New York Blues

Di

Editore: Feltrinelli

4.0
(121)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 262 | Formato: Altri

Isbn-10: 8807701766 | Isbn-13: 9788807701764 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: D. Vezzoli

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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Descrizione del libro
Per festeggiare i cento anni della nascita di Woolrich, Francis M. Nevins haraccolto quattordici racconti editi su riviste pulp ("Detective FictionWeekly", "Pocket Detective", "Argosy", "Dime Detective", "Black Mask","Baffling Detective Stories"). I primi tredici furono pubblicati tra il 1936 eil 1943. Il quattordicesimo, New York Blues, che dà il titolo a questo volume,ha una storia diversa. Uscì postumo nel 1970 sulla "Ellery Queen's MysteryMagazine" e fu probabilmente l'ultimo dei suoi racconti. "New York Blues", ilprimo dei due volumi antologici, è arricchito da una prefazione Nevins e dauna postafazione di Goffredo Fofi.
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  • 5

    Quelle realtà da incubo in cui restano intrappolati gli eroi di Woolrich

    Otto racconti che tengono il lettore perennemente con il fiato sospeso, facendogli girare freneticamente le pagine fino a che la paura non lasci la morsa stretta intorno al collo: corse contro il temp ...continua

    Otto racconti che tengono il lettore perennemente con il fiato sospeso, facendogli girare freneticamente le pagine fino a che la paura non lasci la morsa stretta intorno al collo: corse contro il tempo; rocamboleschi guardie e ladri; fughe a rotta di collo da malintenzionati senza scrupoli nel cuore di notturni canyon metropolitani; indagini piene d'azione e di pericolo; palpabili ansie per la spada di Damocle della disfatta o della morte... Woolrich conquista con la sua inarrivabile maestria nella tecnica della suspense, che vede il suo coronamento nell'inchiodarci alla sedia ansimanti di terrore. Finita questa raccolta non si può che concordare con il parere di Francis M. Nevins, autore di una bellissima e approfondita introduzione al libro: "[Cornell Woolrich] E' stato il Poe del ventesimo secolo e il poeta delle sue ombre. E' stato l'Hitchcock della parola scritta". Suspense mozzafiato, insomma, short stories imperniate sulla trama, veri racconti-cinema, ma non senza la gradita sorpresa finale, nella silloge, di un racconto più introspettivo (l'eponimo "New York Blues", tra l'altro l'ultimo venduto dall'autore in vita a una rivista), più incline al "letterario" (il che non fa necessariamente di questo un racconto migliore degli altri), che nondimeno ricapitola i fondamentali temi woolrichiani così come si possono evincere dalle altre storie e dalla poetica delineata dal curatore nonché dalla postfazione di Goffredo Fofi. Ma il racconto più bello per me è senza dubbio "La sigaretta": impossibile pensare ad altro finché non si scopre come va a finire! Provare per credere.
    Leggerò sicuramente altri Woolrich.

    ha scritto il 

  • 5

    Dopo "Giallo a tempo di swing" mi ero ripromesso di leggere anche "New York Blues" ed ecco qui. Questo è il primo di due volumi (l'altro è, appunto, "Giallo a tempo di swing") con cui Feltrinelli ha p ...continua

    Dopo "Giallo a tempo di swing" mi ero ripromesso di leggere anche "New York Blues" ed ecco qui. Questo è il primo di due volumi (l'altro è, appunto, "Giallo a tempo di swing") con cui Feltrinelli ha pubblicato la raccolta "Night & Fear" di Woolrich curata da Francis M. Nevins.
    Questo primo volume non si discosta dall'eccellenza del secondo. I racconti hanno tutti un'atmosfera cupa, malsana, rigorosamente notturna. Trame e protagonisti vanno avanti per inerzia in un vortice di suspense e di violenza. Come sempre, non c'è lieto fine, non c'è salvezza, non ci sono luci se non quelle dei lampioni di New York.
    Se a volte gli intrecci possono essere minimalisti o con buchi logici o di trama, non ha importanza: Woolrich riesce comunque a rapirti e a obbligarti a girare pagina fin quando non scopri come andrà a finire.
    Racconti neri come la notte di un Maestro del noir purtroppo ingiustamente sottovalutato.

    ha scritto il 

  • 4

    Autumn In New York

    “C’è un modo di dire che tutti avrete sentito una volta o l’altra. Quando entri in una stanza o vai verso un gruppo di gente, qualcuno si gira ed esclama: “Eccolo qui!”. Come se tu fossi la cosa più i ...continua

    “C’è un modo di dire che tutti avrete sentito una volta o l’altra. Quando entri in una stanza o vai verso un gruppo di gente, qualcuno si gira ed esclama: “Eccolo qui!”. Come se tu fossi la cosa più importante di tutte. (E non lo sei)
    Come se avessero appena finito di parlare di te. (E se ne guardano bene)
    Come se fossi la sola persona che conta. (E non lo sei)
    E’ un piccolo tributo, molto carino e non costa niente a nessuno.”
    I racconti sono tutti belli ma New York Blues, il racconto che chiude la raccolta, è decisamente un capolavoro e racchiude in poche pagine tutto il mondo nero e disincantato di Woolrich.

    Sonny Stitt - Autumn In New York
    http://www.youtube.com/watch?v=Nn11v07Db3s&feature=related

    ha scritto il 

  • 4

    Racconti noir che più noir non ne avevo mai letti.
    Brevissime storie che balenano come lame di coltello nell'oscurità e ti ritrovi accasciato a riprendere fiato.
    E ad incombere ed avvolgere tutto, la ...continua

    Racconti noir che più noir non ne avevo mai letti.
    Brevissime storie che balenano come lame di coltello nell'oscurità e ti ritrovi accasciato a riprendere fiato.
    E ad incombere ed avvolgere tutto, la notte densa e nera.

    ha scritto il 

  • 5

    Straordinaria raccolta di racconti di un maestro del noir. Un susseguirsi di suspance, emozioni, disperazione, paure, ansie, tragedie; il tutto reso con una scrittura di gran classe.

    ha scritto il 

  • 4

    classici racconti pulp di uno dei primi maestri del genere, alcuni migliori altri meno buoni. il voto complessivo se lo prende tutto l'ultimo, che da il titolo alla raccolta, bellissimo.

    alle origini ...continua

    classici racconti pulp di uno dei primi maestri del genere, alcuni migliori altri meno buoni. il voto complessivo se lo prende tutto l'ultimo, che da il titolo alla raccolta, bellissimo.

    alle origini della letteratura di immaginario, quando autori come woolrich nascosti dietro la maschera della letteratura popolare raccontavano il nero del loro tempo, e le proprie inquietudini personali.

    ha scritto il 

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