Neuromancer

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Publisher: HarperCollins Publishers

3.9
(3466)

Language: English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) German , Spanish , Portuguese , Chi simplified , French , Italian , Japanese , Swedish , Latvian , Czech , Catalan , Polish , Chi traditional , Dutch , Hungarian

Isbn-10: 0007119585 | Isbn-13: 9780007119585 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , School & Library Binding , eBook , Audio CD

Category: Computer & Technology , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
The Matrix: a world within a world, a graphic representation of the databanks of every computer in the human system; a consensual hallucination experienced daily by billions of legitimate users in the Sprawl alone. And by Case, computer cowboy, until his nervous system is grievously maimed by a client he double-crossed. Japanese experts in nerve splicing and microbionics have left him broke and close to dead. But at last Case has found a cure. He's going back into the system. Not for the bliss of cyberspace but to steal again, this time from the big boys, the almighty megacorps. In return, should he survive, he will stay cured.
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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Inutile stare a fare la solito intro. Neuromante = cyberpunk, e ok.

    E' un romanzo difficile da leggere. Gibson, volutamente o meno, confonde il lettore, lasciandolo perennemente stordito in uno stato ...continue

    Inutile stare a fare la solito intro. Neuromante = cyberpunk, e ok.

    E' un romanzo difficile da leggere. Gibson, volutamente o meno, confonde il lettore, lasciandolo perennemente stordito in uno stato simile a quello in cui si trovano molti suoi personaggi, che siano immersi nella matrice, clonati da generazioni precedenti o invasi da sostanze psicotrope inghiottite con droghe sintetiche.
    Il filo del discorso si dipana quindi in maniera quasi criptica, e non concede nulla al lettore che si approccia con spirito leggero. Ma il filo c'è, e proverò a riassumerlo sotto, per chi è interessato. Il fatto è che si tratta di qualcosa che si scopre effettivamente da metà libro in poi, quando si capisce un attimo il perchè e il percome dei fatti avvenuti in precedenza. Il vero finale del libro è infatti capire PERCHE' si muovono i personaggi, ed è questo che lascia basiti durante la lettura (chè uno si aspetta magari di avere davanti un plot chiaro, in cui si capisce fin dalle prime battute il perchè e il percome - e quindi la lettura diventa avvincente nel seguire come faranno i protagonisti a perseguire quello scopo).
    Con Neuromante, insomma, il lettore è posto sullo stesso piano dei personaggi, che rimangono all'oscuro della grande spiegazione dietro gli eventi per buona parte della storia.
    Ciò che a me ha colpito è la "freddezza" (o la tamarraggine) con cui tutto viene raccontato. C'è poco spazio per approfondimenti, scorci filosofici, ragionamenti psicologici, per dare spessore a personaggi e tematiche, per quanto il genere cyberpunk ne sia particolarmente fecondo proprio grazie a quelli che sono i suoi topoi narrativi (realtà virtuale, coscienza, intelligenze artificiali senzienti, etc...). Gibson è sembrato, a parer mio, fare un lungo sogno allucinato, che ha scritto di getto al mattino ancora madido di sudore. Questa non vuole essere una critica, tanto più che, come dire, il grande merito di gibson penso sia quello di aver dipinto questo mondo, ai posteri le riflessioni che da questo mondo possono scaturire.

    Attenzione, da qui in poi SPOILER, e considerazioni su similitudini con altre opere che son possibili considerando appunto gli spoiler.

    Una famiglia di ricconi vuole creare una superintelligenza artificiale (per poterle permettere di gestire le proprie risorse durante il criosonno?), ma ciò va contro la Legge di Turing (che limita appunto lo sviluppo di IA in quanto troppo pericoloso). Per questo, ne creano due separate (Invernomuto e Neuromante) in modo da sfuggire alla polizia di Turing, e sarà proprio Invernomuto ad imbastire un complicato gioco di scatole cinesi, assoldando le persone più disparate, per potersi fondere col fratello di silicio.
    La similitudine più spiccata che mi viene in mente - o meglio, l'aspetto che più di ogni altro è stato forse ripreso in futuro da altre opere - è quella con Ghost in the shell, che mi sembra essersi qui ispirato molto (e ci mancherebbe, visto che pure GITS è un bel manifesto del cyberpunk) al concetto di essere virtuale/Cybernetico con una propria personalità, introducendo (forse per primo?) anche l'aspetto esistenzialistico cartesianesco dell'autocoscienza, e di cosa la determina.

