Nessun dove

Di

Editore: Fanucci

4.2
(4425)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Francese , Tedesco , Spagnolo , Portoghese , Russo , Ceco , Giapponese , Polacco , Danese , Indonesiano

Isbn-10: 8834714474 | Isbn-13: 9788834714478 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Elisa Villa

Disponibile anche come: Copertina rigida , Tascabile economico , Paperback , Copertina morbida e spillati

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
Richard Mayhew è un giovane uomo d'affari: un singolo atto di generosità lo catapulta fuori da una vita tranquilla e prevedibile e lo proietta in un mondo che gli appare al tempo stesso stranamente familiare e incredibilmente bizzarro. Incontra una ragazza di nome Porta, perseguitata da persone che vogliono ucciderla, un angelo che vive in un salone illuminato dalle candele, un signore, Old Bailey, che abita sui tetti. Scopre che esistono ratti intelligenti e un Conte, il cui seguito vive su una carrozza di un treno della metropolitana; che un ponte nella notte fa la guardia alla pericolosa via che conduce a Knightsbridge, dove vive il Popolo delle Fogne; che esiste una Bestia in quel mondo sotterraneo dove è possibile sperimentare pericoli e piaceri che superano la più fervida immaginazione...
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  • 2

    Emozionalmente incompleto

    Come accaduto con altri libri di Gaiman, mi trovo ad ammirare la fantasia, la genialità e la pazzia dell'autore, ma resto - al contempo - costantemente deluso dalla sua scrittura, poco coinvolgente e ...continua

    Come accaduto con altri libri di Gaiman, mi trovo ad ammirare la fantasia, la genialità e la pazzia dell'autore, ma resto - al contempo - costantemente deluso dalla sua scrittura, poco coinvolgente e incisiva, a tratti troppo confusa e monotona.
    Spero, un giorno, di leggere un romanzo di Gaiman che mi conquisti appieno.

    ha scritto il 

  • 4

    Neverwhere (1996)

    Non sapevo niente della genesi di questo libro fino ai ringraziamenti alla fine: ora ovviamente voglio vedere le 6 puntate. Però il finale è evidentemente aperto a un sequel che poi non c'è stato e ch ...continua

    Non sapevo niente della genesi di questo libro fino ai ringraziamenti alla fine: ora ovviamente voglio vedere le 6 puntate. Però il finale è evidentemente aperto a un sequel che poi non c'è stato e che Gaiman si terrà per i periodi di magra ispirazione per le novità, che peccato

    ha scritto il 

  • 4

    Ottima lettura, non da fuochi d'artificio, ma davvero ottima...

    PREMESSA
    Finalmente é arrivato anche il mio momento di leggere Gaiman (gaiman? gheiman? boh) (ok, controllato. gheiman). Ho questa abitudine (vizio?) di tenermi assolutamente alla larga da ció di cui ...continua

    PREMESSA
    Finalmente é arrivato anche il mio momento di leggere Gaiman (gaiman? gheiman? boh) (ok, controllato. gheiman). Ho questa abitudine (vizio?) di tenermi assolutamente alla larga da ció di cui tutti gli altri parlano. Provo una fortissima repulsione, un disgusto quando sento per l'ennesima volta di un certo autore, o un certo libro, il nuovo caso editoriale che mi allontano istintivamente, nauseata ed annoiata di sentire sempre e solo quel nome. Lo stesso avviene per questo scrittore: ad un certo punto nella mia vita ovunque mi girassi c'era solo lui. L'ho scoperto per la prima volta, parzialmente costretta (anche se in cuor mio un piccolo spiraglio di chance glielo stavo concedendo) con il film Stardust. E sono stata piacevolmente sorpresa: dalla trama, dai personaggi, dalla miscela "mitologica" e da quella dei tropi fiabeschi. Ma é stato lievemente difficile ammetterlo a me stessa. Poi l'ho perso di vista. Mi ha poi sempre un pochino frenato il fatto che scrivesse fumetti, o un fumetto, Sandman. Non perché disprezzi i fumetti, ma perché non riesco a capirli: il solo pensiero che una storia, o un personaggio possa svilupparsi per quello che io vedo come un'eternitá, anche se potenziale (vedi i grandi supereroi, nati negli anni '50, e ancora oggi protagonisti di storie disegnate) mi lascia profondamente shockata, perché penso alla possibilitá di non poterlo conoscere in maniera finita, conclusa. Ció nonostante, questo libro di Gaiman fa parte della mia biblioteca da molto molto tempo, a significare che in qualche modo il forte chiacchiericcio attorno alla sua persona in qualche modo aveva scalfito la mia superba corazza. Ed eccomi finalmente arrivata al giorno in cui gli ho permesso di raccontarmi una storia.
    FINE PREMESSA
    Che dire di Nessun dove? É un libro leggero, scorrevole, originale e, stranamente e positivamente (per il genere fantasy, o almeno a quello a cui sono abituata io), breve. Anche questo aiuta nella lettura, la certezza della compattezza, della concentrazione della narrazione: non che io soffra nelle letture lunghe, ma é solo una tipologia diversa e relativamente nuova per me. I personaggi sono variopinti e fiabeschi e il tropo di utilizzare una grande cittá per ambientarvi una realtá parallela e sovrapposta é certamente interessante e di successo. Ancora una volta vedo in Gaiman questa incredibile capacitá di fondere folklori e mitologie di popoli diversi, con un'abilitá combinatoria di tropi classici che ha come doppio risultato quello di creare, da un lato, un'estrema familiaritá dei personaggi e dei loro ruoli e, dall'altro, la piacevole sorpresa nel vedere come qualcosa di cosí familiare possa venire ricombinato in qualcosa di diverso e originale. Il tutto spruzzato qua e lá di humour che mi ha definitivamente strappato una sonora risata. Finale prevedibile, ma non é cosí sbagliato, dato che é quello che si auspicava per il protagonista. Piacevole anche il richiamo ad altri testi e non ho potuto fare a meno di vedere in Richard un'altra incarnazione di Arthur di Guida galattica per autostoppisti (e non penso di allontanarmi troppo dal vero, visto che il primo scritto di Gaiman é per l'appunto un tributo alla grande trilogia in cinque atti di Douglas Adams).
    Per concludere, la mia superbia nei confronti dei nomi che sono sulla bocca di tutti in un determinato periodo penso che rimarrá ancora, ma Neil Gaiman é stato decisamente una meravigliosa sorpresa.

