Nel segno della pecora

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.0
(4383)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 298 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi semplificata , Chi tradizionale , Spagnolo , Portoghese , Giapponese , Francese , Tedesco , Russo , Olandese , Finlandese , Lettone , Sloveno , Polacco , Catalano

Isbn-10: 8806193368 | Isbn-13: 9788806193362 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Antonietta Pastore

Disponibile anche come: Altri , Paperback , eBook

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Un pubblicitario trentenne, divorziato, che vive con una ragazza dalle orecchie bellissime (di solito le tiene coperte, per mostrarle solo nei momenti di intimità o quando è richiesta come modella), ha fatto una campagna pubblicitaria con la fotografia di un gregge di pecore immerso in un paesaggio montano. Una di quelle pecore avrebbe preso possesso di un uomo, il Maestro, il capo di un immenso impero politico e finanziario di estrema destra. Il Maestro è gravemente malato e il protagonista viene costretto ad andare alla ricerca di quella pecora fotografata da un suo amico inquieto e solitario, il Sorcio. È una pecora che si distingue dalle altre per il colore e per una macchia a forma di stella. Dovrà trovarla entro un mese. Il protagonista inizia così una caccia che da Tokyo lo porta a Sapporo, per finire in cima alle montagne freddissime a nord di Hokkaido. Dopo aver parlato con il Professor Pecora, incontra finalmente il Sorcio, che da alcuni anni era scomparso e si era rifugiato in una casa isolata.
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  • 4

    Senza dubbio un Murakami che apprezzo notevolmente di più da "Norwegian Wood" (questione di gusti). In questo romanzo ho finalmente trovato lo stile puro dell'autore, quella sensazione mista tra folli ...continua

    Senza dubbio un Murakami che apprezzo notevolmente di più da "Norwegian Wood" (questione di gusti). In questo romanzo ho finalmente trovato lo stile puro dell'autore, quella sensazione mista tra follia e sensibilità. Mi è piaciuto un sacco, la storia è avvincente, direi quasi imprevedibile, e dire paradossale è sicuramente poco. Un viaggio attraverso il Giappone del nord alla ricerca di una bizzarra pecora con una chiazza marrone sul manto che a quanto pare detenga tutto il potere. Consigliato per lo più a chi apprezza il Murakami visionario, proseguirò sicuramente con la lettura di "Dance dance dance".

    ha scritto il 

  • 1

    Cercavo un libro d'evasione ma poi mi sono ritrovata a compiere un'evasione dal libro.
    Per circa 150 pagine, infatti, sembra di leggere un prologo e questo mi ha fatto passare la voglia di leggere l' ...continua

    Cercavo un libro d'evasione ma poi mi sono ritrovata a compiere un'evasione dal libro.
    Per circa 150 pagine, infatti, sembra di leggere un prologo e questo mi ha fatto passare la voglia di leggere l'altra metà del volume!

    ha scritto il 

  • 5

    Murakami non delude mai!

    cosa aggiungere alle recensioni precedenti, vediamo...
    ...sicuramente non una lettura semplice, fatta di piccole cose, piccoli particolari che li per li possono sembrare superflui ma che a fine libro ...continua

    cosa aggiungere alle recensioni precedenti, vediamo...
    ...sicuramente non una lettura semplice, fatta di piccole cose, piccoli particolari che li per li possono sembrare superflui ma che a fine libro ti danno un senso di completezza, come un puzzle da 2000 pezzi di cui nessuno superfluo. Nonostante tutto è stato il Murakami più veloce che abbia mai letto e fino adesso il migliore, quello che mi ha lasciato la fatidica domanda "e adesso che è finito???perchè è finito???"
    Da leggere prima di Dance Dance Dance.

    ha scritto il 

  • 4

    Se non si vuole passare tutta la vita alla spasmodica ricerca di qualcosa di inutile, bisogna impegnarsi al massimo per tenere a bada la "pecora".
    I piccoli piaceri della vita, musica, sesso, fumo, al ...continua

    Se non si vuole passare tutta la vita alla spasmodica ricerca di qualcosa di inutile, bisogna impegnarsi al massimo per tenere a bada la "pecora".
    I piccoli piaceri della vita, musica, sesso, fumo, alcol, animali, natura, in questo libro, più che in altri di Murakami, sono investiti del ruolo di CURA contro il grande male della debolezza e dell'incapacità cronica di sfuttare al meglio le proprie caratteristiche ed i propri talenti, disorientati dalla deriva di una società senza più riferimenti.