    Per concludere, Neuromante è forse una lettura diventata cardine non tanto per l'abilità narrativa e l'ispirazione del suo autore dal punto di vista della mera scrittura/gestione del ritmo/gestione della trama, quanto più per aver introdotto in maniera potente (sebbene penso un po' confusa) tutti quelli che poi saranno i cardini del filone cyberpunk. Senza poi curarsi troppo (o senza averne visto) delle implicazioni filosofiche a cui porteranno gli stessi, negli anni a venire.

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  • 4

    就像在嗑了过量的致幻剂后写出的作品.三个故事:Noir硬汉风格的外国人聚居垃圾街犯罪故事+迷幻风的黑客潜入故事+代号"呼啸铁拳"的冷硬军事"前"故事.三者杂糅.所以并不需要读者过度明白其中的剧情.就像嗑药一样,形成机理,药物名称,毒理性都不是重要的,最主要是能High起来.另外看到了从这本1984年的作品中喷射出的灵感影响无数后世作品的样子.PS:男主抽的烟,我看的版本叫"颐和园",日文版叫"叶和 ...continue

    就像在嗑了过量的致幻剂后写出的作品.三个故事:Noir硬汉风格的外国人聚居垃圾街犯罪故事+迷幻风的黑客潜入故事+代号"呼啸铁拳"的冷硬军事"前"故事.三者杂糅.所以并不需要读者过度明白其中的剧情.就像嗑药一样,形成机理,药物名称,毒理性都不是重要的,最主要是能High起来.另外看到了从这本1984年的作品中喷射出的灵感影响无数后世作品的样子.PS:男主抽的烟,我看的版本叫"颐和园",日文版叫"叶和圓"

    said on 

  • 1

    il mondo è bello perché è vario. A molti questo libro è piaciuto, e capisco anche il perché: è scritto molto bene, ha una bella atmosfera ed è intrigante. Ma devo ammettere che faccio parte della cate ...continue

    il mondo è bello perché è vario. A molti questo libro è piaciuto, e capisco anche il perché: è scritto molto bene, ha una bella atmosfera ed è intrigante. Ma devo ammettere che faccio parte della categoria che invece non lo ha apprezzato poi così tanto. In realtà la mia reazione durante la lettura è stata: "du palle!!!" Anche le parti che dovrebbero essere appassionanti e piene di tensione sono terribilmente piatte e prolisse. Noioso, noioso e ancora noioso. E dire che avevo aspettive altissime per questo libro.

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  • 2

    Faticoso

    Odio dover ammettere di non essere riuscito a finire il libro.
    Probabilmente sarà colpa mia , ma davvero non sono riuscito a capire granché della storia e, ad un terzo del libro , mi sono arreso.
    Bell ...continue

    Odio dover ammettere di non essere riuscito a finire il libro.
    Probabilmente sarà colpa mia , ma davvero non sono riuscito a capire granché della storia e, ad un terzo del libro , mi sono arreso.
    Bella l'ambientazione, ma davvero troppo poco scorrevole la lettura, e spesso mi sono trovato in difficoltà nel seguire lo sviluppo della trama.
    Per me è NO.