    ha scritto il 

  • 3

    Un Urban Fantasy diverso e gradevole, un viaggio visionario, un percorso singolare che conduce ad un mondo fantasioso e surreale, popolato da personaggi bizzarri ed accattivanti.
    Una lettura scorrev ...continua

    Un Urban Fantasy diverso e gradevole, un viaggio visionario, un percorso singolare che conduce ad un mondo fantasioso e surreale, popolato da personaggi bizzarri ed accattivanti.
    Una lettura scorrevole e piacevole.

    ha scritto il 

  • 5

    «So che questa è una domanda indiscreta, ma lei, per caso, è clinicamente pazzo?»
    «Possibile, ma assai improbabile. Perché?»
    «Bè» ribatté Richard «Uno di noi deve esserlo per forza!»

    Non ho paura di ...continua

    «So che questa è una domanda indiscreta, ma lei, per caso, è clinicamente pazzo?»
    «Possibile, ma assai improbabile. Perché?»
    «Bè» ribatté Richard «Uno di noi deve esserlo per forza!»

    Non ho paura di cadere. Quello di cui ho paura è il momento in cui smetti di cadere e cominci ad essere morto.

    ha scritto il 

  • 4

    Una fiaba grottesca, un accattivante viaggio nella più sfrenata fantasia, un itinerario insolito che attraversa la Londra di chi ha ancora gli occhi per vedere il mondo con lo sguardo di un bambino.
    p ...continua

    Una fiaba grottesca, un accattivante viaggio nella più sfrenata fantasia, un itinerario insolito che attraversa la Londra di chi ha ancora gli occhi per vedere il mondo con lo sguardo di un bambino.
    ponti fatti di buio, mercati fluttuanti, cattivi ampollosi e orgogliosi del loro mestiere, topi trattati come re, conti e marchesi che poco hanno a che fare con la nobiltà...e poi ancora porte che si aprono sul nulla, la notte che diventa giorno, metropolitane molto pericolose e belve che attendono silenti.
    sfogliate le pagine e avventuratevi nella Londra di sotto!

    ha scritto il 

  • 4

    Un libro eccezionale consigliato a chi cerca un Urban Fantasy diverso dalla solita minestra riscaldata.

    Richard vive a Londra da qualche anno, la sua quotidianità è scandita dal lavoro e dalla relazione con la sua ragazza. L’incontro con una misteriosa ragazza lo catapulterà in una Londra che gli uomini ...continua

