Never Let Me Go

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Publisher: Vintage

3.9
(6123)

Language: English | Number of Pages: 288 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Japanese , German , French , Italian , Catalan , Latvian , Portuguese , Russian , Chi simplified , Swedish

Isbn-10: 0307276473 | Isbn-13: 9780307276476 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Audio Cassette , Paperback , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
From the Booker Prize-winning author of The Remains of the Day and When We Were Orphans, comes an unforgettable edge-of-your-seat mystery that is at once heartbreakingly tender and morally courageous about what it means to be human.

Hailsham seems like a pleasant English boarding school, far from the influences of the city. Its students are well tended and supported, trained in art and literature, and become just the sort of people the world wants them to be. But, curiously, they are taught nothing of the outside world and are allowed little contact with it.

Within the grounds of Hailsham, Kathy grows from schoolgirl to young woman, but it’s only when she and her friends Ruth and Tommy leave the safe grounds of the school (as they always knew they would) that they realize the full truth of what Hailsham is.

Never Let Me Go breaks through the boundaries of the literary novel. It is a gripping mystery, a beautiful love story, and also a scathing critique of human arrogance and a moral examination of how we treat the vulnerable and different in our society. In exploring the themes of memory and the impact of the past, Ishiguro takes on the idea of a possible future to create his most moving and powerful book to date.
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  • 3

    La perdita della propria identità

    Non lasciarmi (Never let me go, 2005) di Kazuo Ishiguro
    Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal ...continue

    Non lasciarmi (Never let me go, 2005) di Kazuo Ishiguro
    Kathy, Ruth e Tommy sono cresciuti in un collegio immerso nella campagna della provincia inglese. Sono stati educati amorevolmente, protetti dal mondo esterno e convinti di essere speciali. Ma qual è, di fatto, il motivo per cui sono lì? E cosa li aspetta oltre il muro del collegio? Solo molti anni più tardi, Kathy, ora una donna di trentun anni, si permette di cedere agli appelli della memoria. Quello che segue è la perturbante storia di come Kathy, Ruth e Tommy si avvicinino a poco a poco alla verità della loro infanzia apparentemente felice, e al futuro cui sono destinati. Un romanzo intenso e commovente dall'autore di "Quel che resta del giorno".
    Vincitore del Premio Alex nel 2005. E' stato tratto anche un adattamento cinematografico dal medesimo titolo nel 2010.

    La prima impressione che ho avuto leggendo questo romanzo scritto in forma di flash back è stato di spiazzamento: non mi aspettavo, infatti, una storia distopica allo stesso tempo delicata e forte, visto il tema trattato. Il filo rosso della storia è la perdita di identità dei protagonisti, e già dall'inizio ce ne accorgiamo visto che non viene mai rivelato il loro cognome e, si scoprirà, nessuno di loro ha mai conosciuto i propri genitori, visto che hanno vissuto fin da piccoli in una sorta di college inglese (che mi ha ricordato, a tratti, Harry Potter!). Pian piano Kathy, la voce narrante, scoprirà che il loro futuro non sarà "normale" come quello degli altri ragazzi del mondo, ma che loro sono stati educati ed allevati per uno scopo preciso e crudissimo: ma non posso rivelarlo qui altrimenti chi non l'ha letto mi spara!

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Gli studenti di Hailsham, un collegio nella provincia inglese, sono ragazzi speciali. Vengono educati come degli studenti modelli, protetti dal mondo esterno, spinti ad essere intelligenti e creativi. ...continue

    Gli studenti di Hailsham, un collegio nella provincia inglese, sono ragazzi speciali. Vengono educati come degli studenti modelli, protetti dal mondo esterno, spinti ad essere intelligenti e creativi. Ma dietro questa facciata da collegio perfetto si nasconde un segreto.

    Come per “Quel che resta del giorno“, Ishiguro utilizza un narratore interno alla storia. La giovane Kathy H., 31 anni, assistente ed ex studentessa di Hailsham, ci racconta introspettivamente quello che succede presso il collegio dall’infanzia sino alla maturità, tavolta in maniera poco lineare e in modo molto lento… molto molto lento… (ZzZzZzZ).
    Parliamoci chiaro, Ishiguro non mi piace: lo trovo troppo introspettivo, troppo loquace, troppo descrittivo… troppo!! Non è lui, sono io: questo genere di scrittura proprio non mi garba, non mi piglia. Ciò non toglie che, sebbene non mi piaccia lo stile di Ishiguro, questa storia è straordinaria!

