Ni de Eva ni de Adán

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Publisher: Anagrama

3.8
(2450)

Language: Español | Number of Pages: 176 | Format: Softcover and Stapled | In other languages: (other languages) French , Italian , English , Catalan , Chi traditional , Polish , German , Czech

Isbn-10: 8433975013 | Isbn-13: 9788433975010 | Publish date:  | Edition 1

Also available as: Paperback , Others

Category: Biography , Fiction & Literature , Travel

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Book Description
Amélie Nothomb se sube en Tokio a la montaña rusa de una hilarante educación sentimental en brazos del muy delgado y muy oriental Rinri, un ávido lector que sueña con entrar en la orden del Temple. Amélie, decidida a aprender japonés enseñando francés a los autóctonos, conoce a Rinri en un bar. Pero, pocos días después, la relación entre maestra y alumno dará paso a una hermosa historia de amor. Distintos episodios nos sitúan, una vez más, ante una rica y peculiar visión de Japón, la de alguien nacido allí pero cuyos orígenes son occidentales, y donde la percepción de la alteridad cobra los más variopintos matices. Nothomb analiza sus experiencias desde una perspectiva casi antropológica, nunca exenta de ironía. La diversión está asegurada, pero también la ternura e incluso la melancolía…, porque cuando Nothomb escribe en primera persona fascina, divierte, hace pensar y hace reír. «Los lectores de Amélie no se quejarán ante tan espléndida cosecha Nothomb» (Marianne Payot, L’Express).
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    Sono affamata di Nothomb. L'ho scoperta da poco, tardi, ma nel momento più calzante in assoluto: Presa da altre cose, avevo a poco a poco preso a trascurare sempre di più la lettura fino ad avere di m ...continue

    Sono affamata di Nothomb. L'ho scoperta da poco, tardi, ma nel momento più calzante in assoluto: Presa da altre cose, avevo a poco a poco preso a trascurare sempre di più la lettura fino ad avere di me lettrice solo un ricordo - finché non arrivò nella mia vita Amélie, con i suoi deliziosi piccoli volumi pregni di sentimento crudo, mai banali, piuttosto sorprendenti; letture che senza alcuno sforzo ho inserito nella mia quotidianità e che tuttora non mi stufano.
    Ecco, Né di Eva né di Adamo è un po' diverso - non potrebbe essere altrimenti, trattandosi di un'autobiografia. Amélie ci porta a riscoprire con lei Tokyo durante la sua permanenza prima di scrivere Igiene dell'assassino, e ci regala un ritratto intimo della cultura giapponese, dell'amicizia e dell'amore (dell'abbraccio fraterno del samurai). Gliene sono grata, anche e soprattutto se ad un libro simile non mi sarei mai approcciata se non fosse stato suo.

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    Delizioso ma banale.

    Unica nota positiva è che è il libro è il più vicino alla cultura giapponese di qualsiasi altro abbia mai letto.

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    Se ce n'era bisogno, questo nuovo (per me) libro letto della Nothomb la mette di diritto tra i miei 10 autori preferiti di sempre. La sagacia, l'ironia, la capacità di regalare frasi memorabili, la gr ...continue

    Se ce n'era bisogno, questo nuovo (per me) libro letto della Nothomb la mette di diritto tra i miei 10 autori preferiti di sempre. La sagacia, l'ironia, la capacità di regalare frasi memorabili, la grandezza di trovare sempre il modo migliore per raccontare le cose.. potrei continuare ancora ma insomma, leggetelo! E soprattutto: Fuji aspettami!!!

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    Questo è il secondo libro che leggo di questa autrice ed in entrambi i casi i suoi scritti mi sono piaciuti molto! Questo libro è molto breve e molto scorrevole, racconta il periodo di vita dell'autri ...continue

    Questo è il secondo libro che leggo di questa autrice ed in entrambi i casi i suoi scritti mi sono piaciuti molto! Questo libro è molto breve e molto scorrevole, racconta il periodo di vita dell'autrice trascorso in Giappone ed il suo legame con Rinri, un giovane adorabile con cui ha una relazione. Ho apprezzato molto le informazioni relative alla cultura giapponese che non conoscevo. Consigliatissimo e sicuramente leggerò presto qualche altro suo libro.

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    "Solo in caso di crimine ignobile, non capisco la rottura. Dire a qualcuno che è finita è brutto e falso.
    Non è mai finita. Anche quando non si pensa più a qualcuno, come dubitare della sua presenza d ...continue

    "Solo in caso di crimine ignobile, non capisco la rottura. Dire a qualcuno che è finita è brutto e falso.
    Non è mai finita. Anche quando non si pensa più a qualcuno, come dubitare della sua presenza dentro di sé? Una persona che ha contato qualcosa conta per sempre."

    Il mio primo libro di Amélie, letto dopo aver visto il film. Resta uno dei miei preferiti, nelle storie autobiografiche è fenomenale.

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    Me ha gustado mucho. Ésta es otra de las novelas autobiográficas de Amélie Nothomb y creo que me ha gustado incluso más que "Estupor y temblores". En ella la autora nos cuenta en primera persona su hi ...continue

    Me ha gustado mucho. Ésta es otra de las novelas autobiográficas de Amélie Nothomb y creo que me ha gustado incluso más que "Estupor y temblores". En ella la autora nos cuenta en primera persona su historia de ¿amor? con Rinri, un japonés alumno suyo de francés, durante su estancia en Tokio a los veintipocos años.