    Non è certo un libro passatempo.

    ha scritto il 

  • 4

    Questo è uno dei primissimi romanzi scritti da Murakami, e si sente. Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, tutt'altro: non solo mi è piaciuto, ma l'ho anche divorato! Ma se si fa il conf ...continua

    Questo è uno dei primissimi romanzi scritti da Murakami, e si sente. Con questo non voglio dire che non mi sia piaciuto, tutt'altro: non solo mi è piaciuto, ma l'ho anche divorato! Ma se si fa il confronto con altri romanzi più maturi l'impressione è appunto che sia una versione più acerba e meno sicura di quello che, nei romanzi di Murakami, solitamente piace. In effetti il romanzo contiene tutti gli elementi tipici: la solitudine, l'incomunicabilità, il surreale (più adatto questo aggettivo che non "soprannaturale") che irrompe nella realtà senza che ci siano grossi sconvolgimenti, la famosa "dimensione onirica" che è tanto peculiare. Per leggere con profitto Murakami bisogna disporsi mentalmente non solo alla sospensione dell'incredulità, ma anche a non voler per forza tutte le risposte. Di cose rimaste in sospeso ce ne sono anche qui, ma secondo me non è assolutamente importante saperle. Nel romanzo nessuno dei protagonisti ha nome, sono tutti caratterizzati dall'essere qualcosa per qualcun altro ("la mia ragazza", "il mio socio"), oppure da un soprannome (Il professor Pecora, il Sorcio); anche la voce narrante, il protagonista principale, non ha nome, e non lo scopriremo mai. Lo stile è quello tipico di Murakami, piano, dolce e rarefatto. Credo che questo romanzo faccia parte di una serie in cui comunque c'è il tema comune della pecora (possono essere letti indipendentemente e credo gli altri non siano stati tradotti), e si rivela collegato anche al posteriore Dance dance dance...a saperlo prima li avrei letti insieme.

    ha scritto il 

  • 4

    Idea molto originale

    L'autore non si smentisce e propone una storia molto particolare pur non essendo ai livelli di "1Q84". Evito accuratamente di mettere dettagli "spoiler", ma ammetto che un passaggio, quasi alla fine, ...continua

    L'autore non si smentisce e propone una storia molto particolare pur non essendo ai livelli di "1Q84". Evito accuratamente di mettere dettagli "spoiler", ma ammetto che un passaggio, quasi alla fine, mi ha lasciato un pà di tristezza.

    ha scritto il 

  • 3

    E' il primo libro di Murakami che leggo e, finale a parte, non mi è affatto dispiaciuto. La storia è molto surreale e mi ha coinvolto moltissimo; il protagonista è un giovane agente pubblicitario che, ...continua

    E' il primo libro di Murakami che leggo e, finale a parte, non mi è affatto dispiaciuto. La storia è molto surreale e mi ha coinvolto moltissimo; il protagonista è un giovane agente pubblicitario che, a causa di un misterioso personaggio, si trova "catapultato" nella ricerca di una pecora "speciale" in grado di impossessarsi delle persone e renderle carismatiche a livelli inimmaginabili. Alcune situazioni sono davvero inverosimili (vedi la ragazza del protagonista che ha delle orecchie bellissime in grado di attrarre! )ma, come dicevo, questo surrealismo ti conquista, ti coinvolge e ti fa proseguire con passione la lettura. Unica pecca è il finale che "quasi" non ho capito e che, comunque, mi ha lasciato una sensazione del tipo "sedotto e abbandonato". Sicuramente leggerò altri libri dello stesso autore.

    ha scritto il 

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