    Kathy H., dunque, ripercorre tutte le vicende scolastiche, in particolare quelle che coinvolgono lei, la migliore amica Ruth (che definirla “migliore amica” è un parolone) e Tommy, un ragazzino inizialmente irruente ed impulsivo, conteso per anni tra le due protagoniste.
    Ad una lettura superficiale “Non lasciarmi” potrebbe essere etichettato come una storia d’amore contrastata (e lo è anche). E’ un po’ lo stesso discorso che potrei fare con “Io prima di te“, banalmente considerato una storia romantica, ma nel quale io ci ho visto davvero di più, perché mi ha spinto a pormi tante e tante domande sull’eutanasia.
    Tornando a noi, e qui arriva il vero e proprio spoiler della recensione, i bambini di Hailsham sono dei bambini speciali, perché creati appositamente per essere dei donatori. In realtà, la cosa non viene neanche tenuta troppo segreta: ad un certo punto della loro formazione, viene svelato ai ragazzini cosa li attende una volta diventati adulti e loro reagiscono nel modo più comprensivo possibile, non lasciandosi mai andare a scenate di panico o di disperazione. Io avrei dato di matto!! E’ impossibile avere una reazione compita ad una simile notiziona:

    - Tu, caro Giacomino, domani donerai un rene!
    - Ma volentieri cara maestra, qual è il problema?

    BAH!

    Mi aspettavo molta più tragicità a questa notizia; ho visto il film nel 2007, quindi ero curiosa proprio di conoscere le loro reazioni a questa notizia. E, niente… si rassegnano e basta.
    Un barlume di una reazione si avvista solo quando viene loro detto che quando due donatori si amano davvero tanto e riescono a dimostrare di essere anime gemelle, viene concesso loro una proroga delle donazioni. Questo sarà l’unico momeno in cui i protagonisti si aggrapperanno alla vita. Per il resto del tempo, sembrano dei personaggi vuoti, senza aspirazioni, senza alcun tipo di lotta interiore e senza rabbia.

    Quindi l’argomento principale del romanzo dovrebbe essere l’eugenetica . Dico dovrebbe perché non riesco a trovare un altro termine adatto, non essendo questo il mio campo (se qualcuno se ne intende e vorrebbe aiutarmi, ne sarei davvero lieta). E, quindi, la domanda d’obbligo è: fin dove alla scienza è concesso spingersi?
    L’eugenetica, secondo me, era l’argomento sul quale Ishiguro doveva soffermarsi di più, anziché sulla psiche di certi personaggi come quello di Ruth, che, francamente, ho trovato molto inutile.

    In definitiva, l’ho trovato molto noioso, anche se l’argomento e la trama erano molto interessanti: sono stati solo questi due aspetti che mi hanno aiutato a terminare la lettura. Ho capito che lo stile di Ishiguro proprio non fa per me, anche se le tematiche che sceglie mi interessano parecchio. Che dilemma!!! :/ Non mi sono mai trovata in una situazione del genere.

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  • 4

    Grazie a chi me lo ha regalato. Mi ha dato l'opportunità di leggere un bel libro. Un libro visionario e commovente, ma che pone interrogativi. E' lecito ricreare gli uomini, clonarli? E soprattutto pe ...continue

    Grazie a chi me lo ha regalato. Mi ha dato l'opportunità di leggere un bel libro. Un libro visionario e commovente, ma che pone interrogativi. E' lecito ricreare gli uomini, clonarli? E soprattutto per lo scopo per i quali sono stati clonati? Anche i cloni, una volta creati, hanno un'anima! Una storia di umanità e affetti che diventa struggente, descritta e raccontata molto bene. Forse si dilunga un po' troppo, a mio parere, nei particolari; ma ti tiene avvinto al racconto. A me ha posto degli interrogativi sulla liceità di determinati scopi scientifici. Domande che ovviamente non si pongono solo sull'idea di clonare gli uomini (per fortuna non siamo ancora a questo punto), ma che arrivano a interrogarsi anche sui temi della biogenetica. Quali limiti ha la scienza?

    said on 

  • 4

    «Mi chiamo Kathy H. Ho trentun anni, e da più di undici sono un'assistente. Sembra un periodo piuttosto lungo, lo so, ma a dire il vero loro vogliono che continui per altri otto mesi, fino alla fine d ...continue

    «Mi chiamo Kathy H. Ho trentun anni, e da più di undici sono un'assistente. Sembra un periodo piuttosto lungo, lo so, ma a dire il vero loro vogliono che continui per altri otto mesi, fino alla fine di dicembre. A quel punto saranno trascorsi quasi esattamente dodici anni. Adesso mi rendo conto che il fatto che io sia rimasta per tutto questo tempo non significa necessariamente che loro abbiano grande stima di me. Ci sono ottime assistenti a cui è stato chiesto di abbandonare dopo appena due o tre anni. E poi me ne viene in mente almeno una che ha operato per oltre quattordici, malgrado fosse un'assoluta nullità.. Quindi non ho nessuna intenzione di darmi delle arie.»

