

    Asimov è davvero un maestro. Partendo da un presupposto impossibile ha costruito un vero universo assolutamente alieno all'umanità mantenendo una rigorosità scientifica assoluta e dimostrando una fantasia davvero rara.
    La seconda parte è un vero capolavoro.

    ha scritto il 

  • 4

    asimov non delude

    Seppur l'opera si divida in tre parti diverse tra loro. ( l'uso di pubblicare parti di un libro su riviste è un classico per il genere fantascientifico ) alla fine Asimov non delude. Vero che la pr ...continua

    Seppur l'opera si divida in tre parti diverse tra loro. ( l'uso di pubblicare parti di un libro su riviste è un classico per il genere fantascientifico ) alla fine Asimov non delude. Vero che la prima e la terza parte non brillano di vera originalità e caratterizzazione dei personaggi, soprattutto femminili , ma la seconda parte è davvero una perla, soprattutto se si è fossilizzati all' Asimov della trilogia della fondazione.
    Una piacevole e scorrevole lettura.

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    romanzo sci-harmony

    dopo aver letto decine di romanzi di Asimov trovo ormai palese che le donne/Personaggi nei suoi romanzi sono tutte uguali.
    - hanno un dono
    - sono belle e sexy

    qui, questo suo atteggiamento nel descriv ...continua

    dopo aver letto decine di romanzi di Asimov trovo ormai palese che le donne/Personaggi nei suoi romanzi sono tutte uguali.
    - hanno un dono
    - sono belle e sexy

    qui, questo suo atteggiamento nel descrivere la donna, traspare ancora di più.
    non credo sia sessismo, piuttosto poca originalità.
    anche il sesso o l'amore sono trattati da Asimov come se fosse una parte doverosa da inserire ma difficile da descrivere dal punto di vista romantico, quindi alla fine, un rapporto (anche solo verbale) tra un uomo e una donna finisce per sembrare un continuo flirt da film pornografico o da romanzo Harmony ahahahah :D

    ad ogni modo non è certo questo l'aspetto più critico. piuttosto trovo questo romanzo molto simile agli altri suoi "spin off" sui suoi cicli.
    nel senso che la trama è molto settata:
    - c'è una scoperta
    - c'è una scoperta che va in conflitto con la prima
    - avviene uno scontro tra comunità scientifiche
    - ci sono svariati voli pindarici sui personaggi, al di la della fantasia e che entrano invece in caratteri da romanzo rosa (..)
    - e poi la novità. in ogni romanzo, per essere originale c'è una novità. in questo caso lo sono gli abitanti del para-universo. insomma, degli alieni. ammetto che è stata una parte piuttosto noiosa, salvando solo l'ultima parte di quel capitolo, dove Asimov ha inventato una cosa, non dirò cosa, che salva in corner quell'intero capitolone.

    legata a quest'ultima cosa, a lettura completata, sembra che l'inserimento di un capitolone sugli alieni, sia stata inserita nella storia generale in un secondo momento, questo con lo scopo di aggiungere qualcosa di nuovo, gli alieni. si perchè loro nella storia incidono, ok, ma non al fine proprio del romanzo narrativo.. o meglio non direttamente.
    infatti nella terza ed ultima parte sembra che alla fine, Asimov se ne sia completamente dimenticato. alchè si può benissimo pensare che prima scrisse il romanzo senza la parte degli alieni e solo dopo l'ha inserita.

    nulla toglie che questo romanzo possa essere un prequel dell'avvento del cervello positronico e di tutto l'universo asimoviano, a parte le date che, se non erro vanno ad accavallarsi.

    cosa dire. ho letto la prima parte in un pomeriggio, poi mi sono annoiato nella parte centrale e poi sono stato letteralmente trascinato, di nuovo, dell'ultima parte.

    ho dato tante stelle perchè è fantascienza.. scienza. è un classico per Asimov, come ho già scritto, non è poi così differente da altri suoi romanzi però è sempre eccitante leggere cosa ha trovato di nuovo nel libro che ci si accinge a leggere. questo rende unico Asimov che a mio avviso, per ora, non ha rivali nella fantascienza.
    il settaggio, l'essere stereotipato, potrebbe essere visto anche come un aspetto positivo della sua narrativa, nel senso che Asimov nella sua enormità letteraria ha letteralmente costruito un universo. come c'è quello di Star Wars, Alien, Star Trek by Gene Rondenberry etc., Asimov ha fatto il suo che mi emoziona sempre. ottimo e consigliatoa tutti

    ha scritto il 

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