Needful Things

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Publisher: Signet

3.9
(4059)

Language: English | Number of Pages: 752 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , German , French , Swedish , Dutch , Chi traditional , Greek , Russian , Czech , Chi simplified

Isbn-10: 0451172817 | Isbn-13: 9780451172815 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , eBook , Audio CD

Category: Fiction & Literature , Horror , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
A new store has opened in the town of Castle Rock, Maine. It has whatever your heart desires...if you're willing to pay the price. In this chilling novel by one of the most potent imaginations of our time, evil is on a shopping spree and out to scare you witless.
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  • 2

    Tanto fumo e poco arrosto

    Ricorro a King quando mi sommerge e prostra il "blocco del lettore". Così è stato anche in questa occasione, ma con questo romanzo non ho trovato requie né appagamento, anzi: ho trascinato stancamente ...continue

    Ricorro a King quando mi sommerge e prostra il "blocco del lettore". Così è stato anche in questa occasione, ma con questo romanzo non ho trovato requie né appagamento, anzi: ho trascinato stancamente questa lettura fino all'ultima, sospirata pagina.
    Materia di partenza affabilissima, imponenti descrizioni di paure, vizi, debolezze, malattie varie e poi, puff, un finale fantasy puerile, frettoloso ed accomodante.
    Va là, va là, va là.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    A mio parere "Cose Preziose" non è uno dei migliori romanzi di King. Adoro lo stile di King, come si sofferma sui personaggi e paesaggi, e li descrive in maniera dettagliata e profonda, tuttavia quest ...continue

    A mio parere "Cose Preziose" non è uno dei migliori romanzi di King. Adoro lo stile di King, come si sofferma sui personaggi e paesaggi, e li descrive in maniera dettagliata e profonda, tuttavia questo libro mi ha lasciato l'amaro in bocca per la pesantezza di alcuni pezzi e la lentezza dello svilupparsi della storia. Peccato perché l'idea di un negozio dove chiunque trova un qualcosa di prezioso era potenzialmente bella.

    said on 

  • 4

    Il recupero di un King d’annata, rimasto inopinatamente negletto in libreria, fa meglio capire quel senso di insoddisfazione lasciato dalla lettura degli ultimi romanzi. Nelle opere più recenti, il Re ...continue

    Il recupero di un King d’annata, rimasto inopinatamente negletto in libreria, fa meglio capire quel senso di insoddisfazione lasciato dalla lettura degli ultimi romanzi. Nelle opere più recenti, il Re fa un po’ la figura di una vecchia rockstar di cui sono indiscutibili le doti e la sincerità, così che dall’ascolto si ricava comunque un indiscutibile piacere, ma che non può celare come il sacro fuoco dei tempi migliori si vada ormai spegnendo. Nel caso, il suddetto sacro fuoco è rappresentato dalla cattiveria - qui divertita, là acre - che lo scrittore sparge a piene mani in un tomo che si avvicina alle ottocento pagine descrivendo con sottile perfidia i meccanismi che regolano la vita di una piccola comunità in quella Castle Rock che tutte le riassume, siano esse negli Stati Uniti o nel resto del mondo. Ne scaturisce il romanzo forse più corale di un autore che ama spesso costruire trame ricche di personaggi ognuno con una propria storia e una definita personalità: così, l’arrivo del diavolo nel sonnolento borgo del Maine (spoiler non grave, si capisce subito dove si andrà a parare) sembra quasi solo una scusa per descrivere una varia umanità con i suoi pregi e i suoi difetti. In fondo, il signor Gaunt fa solo da catalizzatore amplificando all’ennesima potenza le invidie, le ripicche di quartiere o le vecchie magagne seppellite ancora vive attraverso un semplice processo che sfrutta l’avidità e il desiderio di possesso esclusivo: debolezze connaturate alla natura umana, ma particolarmente evidenti nel periodo in cui il libro è stato scritto, ovvero la fine di quegli anni Ottanta in cui davvero pareva si potesse comprare ogni cosa dando lustro alla più inutile cianfrusaglia. La presenza di simili sfaccettature non significa però che King abbia l’intenzione di scrivere un trattato psicologico o sociologico, bensì sono il suo ben conosciuto metodo per instillare (o far sgorgare) l’orrore dalla quotidianità in un crescendo che parte dalle piccole sbavature come una pallina di neve che si trasforma in valanga. Secondo copione, lo scrittore statunitense è più bravo con i primi passi, quando racconta il male che si insinua sotto la superficie grazie alle sottili arti del signor Gaunt. Meno convincente è una seconda metà che va a sfociare in un finale pirotecnico in eccesso prima di una resa dei conti che francamente pare tirata via, lasciando pure il dubbio di che fine faccia la valigia: per fortuna che, a compensare, stanno i ‘chiarimenti’ tra gruppi o personaggi rivali, rappresentati come una serie di duelli in stile western (all’italiana si direbbe, visto il tasso di brutalità). La conclusione zoppicante è, del resto, circostanza che non fa notizia per l’autore e in ogni caso è ben compensata dalle altrettanto riconosciute qualità di narratore che costringono chi legge a voltare pagina malgrado la struttura a mosaico. E’ proprio quest’ultima anzi che – pur non essendo certo una novità - rende così coinvolgente la parte iniziale e migliore del romanzo: mentre l’inquietante opera di Gaunt fa da filo conduttore, sfilano le passioni e i dolori del piccolo Brad e di sua madre con la fissa di un altro Re, delle acerime nemiche Nettie e Wilma, dell’ubriacone Hugh e del primo consigliere Danforth, delle comunità cattoliche e battista oltre che di molti altri fra i quali la dolente Polly e lo sceriffo Pangborn, l’unico che riesce (forse) a resistere alle tentazioni. All’esistenza di parecchi di loro sono dedicati capitoli che sono brevi racconti a sé stanti aumentando i punti di vista e, di conseguenza, il piacere della lettura che sa fare paura e attrarre nello stesso tempo.