    L'effetto dello straniamento dell'incipit è assicurato.
    Sembra fin da subito di essere ospiti indesiderati in questo libro: è come quando si legge un diario e si è ben consapevoli che non è lecito entrare nei pensieri di un’altra persona, ma la curiosità e l’interesse sono tanto forti che si finisce per vincere questa voce della coscienza.
    È probabile che il senso di smarrimento iniziale sia stato profondamente voluto da Ishiguro, quasi fosse un monito, per non affezionarsi troppo ai protagonisti.
    Dopo qualche pagina, tuttavia, è molto facile immedesimarsi nei tre protagonisti, nonostante ci sia sempre quel quid che non ci viene svelato e mantiene la distanza tra lettore e io narrante.
    Kathy, Ruth e Tommy sono tre ragazzi che frequentano un collegio ad Hailsham, una cittadina inglese, dove sono accuditi da alcuni tutori, che da un lato li proteggono dal mondo esterno, dall’altro si comportano in modo strano e nascondono loro qualcosa: prestano particolare attenzione ai loro disegni, cercano di evitare che si parli di progetti di vita per il futuro o che si creino storie d’amore tra gli studenti, senza mai dare spiegazioni chiare.
    I ragazzi cercano di scoprire qualcosa di più, ma d’altro canto sono costretti a rassegnarsi alle poche informazioni che hanno, poiché l’ambiente non consente qualcosa di diverso. Il titolo del libro deriva dall’omonima canzone di una tale Judy Bridgewater (in realtà frutto dell’invenzione dell’autore):

    «Ciò che rendeva quella cassetta tanto speciale per me era una canzone particolare, la numero tre, Never Let Me Go. È un lento, musica d’atmosfera, tipicamente americano, e c’è quel verso che si ripete quando Judy canta «Non lasciarmi... Oh, tesoro... Non lasciarmi...» Avevo undici anni allora, non avevo molta dimestichezza con la musica, ma quella canzone, be’, ne rimasi affascinata. Continuavo a riavvolgere il nastro esattamente nel punto dell'inizio, in modo da poterla ascoltare ogni volta che me se ne offrisse l'occasione.»

    È un continuo avvicinarsi e riallontanarsi, incontro e scontro su alcuni pensieri condivisibili e altri difficilmente comprensibili, vista la storia che resta enigmatica e avvolta nel mistero fino alle ultime pagine.
    Cosa resta di Non lasciarmi?
    Non lasciarmi è – si legge in quarta di copertina – una storia d'amore, contrastata, che ripercorre tutto il romanzo: ma forse non si tratta tanto della storia d’amore tra due dei protagonisti, quanto di un amore più universale, quello per la vita. Rappresenta, poi, uno di quei testi profetici e imprescindibili, come può essere 1984 di Orwell: fa luce su un’umanità obiettabile, a fronte di una disumanità che di disumano non ha proprio nulla.
    Al contrario di quanto si possa pensare, i protagonisti di Non lasciarmi sono estremamente positivi.
    Un romanzo che probabilmente non è destinato a piacere a tutti (molti si sono detti delusi dopo quello che è considerato il capolavoro di Ishiguro, Quel che resta del giorno), ma il cui tema centrale non è sicuramente quello della scienza eugenetica che, anzi, sembra soltanto un pretesto.
    Il tema portante è dato dalla necessità di allontanare la morte da sé finché possibile.
    Più volte nel romanzo Kathy, Ruth e Tommy parlano di cosa riserverà loro il futuro; ma, un po’ perché a Hailsham non è consentito, un po’ per paura, si cambia sempre argomento: ed è proprio in questo che emerge tutta l'umanità dei tre protagonisti.

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    3

    因為日劇拜讀了原作,只能說好文學(嗯?),留白很多的作品一概以文學感概括(膚淺XD)。相較於日劇,我還真的感受不到三人的愛恨情仇,我都沒發現凱西喜歡湯姆(噗),雖然說我對於日劇把湯姆設定成愛放屁的怪人也頗怒(好啦我怒的點應該是三浦XD),原作中湯姆沒有放那麼多屁呀,但是個纖細卻又不擅表達的人(我這麼覺得)。
    至於複製人這個theme,明明是個悲傷的故事,但我從原作中還真的感受不太到,原作很平實的描 ...continue