    Es un libro lleno de reflexiones a las que se puede sacar partido. Puedes estar o no estar de acuerdo con ellas pero te harán pensar sin duda.
    También me ha gustado porque es un libro que ayuda a entender un poco más la mentalidad japonesa. En mi caso concreto, yo no sé nada de la cultura japonesa y no he leído literatura de ese país, y creo que puede ser una forma de acercarse un poco a ella. Evidentemente, Amélie Nothomb no es japonesa sino europea, pero de alguna manera el haber pasado su más tierna infancia allí, le dota de un carácter especial y de una cierta capacidad de comprender a los nipones que quizá no tengamos el resto de los europeos.
    Así, en este libro nos permite verlos desde la mirada de una extranjera pero siendo al mismo tiempo un extranjera que es capaz de integrarse con ellos mejor que la mayoría de los occidentales. Una visión curiosa que merece la pena.

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  • 4

    Nothomb, una piacevole scoperta!

    La Nothomb si conferma una piacevole scoperta!!! E' il secondo libro che leggo (il primo Metafisica dei tubi) e anche questo mi è piaciuto parecchio. Amelie ti trasporta attraverso la sua mente, i sui ...continue

    La Nothomb si conferma una piacevole scoperta!!! E' il secondo libro che leggo (il primo Metafisica dei tubi) e anche questo mi è piaciuto parecchio. Amelie ti trasporta attraverso la sua mente, i sui pensieri, la sua ironia e semplicità, in ogni luogo ed in ogni circostanza, come se vivessi ogni accadimento con lei... Interessante anche il personaggio di RINRI, innamorato rispettoso, galante e premuroso! Trovo piacevoli le parti sul Giappone da lei tanto amato, che fanno scoprire senza alcuna pesantezza, usanze, tradizioni, pensieri ed educazione.

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    Sì, io sono assolutamente partigiana e non obiettiva e imparziale se mi metto a scrivere una recensione su un romanzo di Amélie. Tanti anni fa leggevo un articolo a lei dedicato su un giornale frances ...continue

    Sì, io sono assolutamente partigiana e non obiettiva e imparziale se mi metto a scrivere una recensione su un romanzo di Amélie. Tanti anni fa leggevo un articolo a lei dedicato su un giornale francese (era sicuramente un settimanale, Paris Match, credo) che la definiva una rockstar del romanzo. Ecco, secondo me, una definizione azzeccata. Quindi io, a mia volta, una groupie. La seguo da anni, anni e anni. Amo quello che scrive, amo come lo scrive.
    Questo romanzo è un prodigio di energia, ironia, vitalità. Resta sempre leggero anche quando leggero non è per nulla, è gioia, è luce, è neve. Fa venire allegria. Ora, io non sempre leggo per divertirmi, ma questo è proprio uno di quei romanzi che per definizione mi fa pensare a un aggettivo: delizioso. L'ho adorato. Lo consiglio.

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  • 4

    Se non avessi visto il film forse non avrei mai letto il libro.
    Spesso si accusano i giapponesi di freddezza e la Nothomb, da brava aspirante giapponese, non vuole essere da meno.
    La sua è una freddez ...continue

    Se non avessi visto il film forse non avrei mai letto il libro.
    Spesso si accusano i giapponesi di freddezza e la Nothomb, da brava aspirante giapponese, non vuole essere da meno.
    La sua è una freddezza, dissacrante e intelligente.
    Il libro vale la pena di esser letto anche solo per la parte riguardante la sua escursione montana in solitaria.
    Ci si ritrova a procedere velocemente, nonostante la totale conoscenza della trama, un interesse incalzante che solo una brava scrittrice può innescare.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

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    Come fai a sapere quando un autore è bravo? Un modo è accorgersi che non riesci a smettere di leggere anche se nella trama non succede molto. La Nothomb crea immagini accattivanti con pochissime parol ...continue

    Come fai a sapere quando un autore è bravo? Un modo è accorgersi che non riesci a smettere di leggere anche se nella trama non succede molto. La Nothomb crea immagini accattivanti con pochissime parole, e la loro qualità non viene persa nella traduzione in italiano.
    Amélie é una ragazza belga che ha lasciato il Giappone a cinque anni ed è tornata a ventuno per imparare il giapponese, insegnando francese a Tokio. Rinri è un suo studente ventenne.
    Il tema di questo libro è più la differenza culturale che una relazione, e mi sono piaciuti molto i pensieri del narratore sulle sfide e le gioie di creare una relazione in lingua straniera con Rinri, il tutto vivendo. Amélie ama la libertà tanto quanto ama lui e osservarla in tutte le fasi di questa tensione è bellissimo.
    Il romanzo è ben scritto, divertente, introspettivo, e spesso un racconto autobiografico-filosofico. Non direi che è una storia d'amore comunque: è una storia sulla tenerezza, sull'affetto, sul gioco, sulle incomprensioni, sui doppi negativi, sulle avventure, e sulla fuga (sia dagli altri che da se stessi). Potrei essere dalla parte sia di Amélie che di Rinri, ma avrei voluto che la Nothomb avesse passato più tempo ad esplorare lo sviluppo della relazione del tempo e come ha fatto a non svilupparsi altrimenti. Si può implicitamente capire tutto questo, ma avrei voluto che mostrasse più interesse. Il suo tono superficiale probabilmente mostra molto bene il suo comportamento riguardo Rinri. Sta soltanto giocando: se è una storia d'amore, è più sulla sua relazione con il giappone e non con un giapponese in particolare.
    Forse, invece di scriverci un intero libro, sarebbe stato meglio semplicemente alzare la cornetta e chiedergli scusa, non credi eh Amélie?

    said on 

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