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  • 4

    Gran bel libro. Personaggi stupendi e descritti alla perfezione. Non si può non amarli, con tutte le loro debolezze e le loro virtù. Il cattivo è esattamente come ce lo si può aspettare da King, forse ...continue

    Gran bel libro. Personaggi stupendi e descritti alla perfezione. Non si può non amarli, con tutte le loro debolezze e le loro virtù. Il cattivo è esattamente come ce lo si può aspettare da King, forse il suo miglior cattivo. Perfido, astuto e subdolo.
    L'unica pecca è che le cose (e qui rimango vago per chi non lo avesse ancora letto), prendono forma e consistenza troppo presto, lasciando l'ultima parte del libro meno emozionante.

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  • 2

    "Cose preziose" mi è sembrato davvero noioso e deludente, ben lontano dagli standard a cui ci ha abituato King. L'ho trovato meccanico e la sua costruzione forzata mi ha inibito qualsiasi suspense, in ...continue

    "Cose preziose" mi è sembrato davvero noioso e deludente, ben lontano dagli standard a cui ci ha abituato King. L'ho trovato meccanico e la sua costruzione forzata mi ha inibito qualsiasi suspense, insieme a quel senso di angosciosa paura che ci tiene così spesso incollati ai libri del Re.
    Il signor Gaunt è un cattivo da favolette, e forse che tutto questo romanzo è una favoletta, magari anche buona se avessi avuto ancora tredici o quattordici anni.

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  • 3

    Bello anche se troppo lungo

    Si sa che Stephen King ama dilungarsi, ma stavolta per me ha esagerato. Dopo un po' diventa ripetitivo e perde il ritmo. Fosse stato lungo la metà era perfetto.

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  • 4

    Diverso dal solito

    Il bello di Mr King è che puoi leggere un po' di tutto. cose preziose è, per alcuni tratti, atipico. C'è una lunga costruzione per un finale pirotecnico. Mi è piaciuta la costruzione con la fitta rete ...continue

    Il bello di Mr King è che puoi leggere un po' di tutto. cose preziose è, per alcuni tratti, atipico. C'è una lunga costruzione per un finale pirotecnico. Mi è piaciuta la costruzione con la fitta rete di favori e incomprensioni create ad arte. Un po' meno azzeccato il finale, ma si gusta con piacere

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  • 3

    Avvincente e inquietante

    Primo approccio con i romanzi di King ed è stato subito colpo di fulmine.
    La cittadina di Castle Rock ed i suoi abitanti vengono descritti chirurgicamente in ogni piccola sfumatura. Leland Gunt è un c ...continue

    Primo approccio con i romanzi di King ed è stato subito colpo di fulmine.
    La cittadina di Castle Rock ed i suoi abitanti vengono descritti chirurgicamente in ogni piccola sfumatura. Leland Gunt è un cattivo da antologia, Alan Pangborn uno sceriffo retto e onesto tormentato da un passato doloroso; lo scontro tra i due sarà catartico ed inevitabile.
    Quasi 900 pagine di puro divertimento!

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  • 4

    Un negozio da incubo

    Pensate ad un negozio totalmente infinito con tutto ciò che avete sempre desiderato ardentemente ad un prezzo stracciato. Fantastico, vero? ;)

    Ma i sogni hanno un prezzo ..a volte troppo salato. ...continue

    Pensate ad un negozio totalmente infinito con tutto ciò che avete sempre desiderato ardentemente ad un prezzo stracciato. Fantastico, vero? ;)

    Ma i sogni hanno un prezzo ..a volte troppo salato.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Finale Fantasy

    E come al solito King fa, riesce a costruire un enorme castello con buone fondamenta ma capace di farlo cadere come una costruzione di carte da gioco dopo una leggera folata di vento.
    Ottime le descri ...continue

    E come al solito King fa, riesce a costruire un enorme castello con buone fondamenta ma capace di farlo cadere come una costruzione di carte da gioco dopo una leggera folata di vento.
    Ottime le descrizioni, le biografie dei personaggi e l'aizzamento conseguitosi a poco a poco durante la storia. Un finale che però non quadra: come mai anche lo sceriffo Pangborn, un comune mortale come tutti gli altri, riesce a proiettare i suoi futili trucchetti in devastanti e colorate magie tanto da far scappare un demone dentro una macchina che si trasforma in una carrozza a cavallo e vola via? :-o
    Secondo me sarebbe andata molto meglio se la valigia contenente le anime si fosse aperta e avesse generato luce abbagliante opposta a quella che sfrigolava all'interno Gaunt.
    Tutto sommato buon libro ma non lo consiglio ai neo-lettori di King, potreste rimanere delusi per il finale.

    said on 

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