    因為日劇拜讀了原作,只能說好文學(嗯?),留白很多的作品一概以文學感概括(膚淺XD)。相較於日劇,我還真的感受不到三人的愛恨情仇,我都沒發現凱西喜歡湯姆(噗),雖然說我對於日劇把湯姆設定成愛放屁的怪人也頗怒(好啦我怒的點應該是三浦XD),原作中湯姆沒有放那麼多屁呀,但是個纖細卻又不擅表達的人(我這麼覺得)。
    至於複製人這個theme,明明是個悲傷的故事,但我從原作中還真的感受不太到,原作很平實的描寫沒有要渲染的意思,只能說我領悟力實在太差惹(自己反省XD);至於日劇因為有加入新腳色,賦予更多反思的觀點,最後也多給了一點希望(相較於原作),但總覺得日劇這安排有點矯情,雖然蠻政治正確的,我還是喜歡原作的結局多一點,就是要從一而終才有無可奈何的感覺呀。
    因為有看過日劇,所以很多地方都自動補腦起來,如果一開始先看原作,可能就只有嗯?的感覺(大誤XD),最後還是推薦一下日劇,小遙的口白非常有fu。

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    4

    擾人的導讀

    書很好,是個想像以外的嶄新角度... 但是我這次的注意力在蔡詩萍的推薦序!

    第9頁....
    "...《別讓我走》裡很感人的情節是,幾個『器官捐贈人』多年後相聚,並結伴回到他們成長的學校,其實也就是他們被豢養的地方,重新追尋並且綴拾記憶的拼圖。...“
    相信讀過小說的讀者都會想問,我們讀的是同一本小說嗎?蔡覺得最感人的情節到底在哪一頁哪個場景呢?
    平日總覺得導讀/推薦序老是爆雷卻要放前頁很沒道理,現 ...continue

    書很好,是個想像以外的嶄新角度... 但是我這次的注意力在蔡詩萍的推薦序!

    第9頁....
    "...《別讓我走》裡很感人的情節是,幾個『器官捐贈人』多年後相聚,並結伴回到他們成長的學校,其實也就是他們被豢養的地方,重新追尋並且綴拾記憶的拼圖。...“
    相信讀過小說的讀者都會想問,我們讀的是同一本小說嗎?蔡覺得最感人的情節到底在哪一頁哪個場景呢?
    平日總覺得導讀/推薦序老是爆雷卻要放前頁很沒道理,現在已經進展到推薦者自己發揮想像力寫推薦序...這...沒道理啊!

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    2

    Atmosfera ovattata

    Coinvolgente, ma non è chiaro dove si vada a parare: va bene la distopia, ma questo è ottundimento generale. I donatori, gli assistenti, i possibili, i cloni... Mi è parso di trovare reminiscenze da 1 ...continue

    Coinvolgente, ma non è chiaro dove si vada a parare: va bene la distopia, ma questo è ottundimento generale. I donatori, gli assistenti, i possibili, i cloni... Mi è parso di trovare reminiscenze da 1984 e Cecità. Il valore del libro va alla relazione fra i tre protagonisti, a come venga anticipato sempre da Kathy una sensazione riguardo al loro rapporto e quindi come la spiega, raccontando un episodio del loro vissuto insieme.

    said on 

  • 5

    Ho comprato questo libro avendo letto solo le prime righe della quarta di copertina, quindi senza conoscere (neanche vagamente) quale fosse la trama e questo ha reso ancora più appassionante, e per ce ...continue

    Ho comprato questo libro avendo letto solo le prime righe della quarta di copertina, quindi senza conoscere (neanche vagamente) quale fosse la trama e questo ha reso ancora più appassionante, e per certi versi sconvolgente, la mia lettura.
    E’ stata per me una lettura incessante, una di quelle letture che “vivevo” anni fa, quelle in grado di stravolgermi l’ordine quotidiano degli impegni, perché non potevo fare a meno di stare con i personaggi di questo libro, fino a sentirmi trasportare in un’altra dimensione, come se la mia vita si fosse distaccata dalla quotidianità per unirsi ai tre studenti di un college sorto nella campagna inglese. In fondo il libro è visionario e sono stata una lettrice altrettanto visionaria.
    Un libro avvincente non solo perché, fino alla fine, manca sempre un tassello per dipanare i misteri che, soprattutto all’inizio, covano dietro un’apparente normalità, ma perché man mano che si procede nella lettura, Ishiguro ti dà la possibilità di conoscere profondamente i personaggi, con descrizioni dettagliate dei loro pensieri, anche attraverso appropriate similitudini, lasciandoti con tanti spunti di riflessione sulla vita, la sua precarietà, il destino, la diversità e la relativa diffidenza, il potere, l’egoismo e tanto altro ancora, ma soprattutto con una domanda: “ma come ho fatto a non leggerlo prima, visto che è stato pubblicato 10 anni fa? “.

    said on 

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