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  • 4

    L'uomo nell'era della sua riproducibilità tecnica

    Neuromante di William Gibson è il libro di fantascienza che ha reso celebre il sottogenere chiamato cyberpunk. E' un genere per lo più distopico in cui si narra dell'incrocio mostruoso, in un futuro ...continue

    Neuromante di William Gibson è il libro di fantascienza che ha reso celebre il sottogenere chiamato cyberpunk. E' un genere per lo più distopico in cui si narra dell'incrocio mostruoso, in un futuro più o meno prossimo, fra la macchina e l'uomo. Non è il mio preferito, della fantascienza mi piace la Space Opera, soprattutto quando descrive mondi e popoli alieni. Ma tant'è, in questo romanzo l'alieno è l'uomo: innestato, chirurgicamente e geneticamente modificato, proiettato nel cyberspazio, congelato nella criogenesi, clonato, uplodato in serie e così via. Insomma, che ne sarà dell'uomo nell'era della sua riproducibilità tecnica? Neuromante ci racconta tutto questo adottando per lo più il registro, un po' impassibile e un po' spaccone, del Western. La commistione tra i due generi ha il suo perché, come dimostra la saga di Star Wars, ma è la cosa che ho apprezzato meno nel romanzo. Ho amato invece il ripiegamento sui toni intimistici di alcuni momenti, la malinconia di certe immagini, la solitudine di certi personaggi, la catastrofe decadente di certi destini. Più che le virtuosistiche cavalcate nel cyberspazio mi rimarranno nel cuore una spiaggia dalla sabbia color argento, un ragazzino dalle gengive rosee, una donna con la tuta da lavoro francese e un cowboy che non sa restare.

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  • 3

    "-Ti droghi anche tu, Case? -M'è toccato rinunciarci."

    (English review below)

    Partiamo da due fatti fondamentali su questo libro:
    1. è scritto meravigliosamente;
    2. non ci ho capito un tubo.

    La narrazione di Gibson è caotica, caleidoscopica. La definirei ...continue

    (English review below)

    Partiamo da due fatti fondamentali su questo libro:
    1. è scritto meravigliosamente;
    2. non ci ho capito un tubo.

    La narrazione di Gibson è caotica, caleidoscopica. La definirei come altalenante tra momenti di allucinante plasticità e altri di volatilità estrema. È come se non si riuscisse mai ad afferrare il nucleo della trama, il filo rosso che lega un evento al precedente e al successivo. Non si tratta di mancanza di sequenza temporale, quanto di una vera e propria organicità del racconto. È un peccato che abbia riscontrato un tale limite -in tutta sincerità non saprei se collocarlo dalla mia parte o da quella del libro- perché concettualmente Neuromante è tra quanto di più affascinante e visionario mi sia mai capitato di leggere. Ma, se mi chiedeste di riassumervi questa storia, non ne sarei più capace di qualcuno che ne avesse letto un abbozzo di sfuggita mentre era al bagno. Normalmente una cosa simile mi darebbe un fastidio immenso, perché sono una di quelle lettrici che vanno sempre in cerca della storia, ma le parole di Gibson sono ipnotiche; le ho adorate.

    Peccato che non sia abbastanza per fare un buon romanzo.

    ---

    Let's start with two basic things about this book:
    1. it's divinely written;
    2. I didn't understand a single thing of it.

    Gibson's narration is chaotic, kaleidoscopic. I'd describe it as fluctuating between moments of extraordinary plasticity and others of extreme inconsistency. It was as if I could never grasp the core of the plot, the red thread joining an event to its previous and its next. It's not about the lack of a timeline, but rather about the lack of a proper cohesion in the narration itself. It is a pity that I found this limit -I don't truly know if I should place it on my side or on the book's- because, conceptually speaking, Neuromancer is among the most fascinating and visionary novels I have ever read. But, if you asked me to sum up this story, I couldn't tell you more than someone who browsed the plot while seating on the toilet. Normally I would be really annoyed by such a thing, because, as a reader, I always look for the story, but Gibson's words turned out to be mesmerizing; I adored them.

    Too bad it's not enough to make a good novel.

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  • 4

    Ci sono libri, come questo, che al di la della loro specifica qualità narrativa, riescono a cogliere l'attimo in cui si modifica qualcosa nella coscienza collettiva della società, e diventano simbolo ...continue

    Ci sono libri, come questo, che al di la della loro specifica qualità narrativa, riescono a cogliere l'attimo in cui si modifica qualcosa nella coscienza collettiva della società, e diventano simbolo e riferimento stesso di tale cambiamento. Neuromante è simbolo e riferimento di tutto ciò che oggi si definisce riduttivamente "cyberpunk" e come tale merita di essere letto.

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