    Richard vive a Londra da qualche anno, la sua quotidianità è scandita dal lavoro e dalla relazione con la sua ragazza. L’incontro con una misteriosa ragazza lo catapulterà in una Londra che gli uomini non possono scorgere.
    È il mio primo Gaiman e devo dire che è stato un battesimo molto strano. Per prima cosa ho scoperto la sua lentezza, capiamoci la storia mi è piaciuta (e ne parleremo poi) ma scontrarsi con alcune scelte narrative di questo scrittore è stato un trauma. Diciamo che Nessun dove è un libro disel (uno di quei motori vecchi) che ha bisogno di tempo per scaldarsi e ingranare alla grande. È un peccato perché un poco scoraggia la lettura.
    Passiamo a parlare dell’ambientazione: ho deciso di leggere proprio questo libro perché sto soffrendo il mal di Londra da quando sono rientrata dal viaggio e quindi avevo proprio bisogno di una bella storia che mi parlasse di quella città. Nessun dove ha risposto piuttosto bene al compito che gli avevo affidato, mi ha ripotato sul Tamigi e non solo, la Londra di sotto è un luogo intrigante con delle regole tutte sue, un paese delle Meraviglie urbano. L’unica pecca sono i giochi di parole nascosti nei luoghi e nella loro effettiva trasformazione nel regno parallelo alla città: non si tratta di giochi troppo complessi, ma in questa edizione non sono stati tradotti o spiegati al lettore, rischiando di perdere parte della bellezza i questo mondo.
    I personaggi non sono a mio parere accattivanti, non capisco se sia dovuto alla scelta della terza persona o se proprio l’autore non abbia dato abbastanza, però non sono riuscita a provare empatia per Porta, di solito i personaggi con il suo background sono quelli in cui mi immedesimo subito. Richard rientra in un cliché che sin dall’inizio avevo capito dove volesse andar a parare. La vera chicca sono mister Croup e mister Vandemar, gli assassini che tutti vorremmo assoldare o nel caso da cui vorremmo essere uccisi.
    In definitiva quattro stelle, mi spiace non aver legato da subito con Porta altrimenti ci sarebbe stata senza problemi l’eccellenza. Ho amato la Londra di sotto e mi spiace solo di non aver colto tutti i giochi di parole, ma per il resto è un libro eccezionale consigliato a chi cerca un Urban Fantasy diverso dalla solita minestra riscaldata.

    ha scritto il 

  • 4

    E' il primo libro di Gaiman che leggo e non so quanto sia rappresentativo della sua produzione, è quel fantasy strano in cui si mescolano luoghi reali e luoghi immaginari, in questo caso Londra Sopra ...continua

    E' il primo libro di Gaiman che leggo e non so quanto sia rappresentativo della sua produzione, è quel fantasy strano in cui si mescolano luoghi reali e luoghi immaginari, in questo caso Londra Sopra e Londra Sotto. Come ho detto è strano ma mi è piaciuto.
    E' un libro che scorre via velocemente, l'unica difficoltà che ho trovato è accettare quello che si mangia nella Londra Sotto.
    Il protagonista, Richard, non è un eroe ma si trova coinvolto in questa avventura perchè è una persona generosa che decide di aiutare una ragazza in difficoltà. Gaiman è bravo a condurci in un mondo dove tutto è plausibile, dai parla-coi-ratti agli angeli, e a confondere le idee del lettore, di chi ci si può fidare e chi è un traditore? Anche se devo dire che un paio di cose le avevo intuite.

    ha scritto il 

  • 4

    La fantasia di Gaiman è spiazzante. Con ironia e citazioni colte, ci sprofonda in una Londra sotterranea oscura e misteriosa, fatta di gallerie, caverne, strane abitazioni, in cui prendono vita leggen ...continua

    La fantasia di Gaiman è spiazzante. Con ironia e citazioni colte, ci sprofonda in una Londra sotterranea oscura e misteriosa, fatta di gallerie, caverne, strane abitazioni, in cui prendono vita leggende metropolitane, miti e personaggi insoliti. Una realtà alternativa e capovolta, basata sullo scambio di favori e su un senso della lealtà piuttosto ambiguo. Un'esistenza al limite, in cui le persone "normali" scompaiono per far posto agli emarginati e la vita acquista colori e senso inaspettati.

    ha scritto il 

  • 5

    libro selezionato dal gruppo di lettura per il mese di febbraio

    Amato, dalla prima all’ultima pagina.

    Un libro ricco di personaggi originali, una trama che si intreccia e che rende questo libro unic ...continua

    libro selezionato dal gruppo di lettura per il mese di febbraio

    Amato, dalla prima all’ultima pagina.

    Un libro ricco di personaggi originali, una trama che si intreccia e che rende questo libro unico e mai noioso., senza mai cadere nel banale e nello scontato.
    Ho amato ogni personaggio che ha fatto parte di queste pagine ognuno con le sue caratteristiche, le sue sfumature e le sue ragioni partendo dal duo Mr. Croup e Mr. Vandemar per arrivare al Marchese de Carabas [Richard, così insicuro in questo mondo nuovo, con le sue “paure umane” e con il coraggio di un eroe; Hunter così determinata e forte da “spezzarsi” per raggiungere un sogno inseguito da tempo e la piccola Porta, che sembra tanto fragile ed ingenua ma che si scopre essere molto intelligente e astuta] .
    Una storia che inizia quando Richard incontra e soccorre la piccola Porta, ritrovandosi catapultato in una Londra diversa da quella che conosciamo tutti, diversa da quella che può apparire agli occhi di un turista, più pericolosa….misteriosa e magica.
    Personaggi che compaiono e scompaiono, intrecci che plasmano piano piano una storia veramente unica con alcuni colpi di scena che lasciano spiazzato il lettore e con un finale diverso dal solito.

    Scrivere altro sarebbe rivelare più del dovuto su questo libro, che entra di diritto tra i miei dieci preferiti.

    5 stelline piene

    ha scritto il 

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